Nov
23

La solitudine dell’anima

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Riflessioni

Quanto è triste sentirsi soli, quanto è triste non sentirsi bene nel mondo che si vive?

Si è vero, di lavoro ne arriva, e ne arriva tanto che non mi posso assolutamente lamentare.
Si è vero, di attestati di stima sul lavoro ne arrivano e forse sono anche troppi ed immeritati.
Si è vero, c’è molta gente che mi chiama per sapere come va, di gente che si interessa alla mia vita e alla quale fa piacere passare un pò di tempo insieme a me.
Si è vero passo la maggior parte delle mie serate, quantomeno ultimamente, fuori a cena invitato da tizio o da caio.

Ma in verità, è questo quello che voglio? Non mi pare proprio, altrimenti non sentirei questo senso di vuoto dentro di me … E la cosa peggiore è che so da dove proviene - sigh!

7 Commenti al post: “La solitudine dell’anima”

  1. wallace scrive:

    ci sono persone che ti spiazzano..senza bisogno di parole,nè di troppi sguardi..decidono di prenderti e portarti via..e non imoprta dove,come o,tantomeno,un perchè..non importa nemmeno se ti portano per davvero da qualche parte,oppure se sei tu a farti trascinare da fantasie gonfie di speranze e strapiene di sogni..ciò che conta davvero è la capacità di spostarsi..
    ciò che conta è essere coscienti che i sogni non finiscono mai..e che oltre un sogno ce nè sempre,ma sempre, un altro

    sappi che tutte le strade
    anche le più sole
    hanno un vento che le accompagna…

  2. The Reverend scrive:

    Credo di capire un anticchia come ti senti… non per fare la solita pappardella, però lo sai che pure a me ne son capitate… ti posso solo dire na cosa, ogni volta che ti sentirai solo nel giardino della tua vita considera che da un momento all’altro da fuori potresti sentire una vocina gridare “ciuiiiiiiiiiicioooo”…

  3. Francesco Biacca scrive:

    x il reverendo: grazie marchicè

    x wallace: tutta questa mobilità che si evince dal tuo discorso mi mette un pò di ansia … Sicuramente esistono persone del genere, sicuramente è bello sognare, però se si sogna per tutta la vita e si muore continuando a farlo, non si rischia forse di morire effimeramente? Senza nulla di effettivamente concreto nelle mani?

  4. Domenico scrive:

    Ciao Ciccio,
    la solitudine dell’anima è quasi sempre dovuta alla mancanza di cose tangibili: una donna, un amico del cuore, la macchina nuova (non è il tuo caso) e tante altre cazzate delle quali siamo abituati a circondarci e delle quali potremmo anche farne a meno.
    L’uomo (in generale) è nato solo ed ha tutte le facoltà di continuare il proprio percorso di vita come tale, guai se ci dicessimo che è assolutamente necessario dividere la nostra anima con qualcuno, the soul is the only one think of our property, no one can steals to us it.
    Riempi il vuoto con il cuore.
    Un amico

  5. Sister Moon scrive:

    hi brother
    you know….wallace wasn’t too far off from the concept of healthy solitude…but as you rightly point out, dreams can be like sand running through your fingers, with little (if nothing) left in your hands.
    I have always considered loneliness a double bladed sword…it can cut to create or kill that little hope we have inside..of belonging. belonging to somewhere…something..someplace
    This driving desire to belong can be a healthy soul’s undoing. We are not a half in search of another half for completion… we must first complete ourselves to be able to really share fulfillment with whomever we wish to share it.
    and you know what? even a true lover of human interaction like me learnt to love the silent beauty of solitude… it spoke to me in the city’s margherita forest one solitary august night.

    wholeness has the power to create. create.
    love and light from the Moon.

  6. Horazio scrive:

    Problemucci esistenziali da adolescenti.
    Di solitudine non è mai morto nessuno.

  7. titania scrive:

    la solitudine dell’anima nn è affatto data dalla mancanza di qualcosa come dice domenico. la solitudine che provo nn è mancanza di attenzioni e amore,è la sensazione di essere lasciata sola con le mie paure e le mie incapacità. voglio cambiare lavoro ma nn ho le dritte giuste,ci sto provando con le mie forse,come sempre,ma ancora nn vedo luce;nessuno si interessa,e questo mi strozza. cerco l’orgasmo,il piacere sessuale,ma nn lo so chiedere al mio compagno xche ho paura nn dipenda da lui (ma dai miei blocchi)xcui nn potrebbe aiutarmi,si inibirebbe lu ie basta. e questo mi strozza xche da sola nn mi so salvare

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