Dal saluto romano di Dicanio (brutalmente commentato da qualcuno su questo blog) , ai commenti del presidente del Livorno (Spinelli), fino alla presunta parentela tra Bruno Vespa e Benito Mussolini – è questa l’Italia in cui devono essere trasmissioni come Striscia la Notizia e Le Iene a portare avanti campagne, sociali e non, per far sì che la magistratura indaghi su determinati fatti di costume.
Intervistata da Chiambretti nella puntata serale di Markette, la discendente più famosa del Duce, Alessandra Mussolini, ha giustamente (a mio parere) affermato che non ci vede nulla di strano nel saluto romano fatto da Di Canio verso la sua curva e anzi si stupisce del perchè si debba creare un caso del genere, quando poi segni e simboli del genere, ma di opposta fazione, vengono esposti in tutta libertà (tatuaggi, bandiere, manifestazioni, cori ecc. ecc.)
(via corriere.it)
In effetti ciò che dovrebbe far riflettere è l’ipocrisia di un Paese dove si cresce nel mito che il fascismo sia stato un qualcosa di assolutamente negativo. Non è questo il luogo o forse non è questo il momento per aprire una discussione del genere, ma non esiste sempre e solo il bianco ed il nero, solitamente la verità sta nel mezzo …
Partendo dalla premessa che sia giusto impedire il saluto romano, le svastiche ed ogni altro simbolo che ricordi il ventennio mussoliniano, bisognerebbe arrivare alla conclusione che, quantomeno per par condicio, sarebbe altrettanto giusto e corretto impedire di alzare il pugno e mostrare la bandiera rossa con falce e martello.
Daltronde gli italiani sono un popolo generalmente ignorante, soprattutto riguardo la propria storia.
Daltronde ciò che gli italiani ignorano della storia, avendola appresa da libri di storia palesemente scritti da uomini di sinistra (come affermato tempo fa dall’attuale ministro della Sanità Storace) è che ogni regime estremista, sia esso quello fascista, sia esso quello nazista o quello staliniano ha sempre portato pro e contro ad ogni nazione dalla quale è passato. Chiaramente rimangono nella nostra coscienza collettiva gli orrori di questi regimi ed in particolare a noi, che abbiamo vissuto il periodo fascista, rimangono impressi ancor di più.
Per tutto ciò in Italia è vietato sinanche riferirsi a quel regime – è così, sarà ipocrita, ma è così e come ogni cosa noi italiani dobbiamo rassegnarci a subire a meno che, qualche mente illuminata, non faccia cambiare questo stato di cose


















Il sito rai.tv su android: problemi con silverlight
RFOPortal online!
Superenalotto: e se fosse truccato?
Sony: pessima gestione ecommerce