La nostra vita è costellata di felicità e dolore; nel nostro percorrere questo lungo, lunghissimo, sentiero incrociamo una moltitudine di persone.
Nel bene o nel male essi ci influenzano, fanno deviare il nostro errare, ci portano a intraprendere delle strade che spesso risultano abbastanza oscure.
Spesso ci troviamo come in un tunnel, del quale vediamo in lontananza quella flebile luce, comunemente vista come la via d’uscita; la domanda è: in realtà vogliamo uscire da questo tunnel?
Alle volte risulta molto più facile per la nostra psiche restare all’interno di questo tunnel per non dover affrontare ciò che ci aspetta all’esterno.
Alle volte è molto meglio evitare gli ostacoli, è molto meglio aggirarli perchè ci appaiono spesso insormontabili.
Questo modus operandi ci porta ad agire spesso in modo sconclusionato, convincendoci che quella sia l’unica strada da intraprendere. Il problema è sempre lo stesso: se ogni singolo elemento di questa società si soffermasse un pò di più su ciò che sente ed un pò di meno su ciò che materialmente lo circonda, se ogni elemento di questa società si soffermasse un pò di più ad analizzare cosa prova veramente e un pò di meno su ciò che diconno gli altri, beh, allora, vivremmo sicuramente in un mondo più sano dal punto di vista sentimentale.
Guardandomi intorno non vedo persone davvero felici, persone che possonon veramente dire "sto da dio"; o meglio: sicuramente esistono, ma vivono questi brevi periodi intensamente per poi vederli svanire tutto d’un tratto.
In generale, viviamo in un mondo che ci porta a non stare bene con noi stessi e conseguentemente risulta complesso stare bene con gli altri.
In questo percorso ci aiutano gli amici, è in loro che dobbiamo cercare un supporto ed è in loro che dobbiamo fare affidamento nei momenti di difficoltà. E’ in loro che dobbiamo riporre la nostra fiducia, abbassando gli scudi di protezione del nostro IO e cercando di confidar loro ciò che sentiamo, ciò che proviamo nel nostro intimo.
In questa strada chiaramente incontriamo persone che meritano la nostra fiducia e persone che non la meritano. Persone che ricambiano la fiducia dandoci quel qualcosa in più che ci consente di cambiare percorso, che ci consente di andare avanti.
E tra tutte queste persone, ci sono poi quelle che ami, che ami forse più di quanto loro amino se stesse(®), e questo porta a soffocare il sentimento di reciprocità che esiste e conseguentemente a soffocare il rapporto. Ci sono persone che ci amano, ma semplicemente non sanno dimostrarlo, ci amano a modo loro, un modo tutto particolare – vanno per la loro strada, ci si divide, forse non ci si reincontra più ma nel loro intimo rimangono comunque connesse con noi (anche se spessissimo potremmo dubitarne).
L’importante è conservare dentro di sè i ricordi, belli o brutti che siano, di quei momenti passati con le persone amate e ripartire da questi per cercare di vivere e non, semplicemente di andare avanti.


















May 11th, 2006 at 10:58 am
Vivere non sopravvivere… la vita va mangiata e non solo assaggiata.. la vedo così…