Radiofreccia

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Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.

Freccia

Inizia e termina così il film scritto e diretto da Ligabue, con questo monologo del personaggio forse più complesso di tutto il film: Freccia.

Sullo sfondo della vita di Freccia si snoda tutto il film, attraversando la vita di una radio libera fondata da Bruno, uno del gruppo di Freccia.
Si racconta di noi giovani, o forse, meglio, dei giovani degli anni ’70, giovani di un’Italia in risalita che, giorno per giorno, tentano di sbarcare il lunario tra il lavoro in fabbrica, la radio, e divertimenti al bar [proprietario del quale è Guccini]. Si racconta di quanto può essere vuota la vita per tutta una serie di motivi, e di come sia facile cadere nella peggiore delle tentazioni: quella di bucarsi! 🙁

In linea generale è un film un pò "strano", strano perchè girato da un cantante, strano perchè montato in maniera "strana" 😀 con degli intermezzi particolarissimi.

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