Addio 2006 …

Addio 2006 …

Anno per gran parte da cancellare!

Addio 2006, anno della scomparsa della mia "seconda madre", non credo che esista un modo per colmare la tua scomparsa. Sarà difficile rivivere le vacanze natalizie senza la tua presenza, sarà difficile affrontare ciò che rimane dello spirito natalizio senza il tuo sorriso e le tue storie. Sarà difficile riuscire ad affrontare i pranzi e le cene senza il tuo spirito angelico a vegliare su di noi in un rispettoso silenzio.

Addio 2006, anno della fine di un rapporto importante che, come è normale che sia, ha vissuto alti e bassi ma che, nonostante mi abbia fatto vivere esperienze indimenticabili, ha anche lasciato un solco da cui è difficile uscire.

Addio 2006, anno del "fatto" che mi ha profondamente cambiato, che mi ha costretto per l’ennesima volta a ricominciare da zero. Per l’ennesima volta mi ha messo davanti al fatto compiuto: non tutti sono degni di avere la mia fiducia e troppo spesso mi costringo a ricercare nelle persone anche quel lato buono che forse non c’è. Difficile dimenticare certi momenti, certi sguardi, le paure e lo sgomento del giorno dopo. L’assenza di chi ritenevi amico ma la presenza, forte e costante di chi invece sapevi fosse la tua famiglia.

Addio 2006, anno di uno sguardo che mi ha stregato. Nonostante non abbia la palla di vetro, nonostante non sappia cosa mi riserva il futuro, so che questi ultimi 4 mesi sono assolutamente da incorniciare. E’ stato l’anno della venuta di chi ti fa vedere che esiste sempre un lato positivo nelle esperienze che viviamo. La venuta di chi, con la sua semplicità, la sua schiettezza, il suo rispetto ma soprattutto il suo affetto, mi ha fatto capire che in fondo è giusto lasciare la porta aperta anche quando le cose sembrano volgere al peggio e che si deve riporre sempre fiducia nel futuro.

Addio 2006, anno intenso, anno fatto di dolori, dolori dolori e che termina con una grande gioia. Anno di tante delusioni, di persone che hanno dimostrato il peggio di loro. Anno della riscoperta degli affetti familiari, dove per famiglia, ovviamente, si intende anche chi non mi è legato da legami di sangue ma che, con il suo amore e la sua stima, si è guadagnato un posto speciale nel mio cuore.

Update: come capita spesso nel momento in cui si è nella foga dello scrivere si dimenticano eventi che segnano come altri la vita di una persona. Nel dare l’addio al 2006 ho "omesso" la vittoria del mondiale, e conoscendomi non mi capacito di come sia stato possibile. Per cui: Addio 2006, anno del coronamento del sogno di una vita intera. Anno della vittoria di un mondiale atteso da sempre, anno che finalmente ha consacrato il calcio italiano per quello che è: espressione del meglio del calcio mondiale!

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