Jun
13

Il Referendum

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Riflessioni

Non sto qui a sindacare se sia giusto votare si o no, se sia giusto andare a votare o meno, sto qui a sindacare del perchè solo sabato abbiano comunicato la possibilità di votare anche se fuori sede.

Premettendo che nel bel mezzo di giugno, tra esami lavoro ecc. ecc., ben pochi dei fuori sede possono scendere a casa per votare, mi chiedo: ma se l’avessero comunicato in anticipo probabilmente avrebbe votato il 98% della popolazione.

Che sia tutto premeditato?

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1 Commento al post: “Il Referendum”

  1. The Reverend scrive:

    Esiste una legge che si intitola Il testo unico delle leggi elettorali che al Titolo VII – art. 98 recita testualmente: Il pubblico ufficiale, l’incaricato di un pubblico servizio, l’esercente di un servizio di pubblica necessità , il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell’esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all’astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000.Quindi chi invita all’astensione può essere punito con la reclusione fino a 3 anni e con multe fino a 4.000.000 di lire. Questa legge riguarda le tornati elettorali, ma esiste una norma La legge 25 marzo 1970 n. 353 – Norme sui referendum che all’art. 51 recita Le disposizioni penali, contenute nel Titolo VII del testo unico delle leggi per la elezione della Camera dei deputati, si applicano anche con riferimento alle disposizioni della presente legge. Quindi le sansioni penali previste dalla legge elettroale per chi indice all’astensione sono estese anche ai referendum.

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