RacingBull – Toro Scatenato

Il film di Martin Scorsese, girato sulla base del libro autobiografo di Jake la Motta, e che vede come protagonista Robert De Niro racconta la storia di uno dei più grandi pugili di tutti i tempi noto con lo pseudonimo di “Toro del Bronx” quartiere nel quale è cresciuto.
Fu anche in grado di battere Ray “Sugar” Robinson, considerato da molti, per via della sua tecnica sopraffina con la quale sembrava danzasse sul ring, il miglior pugile di tutti i tempi (pure il mitico Alì ha copiato la tecnica del grande campione nero).
Lasciando in secondo piano gli incontri di pugilato, il regista si concentra sulla psicologia del campione italo-americano, ponendo maggiore enfasi sullo smisurato ego e sul suo carattere schivo e allo stesso tempo violento. Racconta dei sacrifici fatti per giungere al successo, dell’aver dovuto perdere volontariamente un incontro per far si che il boss di turno (colui che in quel periodo possedeva la boxe) gli consentisse di sostenere l’incontro per il mondiale dei medi contro Cerdan. Racconta anche però, come detto in precedenza, del carattere molto forte del pugile che si evince soprattutto quando, dopo aver perso la quinta ed ultima sfida (definita con il nome di “massacro di Boston”) con “Sugar” Ray, si avvicina dicendo: “Hey, Ray: non mi hai mai messo già…”.
Devo ammettere che questa frase mi ha molto colpito perchè, alla fine del film, rimane ben impresso che, nonostante sia stato più volte sconfitto, Jake La Motta non èmai andato giù al tappeto (segno proprio della sua volontà di imporsi).

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Materia ed Antimateria

Cosa succede quando due mondi diversi si incontrano? E’ questa la domanda che mi assilla da un paio di giorni e alla quale non ho ancora trovato una risposta specifica.
Riflettendo possiamo applicare questa domanda a diversi contesti: nella storia, ad esempio, quest’incontro ha prodotto guerre con conseguente sterminio di uno dei due mondi in questione.
Andando a ritroso nel tempo non posso non pensare a cosa è saltato fuori quando si sono scontrati il mondo imperialista degli asburgo e il mondo rivoluzionario dei diversi popoli stanchi del loro dominio. Ancora indietro nel tempo ricordo l’incontro tra le popolazione germaniche e il popolo romano ed ancora prima quello tra il popolo greco ed il popolo romano. Tutti incontri che, come scritto in precedenza, hanno provocato delle grosse sofferenze.
Nel contesto fisico, il concetto che mi salta in mente è quello di materia ed antimateria. Due mondi molto simili tra loro ma anche allo stesso tempo molto dissimili. Nel momento in cui si incontrano si ha una fusione quasi completa: scompare la massa e viene liberata una grande quantità di energia.
E’ lecito parafrasare gli incontri – scontri in questi contesti come un antitesi tra bene e male? E’ lecito dire che nel contesto storico l’incontro suddetto genera per lo più male e sofferenza mentre nel mondo fisico questo genera amore, unità ed armonia??
Non posso non pensare al mondo dei rapporti interpersonali. Già difficili di loro, già complessi quelli tra persone che fuoriescono dallo stesso mondo, tra persone che bene o male hanno molto in comune, figuriamoci come risultano nel momento in cui si incontrano due persone provenienti da mondi diversi.
Non penso sia la risposta alla mia domanda, ma penso che in un contesto del genere si possano verificare le due situazione descritte in precedenza: o si ottiene una divisione netta perchè i due mondi non riescono a convivere, oppure si ottiene amore, l’unione perfetta.
Ma sarà vero? Sarà possibile raggiungere l’unione perfetta con una persona? Esiste l’anima gemella? Esiste l’altra metà della mela? O il sogno e lo stereotipo, secondo il quale tutti siamo destinati ad avere l’anima gemella, stereotipo che ci viene inculcato dai media fin dalla tenera età , rimane tale, senza possibilità di realizzazione?

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Firefox – scorrere i tab

Assalito da un atto di assoluta pigrizia e non volendo usare il mouse, mi sono posto una domanda: chissà come si farà in firefox a switchare tra un tab e l’altro usando solo la tastiera … presto detto -> ctrl+tab (o ctrl+pgdown).

Per altre chicche, consultare pure qui

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George Orwell – 1984

Orwell - 1984

Nel 1984 il mondo è diviso in tre immensi superstati in perenne guerra tra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. In Oceania, la cui capitale è Londra, la società , suddivisa tra prolet, membri del partito e membri del partito interno, è governata secondo i principi del Socing – il Socialismo inglese – dal Grande Fratello che tutto vede e tutto sa.

Niente apparentemente è proibito.

Tranne pensare, se non secondo i dettami del Socing. Tranne divertirsi, se non con i programmi televisivi di propaganda. Il protagonista del libro, Winston Smith, e la sua compagna Julia lottano disperatamente per conservare un granello di umanità .

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Leonardo Sciascia – L’affaire Moro

Libro scritto nel ’78, quindi a ridosso dei fatti che hanno investito l’Italia in quegli anni.

La storia: Aldo Moro viene rapito il 16 Marzo 1978 ad opera di un commando delle Brigate Rosse, proprio nel giorno in cui si doveva insediare il Governo da lui tanto faticosamente messo insieme. Nel giro di due mesi, le Brigate Rosse emanano nove comunicati con in allegato alcune lettere autografe di Moro. Alcune di queste (prevalentemente quelle inviate ai politici democristiani) vengono rese pubbliche, altre (in particolar modo quelle inviate alla famiglia) rimarranno private, altre ancora verranno misteriosamente pubblicate sebbene sotto stretto controllo della Questura di Roma. Un pò oscuro all’inizio, l’autore siciliano prosegue facendo molti riferimenti alla letteratura francese del suo tempo.

Risulta alla fine in un attacco ai politici del tempo che non fecero praticamente nulla per cercare di liberare Moro (che richiese più volte nelle sue lettere di effettuare uno scambio di prigionieri affinchè venisse liberato – come richiesto dalle Brigate Rosse).

Tuttavia la parte più interessante del libro, a mio modesto parere, rimane l’appendice nella quale Sciascia riporta la relazione finale della commissione, da lui presieduta, che aveva il compito di giudicare con occhio critico come fosse stato gestito il rapimento dell’allora presidente della DC. Da questo documento ne esce l’assoluta incompetenza delle forze dell’ordine del tempo e la poca comunicazione tra i vari apparati dello Stato

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Bologna: un lunedì di ordinaria follia [14/02/05]

naso rotto Iniziare un post con una foto del genere non è il massimo, ma è ciò che mi è capitato ieri mattina. I fatti: Camminavo verso la fermata dell’autobus qui vicino casa quando urto con la spalla, un ragazzo sui 20anni biondino occhi azzurri (successivamente scopro avere un accento mezzo slavo, albanese o romeno o una cosa di queste).

Qui a Bologna succede spesso una cosa del genere, tuttavia il tipo in questione non sembrava molto convinto di ciò e, dopo avermi inseguito, mi intima di chiedergli scusa perchè a suo dire l’avrei fatto apposta. Non faccio a tempo nel fargli presente che non era assolutamente così che stavano le cose che mi mette le mani al collo spingendomi verso la vetrina di un fioraio. Sentito il pericolo di franare sotto dei vetri lo spintono tirandogli un calcio, e me ne vado. Al chè mi rincorre, mi tira un calcio da dietro, mi giro e mi tira un cazzotto in faccia rompendomi il naso.

Dopo una mattinata passata in ospedale, il risultato è quello della foto. I miei commenti: Non mi era mai successa una cosa del genere, e sì che sono natìo di Reggio Calabria, che non è nota per essere la città più tranquilla del mondo.

Da qui alcune considerazioni: in primis il comportamento della gente. Passi il non intervenire (posso capire che davanti ad una rissa uno sia restìo), ma non darmi un fazzoletto (da me espressamente chiesto) se non dopo aver visto che mi uscivano fiumi di sangue mi pare proprio eccessivo. La seconda nasce dalla mia terra natìa.

Sono, purtroppo, portato a dire che a Reggio nessuno si sarebbe mai azzardato a fare una cosa del genere men che meno uno slavo o comunque un non calabrese.

Allora cosa dovrei pensare??
Dovrei arrivare a dire che la nostra mentalità, permeata dalla ‘ndrangheta, che domina su tutto e tutti, che ha il potere di decidere della vita di tutti e che influenza il nostro più profondo essere, in fin dei conti ci difende da certa gente.

A supporto di ciò: stamattina sono andato alla polizia per sporgere denuncia ed il poliziotto mi ha fatto intendere che fosse una cosa assolutamente inutile. E allora cosa dovrei fare?? Secondo la mentalità reggina, dovrei prendere dieci dei miei amici più grossi ed andare in giro per la città alla ricerca del tizio per poi massacrarlo di legnate. Non mi pare proprio la scelta più saggia … Morale della favola: io ho il naso rotto, il tizio in questione sarà da qualche parte a spassarsela..

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Google PageRank

Il page rank è il sistema che consente a google di dare un punteggio, diciamo così, in modo tale da classificare i siti più visitati o per meglio dire più linkati.

Per calcolare il page rank si può installare questo plugin per firefox che non fa altro che sistemarsi nella barra grigia in basso a destra e calcolare automaticamente il pagerank del sito che state visitando (un pò come fa la googletoolbar)

grazie a Stefano

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Google Map

Stavo girovagando per la rete alla ricerca di una soluzione ai miei problemi con postfix, quando mi sono imbattuto in questa chicca.


Non so di preciso quando sia uscito questo servizio, ma anche in questo caso, oltre la velocità di risposta (che, sebbene applicata ad una mappa e quindi ad un’immagine non è affatto lenta come si potrebbe pensare…), ciò che colpisce è la funzione “local search”.

 
   

Ipotizziamo ad esempio di voler trovare un’hotspot wifi nella zona di New York, basta digitare “wireless” e ci vengono indicati sulla mappa i diversi risultati ottenuti. Cliccando poi su di essi google ci fornisce anche nome, indirizzo e numero di telefono. Cosa si può volere di più??

Eccezionale!!!!

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thermaltake silent boost

Stanco dei 39dB della mia volcano 6cu+, mi sono deciso ad acquistare una più silenzionsa "silent boost", sempre dello stesso produttore (thermaltake):

thermaltake silent boost a1889

E’ contenuta in una scatola di plastica che mette in risalto la ventola stessa (che salta subito all’occhio per la sua grandezza e successivamente per il peso). All’interno della scatola, poi, sono presenti anche una bustina con della pasta siliconica (normale) e le istruzioni per il montaggio (che devo essere sincero non è stato semplicissimo). Ecco le specifiche della ventola, tratte dal sito della thermaltake:

SPECIFICATION
P/N
A1889
Fan Dimension
80x80x25 mm
Heatsink Dimension
82x70x49 mm (41 fins)
Rated Voltage
12V
Started Voltage
7V
Rated Current
0.13A
Power Input
1.56W
Fan Speed
2450±10% RPM
Max Air Flow
27.5 CFM
Air Pressure
25.97 Pa-min
Noise
21 dBA
Bearing Type
Hydro Wave Bearing
Life Time
50,000 hours
Connector
3 PIN

 

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