Delitto Fortugno

Avevo accennato qualche giorno fa all’omicidio del vicepresidente della regione Calabria.
Si scopre oggi che il politico in questione aveva effettuato 31 telefonate [non si è capito nell’arco di quanto tempo]  al boss dell’ ‘ndrangheta di Africo noto con il nome di "tiradrittu" [del quale si dice che "avi cchiu sordi ru statu" – "ha più soldi dello stato"].
Forse uno dei boss più potenti tra le ndrine calabresi, un personaggio che ha piazzato tutti i suoi parenti nelle cariche più alte dello stato [da dirigenti di asl ad avvocati passando finanche per calciatori di serie A.

In linea generale che un politico sia in contatto con esponenti della criminalità non è una novità, non lo è a livello nazionale, figuriamoci in una realtà dove la ‘ndrangheta permea tutta la cultura popolare.

Il fatto, però, che mi fa ribrezzo è la notizia di stamane di un blitz delle forze dell’ordine contro una cosca, sempre di Africo, Mi sorge il forte dubbio, e sfido chiunque a togliermelo che le forze dell’ordine sappiano benissimo le posizioni dei boss, dei latinanti, dei trafficanti di droga e di tutti i criminali più o meno grossi da cui il mondo è infestato. Però, pur avendo a disposizione certe notizie, preferiscono non intervenire se non in determinati momenti, quasi dando l’impressione di aspettare il momento di massimo riscontro mediatico.

Intanto però la gente muore, la gente soffre quotidianamente per questa situazione di oppressione e controllo totale. Un’intera popolazione sente di non avere un futuro nella propria terra che risulta anni luce indietro rispetto alla media nazionali per tutta una serie di fattori, non ultimo quello economico.

Mi chiedo se questo abbia un senso, il gioco condotto dalle forze dell’ordine vale la candela? Per ora direi proprio di no, vista la supremazia territoriale attualmente in audage

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