De rebus feminarum – le amiche virgolettate

Tratto da un dialogo tra me, ciccio e carlo (detto il bus) sul 14c di ritorno da una partita di calcetto vinta per 9-1. carlo: "ma tu stai solo con tua sorella in casa ?" io: "si ma ora viene una … ehm .. una mia amica" ciccio: "siiii, amica ora … " (ride) io:"si! amica e basta" ciccio: "ah si" (ride ancora) carlo: "vabbè un’amica virgolettata…" io: "ehi bus, si ma le virgolette sono state chiuse, quindi solo amica" carlo: "si ma le virgolette si aprono e chiudono e poi si riaprono…" è da un pò di tempo che rifletto sul cosa sia la vera amicizia. Premettendo che, a mio modesto parere, l’85% della popolazione mondiale ha un concetto di amicizia tutto sballato che li porta a confondere il concetto di amicizia stesso con quello di pura e semplice conoscenza, la domanda che mi pongo è: può esistere l’amicizia uomo-donna?? Si ok, direte voi … domanda da un milione di dollari … Ma è qui che rientra il concetto di virgolettato. Sì che capire le donne è di per se cosa complessa, ma capire cosa loro intendano per "amicizia" è davvero arduo se non impossibile. Ciò andiamo per ordine: ci si conosce, si parla ci si confida e alla fine accade qualcosa (è matemacito).. e poi?? Mi chiedo: ma se c’era amicizia perchè rovinarla per un atto fisico che dura istanti? Perchè rovinare un legame forte per un desiderio temporaneo?? Non sarebbe il caso di pensare più spesso a tutto ciò? Perchè l’amicizia tra due persone di sesso opposto deve essere per forza virgolettata? e soprattutto una volta che queste benedette virgolette sono state aperte, non sarebbe il caso di essere chiari?? Questo mio scrivere sta diventando nebuloso, infestato di domande a cui non si può dare una risposta. La colpa ritengo sia del fatto che sto attraversando un momento molto particolare della mia vita, di profonda crisi d’identità .. Alla fine passerà (spero), ma le domande rimarranno ed i dubbi anche …

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