De rebus feminarum: l’inizio

le donne queste sconosciute … dovrebbe intitolarsi così questo post, ma preso dai fumi delle satire di giovenale, ho deciso di buttarla sul latino. Ma se hai la sventatezza di sposarti, di votarti anima e corpo a una donna sola, allora già la testa e prepara il collo a portare il giogo. Non ne troverai una che rinunzi a tormentare chi l’ama. Anche se lei ne è innamorata, godrà a torturarlo, a spogliarlo. E più il marito sarà amorevole e buono, meno, meno assai gli varrà la moglie. scriveva il poeta latino nel 140 a.c. (più di duemila anni fa signori miei). In effetti questa è una cosa che torna nella mia vita: ti dicono che sei la persona più buona che abbiano mai conosciuto, ti dicono che nelle tue mani metterebbero la propria anima perchè ti ritengono l’unica a saperla custodire come si deve, ma poi?! eh poi invece sotto sotto si scopre che non è esattamente così che funziona e che vanno le cose. Sotto sotto si scopre che non sanno nemmeno loro cosa vogliono veramente dalla loro vita, ma allora ci si potrebbe chiedere: ma certi gesti, certe parole … perchè dirle?! perchè?? Non sarebbe molto più semplice fermarsi a ragionare 10 sec. senza farsi trasportare dalle emozioni, anche in considerazione del fatto che siamo persone e non animali (per la qual cosa siamo o dovremmo essere dotati di un cervello) ?? Ciò che risulta inspiegabile, a mio modesto parere, è come la psiche umana sia complessa e come in tale complessità vada a influenzare i comportamenti e la vita di terzi… Ma d’altro canto, come disse l’allievo di Apollinare La donna è un male necessario. (Aulo Gellio) come faremmo senza?? ai posteri l’ardua sentenza …

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