I biglietti nominativi

E alla fine arrivarono!! Se ne parlava da mesi, si vociferava, si diceva, ma alla fine chi di noi si poteva mai anche solo immaginare che avrebbero mai approvato una legge del genere. Ciò che mi chiedo è: ma veramente ci illudiamo che scrivere un nome e mettiamo anche un cognome su di un pezzo di carta possa mai ridurre la probabilità di scontri nel pre-mentre e post partita? Personalmente di trasferte ne ho fatte un certo numero in vita e posso vantare una certa esperienza: di sicuro sento di avere più diritto io di parlare riguardo ciò che succede negli stadi di chi, come ad esempio i giornalisti, sta sempre a travisare i fatti. Ma lo sa il ministro Pisanu o chi per lui che tutti i commissari e prefetti d’Italia conoscono tutti i capi e aderenti (o gran parte di loro) ultras? Possibile che si possa pensare di risolvere i problemi semplicemente mettendo un nome? E il viaggio in treno ? E i poliziotti che caricano senza alcun motivo?? Ringraziamo quindi tutti il ministro per aver dato l’ennesima mazzata alla nostra voglia di andare allo stadio e per aver dato il proprio contributo allo svuotamento degli stadi. Secondo questo geniaccio io, che devo prendere un biglietto di settore ospiti per andare a seguire la mia squadra del cuore in trasferta, dovrei scendere a Reggio (1100km) per portare la mia carta d’identita alla biglietteria, prendere il biglietto, tornare a Bologna e poi ripartire la domenica per andare allo stadio. CEEEEEEEEEEEEEEEEEEERTO!!!

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