Leonardo Sciascia – L’affaire Moro

Libro scritto nel ’78, quindi a ridosso dei fatti che hanno investito l’Italia in quegli anni.

La storia: Aldo Moro viene rapito il 16 Marzo 1978 ad opera di un commando delle Brigate Rosse, proprio nel giorno in cui si doveva insediare il Governo da lui tanto faticosamente messo insieme. Nel giro di due mesi, le Brigate Rosse emanano nove comunicati con in allegato alcune lettere autografe di Moro. Alcune di queste (prevalentemente quelle inviate ai politici democristiani) vengono rese pubbliche, altre (in particolar modo quelle inviate alla famiglia) rimarranno private, altre ancora verranno misteriosamente pubblicate sebbene sotto stretto controllo della Questura di Roma. Un pò oscuro all’inizio, l’autore siciliano prosegue facendo molti riferimenti alla letteratura francese del suo tempo.

Risulta alla fine in un attacco ai politici del tempo che non fecero praticamente nulla per cercare di liberare Moro (che richiese più volte nelle sue lettere di effettuare uno scambio di prigionieri affinchè venisse liberato – come richiesto dalle Brigate Rosse).

Tuttavia la parte più interessante del libro, a mio modesto parere, rimane l’appendice nella quale Sciascia riporta la relazione finale della commissione, da lui presieduta, che aveva il compito di giudicare con occhio critico come fosse stato gestito il rapimento dell’allora presidente della DC. Da questo documento ne esce l’assoluta incompetenza delle forze dell’ordine del tempo e la poca comunicazione tra i vari apparati dello Stato

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