Inizia venerdì alle ore 10, caserma Sani (Aula 9) presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma, un’interessante iniziativa ideata da Stefano Epifani.
Si tratta di BlogLab, un laboratorio didattico in cui blogger e studenti si confronteranno e aiuteranno vicendevolmente per creare la struttura di un blog; sarà poi compito degli studenti di questo laboratorio curarne i contenuti fino alla fine del corso (credo in giugno).
L’idea non è male, anzi per la struttura atavica dell’università italiana, è ammirabile come un professore dia una spinta talmente innovativa – anche considerato che, in generale, l’informatica, i blog ed internet sono spesso snobbati e sottovalutati dalla didattica di tutte quelle facoltà che non rientrano nella sfera dell’informatica.
Il mondo è bello perchè è vario, e quindi l’aver trasformato questa idea in un corso con tanto di crediti a disposizione degli studenti o di quanti vi parteciperanno, e l’aver messo in palio uno stage presso una famosa azienda del settore ha creato qualche critica, più o meno velata.
C’è chi, come Enzo Santagata, critica l’essere arrivati in ritardo, soprattutto se consideriamo che oramai sono 4anni che esiste una blogsfera abbastanza folta e che in alcuni paesi esteri si parla, da un pò di tempo a questa parte, di blog aziendali (vedi Cisco). Sempre Enzo afferma che:
I blog "progettati" a tavolino (soprattutto i blog aziendali, o business blog) non hanno funzionato granchè finora. Specialmente in italia, dove la logica del profitto è sempre prevalente. Quanto alla realizzazione, non serve essere dei web designer nè tantomeno dei grafici o programmatori. Basta semplicemente registrarsi gratuitamente in una delle decine di piattaforme disponibili ed aprirlo in 5 minuti, senza competenze alcune se non nei contenuti. La gestione invece è solo passione. Pura e semplice passione e bisogno di comunicare qualcosa a qualcuno.
Sono parzialmente daccordo con questa affermazione: anche io ritengo che, spesso, le cose progettate a tavolino finiscono inevitabilmente nella spazzatura perchè, comunque, non essendo stati spinti da una passione iniziale, la stessa viene a mancare nel momento cruciale, quando più serve. Tuttavia, credo che la collaborazione e la passione esterna, portata dai blogger, sia un buon incentivo e magari uscirà qualche nuovo blogger interessante. Inoltre, c’è da considerare che non tutti sanno cosa sia un blog e quindi creare un laboratorio di questo tipo potrebbe essere una buona occasione per farli conoscere anche a chi con Internet ha poco a che fare ma che, dalla sua, ha una gran voglia di comunicare (e dove, se non nella facoltà di Scienze della Comunicazione, poteva nascere un’idea del genere?!
).
Personalmente appoggio l’iniziativa di Stefano, e darò la mia disponibilità, nel limite del possibile, per portare avanti questo progetto.
Mi preme, tuttavia, fare un unico appunto: negli anni a ridosso del nuovo millennio ci fu la bolla detta della "new economy", grazie alla quale prima fiorirono una innumerevole quantità di aziende, tutte in ambito informatica ed Internet. Un bel giorno si arrivò alla saturazione di un mercato ancora, forse, non pronto a questa esplosione improvvisa e molta gente si ritrovò per la strada.
Da un pò di tempo tutti ci riempiamo la bocca con parole come web2.0, blog, ecc. ecc. una sorta di ritorno al socialismo più puro nel quale ognuno di noi contribuisce alla diffusione di un certo tipo di cultura e grazie al quale siamo in grado di dire la nostra, più o meno liberamente, su ciò che avviene nel mondo. Abbiamo tutti noi, forse inconsapevolmente, un grande potere per le mani e credo che, se saremo bravi ad imparare dall’esperienza della bolla della new economy, si potrà apportare un gran bel miglioramento in termini di efficienza alla nostra società.
ps: chissà se un giorno si potrà aprire un bloglab qui a Bologna


















March 26th, 2007 at 4:00 pm
Ciao Francesco,
me lo mandi il tuo indirizzo e-mail?
grazie!
March 26th, 2007 at 4:38 pm
ciao stefano,
ti ho mandato un paio di mail (nell’ultima anche curriculum vitae, foto e descrizione) ma si vede che non hai avuto modo di leggerle
comunque puoi scrivermi su: cbiacca@tiscalinet.it
a venerdì!
March 26th, 2007 at 4:42 pm
ps: colgo l’occasione per farti presente che i creatori di bloglabel (con i quali sono in contatto) mi hanno segnalato un errore nel feed di questo post:
http://blog.stefanoepifani.it/2007/03/20/Bloglab+Ai+Posti+Di+Partenza.aspx
secondo loro manca una s (olympuslab invece di olympuslabs) nel link al mio blog, sebbene poi cliccandoci sopra funzioni tutto correttamente!
March 30th, 2007 at 12:07 am
ciao Francesco,
innanzitutto grazie per la citazione
Solo una precisazione, non ho criticato l’essere arrivati tardi (quella critica c’era nel commento precedente al mio eheh), ho solo detto che in 4 anni nella blogosfera ne abbiamo viste di cotte e di crude, abbastanza da poter individuare, se non un processo, quantomeno una tendenza. E la tendenza è che i blog progettati a tavolino, senza passione sono falliti tutti. Quando parlo di progettazione non intendo un minimo di content plan. Parlo proprio di un’agenzia, che convince il cliente ad aprire un blog quando non ne avrebbe bisogno. Parlo di progettazione delle agenzie.
Per il resto il mio è solo scetticismo congenito. Ma ho espresso più volte, anche a Stefano Epifani, che sarò lieto di sbagliarmi anche questa volta. Lodo comunque l’iniziativa, che se non altro rappresenta una novità. L’ho solo usata come pretesto per dire cosa penso dei corporate/fake/marketta blog.