L’anima gemella

Ho sempre creduto che nella vita esista davvero l’anima gemella, intesa come quella persona, unica e sola al mondo, che riesca a completarci di modo da divenire un’entità unica.

E’ interessante anche un’altra visione: immaginiamo di essere come dei cerchi, ed immaginiamo che la persona con la quale stiamo, sia un cerchio a sua volta. Allora la nostra ipotetica unione creerebbe un cerchio ancora più grande, talmente grande da raggiungere l’infinito.

Questa è in netto contrasto con la mia teoria dell’essere metà (secondo la quale la nostra metà sia lì fuori da qualche parte).
Credo che la differenza nasca da una sfumatura di un punto di partenza abbastanza simile: a questo mondo siamo soli!

Il discorso è che io, nel mio sentirmi solo, mi sento male. Mi sento solo nel senso che mi sento sempre come se mancasse un pezzo per completare il mio puzzle. Credo, invece, che chi sostiene l’altra teoria, nel suo sentirsi solo si senta completo, e quindi in grado di giungere in fondo a questa sfida in modo autonomo. Mi verrebbe da scrivere "beato lui", ma poi alla fine chi sa dire dove sta la verità? La verità, purtroppo o per fortuna, la scopriremo solo in punto di morte. Amen

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