e alla fine, dopo solo 18 anni di attesa, gli interisti possono godere del risultato ottenuto.
sono rimasto molto colpito dal fatto che, a differenza di quando vincono juve e milan, pare che la festa sia concentrata tutta a milano, probabilmente perchè la gente si aspetta un Moratti con blocchetto degli assegni da staccare e regalare a chiunque lo richieda (e non mi pare poi tanto assurdo, visto che la stima del premio scudetto è di 200mila euro a capoccia – un vero schiaffo in faccia alla miseria non solo che pervade il mondo, ma anche la serie A in generale. Difatti 200mila moltiplicato per il numero di giocatori in rosa (e cioè 26) fa la bellezza di circa 5,2 milioni di €, spiccioli!!).
La squadra: L’unica vera critica che le si può rivolgere è che sia composta praticamente tutta da stranieri, escludendo Materazzi – ma poi alla fine la colpa di ciò ricade nella dirigenza. In assoluto l’organico più forte e completo di tutta la serie A, anche per colpe da ricondurre alla falsità di questo campionato (vedi calciopoli). Senza ombra di dubbio la squadra più forte di sempre della gestione di Moratti jr, ha sfoderato a tratti un bel gioco, ma per lunghi periodi è stata come la juve dell’anno scorso: cinica quando serviva – paradossalmente sono stati messi in crisi più da Reggina ed Atalanta che dalle restanti squadre del campionato (a parte la Roma del girone di ritorno e del suo fuoco di paglia di San Siro).
La dirigenza: La solita dirigenza buonista (vedi il caso Adriano), la solita dirigenza con le mani in pasta un pò ovunque (vedi il caso Vieri ed il caso plusvalenze). Non ha la classe di una juve (oddio la nuova dirigenza juventina mi sa di pecorelle), nè il "potere" di un milan. Dicevano di aver smantellato il sistema mandando in B la juve ed escludendo Moggi dal mondo del calcio. Tutti si illudevano che quest’anno sarebbe cambiato qualcosa … ma poi, alla fine? Alla fine è partito un campionato con squadre ultra-penalizzate rispetto ad altre (vedi caso Reggina-Lazio-Fiorentina), con altre (vedi Milan) che fino al 20 agosto non sapevano se avessero dovuto disputare la serie B o la serie A; un campionato che, mentre i giocatori buttavano sangue sul campo (oddio, chi più chi meno), continuava pure nelle aule di tribunale con decisioni a campionato in corso (vedi ricorso delle penalizzate e regalo di punti per compensare gli errori fatti in estate) e terminava con le ultime squalifiche di arbitri importanti che, involontariamente o meno, hanno condizionato anche questo campionato (vedi Bertini in Parma-Reggina ed il gol di mano di Budan).
La dirigenza dell’Inter da parte sua, non ha smentito di aver fatto seguire Vieri (!!!), ha fatto cadere nel dimenticatoio le plusvalenze e gli scambi di giocatori di serie C con il Milan per un valore di decine di milioni di euro, ha regalato ad Adriano settimane di ferie in Brasile così che il ragazzo potesse ulteriormente devastarsi e perdere quello stato di forma che forse non sa nemmeno più dove sia di casa.
Un ultimo appunto: sul vostro sito avete scritto a caratteri cubitali "I campioni d’Italia siamo ancora noi" – vorrei farvi notare che a vincere lo scudetto sul campo l’anno scorso è stata la juve.
I tifosi: mi aspettavo di più, molta più festa per un avvenimento del genere (diamine, non vincete un cazzo da 18anni rendetevene conto!!). Capisco però la paura di vedersi tolto lo scudetto per chissà quale diavoleria di moggiana memoria, o che so io, il sentirsi come in un sogno.
Un unico appunto: capisco i rancori per le partite rubate (e li capisco davvero: tifando una piccola non potrete capire MAI voi figli di un calcio moderno o tifosi di una grande squadra, cosa voglia dire un vero arbitraggio contro), capisco tutto quello che volete, ma avete rotto con sta storia che non vincevate per via delle truffe altrui.
| Anno | Vincitrice |
|---|---|
| 1990-1991 | Sampdoria |
| 1991-1992 | Milan |
| 1992-1993 | Milan |
| 1993-1994 | Milan |
| 1994-1995 | Juventus |
| 1995-1996 | Milan |
| 1996-1997 | Juventus |
| 1997-1998 | Juventus |
| 1998-1999 | Milan |
| 1999-2000 | Lazio |
| 2000-2001 | Roma |
| 2001-2002 | Juventus |
| 2002-2003 | Juventus |
| 2003-2004 | Milan |
| 2004-2005 | Juventus |
| 2005-2006 | Juventus |
| 2006-2007 | Inter |
Mi pare di capire, da questa tabella, che negli anni dell’era Moggi gli scudetti sono così ripartiti: Juventus(7), Milan(6), Lazio, Roma, Sampdoria (1). Ora io vedo due squadre che si sono divise gli ultimi 15 scudetti eppure, cosa strana, è stata punita, pesantemente, solo la Juve. Inoltre a parte il fallo eclatante su Ronaldo in quella famosa partita, non credo che queste due squadre abbiano mai demeritato la vittoria finale – per il semplice motivo che facendo comunella si scambiavano i giocatori più forti sulla piazza finendo per appiattire il livello del campionato e decidendo loro chi si dovesse salvare e chi no.


















April 24th, 2007 at 4:40 pm
Al solito, ci saliamo su queste discussioni.
Capitolo squadra: per avere una squadra più italiana, ma che allo stesso tempo sia competitiva, devi comprare quelli che sono i nazionali (più o meno, anche se c’è gente forte che non è nel giro della nazionale). Gente così gioca in squadre come Milan, Roma Juve ecc che difficilmente vendono i loro campioni…quindi visto che il mercato non propone alternative valide in campo nazionale, ben venga rivolgersi altrove, soprattutto quando si posson faer affari (leggasi Cambiasso a 0 eurini…)
Capitolo dirigenza: da come ne parli, vedi il calcio in maniera che non capisco. Per me le dirigenze dovrebbero quasi sparire, sembra tutta na cosa “politica”, chi frega a destra chi a sinistra, chi ha più potere, chi meno. Ma non è il gioco del calcio??? Allora giochiamo a calcio, senza giochi di potere, saremmo tutti più contenti!!
Capitolo tifosi: la festa che c’è stata a Milano è stata una cosa assurda, vista dalle immagini tv. Non so cosa sia successo a Bologna, visto che non c’ero domenica. Io ero in riviera…e anche lì ho visto i vari caroselli…non è che stavi chiuso in casa per non vederli??
Capitolo generale: dalle tue parole capisco quello che è la prassi: PIANGERE. Ognuno tira l’acqua all’orto suo, si dice dalle mie parti. Due settimane fa “piangevi” perchè alla reggina non concedono rigori, poi in due giornate 2 rigori!! Dì la verità, hai qualcuno lassù che ti ascolta??
April 24th, 2007 at 4:46 pm
Capitolo squadra: completamente daccordo con la tua osservazione.
Capitolo dirigenza: il discorso è che c’è chi gioca a calcio (i calciatori) e chi, invece, si occupa della macchina organizzativa. La dirigenza non può sparire, perchè se sparisse non potresti avere i campioni che hai, non potresti avere u ncentro allenamento all’avanguardia, uno stadio tuo e via discorrendo. Stiamo parlando di società spa, in rari casi quotate in Borsa, e come tutte le società dovrebbero avere un codice etico da rispettare. Ora: è lampante che Juve e Milan da questo punto di vista sono all’avanguardia e a suffraggio di ciò conta il fatto che difficilmente escono fuori storie di giocatori seguiti, fuitine in discoteche varie ecc. ecc. cose che, sicuramente, succedono anche lì (il caso Grabbi e quello Miccoli ne sono un esempio eclatante).
Capitolo generale: io piango? E da cosa lo deduci? In ciò che ho scritto si evince che piango? Non mi pare! E comunque due settimane stavo semplicemente constatando, dati alla mano (che puoi guardare tu stesso da gazzetta.it) che siamo la squara che ha subito più rigori e che ne ha avuti a favore il numero minore. Il che vuol dire due cose: a) entriamo poco in area (come osservavi tu altrove) ed in generale facciamo falli stupidi; b) siamo poco protetti perchè il calcio di oggi è quello di ieri ed è quello di domani … non è cambiato nulla (se non ciò che si scrive sui giornali – dai quali sembra essere diventato lo sport più pulito del mondo)
April 24th, 2007 at 5:00 pm
Ok un punto in comune l’abbiam trovato, lavoriamo sugli altri :p
Su quanto dici sulla dirigenza concordo, ma io voglio eliminare quei giochi di potere che poi hanno determinato tutto quanto sta dietro calciopoli.
Per i pianti, io mi riferisco al fatto che tu sottolinei la situazione della reggina e anche per altri discorsi fatti altrove.