La buona pasqua

Premessa: Non me ne vogliano … 

Alcuni bloggers (qui e qui) si sono lasciati andare oggi a prolissi e amorevoli auguri di Buona Pasqua. Altri ancora si prodigano in messaggi e telefonate, incrementando il giro di affari delle compagnie telefoniche solo per dirti "buona pasqua". Per non parlare, poi, che questo staterello chiamato Italia prevede che questi siano giorni festivi per cui nessuno lavora: morale della favolta tutti partono, tutti spendono soldi in treni, aerei, alberghi, benzina e chi più ne ha, più ne metta.

Ora, io già capisco a fatica il "Buon Natale", visto che considero questa festa, assieme al San Valentino, una delle più grosse invenzioni del moderno capitalismo. Ma la Pasqua, la santa santissima pasqua proprio non la concepisco.

Non credo in questa Chiesa, non credo assolutamente nel Papa nè tantomeno nei suoi schiavi i vescovi o i cardinali. Non credo nel loro volersi affermare a livello politico quando già possiedono la totale supremazia in campo temporale.

Non credo nel materialismo di queste feste cristiane, attese da bambini e meno, solo ed esclusivamente per i regali, nel caso del santissimo natale, o per scartare le uova per potersi ingozzare di cioccolato, nel caso della santissima pasqua.

Vorrei proprio fare un sondaggio per sapere quanti, dei 56milioni di caproni che abitano questo paese festeggiano la santa pasqua nel vero spirito cristiano …
… io me ne tiro fuori.

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