La generazione degli anni ’80

Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ‘80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ‘90.
Per non aver vissuto direttamente il ‘68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.

Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.

Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.

Siamo la generazione di Crystal Ball (”con Crystal Ball ci puoi giocare”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.

La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.

La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ‘82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita.

L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15
giorni. L’ultima generazione degli spinelli.

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.

Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

Grazie a Marco per avermi girato la mail

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Ah, le coincidenze!

Inizi a stancarti di certi ambienti, inizi a voler cambiare vita fin quando non arriva la coincidenza di turno.
Erano un paio di mesi che un ragazzo mi inseguiva per parlarmi di un’offerta di lavoro che poteva risultare davvero interessante. Uno dei miei sogni tecnologici più nascosti è quello nel quale gli ospedali del futuro risultano completamente informatizzati. I medici non avranno più bisogno di un pezzo di carta per capire cosa abbia un paziente, ma piuttosto faranno uso del loro palmare, collegato alla Intranet dell’ospedale, per desumere la cartella clinica del paziente.

Sembra, da questo mio pre-colloquio, questo non sia più tanto un sogno ed anzi, sia proprio realtà… Per scaramanzia non dico altro, anche se questa pre-offerta non andrà in porto, mi ritengo già soddisfatto. In primis per le impressioni che mi ha lasciato il ragazzo con cui ho parlato (che sembrava molto interessato), e secondariamente perchè mi sentivo davvero bene, come non succedeva da molto, troppo tempo!

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Ligabue – Viva!

Questa qua è per te
e anche se non è un granchè
ti volevo solo dire
che era qui in fondo a me.
E’ per te che lo sai
di chi sto parlando dai
e ti piacerà un minuto
e poi te ne scorderai

perchè sei
VIVA VIVA
così come sei
quanta vita mi hai passato
e non la chiedi indietro mai
e sei
VIVA VIVA
per quella che sei
sempre pronta, sempre ingorda
sempre e solo come vuoi.

Questa qua è per te
che non ti puoi spegnere
non hai mai avuto tempo
devi troppo vivere
E’ per te questa qua
per la tua golosità
ti strofini contro il mondo
tanto il mondo non ti avrà

perchè sei
VIVA VIVA
così come sei
quanta vita hai contagiato
quanta vita brucerai
che sei
VIVA VIVA
per quella che sei
niente rate, niente sconti
solo viva come vuoi

Questa qua è per te
e non è niente facile
dire quello che non riesco
mentre tu vuoi ridere

perchè sei
VIVA VIVA
così come sei
quanta vita mi hai passato
e non la chiedi indietro mai
perchè sei
VIVA VIVA
per quella che sei
sempre pronta,sempre ingorda
sempre viva come vuoi

Questa qua è per te
che sai sempre scegliere
e io invece non ho scelta:
te la devo scrivere!

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U2 – Love rescue me

Love rescue me
Come forth and speak to me
Raise me up and don’t let me fall
No man is my enemy
My own hands imprison me
Love rescue me

Many strangers have I met
On the road to my regret
Many lost who seek to find themselves in me
They ask me to reveal
The very thoughts they would conceal
Love rescue me

And the sun in the sky
Makes a shadow of you and I
Stretching out as the sun sinks in the sea
I’m here without a name
In the palace of my shame
Said, love rescue me

In the cold mirror of a glass
I see my reflection pass
See the dark shades of what I used to be
See the purple of her eyes
The scarlet of my lies
Love rescue me

Yea, though I walk
In the valley of shadow
Yea, I will fear no evil
I have cursed thy rod and staff
They no longer comfort me
Love rescue me

Sha la la…sha la la la
Sha la la la…ha la la…
Sha la la la…sha la la la
Sha la la la…sha la la
Sha la la la…sha la la la
Sha la la…
I said love, love rescue me

I said love
Climb up the mountains, said love
I said love, oh my love
On the hill of the son
I’m on the eve of a storm
And my word you must believe in
Oh, I said love, rescue me
Oh yeah, oh yeah, oh yeah…

Yeah I’m here without a name
In the palace of my shame
I said love rescue me

I’ve conquered my past
The future is here at last
I stand at the entrance
To a new world I can see
The ruins to the right of me
Will soon have lost sight of me
Love rescue me

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Antonello Venditti – Amici mai

Questa sera non chiamarmi
no stasera devo uscire con lui
lo sai non è possibile
io lo vorrei
ma poi mi viene voglia di piangere.
Certi amori non finiscono
fanno dei giri immensi e poi ritornano
amori indivisibili
indissolubili
inseparabili.

Ma amici mai
per chi si cerca come noi
non è possibile
odiarsi mai
per chi si ama come noi
basta sorridere
no non non piangere
ma come faccio io a non piangere.

Tu per me sei sempre l’unica
straordinaria,normalissima
vicina e irraggiungibile
inafferrabile,incomprensibile
ma amici mai
per chi si cerca come noi
non è possibile
odiarsi mai
per chi si ama come noi
sarebbe inutile.

Mai mai il tempo passerà
mai mai il tempo vincerà.
Il nostro non conoscersi
per poi riprendersi
è una tortura da vivere.

no stasera non uscire con lui
il nostro amore è unico
inseparabile indivisibile
ma amici mai.

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Oasis – Wonderwall

Today is gonna be the day
That they’re gonna throw it back to you
By now you should’ve somehow
Realized what you gotta do

I don’t believe that anybody
Feels the way I do, about you now

Backbeat, the word was on the street
That the fire in your heart is out
I’m sure you’ve heard it all before
But you never really had a doubt

I don’t believe that anybody
Feels the way I do about you now
And all the roads we have to walk are winding
And all the lights that lead us there are blinding
There are many things that
I Would like to say to you but I don’t know how

Because maybe, you’re gonna be the one that saves me
And after all, you’re my wonderwall
Today was gonna be the day
But they’ll never throw it back to you
By now you should’ve somehow
Realized what you’re not to do

I don’t believe that anybody
Feels the way I do, about you now
And all the roads that lead you there are winding
And all the lights that light the way are blinding
There are many things that
I Would like to say to you but I don’t know how

I said maybe, you’re gonna be the one that saves me
And after all, you’re my wonderwall

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La “rinascita” dell’ipod

Preso da profondo scoramento per la morte dell’ipod – le ripercussioni psicologiche, dovute al non poter ascoltare musica nell’arco di una giornata, erano dietro l’angolo – avevo deciso di acquistare un lettore alternativo dal prezzo non eccessivo, giusto per rimpiazzare l’ipod.

Inizio quindi a fare un giro su internet, quando mi imbatto sul blog di Josh dove viene accuratamente spiegato come smontare l’ipod e sostituire l’hard disk (che al centro Apple qui a Bologna ritengono essere il problema principale dell’aggeggino in questione). Grazie a Josh ricavo il codice dell’hard disk (MK2004GAL), un toshiba da 1pollice ed 8, ed è stato quindi automatico ricercare questo codice su ebay.Qui scopro con mia grossa soddisfazione che, al contrario di quanto mi era stato detto al centro Apple di cui sopra, l’hard disk costa sui 50-60$ (non male se paragonato ai 160$  del produttore).

Decido quindi di smontare il mio ipod giusto per confermare che le indicazioni di Josh fossero corrette; ecco alcune foto del procedimento:

via Josh via Josh
 view  case
motherboard hard disk

Dunque ho cercato di seguire le indicazioni di Josh, l’unico appunto che mi permetto di fargli è che non sono riuscito ad aprire il case dell’ipod facendo leva sul lato corto (per intenderci dalla parte del tasto hold). Facendo leva, invece,  sul lato lungo si riesce più facilmente a sollevare leggermente il case. Mi sono anche aiutato con un secondo giravite (sempre piatto e sempre di dimensioni medie) per fare da perno lasciando leggermente sollevato il case.

Una volta smontato ho notato che era pieno di polvere, sabbia, ecc. ecc. Ho staccato l’hard disk per controllare che i codici corrispondessero a quelli di Josh. Sebbene rimontando tutto per un qualche strano motivo l’ipod è tornato a funzionare, sono intenzionato a prendere l’hard disk su ebay – se l’ha fatto una volta non vedo perchè non debba rifarlo, magari l’hard disk è andato viste anche le temperature che sopporta.
L’unica domanda che mi son posto è: ma il sistema operativo dell’ipod dove risiede? Su un qualche chip di Eprom sulla motherboard, oppure nei settori di boot dell’hard disk ?(meno probabile)

Update: l’ipod sembra funzionare correttamente in riproduzione. Tuttavia ITunes si blocca dando errori in diversi file mp3, XPlay pianta il sistema. Sembra proprio che l’hard disk mi stia per abbandonare

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Daniel Powter – Bad Day

Where is the moment we needed the most
You kick up the leaves and the magic is lost
They tell me your blue skies fade to grey
They tell me your passion’s gone away
And I don’t need no carryin’ on

You stand in the line just to hit a new low
You’re faking a smile with the coffee to go
You tell me your life’s been way off line
You’re falling to pieces everytime
And I don’t need no carryin’ on

Cause you had a bad day
You’re taking one down
You sing a sad song just to turn it around
You say you don’t know
You tell me don’t lie
You work at a smile and you go for a ride
You had a bad day
The camera don’t lie
You’re coming back down and you really don’t mind
You had a bad day
You had a bad day

Well you need a blue sky holiday
The point is they laugh at what you say
And I don’t need no carryin’ on

You had a bad day
You’re taking one down
You sing a sad song just to turn it around
You say you don’t know
You tell me don’t lie
You work at a smile and you go for a ride
You had a bad day
The camera don’t lie
You’re coming back down and you really don’t mind
You had a bad day

(Oh.. Holiday..)

Sometimes the system goes on the blink
And the whole thing turns out wrong
You might not make it back and you know
That you could be well oh that strong
And I’m not wrong

So where is the passion when you need it the most
Oh you and I
You kick up the leaves and the magic is lost

Cause you had a bad day
You’re taking one down
You sing a sad song just to turn it around
You say you don’t know
You tell me don’t lie
You work at a smile and you go for a ride
You had a bad day
You’ve seen what you like
And how does it feel for one more time
You had a bad day
You had a bad day

Had a bad day
Had a bad day
Had a bad day
Had a bad day
Had a bad day

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Dire Straits – Why worry

Baby, I see this world has made you sad
Some people can be bad
The things they do the things they say

But baby, I’ll wipe away those bitter tears
I’ll chase away those restless fears
And turn your blue skies into gray

Why worry
There should be laughter after pain
There should be sunshine after rain
These things have always been the same
So why worry now
Why worry now

Baby, when I get down I turn to you
And you make sense of what I do
And all the isn’t hard is the same

But baby, just when this world seems mean and cold
Our love comes shinning red and gold
And all the rest is by the way

Why worry
There should be laughter after pain
There should be sunshine after rain
These things have always been the same
So why worry now
Why worry now

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I nuovi ministri

Ed alla fine ce l’ha fatta, si è riusciti incredibilmente ad avere una lista dei ministri con una tempistica quasi decente.
Mi pare di aver davvero fatto un salto indietro, come daltronde era prevedibile.

Vogliamo iniziare dai due viceministri? D’Alema+Rutelli.. Il primo indagato fino a due mesi fa in uno scandalo di cui non si sa più nulla (questo paese incarna il detto "il giornalista non è colui che riporta la notizia, ma colui che la crea"), ci rappresenterà nel mondo essendo pure ministro degli Esteri (forse aveva molto più senso fare la Bonino che di esperienza nel settore ne ha da vendere). Il secondo non ha bisogno di commenti, il bello della politica, colui che riuscì a perdere, ed in malo modo, elezioni già vinte nel lontano 2001.

Tra gli altri, scontato che il ministero dell’Ambiente vada a Pecoraro Scanio, con la speranza che riesca a spingere per le fonti di energia alternative nelle quali potremmo trovare un’incredibile fonte di ricchezza (soprattutto noi del Sud Italia).

Il ministero più triste è sicuramente quello delle Infrastrutture, dato a Di Pietro – sfuma così il sogno di tutti i calabresi di vedere terminata l’A3 – figuriamoci se uno che non sa nemmeno parlare in italiano può mai fare il ministro delle infrastrutture…

La voglia di emigrare è sempre maggiore…

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Skunk Anansie – Hedonism (just because you feel good)

I hope you’re feeling happy now
I see you feel no pain at all it seems
I wonder what you’re doin’ now
I wonder if you think of me at all
do you still play the same moves now
or are those special moods
for someone else
I hope you’re feeling happy now

just because you feel good
doesn’t make you right
just because you feel good
still want you here tonight

does laughter still discover you
I see through all the smiles
that look so right
do you still have the same friends now
to smoke away your problems and your life
oh how do you remember
me the one that made
you laugh until you cried
I hope yo’re feeling happy now

just because you feel good doesn’t make you right
just because you feel good still want you here tonight
I wonder what you’re donig now
I hope you’re feeling happy now
I hope you’re feeling happy now

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Red Hot Chili Peppers – Dosed

I got dosed by you and
Closer than most to you and
What am I supposed to do
Take it away I never had it anyway
Take it away and everything will be okay
In you a star is born and
You cut a perfect form and
Someone forever warm
Lay on lay on lay on lay on
Lay on lay on lay on lay on
Way upon the mountain where she died
All I ever wanted was your life
Deep inside the canyon I can’t hide
All I ever wanted was your life
Show love with no remorse and
Climb on to your seahorse and
This ride is right on corse
This is the way I wanted it to be with you
This is the way that I knew that it would be with you
Lay on lay on lay on lay on
Lay on lay on lay on lay on
Way upon the mountain where she died
All I ever wanted was your life
Deep inside the canyon I can’t hide
All I ever wanted was your life
I got dosed by you and
Closer than most to you and
What am I supposed to do
Take it away I never had it anyway
Take it away and everything will be okay
Way upon the mountain where she died
All I ever wanted was your life
Deep inside the canyon I can’t hide
All I ever wanted was your life

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Google Co-op

Google Co-op è sicuramente il servizio che attualmente avvicina di più Google al mondo del web2.0: esso consente di mettere in comunicazioni diversi individui attraverso le ricerche effettuate. Cercherò di spiegarmi meglio riportando lo stesso esempio presente sul sito di questo servizio.

Ipotizziamo che un dottore "taggi" determinate pagine di interesse per la sua area di specializzazione; un paziene potrebbe sottoscriversi alle informazioni taggate dal dottore, rendendo sicuramente più stretto il rapporto paziente/dottore per la salute del paziente stesso e per la ricerca di determinate informazioni sulla rete. D’altro canto, il paziente stesso, se magari il dottore risulta troppo impegnato potrebbe prendere visione delle esperienze dello stesso rispetto ad una determinata patologia.

Attualmente le categorie di ricerca presenti sono:

  1. Salute;
  2. Informazioni (interessante la presenza di digg);
  3. News;
  4. Viaggi;

Una volta sottoscritto ad una categoria, il logo relativo comparirà nella propria homepage di Google Co-op con la lista degli utenti che stanno condividendo quel tipo di informazione.

ps: attualmente il servizio è disponibile solo in lingua inglese

(via seochat.com)

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Google Trends

Google Trends consente di visualizzare i grafici relativi all’andamento del numero di ricerche effettuate sulla rete dagli utenti Internet. Una volta inserito il termine di ricerca, questo particolare motore tirerà fuori una serie di proiezioni: il grafico in alto evidenzierà il numero di volte che quel particolare termine è stato cercato, e la frequenza di presenza all’interno delle news di un determinato periodo di tempo (con di fianco una leggenda dei picchi della curva graficata). Sotto questo grafico, ne è presente un secondo nel quale sono presenti i seguenti tab: città, regioni, lingue. Questo grafico, al contrario del precedente, è un grafico a barre che consentono di visualizzare la frequenza di ricerca dei diversi termini.

Credo che questo nuovo tool evidenzi la tendenza della società americana del voler conoscere a tutti i costi cosa noi navigatori cerchiamo in giro per la rete, causando la naturale preoccupazione di tutte le persone che lavorano nel mondo SEO. D’altro canto, però, se ben usato esso potrebbe consentire di sfruttare in modo molto efficiente le informazioni cercate sulla rete per poter così spingere verso livelli più alti il PR del proprio sito.

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Google Notebook

googlenotebook logo

Google Notebook è uno dei nuovi servizi offerti da Google ed orientati al web2.0, cioè alla condivisione dei contenuti. Visto da utilizzatore di Firefox, esso non è altro che un’estensione che consente di memorizzare le ricerche effettuate su web ed i propri bookmark.  Questo tool è davvero semplice da usare perchè, essendo integrato nel browser, è assolutamente trasparente all’utente: basta copiare una ricerca e nel momento in cui si apre la finestra dell’estensione, essa conterrà automaticamente il contenuto copiato in precedenza. Oppure ancora basta selezionare un testo (comprensivo di eventuali immagini, cliccarci sopra col destro e poi selezionare "Note this". La cosa spettacolare è che nel copiarlo ne mantiene la formattazione (interessante ed utile soprattutto nel mantenimento della posizione dell’immagine). Diciamo che nasce come un’estensione del notepad, che tutti noi usiamo quotidianamente per copiare parti di testo durante le nostre ricerche su web: l’idea è quella di poter accedere questi nostri appunti ovunque ci troviamo.

Per maggiori informazioni, leggere le FAQ del servizio.

(via seochat.com)

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La morte dell’ipod

Dopo circa 2 anni di onorato lavoro, ieri è morto l’ipod. Nell’accenderlo mi ha mostrato una faccina triste (sad icon) e da lì non ha più dato segni di vita (chiaramente quando oramai la garanzia è abbondantemente scaduta). Non è possibile caricarlo nè tramite linea elettrica, nè via usb/firewire: nel momento in cui viene collegato visualizza il simbolo della batteria completamente fermo (il contenuto dell’icona non si muove come invece dovrebbe per segnalare che l’ipod è in carica).

Girovagando su Internet si trovano numerosi forum nei quali viene descritto questo tipo di problema, ma nessuno riporta una soluzione standard. Mi pare di capire, però, che il problema sia da imputare alla batteria che può essere sostituita al modico prezzo di 50$ (spese di spedizione e kit di assemblaggio inclusi) grazie a NuPower ed OCW, uno shop dedicato al mondo MAC.

Una piccola nota a margine: se io dovessi comprare una Ferrari, mi aspetterei che mi dia meno problemi di una 500. In questi due anni, invece, l’ipod ha dato davvero una marea di noie. Tralasciando la lacunosa gestione dello stesso tramite ITunes (per chi viene da ambiente Windows o Linux è davvero difficile capirne la logica che ci sta dietro), tralasciando le innumerevoli volte che ho perso tutta la musica e le innumerevoli volte che mi son comparse le icone più disparate, inizio seriamente a pensare che 300 e passa euro per un robo che altro non è che un hard disk esterno mi sembrano davvero esagerate.

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Jamiroquai – Love Foolosophy

Baby Baby, I feel these sweet sensations
Honey honey, looks like a superstar
She’ got a promise of love-struck fascination
What am I to do? How am I to know?
Who you are

And this love, Fool, osophy is killing
Previous illusions that
I had in my mind about you
Seems so true, all the lies you’re telling
Tragically compelling and
My love it means nothing to you
So maybe I’m still a love Fool

She shimmers like a California sunset
Lady lady, glitters but theres no gold
She carries sweetly infectious magic formulas
I’m so delirious, is she that serious?
Or is she bringing me on, I’ve been waiting so long

And this love, Fool, osophy is killing
Previous illusions that
I had in my mind about you
Seems so true, all the lies you’re telling
Tragically compelling and
My love it means nothing to you
So maybe I’m still a love Fool

I don’t want the world I want you
I don’t want the world I want you
I don’t want the world I want you

Love, Fool, osophy is killing
Previous illusions that
I had in my mind about you
Seems so true, all the lies you’re telling
Tragically compelling and
My love it means nothing to you
So maybe I’m still a love Fool
My love it means nothing to you
So maybe I’m still a love Fool

You’re my love foolosophy
Don’t you see it’s killing me
You’re my love foolosophy
Don’t you see it’s killing me

I’m a love fool

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Back from the hell

Finalmente!
Finalmente!
Finalmente!

non ce la facevo più – sembra che sia finalmente apposto tutta la storia ip pubblico/dns … un grazie a ste’ per aver sopportato il mio pressing

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I rapporti interpersonali

La nostra vita è costellata di felicità e dolore; nel nostro percorrere questo lungo, lunghissimo, sentiero incrociamo una moltitudine di persone.
Nel bene o nel male essi ci influenzano, fanno deviare il nostro errare, ci portano a intraprendere delle strade che spesso risultano abbastanza oscure.
Spesso ci troviamo come in un tunnel, del quale vediamo in lontananza quella flebile luce, comunemente vista come la via d’uscita; la domanda è: in realtà vogliamo uscire da questo tunnel?
Alle volte risulta molto più facile per la nostra psiche restare all’interno di questo tunnel per non dover affrontare ciò che ci aspetta all’esterno.
Alle volte è molto meglio evitare gli ostacoli, è molto meglio aggirarli perchè ci appaiono spesso insormontabili.
Questo modus operandi ci porta ad agire spesso in modo sconclusionato, convincendoci che quella sia l’unica strada da intraprendere. Il problema è sempre lo stesso: se ogni singolo elemento di questa società si soffermasse un pò di più su ciò che sente ed un pò di meno su ciò che materialmente lo circonda, se ogni elemento di questa società si soffermasse un pò di più ad analizzare cosa prova veramente e un pò di meno su ciò che diconno gli altri, beh, allora, vivremmo sicuramente in un mondo più sano dal punto di vista sentimentale.

Guardandomi intorno non vedo persone davvero felici, persone che possonon veramente dire "sto da dio"; o meglio: sicuramente esistono, ma vivono questi brevi periodi intensamente per poi vederli svanire tutto d’un tratto.
In generale, viviamo in un mondo che ci porta a non stare bene con noi stessi e conseguentemente risulta complesso stare bene con gli altri.
In questo percorso ci aiutano gli amici, è in loro che dobbiamo cercare un supporto ed è in loro che dobbiamo fare affidamento nei momenti di difficoltà. E’ in loro che dobbiamo riporre la nostra fiducia, abbassando gli scudi di protezione del nostro IO e cercando di confidar loro ciò che sentiamo, ciò che proviamo nel nostro intimo.
In questa strada chiaramente incontriamo persone che meritano la nostra fiducia e persone che non la meritano. Persone che ricambiano la fiducia dandoci quel qualcosa in più che ci consente di cambiare percorso, che ci consente di andare avanti.

E tra tutte queste persone, ci sono poi quelle che ami, che ami forse più di quanto loro amino se stesse(®), e questo porta a soffocare il sentimento di reciprocità che esiste e conseguentemente a soffocare il rapporto. Ci sono persone che ci amano, ma semplicemente non sanno dimostrarlo, ci amano a modo loro, un modo tutto particolare – vanno per la loro strada, ci si divide, forse non ci si reincontra più ma nel loro intimo rimangono comunque connesse con noi (anche se spessissimo potremmo dubitarne).
L’importante è conservare dentro di sè i ricordi, belli o brutti che siano, di quei momenti passati con le persone amate e ripartire da questi per cercare di vivere e non, semplicemente di andare avanti.

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Eros Ramazzotti – Stella gemella

ed è di nuovo solitudine
anche stanotte sentirò
questo mio cuore in battere e levare
tempo d’amore che non finisce mai, oh no…

tutto il mio dentro che conosci, che tu sai,
vive un momento più difficile che mai
non è bastato aver tagliato i ponti
non è servito aver pagato i conti
se poi resta
questa mia maniera d’essere
ancora fragile

io vorrei sapere se ci sei
o sei soltanto un volo inutile

dove sarai – anima mia
senza di te – mi butto via
dove sarai – anima bella
dove sarai…

questo mio cuore
in battere e levare
tempo d’amore
ed io ti sto cercando così forte
che mi fanno male gli occhi ormai…

dove sarai – anima mia
senza di te – mi butto via
dove sarai – anima bella
stella gemella
dove sarai…

magari dietro la luna sarai
come il sogno più nascosto che c’è
non lo vedi che io vivo di te
dove sarai…

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Verve – Lucky Man

Happiness
More or less
It’s just a change in me
Something in my liberty
Oh, my, my
Happiness
Coming and going
I watch you look at me
Watch my fever growing
I know just where I am

But how many corners do I have to turn?
How many times do I have to learn
All the love I have is in my mind?

Well, I’m a lucky man
With fire in my hands

Happiness
Something in my own place
I’m standing naked
Smiling, I feel no disgrace
With who I am

Happiness
Coming and going
I watch you look at me
Watch my fever growing
I know just who I am

But how many corners do I have to turn?
How many times do I have to learn
All the love I have is in my mind?

I hope you understand
I hope you understand

Gotta love that’ll never die

Happiness
More or less
It’s just a change in me
Something in my liberty
Happiness
Coming and going
I watch you look at me
Watch my fever growing
I know
Oh, my, my
Oh, my, my
Oh, my, my
Oh, my, my

Gotta love that’ll never die
Gotta love that’ll never die
No, no
I’m a lucky man

It’s just a change in me
Something in my liberty
It’s just a change in me
Something in my liberty
It’s just a change in me
Something in my liberty
Oh, my, my
Oh, my, my
It’s just a change in me
Something in my liberty
Oh, my, my
Oh, my, my

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