Secondo l’onorevole Buttiglione ed il governo, la vita di un bambino, la decisione di far nascere una nuova vita, porterà un assegno mensile di un milione delle vecchie lire (!!!) nelle tasche della madre di turno.
Alla data di questa proposta (13/06/01), l’onorevole Livia Turco disse, riporto testuali parole:
Il dramma dell’aborto e la scelta della maternità è talmente coinvolgente che non può essere ridotto ad un assegno. Sfugge che ormai c’è un’idea molto più matura e consapevole della paternità e della maternità
A distanza di 4 anni e mezzo la stessa onorevole propone di assegnare un assegno a chi sceglie di non abortire.
Nello specifico se sei una donna con gravi problemi economici (disagio sociale e reddito minore di 25mila euro annui) avrai diritto a 350 euro mensili (!!!) a partire dal terzo mese di gravidanza, altrimenti se sei meno indigente (diciamo con un reddito annuo di circa 40mila euro) avrai diritto a 250 euro mensili ma a partire dal sesto mese di gravidanza.
Non è chiaro se questi assegni saranno erogati solo fino a fine gravidanza o per un altro periodo di tempo ad esso successivo, nè tantomeno come pensano di poter erogare questo assegno anche alle donne extra-comunitarie con regolare permesso di soggiorno, disoccupate ma non iscritte alle liste di collocamento, visto e considerato che a causa della legge Bossi-Fini un extracomunitario può ottenere regolare permesso di soggiorno solo se possiede un regolare contratto di lavoro


















December 6th, 2005 at 4:34 pm
tralasciando la palese contraddizione,ormai punto fisso dei politici italiani..e non aggiungo altro..vorrei partire da una nostra recente quanto fuggente conoscenza..vuoi dare peso a chi,di turco,ha solo il cognome!?conoscendo alre realtà possiamo capire quanto siamo”retrogradi”e moralisti.abituati,come siamo,a pensare che le diversità debbano essere tutelate economicamente e non”culturalmente”.Nietzsche diceva che l’Europa si sarebbe unita,se non altro,anche solo per meri motivi economici..forse aveva ragione..forse,l’attuale classe politica,sta pensando alle nostre tasche più che alla nostra morale!differenza non tanto sottile,e direi determinante,se si considera che tutto ruota intorno al denaro:la vita di un bambino,l’elezione di un parlamentare,la carriera militare(mi riferisco a”il nuovo posto statale”)..tutto mercificato!non si parla nè di una eventuale istruzione da dare a ‘sti bambini,nè di un percorso socializzante o di integrazione sia per il piccolo che per la madre,sicuramente in difficoltà su tanti fronti.non prestiamoci a questo gioco.non mercifichiamo noi stessi nè le nostre convinzioni.viviamo liberi e facciamo figli(non siamo su ‘sta terra per questo?)..se arrivano viviamoli..e facciamoli vivere!ricerchiamo in noi stessi la morale,le regole e la forza di portare avanti principi che siano sani e che vengano solo dai migliori sentimenti!tutto il resto farà pure notizia ma ci svuota soltanto