L’isola dei famosi 3

Ieri sera ero invitato a cena a casa di un’amica che non vedevo da un tot di tempo, preferisco glissare sull’andamento generale della serata: il mio umore in questo periodo è già abbondantemente sotto terra e la serata di ieri non ha fatto altro che accrescere il mio stato d’animo.

Nel lassismo e nella depressione generale, qualcuno ebbe la felice e direi anche geniale idea di accendere la tv e sintonizzarla su rai2 per guardare questa sottospecie di reality.

Piccola premessa: non guardo tv, e le rare volte che lo faccio mi sintonizzo su eventi sportivi o su film, mai e dico MAI e sottolineo MAI per vedere un reality (soprattutto quelli all’ “italiana”). Mi sono trovato abbastanza spiazzato non conoscendo i diversi personaggi che si succedevano in questo evento trash, però mi è subito saltato all’occhio una cosa nel momento in cui sono iniziati i 10minuti di Arianna David.

La ragazza cercava di esprimere concetti abbastanza seri e fondati (non so poi quanto volutamente): la fame nel mondo, il capire con quali e quanti comfort viviamo, ecc. ecc. Peccato che non siano argomenti da TV, peccato che il fine ultimo della TV dei nostri giorni è quello di fare polemica, è quello di far sì che le persone [finte] del mondo dello spettacolo si scannino e si massacrino a vicenda per movimentare il tutto e per animare l’unico neurone di cui dispone il cittadino medio, lobotomizzatosi davanti al mezzo di comunicazione di massa per eccellenza.

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