Ascoli-Reggina: 50esima trasferta

e sono 50 … 50 volte in trasferta … cinquanta volte in giro per l’Itala, sempre e comunque.

La trasferta: Nell’occasione della 50esima trasferta, ero ad Ascoli (600km a/r da Bologna), città sperduta e dimenticata da Trenitalia, al confine tra Abruzzo e Marche. Lo stadio, costruito negli anni ’50, mostra nettamente i segni del tempo e, come la stragrande maggioranza degli stadi italiani, non è assolutamente degno di ospitare un palcoscenico quale dovrebbe essere la Serie A (non ci sono posti dove poter acquistare degnamente da bere o mangiare (un pacco di chipster 2euro), non esistono sediolini, ma solo dei grandi immensi gradoni, ecc. ecc.).

Appena giunti ad Ascoli, ci siamo presi pure qualche botta di "terroni", come se gli ascolani fossero di Aosta: il tutto a conferma che non può essere una legge a far cambiare uno status sociale.
Siamo arrivati lì senza bigliett, visto che la società Ascoli (organizzatissima eh) vende i biglietti del settore ospiti solo ad Ascoli o nella provincia della squadra ospite … Non potendo acquistare il biglietto di curva nord, abbiamo preso quello della sud (curva dove solitamente siedono gli ultras ascolani) convinti che, comunque, ci avrebbero fatto entrare nel settore ospiti senza alcun problema, forti delle esperienze vissute negli altri stadi.

Lo stadio: I tornelli funzionano perfettamente, per questa ragione, con il biglietto di Sud, non saremmo potuti entrare nel settore ospiti. Quindi, l’addetto ci ha gentilmente fatto entrare da un’entrata secondaria, segnandosi i nomi (spesso falsi) delle persone che entravano da lì. Ovviamente, nessuno ci ha chiesto la carta d’identità al momento dell’acquisto del biglietto, solo un controllo veloce all’ingresso dello stadio, con perquisizione da far ridere i polli.
… Nel pieno rispetto della legge 377/01

Anche ad Ascoli il servizio d’ordine, gestito dalla polizia, faceva ridere: spiegatemi quale sia il senso di far girare un corteo di tifosi (prima a piedi, poi in macchina) scortati e chiusi dalle camionette della polizia in una isolata strada di campagna – se fosse successo qualcosa saremmo stati chiusi come sardine in scatola.

La partita: possono dirmi quello che vogliono, ma l’atmosfera che si vive e si sente allo stadio è imparagonabile. Si sulla poltrona ci stai comodo, hai tutto quello che vuoi a portata di mano, ma le sensazioni di guardare la partita dalla curva sono ineguagliabili!! Poi ieri c’è stato lo show di Foggia, e più gli ascolani lo fischiavano più lui dribblava, passava stoppava e tirava: inarrestabile. E poi vedere un gol di quella fattura sotto la tua curva, con lui che si scarta il primo uomo, poi il secondo, si accentra, il difensore che gli va incontro, lui lo supera, entra in area tira e segna!! FAVOLOSO, non basterebbero mille parole per esprimere cosa si prova in quei momenti …

ps: la legge 377/01 sta proprio funzionando … si perchè siamo tornati agli scontri ultras contro ultras abbandonando le mire alla polizia. Complimenti al ministro Amato e al ministro Melandri (cara ministro, non era più importante la sicurezza dei soldi? Forse è meglio se piangi, almeno un pò di pena la provocherai in qualcuno di buon cuore).
Una domanda: ma non si dovevano sospendere le partite nel caso in cui ci fossero stati scontri tra tifosi? Il derby di ieri andava indiscutibilmente sospeso. Il discorso è che, in questo paese, nessuno rispetta le leggi (come daltronde dimostra la mia ultima trasferta); questo, fondamentalmente, perchè non sono leggi che possono avere un applicazione reale (in pratica creano più problemi di quelli che risolvano).
Il fine sarebbe riportare la gente allo stadio? Non mi pare proprio. Il fine mi pare, sempre più evidente, sia quello di portare più gente a sedersi sulla poltrona di casa a guardarsi la partita in tv – per somma soddisfazione di mr. Murdoch e di tutti i suoi compari.

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Tormentone Buffon

My two cent:

Non sono un dirigente del calcio, non sono uno di quegli opinionisti che spopolano in tv, sono solo uno malato di calcio.
Dico: Buffon ha un contratto con la Juve fino al 2011 a 4milioni di euro a stagione [circa]. Quindi il signorino percepierà la bellezza di più di 44miliardi delle vecchie e ancor sonanti lire nei prossimi 4anni.

Ha fatto lo "sforzo" di giocare in B, ma alla luce di tutte queste voci di corridoio mi chiedo che senso abbia avuto, tanto valeva fare come i due mercenari Cannavaro e Zambrotta che da campioni del mondo se ne sono andati a giocare all’estero [dove fanno le loro magre figure].

Ora la questione è: il signorino vuole più soldi o vuole giocare la Champions? Se vuole più soldi, posto che all’estero non va, in Italia se lo possono permettere o i pozzi di petrolio del sig. Moratti o il soldo di Berlusconi. Posto che io non credo assolutamente alle dichiarazioni di turno, di un qualsiasi dirigente, sia esso Galliani o Moratti/Mancini [i quali sostengono di avere i loro portieri e di non cercare altro], in caso Buffon va al Milan, questi sarà costretto a pagare un doppio ingaggio stra-milionario (visto che Dida percependo quella cifra stratosferica avrebbe lo stesso identico problema di Buffon a cambiare maglia) e lo stesso dicasi per l’Inter.

Se invece vuole giocare la Champions, ricordo al signorino che esistono altre due squadre in Italia a giocarla: Roma e Lazio. Se davvero vuole, si abbassi lo stipendio e vada a giocare nella capitale dove sicuramente sarà accolto a braccia aperte dalle società (entrambi con evidenti problemi in porta) ed osannato dai tifosi (sicuramente tra i più "fedeli" alla maglia tra tutti quelli in circolazione).

Un’ultimo commento a chiusura: rimpiango un pò il periodo di Moggi, dove, almeno, i calciatori rispettavano i contratti che, sottolineo, erano, sono e saranno solo loro a firmare.

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Joost 0.9.4: invitations

E’ uscita una nuova versione di Joost, ma non è dato sapere quali siano i cambiamenti (cercherò di capire le ragioni della mancanza di un sistema di changelog serio contattando gli sviluppatori).

Nel frattempo ho ancora 6 inviti da gestire, chi fosse interessato e possiede un blog non ha che da chiederlo :)

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L’inter campione d’Italia 2006/2007

e alla fine, dopo solo 18 anni di attesa, gli interisti possono godere del risultato ottenuto.

sono rimasto molto colpito dal fatto che, a differenza di quando vincono juve e milan, pare che la festa sia concentrata tutta a milano, probabilmente perchè la gente si aspetta un Moratti con blocchetto degli assegni da staccare e regalare a chiunque lo richieda (e non mi pare poi tanto assurdo, visto che la stima del premio scudetto è di 200mila euro a capoccia – un vero schiaffo in faccia alla miseria non solo che pervade il mondo, ma anche la serie A in generale. Difatti 200mila moltiplicato per il numero di giocatori in rosa (e cioè 26) fa la bellezza di circa 5,2 milioni di €, spiccioli!!).

La squadra: L’unica vera critica che le si può rivolgere è che sia composta praticamente tutta da stranieri, escludendo Materazzi – ma poi alla fine la colpa di ciò ricade nella dirigenza. In assoluto l’organico più forte e completo di tutta la serie A, anche per colpe da ricondurre alla falsità di questo campionato (vedi calciopoli). Senza ombra di dubbio la squadra più forte di sempre della gestione di Moratti jr, ha sfoderato a tratti un bel gioco, ma per lunghi periodi è stata come la juve dell’anno scorso: cinica quando serviva – paradossalmente sono stati messi in crisi più da Reggina ed Atalanta che dalle restanti squadre del campionato (a parte la Roma del girone di ritorno e del suo fuoco di paglia di San Siro).

La dirigenza: La solita dirigenza buonista (vedi il caso Adriano), la solita dirigenza con le mani in pasta un pò ovunque (vedi il caso Vieri ed il caso plusvalenze). Non ha la classe di una juve (oddio la nuova dirigenza juventina mi sa di pecorelle), nè il "potere" di un milan. Dicevano di aver smantellato il sistema mandando in B la juve ed escludendo Moggi dal mondo del calcio. Tutti si illudevano che quest’anno sarebbe cambiato qualcosa … ma poi, alla fine? Alla fine è partito un campionato con squadre ultra-penalizzate rispetto ad altre (vedi caso Reggina-Lazio-Fiorentina), con altre (vedi Milan) che fino al 20 agosto non sapevano se avessero dovuto disputare la serie B o la serie A; un campionato che, mentre i giocatori buttavano sangue sul campo (oddio, chi più chi meno), continuava pure nelle aule di tribunale con decisioni a campionato in corso (vedi ricorso delle penalizzate e regalo di punti per compensare gli errori fatti in estate) e terminava con le ultime squalifiche di arbitri importanti che, involontariamente o meno, hanno condizionato anche questo campionato (vedi Bertini in Parma-Reggina ed il gol di mano di Budan).
La dirigenza dell’Inter da parte sua, non ha smentito di aver fatto seguire Vieri (!!!), ha fatto cadere nel dimenticatoio le plusvalenze e gli scambi di giocatori di serie C con il Milan per un valore di decine di milioni di euro, ha regalato ad Adriano settimane di ferie in Brasile così che il ragazzo potesse ulteriormente devastarsi e perdere quello stato di forma che forse non sa nemmeno più dove sia di casa.
Un ultimo appunto: sul vostro sito avete scritto a caratteri cubitali "I campioni d’Italia siamo ancora noi" – vorrei farvi notare che a vincere lo scudetto sul campo l’anno scorso è stata la juve.

I tifosi: mi aspettavo di più, molta più festa per un avvenimento del genere (diamine, non vincete un cazzo da 18anni rendetevene conto!!). Capisco però la paura di vedersi tolto lo scudetto per chissà quale diavoleria di moggiana memoria, o che so io, il sentirsi come in un sogno.
Un unico appunto: capisco i rancori per le partite rubate (e li capisco davvero: tifando una piccola non potrete capire MAI voi figli di un calcio moderno o tifosi di una grande squadra, cosa voglia dire un vero arbitraggio contro), capisco tutto quello che volete,  ma avete rotto con sta storia che non vincevate per via delle truffe altrui.

Anno Vincitrice
1990-1991 Sampdoria
1991-1992 Milan
1992-1993 Milan
1993-1994 Milan
1994-1995 Juventus
1995-1996 Milan 
1996-1997 Juventus
1997-1998 Juventus
1998-1999 Milan
1999-2000 Lazio 
2000-2001 Roma 
2001-2002 Juventus 
2002-2003 Juventus 
2003-2004 Milan
2004-2005 Juventus 
2005-2006 Juventus 
2006-2007 Inter

Mi pare di capire, da questa tabella, che negli anni dell’era Moggi gli scudetti sono così ripartiti: Juventus(7), Milan(6), Lazio, Roma, Sampdoria (1). Ora io vedo due squadre che si sono divise gli ultimi 15 scudetti eppure, cosa strana, è stata punita, pesantemente, solo la Juve. Inoltre a parte il fallo eclatante su Ronaldo in quella famosa partita, non credo che queste due squadre abbiano mai demeritato la vittoria finale – per il semplice motivo che facendo comunella si scambiavano i giocatori più forti sulla piazza finendo per appiattire il livello del campionato e decidendo loro chi si dovesse salvare e chi no.

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Debian sarge: amavis 2.4

L’altra notte ho effettuato un apt-upgrade sui miei server … In particolare uno, quello che ospita il mio mail server si è piantato … Dopo praticamente una giornata passata a cercare il nocciolo del problema, scopro che nel fare apt-upgrade ho inavvertitamente dato ok senza togliere l’aggiornamento di amavis.

Difatti, come potete leggere qui, amavis 2.4 presenta un sistema del tutto nuovo rispetto alle versione precedenti, un sistema la cui caratteristica principale è la modularità (prima vi era un solo file di configurazione amavisd.conf).

Quindi, mi affretto, ad eliminare amavis ma il problema persiste … rimaneva questo stra-maledetto errore:

Apr 23 01:43:31 demetra postfix/qmgr[10319]: warning: connect to transport amavis: Connection refused

Per eliminarlo, difatti, non basta killare il processo di postfix, bisogna anche riaccodare i messaggi tramite un

postsuper -r ALL 

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Perchè le persone cambiano accento

Vivo a Bologna, fuori dalla mia terra natìa da oramai quasi 8anni e, di come si comportino le persone, credo di essermi fatto un’idea abbastanza precisa, anche e sopratuttto grazie a questa esperienza da fuori sede.

Uno degli interrogativi più grandi che è rimasto ancora irrisolto è: perchè, spesso, le persone che vivono fuori dalla loro terra perdono il loro accento e prendono quello della terra che li ospita? E’ uno di quegli atteggiamenti che proprio non tollero e sopporto a fatica, e che mi fa sentire talmente a disagio da condurmi in una specie di isolamento sociale. Mi sento orgoglioso di essere reggino, e in questo status non ho alcuna intenzione di eliminare il mio accento, una via di mezzo tra calabrese e siciliano, che credo mi identifichi in un determinato ceppo sociale dal quale non voglio allontanarmi. Si può benissimo parlare l’italiano correttamente, sia da un punto di vista sintattico che semantico, senza per questo doversi snaturare.

Nonostante ciò, non penso che il motivo sia da ricercare in un deficitario attaccamento alle proprie origini, più che altro risulta essere legato al carattere di ogni singolo individuo. Questo "disturbo" comportamentale lo si riscontra soprattutto nelle persone meridionali, sebbene, forse, si può trovarne la spiegazione, nel fatto che il movimento sud-nord sia molto più intenso di quello in senso opposto.

Immaginiamo, quindi, sulla base di caratteristiche puramente caratteriali, di suddividere le persone in quattro macro-categorie:

  • deboli che si mostrano deboli;
  • deboli che si mostrano forti;
  • forti che si mostrano deboli (o come diciamo dalle nostre parti "muciunedi";
  • forti che si mostrano forti (li chiamerò "squali").

Nella prima categoria rientrano tutti coloro i quali possiedono un carattere debole e che, per un motivo o per un altro non fanno nulla per nasconderlo. Sono generalmente persone che, all’interno di un gruppo, non spiccano per grado di socievolezza subendo il carattere forte degli "squali" o dei "muciunedi" e che, generalmente, non riescono a raggiungere i gradini più alti ed influenti della odierna società capitalista, proprio per questo loro limite caratteriale.

La terza categoria, quella dei "muciunedi", è la categoria più interessante: in essa confluiscono tutti coloro i quali possiedono un carattere molto forte che dà loro la possibilità di raggiungere tutti gli obiettivi che si prefiggono senza, per questo, venir meno ai propri principi di base. Sono persone solitamente umili, non inclini a particolari atteggiamenti "violenti"; non tendono, quindi, ad imporsi con altri individui per modi "forti" ma, più che altro, tramite una sorta di forte influenza. Non sono inclini a vantarsi della propria cultura, nel caso in cui la possiedano, nè tantomeno a ritenersi pubblicamente più intelligenti di altri.

Gli "squali" infine, rientrano nella quarta categoria: ad essa appartengono tutte quelle persone disposte a tutto pur di raggiungere il loro obiettivo, persone che fanno della famosa affermazione di Machiavelli ("il fine giustifica i mezzi") il loro motto. Gente senza scrupoli, lupi tra le pecore, si sentono capaci di qualsiasi azione e non fanno nulla per celare questa loro forza caratteriale.

Restano esclusi, per ora, i deboli che si mostrano forti. Questi sono tutte quelle persone deboli di carattere che si fingono forti per meglio nascondere questa loro debolezza. Grazie a tutta una serie di sotterfugi, celano questo loro sentirsi inferiori nei rapporti interpersonali, per poi, incosciamente, uscire allo scoperto per determinati atteggiamenti che li contraddistinguono: durante una discussione cercano di imporre il proprio punto di vista alzando il volume della propria voce; oppure, ancora, si vantano di aver compiuto determinate azioni prima di altri cercando di dimostrarsi migliori di altri per ottenere un momentaneo senso di appagamento ed illusoria forza.

Ed è in questa categoria che rientrano tutti coloro i quali cambiano il loro accento nel momento in cui trascorrono parte della propria esistenza lontani dalla loro terra natìa. E’ di fatti un disturbo caratteriale, questo loro cercare di sentirsi accettati anche dai loro dissimili; si sentono pesci fuor d’acqua, fuori dal mondo in cui si ritrovano catapultati per una ragione o per un’altra, e per ovviare a questa situazione ricercano nella lingua, fattore universale di inter-comunicazione tra gruppi, la chiave di volta per risolvere questo problema.

Nota: Magari tutto ciò è già stato detto da qualcun altro, ma non essendo un sociologo nè avendo mai studiato scienze delle comunicazioni, non sono a conoscenza di teorie a riguardo. Tutto ciò è frutto della mia personalissima esperienza di vita, e di tutte le persone che ho conosciuto durante questo percorso.

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Euro 2012: tutti in Polonia (o Ucraina)

Alla fine l’Uefa del sig. Michel ha deciso: saranno Polonia ed Ucraina ad ospitare gli Europei di calcio. Ciò rappresenta una bella sorpresa perchè noi italiani, soliti illusi, eravamo convinti di organizzare questo evento.

Quello che più mi ha colpito di tutta questa storia è un ministro (Melandri) che si mette a piangere … ma dico, quale sarebbe la ragione per piangere? Mica siamo all’asilo … non sei stata in grado di portare avanti la candidatura italiana politicamente, hai dimostrato, dopo le figuracce che stai facendo con calciopoli e la sicurezza negli stadi, di non essere un politico all’altezza … e che fai? Ti metti a piangere? Mah …

E che non mi vengano a dire che è stata una scelta basata su calciopoli e la violenza negli stadi ..

La Polonia, come già la Germania, l’Inghilterra e la Spagna, e dall’anno scorso anche l’Italia, sta avendo la sua calciopoli: da due anni a questa parte, oltre ad aver arrestato circa 60 persone, tra arbitri e dirigenti, ha mandato in seconda e terza divisione due squadre della loro Serie A, con l’accusa di corruzione e di aver comprato delle partite.

Vogliamo poi parlare dell’Ucraina, paese dove non mi pare ci sia tutta questa stabilità politica? Ci siamo già dimenticati che il loro primo ministro ha sciolto il parlamento nemmeno un paio di settimane fa, per poter mantenere il proprio potere politico?

Ed assieme, Polonia ed Ucraina, che tradizione hanno a livello calcistico? Nessuna.
Hanno mai organizzato competizioni di alto livello, tipo europei, mondiali o finanche finali di coppa? No.

Mi pare lampante che questa scelta sia il ringraziamento da parte di Michel Platini a quei paesi che lo hanno votato per avere la tanto agognata poltrona. E in tutto questo, noi italiani, rappresentati a quei livelli da uno che di mafia nel calcio se ne intende (altro che Moggi) – leggasi Matarrese – siamo usciti pure bastonati visto l’appoggio alla candidatura di ‘le roi’ [proprio con il fine di ottenere gli europei]: ah beata ignoranza!!

Sono fermamente convinto che non organizzare questo evento sia di grande vantaggio per l’Italia calcistica. Innanzitutto ci evitiamo una "Italia ’90" 2a parte: spese folli per la costruzione di stadi già vecchi ancor prima di aver gettato le prime colate di cemento. Soldi e appalti pubblici in mano ai soliti noti. Dirigenti delle più grandi società di calcio (Inter, Milan e Juve) già pronti a spartirsi la fetta di finanziamenti pubblici, così da poter costruire il proprio stadio con i soldi dello stato, nella migliore delle tradizioni italiane.

Quindi, adesso, per cortesia, basta fare gli italiani, cari presidenti, proprietari, dirigenti e ministri: muovete il culo e ridate a questo paese degli stadi veri dove poter andare a vedere la partita, invece che costringere la gente a starsene comodamente seduta a casa a riempire il portafoglio di Mr. Murdoch.

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Roma-Manchester, Catania-Palermo e le forze dell’ordine

Il filmato era già abbastanza noto da tempo in rete, basta vedere il numero di accessi che ha avuto da youtube, poi stasera è stato mostrato anche dalle Iene in tv e mi son deciso ad esprimere il mio commento a riguardo.

In linea teorica son contrario a filmati di questo tipo, come daltronde a quelli mostrati dal prefetto Serra; la motivazione è che non possono essere contestualizzati. La vita di chi frequenta lo stadio, e la curva in particolare, è molto molto difficile da spiegare in quattro righe: è fatta di soprusi, da parte di chi ha il manganello nelle mani; è fatta di soddisfazioni, quando la tua squadra vince, e di dolori e pianti, quando, invece, perde.

Non possiamo sapere cosa sia successo fuori dallo stadio, non possiamo sapere cosa sia successo dentro lo stadio.

[flv:/video/roma-manchester-scontri.flv 350 320]

Il filmato però, una cosa la dimostra, ed è ciò che ho ripetuto più volte strenuamente: la polizia fa uso dei manganelli con troppa facilità, prendendo nel mucchio e senza alcuna logica. E’ violenza contro violenza, con la "piccola" differenza che da un lato ci sono le forze dell’ordine che verranno sempre e comunque difese dalla maggioranza dell’opinione pubblica. Mi chiedo: cosa ci faceva la polizia nel settore ospiti? Per quale ragione ha dovuto rubare una macchina fotografica ad una signora che stava riprendendo il tutto? E c’era bisogno di usare il manganello su di lei? Non credo potesse nemmeno lontanamente pensare di usare violenza contro 100 e passa uomini.

Ed in tema di filmati, vorrei commentare anche questo:

Il video di Raciti è stato momentaneamente eliminato, causa problema tecnico. Potete visualizzarlo qui.

Ora, mi limiterò a commentare solo queste immagini sperando che la polizia abbia in suo possesso qualcosa di veramente concreto. Dal filmato io vedo un poliziotto girato di spalle, e quindi non posso affermare che sia effettivamente Raciti. Dal filmato vedo anche che si trascina una gamba ma non che abbia dolore al fianco (da cosa lo capisca il giornalista resta un mistero per il sottoscritto).

In tutta questa storia c’è un 17enne in carcere dai fatti di Catania-Palermo, accusato di omicidio di un poliziotto, senza però capire bene quali siano le prove contro di lui (non coincidono gli orari, non esistono testimoni, non esiste un filmato che provi l’accusa). Spero, e mi spiace ripetermi, che la polizia abbia davvero qualcosa di concreto per le mani altrimenti sarebbe davvero un caso osceno del ben noto malcostume italiano.

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Google Maps: ecco il 3D, o quasi …

Google Maps LogoMaurizio, circa una settimana fa, ha scritto un bel post su alcune nuove funzionalità offerte da Google Maps. In particolare si parlava di mappe personalizzate, con la possibilità di aggiungere propri marker, tracciare righe, descrizioni ed aggiungere foto per individuare determinati luoghi più correttamente. Il tutto in stile web2.0 visto che ci è anche data la possibilità di mettere a disposizione al pubblico le nostre mappe personalizzate.

Da un paio di giorni, invece, è uscita una nuova funzionalità diretta per lo più agli esteti. Si tratta della possibilità di visualizzare gli edifici in 3D, ad un certo livello di zoom (di solito tra 100mt e 50mt). Tuttavia non consentendo una rotazione tridimensionale, non è una vera e propria mappa 3D – resta comunque la possibilità, adesso, di capire o percepire l’altezza degli edifici anche visualizzando la mappa (non satellitare).

Mappa 3D Mappa dal Satellite
Google Maps: San Francisco 3D Google Maps: San Francisco satellite

(via zdnet.com)

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Lian Li – Ex33: expansion hard disk kit

lian li ex33
Scheda Tecnica:
Materiale Alluminio
Vani richiesti per l’installazione 3x 5,25"
Hard Disk installabili 4(ATA/SATA/SATAII/SCSI)
Ventola in dotazione 1 x 120x120x25mm
doppio cuscinetto a sfera silent

connettore a 3 e 4 pin
Note - filtro antipolvere lavabile
– gommini antivibrazione per gli hard disk

Erano anni che cercavo una soluzione definitiva ai problemi di riscaldamento che affliggono i miei dischi. Le temperature africane che li caratterizzavano (tra i 40° [dischi SATA] ed i 50° [dischi IDE]), facevano aleggiare lo spettro della morte su di essi.

Girovagando su internet sui vari siti di modding, tra ventole, raffreddamenti a liquido di vario genere e hardcano, alla fine sono stato colpito da questa soluzione proposta dalla Lian Li – leader nel settore.

Essenzialmente è una struttura metallica che occupa 3 posizioni da 5,25" (per intenderci la dimensione di un lettore cd-rom/dvd), e che, come si vede nella parte nera nella foto sopra, presenta una grossa ventola da 120cm per il raffreddamento dei dischi.

Ottima la dotazione: una quantità esorbitante di viti, filettate non integralmente per consetire l’inserimento tra la vite ed il disco di alcune gommine il cui fine è quello di eliminare le vibrazioni prodotte dai dischi e conseguentemente diminuirne il rumore prodotto. Il montaggio poi è altrettanto semplice: basta far scivolare i dischi negli appositi slot e una volta in posizione, si dovrà fare una leggera pressione per far entrare i gommini negli appositi alloggiamenti.

L’unico aspetto che mi terrorizzava, e che invece mi ha clamorosamente smentito è stato il rumore della ventola: davvero silenziosa, grazie soprattutto all’utilizzo di due cuscinetti a sfera!

Tra la ventola e i dischi vi è poi un filtro dell’aria che può essere facilmente estratto per pulirlo o, eventualmente, sostituirlo.

Per osservare meglio il tutto, potete andare qui.

Update: dopo averlo utilizzato nel weekend, sono sempre più soddisfatto. A prescindere dal "silenzio" che produce, le temperature dei miei dischi si sono abbassate di circa 20°. Ovviamente gran merito è dovuto a questo giocattolino per una serie di motivi: in primis l’aria che ora arriva direttamente sui dischi, secondariamente per il fatto che ora, i dischi, non sono più alloggiati nella parte bassa del case (per intenderti ad altezza della cpu), dove vivevano in una giungla di fili, che non facevano altro che aumentare in modo sconsiderato la massa di aria calda che producevano.

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La buona pasqua

Premessa: Non me ne vogliano … 

Alcuni bloggers (qui e qui) si sono lasciati andare oggi a prolissi e amorevoli auguri di Buona Pasqua. Altri ancora si prodigano in messaggi e telefonate, incrementando il giro di affari delle compagnie telefoniche solo per dirti "buona pasqua". Per non parlare, poi, che questo staterello chiamato Italia prevede che questi siano giorni festivi per cui nessuno lavora: morale della favolta tutti partono, tutti spendono soldi in treni, aerei, alberghi, benzina e chi più ne ha, più ne metta.

Ora, io già capisco a fatica il "Buon Natale", visto che considero questa festa, assieme al San Valentino, una delle più grosse invenzioni del moderno capitalismo. Ma la Pasqua, la santa santissima pasqua proprio non la concepisco.

Non credo in questa Chiesa, non credo assolutamente nel Papa nè tantomeno nei suoi schiavi i vescovi o i cardinali. Non credo nel loro volersi affermare a livello politico quando già possiedono la totale supremazia in campo temporale.

Non credo nel materialismo di queste feste cristiane, attese da bambini e meno, solo ed esclusivamente per i regali, nel caso del santissimo natale, o per scartare le uova per potersi ingozzare di cioccolato, nel caso della santissima pasqua.

Vorrei proprio fare un sondaggio per sapere quanti, dei 56milioni di caproni che abitano questo paese festeggiano la santa pasqua nel vero spirito cristiano …
… io me ne tiro fuori.

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Joost 0.9.1

E’ stata rilasciata nella notte una nuova sottoversione di Joost*(adesso giunto alla 0.9.1). Nelle intenzioni dei programmatori questa nuova release dovrebbe risolvere tutta una serie di problemi legati alla connettività. migliorandola di un buon 5% soprattutto sulla quantità di pacchetti persi durante lo streaming.

Ad occhio mi pare, effettivamente, che la qualità sia migliorata e, in linea generale, ci sta il rilascio di una nuova versione a così breve distanza dalla 0.9. L’unica pecca, ma è intrinseca alla fetta di mercato sulla quale si stanno concentrando, è che non sono stati aggiunti canali nuovi di rilievo (in effetti per tutti gli appassionati, da oggi si potrà vedere la IndyCar su Joost :D).

ps: per quanto riguarda la questione "sito", da me tanto criticato, pare abbiano risolto gran parte dei loro problemi. Innanzitutto è stata notevolmente alleggerita l’animazione flash causa della spropositata richiesta di ram. Resta ancora da capire quale sia la ragione alla base della scelta di lasciare questa animazione anche nella sezione personale, diminuendo notevolmente l’area a disposizione degli utenti e, conseguentemente, anche l’usabilità del sito stesso (ricordiamoci che l’estetica non è tutto!)

*: ho ancora 4 inviti da distribuire. Per chi fosse interessato, vale sempre la stessa regola: ne ha diritto in primis chi ha un blog o uno spazio web dove se ne possa parlare e discutere, così da poter migliorare l’applicativo, in pieno stile web2.0 :D

 

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BlogLab: qualche considerazione

E’ da un pò di tempo che pensavo di scrivere qualcosa sull’esperienza di BlogLab, ed il fatto che a tuttoggi ho letto poco e nulla da parte di chi vi ha partecipato (se non un sintetico ed acritico resoconto di ciò che è stato) mi lascia abbastanza perplesso; e, nel mio essere perplesso, spero vivamente che il navigare di notte mi stia impedendo di trovare i post dove i partecipanti abbiano scritto la loro opinione sulla giornata introduttiva.

Ciò che mi ha colpito più di tutto il resto è stata la capacità comunicativa e il modo di porsi di Stefano Epifani. Provengo dal mondo di Ingegneria, dove tutti i professori sono monotoni (e nel non specificare l’accento, la parola vuol dire sia monòtoni che monotòni) nel loro spiegare astruse formule matematiche, astrusi algoritmi tramite i quali ti promettono un giorno di risolvere chissà quale problema nel pessimo mondo nel quale viviamo. Nel mondo di Ingegneria non è consentito, ai professori, alcuna battuta nè l’uscire da certi ben delineati limiti, onde tacciarli di chissà quale infame accusa. Stefano Epifani ha invece l’innata dote di saper attrarre a sè l’attenzione di chi l’ascolta in modo assolutamente unico – e credo che per un professore di Scienze della Comunicazione non possa che essere così! Questa sua capacità si notava soprattutto dopo alcuni interventi abbastanza noiosi e tedianti che, purtroppo o per fortuna, esistono in qualsiasi "conferenza" di questo genere, e che, purtroppo o per fortuna, riducono la gente allo stremo delle forze a chiedere una pausa.

In linea generale è stato molto interessante anche e soprattutto per gli argomenti trattati, tutti correlati al concetto di blog e tutti riportanti la propria esperienza nel settore: c’era chi ne ha fatto una professione, chi invece una passione (con tanto di video sul gf7 e ovazione da stadio in aula), chi invece si posiziona in una via di mezzo.

Ciò che invece non mi è piaciuto è la sottile impressione che tutto sia passibile di sfruttamento da parte delle società coinvolte – excite in primis. Non ho ben capito se gli studenti siano obbligati o meno a sfruttare la piattaforma di excite o meglio: c’è stato un piccolo omissis, nel senso che durante la presentazione del laboratorio ho avuto la netta sensazione che gli studenti fossero obbligati ad usare la piattaforma di excite per realizzare i loro blog, il che mi ha fatto storcere il naso e non poco! – alla fine della giornata, invece, Stefano Epifani, mi ha confermato direttamente che gli studenti saranno liberi di scegliere le modalità che preferiscono per realizzare la loro piattaforma di blogging).

Il nodo principale della questione è la mia idea di blog, ripresa in parte da Mauro Lupi, durante il suo intervento. Il blog è, ad oggi, l’unico vero mondo dove ognuno di noi ha la possibilità di comunicare, di raccontare, qualcosa in modo assolutamente libero ed esente da censura.
Durante gli interventi si è parlato spesso del parallelismo tra giornalisti e bloggers, ma nessuno ha posto la domanda fondamentale: cos’è, o meglio: chi è un giornalista? Per me un giornalista è una persona che racconta o riporta una notizia, magari aggiungendovi il proprio pensiero critico. Ad oggi, la legge di mercato impone che ogni testata giornalistica abbia un certo indirizzo: quindi l’Unità sarà il giornale di sinistra per eccellenza, seguito da Repubblica, Il Giornale di destra e via discorrendo. Cioè, ad oggi, i giornalisti sono delle persone asservite al potere, persone non in grado di esprimere liberamente il proprio pensiero, persone che perdono il loro spirito critico pur di poter lavorare per un giornale.

Reputo quindi abbastanza preoccupante il costringere uno studente ad utilizzare una specifica piattaforma soprattutto in un modo libero e libertario come quello rappresentato dai blog, e da Internet più in generale. Con questo non so se excite eserciterebbe una certa forma di pressione o censura, anche in considerazione dei temi che potrebbero trattare gli studenti (oddio, dubito che qualcuno vada ad aprire un blog politico o "scomodo" visto che stiamo sempre parlando di un corso universitario), ma credo sia giusto rendere noto agli studenti l’esistenza di tutta una serie di piattaforme che consentono di creare un blog da zero in modo abbastanza semplice (splinder, blogspot, ecc. ecc.) o, ancora, come sia semplice realizzare un blog da zero senza far ricorso a scelte esterne (per intenderti, un pò come faccio io qui su olympuslabs).

A parte questa piccola nota polemica, anche in questa occasione ha vinto la mia timidezza e nonostante l’invito di Stefano, non ho avuto il coraggio di parlare davanti a tutta questa gente – ma diciamo che più o meno tutto ciò che avrei voluto dire lo trovate scritto qui.

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Joost 0.9

Su alcuni siti della blogsfera (qui e qui) è già presente la notizia relativa all’uscita della nuova versione di Joost, la 0.9.

Giunti alla 0.9, siamo terribilmente vicini alla 1.0 che, nel ciclo di vita e sviluppo di un software, vuol dire stabilità, efficienza ma soprattutto quantità di servizi a disposizione degli utenti. Fino ad oggi le maggiori critiche rivolte a Joost riguardavano la carenza di canali e i continui problemi di connessione per chi, come ad esempio gli utenti fastweb o gli utenti aziendali, si collega ad Internet in modo "indiretto" (quindi tramite, ad esempio, un proxy).

Tra le promesse di questa nuova versione c’è, per l’appunto, l’aver superato i problemi di connettività e l’aver aumentato l’efficienza e la stabilità del programma in generale. Ciò che salta subito all’occhio è l’introduzione di alcuni widget.

Ultimamente, parallelamente alla moda del web2.0, si sta rapidamente diffondendo la moda dei widget. Un widget non è altro che un software che arricchisce l’interfaccia utente di un programma, rendendolo più facile o più veloce da usare. Gli sviluppatori di Joost hanno introdotto, tra gli altri, il widget per eccellenza, cioè l’orologio, ed un widget tramite il quale gli utenti possono gestire i loro inviti direttamente tramite joost stesso e non per forza accedendo al sito web (e meno male! visti i problemi che affliggono il sito).

Non mi soffermerò su altre novità che saltono più o meno subito all’occhio, come, ad esempio, la nuova modalità di accesso [login] ai canali di joost o anche la disponibilità di nuovi inviti. Voglio invece sottolineare la scomparsa di quei canali, come National Geographic, la cui introduzione mi aveva notevolmente colpito. In generale quindi, questa 0.9 rappresenta un bel passo avanti per gli esteti, quelli che guardano più alla bellezza estetica che al sodo di un’applicazione; per tutti gli altri essa non è altro che un gigantesco balzo indietro e anche di dimensioni abbastanza notevoli se pensiamo a tutto quello che circondava l’atteso rilascio di questa nuova versione (e su questa, con il rilascio di nuovi inviti, qualcuno ci sta pure "giocando" sopra, inventandosi un contest di modo da avere più link e salire di pr nella blogsfera – e spero, vivamente, che non sia questa la ragione dietro questo contest).

update situazione sito: per quanto riguarda il sito, è stato corretto il "bug" per il quale nelle aree di testo per effettuare il login era mappata la tastiera americana (adesso, ad esempio, la @ viene correttamente inserita digitando altgr+ò). Risultano ancora presenti tutti i problemi di efficienza cui avevo fatto riferimento qui, ed in particolare non mi capacito della presenza di quella pesante animazione flash anche nella sezione personale dove, si suppone, l’utente abbia necessità più dello spazio che della bellezza estetica. Ad esempio, "grazie" all’animazione in flash, la zona per visualizzare il forum si riduce a qualche centinaio di pixel, rendendo la navigazione oltremodo scomoda.

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