Oct
3

Il matrimonio del fratello della mia migliore amica (3)

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Riflessioni

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Ci sono delle persone con le quali, per un motivo o per l’altro, siamo collegati. Possiamo accorgercene in tantissimi modi. Spesso basta un solo secondo per sentire questo collegamento e poi tutto ciò che accade è assolutamente inevitabile.

Nella mia vita ho conosciuto davvero tanta gente ma con pochi, pochissimi ho avuto la fortuna di entrare in contatto. E’ una di quelle cose che non si riescono a spiegare. Si sente di sapere certe cose prima che succedano, o comunque a me succede così. Si sente che alcune cose è inevitabile che accadano: una lunga nottata passata a parlare, l’attesa sul ponte della nave di chi sicuramente verrà, sedersi a tavola e parlare tanto intensamente da credere di essere soli, quando invece vi sono altre 50 persone sedute vicine che festeggiano con te il matrimonio.

Sono queste persone che ti danno il "la" per poter andare davvero avanti, sono queste le persone con le quali, nel bene o nel male, una volta in contatto difficilmente si riesce a disunirsi.

E’ strano, perchè è la prima volta nella mia vita che provo sensazioni di questo tipo, solitamente sento che sta per succedere qualcosa e, generalmente, è un qualcosa di negativo…In questa tre giorni mi è stato fatto un grande regalo, che difficilmente riuscirò a dimenticare: la positività. Ed è molto strano che sia avvenuto in così tempo.

 

Quando Tomas tornò a Praga da Zurigo, fu preso da una sensazione di malessere al pensiero che il suo incontro con Tereza fosse stato determinato da sei improbabili coincidenze.

Ma non è invece giusto il contrario, che un avvenimento è tanto più significativo e privilegiato quanti più casi fortuiti intervengono a determinarlo? Soltanto il caso può apparirci come un messaggio.

Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ogni giorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla. Cerchiamo di leggervi dentro come gli zingari leggono le immagini formate dai fondi del caffè in una tazzina.. non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l’ amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze.
 

Le coincidenze non esistono, l’ho detto, scritto e ripetuto più volte e ne sono sempre più convinto. Le coincidenze non sono altro che generate dall’energia che le persone mettono nei rapporti. E son sempre più convinto che esistano diverse forme di energia, alcune più compatibili tra loro rispetto ad altre. E’ grazie a questo grado particolare di compatibilità che si creano sensazioni forti, sensazioni che, forse, stanno ad un grado superiore di conoscenza; non mi spiego altrimenti come possa sentire di sapere che alcune cose stiano per accadere.

Mi è stato detto "andrà come deve andare", e forse è vero. Daltronde è inevitabile cercare di frapporsi a certe situazioni…

 

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3 Commenti al post: “Il matrimonio del fratello della mia migliore amica (3)”

  1. Mari scrive:

    Ahpperò, mi potevi pure citare come l’immensa fonte di cultura che ti ha provvisto della citazione di Kundera!!! :) A parte scherzi, ti ho già esposto la mia teoria sulle coincidenze, che fondamentalmente, secondo me, esistono eccome, ma non nel senso “stretto” del significato che comunemente viene dato loro, bensì sono… chiamale come vuoi… tasselli di un mosaiko già finito, pedine di un gioco già deciso, segni di un destino già scritto e solo da vivere… boh, a dirla tutta non saprei ricondurle ad un quid precisamente identificabile, so solo che io ci campo ed involontariamente (o, a questo punto, volontariamente, chi può dirlo) loro campano con me… è il “sentirle” che distingue il crederci o meno… cosa che credo anche tu faccia abbondantemente. Per il resto… buonanotte, l’ora è tarda e la pancia fa male, quindi adieu!

  2. Francesco Biacca scrive:

    e anche tu hai ragionissima … mi devi perdonare, ma preso dalla foga del momento, ho omesso la mia vera musa ispiratrice (cioè te) …

    anche io son convinto che sia il sentirle che distingue chi ci crede dagli scettici. Daltronde per chi non ci crede, deve essere maledettamente difficile riuscire a cogliere la sfumatura di ciò che si cerca di descrivere (ed è nelle loro sfumature, che le sensazioni hanno la loro spiegazione più profonda) – alle volte mi pare di passare per folle ed è per questo che seleziono attentamente la gente con cui parlarne.

    Alle volte mi chiedo se non do loro troppa importanza, ma poi, quando vivo ciò che ho vissuto in questi ultimi 3gg, mi convinco sempre più che è giusto che io viva con loro e loro con me … mi danno quel qualcosa in più, che mi consente di vivere la vita !!! :D

  3. Domenico scrive:

    Ciao Cì, ho letto un po tutto quello che hai scritto con poca attenzione perchè presente al matrimonio.

    Non vorrei buttare altra benzina sul fuoco ma sinceramente ho vissuto dei momenti che avrei preferito non vivere.
    La storia dei testimoni “dello sposo”, il ballo mai fatto tra i due novelli sposi, la scenata la sera prima del matrimonio davanti all\’albergo, insomma un freddo campionario di negatività. In tutto ciò però non posso che darti ragione, si respirava tutto attorno un\’aria positiva, tutti gli amici ” dello sposo” sono risultati molto affabili come persone e con un cuore aperto all\’amicizia come poche volte capita in un gruppo così grande.

    Cosma vince il premio “OSPITALITA” e simpatia, lasciando ai giovani un grande ricordo.
    Per quel che mi riguarda sono felice di aver contribuito affinchè “lo sposo” ed i suoi amici si sentissero a casa visto che il PADRE “dello sposo” sembrava più ad un lutto che al matrimonio del suo unico figlio maschio (questa affermazione è molto importante perchè il padre dello sposo è Calabrese), le uniche sensazioni positive sono provenute dalla sua direzione solo quando ha impugnato l\’organetto.

    Bellissimo…………

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