I comportamenti ed il futuro

Partendo dal presupposto che nessuno di noi è in grado di conoscere il futuro, da un paio di giorni a questa parte mi sto chiedendo se e come ci si deve comportare in determinate situazioni.
Sto chiedendomi, se effettivamente è giusto cercare di ragionare bene o male su ciò che si sta andando a fare, o se invece sia più corretto seguire il proprio istinto, quale forma del proprio egoismo ma anche di ciò che di più primordiale abbiamo in noi (una sorta di guida non soggetta alle influenze dell’ambiente circostante e di ciò che la nostra testa ci dice).

Effettivamente ci è data una sola possibilità, una sola vita, quindi ciò ci porterebbe a dire che forse è il caso di seguire il proprio istinto, per poter vivere i nostri attimi il più intensamente possibile.
D’altro canto, però, se tutti si comportassero in questo modo sarebbe il caos: non ci sarebbe più rispetto per il prossimo, non ci sarebbe più il porre attenzione a certi sentimenti. E’ anche vero che il concetto di rispetto, il concetto di ragionare, ci sono imposti dalla società e non è assolutamente vero che siano veri. Sono concetti relativi ad ogni singola persona ma, forse, non ne sono nemmeno troppo convinto

Chiaramente sto ipotizzando situazioni limite, probabilmente la verità sta come sempre nel mezzo.
Probabilmente è giusto seguire l’istinto o la ragione a seconda delle circostanze, a seconda delle diverse situazioni che andiamo ad affrontare.

Per chi, come me, vede tutto o bianco o nero, è maledettamente difficile riuscire a distinguere i colori della vita; però, è una cosa dalla quale non posso più prescindere, mi pare assodato che la vita, gli avvenimenti, sono costellati di diverse sfumature ed è il caso di iniziare a coglierle per cercare di vivere meglio (o forse di vivere proprio).

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