Reggina: siamo salvi!

… e alla fine, la salvezza tanto agognata arrivò!

Ricordo ancora lo sgomento dell’estate scorsa dopo i 15 punti di penalizzazione. Assolutamente incredibile: pensai immediatamente ad uno scherzo. Solo in seguito, realizzai che effettivamente la Reggina Calcio veniva punita, per non si capisce bene quale reato – ad oggi mi pare sia solo illecito sportivo (art.2) – con 15 punti di penalizzazione, più non so quante multe e non so quanti mesi di inibizione per il nostro presidente.

Siamo stati massacrati tutto l’anno sia dai giornalisti, quanto dalla classe arbitrale, finanche dalla Lega Calcio. Abbiamo avuto punti di penalizzazione al pari di Milan, Lazio e Fiorentina – come se avessimo sempre dominato e comandato il calcio italiano (senza peraltro saperlo).

E’ stato un anno di passione, di VERA passione. Partire da lì giù è stato difficile, e con soli 11 giocatori era davvero impensabile. Ma questa squadra ce l’ha fatta, è riusciuta a dimostrare a tutti che non è necessario avere delle prime donne, non è necessario avere delle stelle: quando un gruppo vuole raggiungere un obiettivo, nulla può impedirglielo!

Le prime tre gare raccogliemmo 3 punti, andammo a Messina e ci beccammo un secco 2-0 e tanti, tansissimi sfottò dagli odiati cugini (del tipo "-19, Brr che freddo che fa"). A fine dicembre avevamo già raggiunto quota +2, il che vuol dire che avevamo già fatto 17 punti. Poi lo sconto della pena, la solita pastetta all’italiana, che dava a tutti i penalizzati qualche punticino, quasi a dire: scusate abbiamo sbagliato! E poi il girone di ritorno da record con 3 sole sconfitte su 19 gare (dov’è il record dell’inter dei miliardi?!), punti su punti, domeniche passate in giro per l’italia a sorreggere i nostri giocatori con lo spirito: Sempre e Ovunque!!

Arrivano le partite decisive, quelle partite dove dici: vinte queste, siamo salvi!
Arriva il Siena, e dopo tutta una serie di circostante sfavorevoli (attenzione: non ho parlato di decisioni arbitrali avverse), riusciamo a perdere.
Arriva il Chievo e siamo costretti ad 1-1 che accontenta entrambe – troppo complicato rischiare a questo punto.

E poi arriva il 17 maggio, arriva il milan campione d’europa … e la salvezza è nostra! Non l’abbiamo guadagnata con l’ultima vittoria. NO, l’abbiamo guadagnata lungo un anno difficilissimo, pieno di problemi. L’abbiamo guadagnata giocando sempre con i soliti 11 giocatori. L’abbiamo guadagnata sputando sangue e sudore per tutti i campi d’italia!!

Alla fine, abbiamo fatto 51 punti che è il nostro record in un campionato di Serie A. Abbiamo segnato 52 gol, subendone 50 e per la prima volta siamo a +2 per differenza reti. Abbiamo avuto una striscia di 9 risultati utili consecutivi e la miglior coppia gol di tutti i tempi e del campionato 2006/2007: Bianchi (18 gol) e Amoruso (17). Cosa si può volere di più? NULLA!! Ah, forse che siamo la squadra del sud che vanta il maggior numero di campionati di serie A

GODO

Vorrei ringraziare:
Campagnolo (finalmente abbiamo un portiere), Puggioni, Lucarelli, Aronica (favoloso – non si vedeva un centrale così dai tempi di Vargas – e dire che veniva dal messina), Modesto (grande il mio ragazzo – nulla da aggiungere), Giosa, Lanzaro, Vigiani, Amerini, Mesto, Tedesco, Bianchi, Foggia, Amoruso, Esteves, Tognozzi, Cardini, Di Dio, Gazzi, Barillà, Missiroli, Nielsen, Novakovic, Marino.

Ma il grazie più sentito, il grazie che mi viene dal cuore va a Walter Mazzarri. Un allenatore con la A, una persona eccezionale (l’ho incontrato assieme a mia sorella all’aeroporto di Bologna e ha dimostrato cosa vuol dire fare calcio a reggio calabria), un uomo che ci ha messo il cuore. Che io ricordi, nessun allenatore se ne va (  ) da reggio con un amore tanto sconfinato da parte dei tifosi. Nessuno è stato osannato come lui durante tutto il campionato. Perchè ci ha messo il cuore, perchè ha dimostrato di tenerci e nel calcio di oggi è una rarità!

ps: non per essere polemico … ma: il Milan ha vinto la Coppa Campioni ed è arrivato 4°. La Lazio è arrivata terza e l’anno prossimo giocherà la Champions League. La Fiorentina è entrata in Uefa. La Reggina si è salvata. La juve è risalita in A … ed erano tutte penalizzate eh!

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Reggio Calabria: è arrivato il momento!

Tra pochi minuti andrò a votare ed ancora non ho scelto a chi assegnare la mia preferenza.
Effettivamente, scegliere tra 1352 persone non è cosa banale: oltretutto, facendo un giro per la città, mi son reso conto che i nomi, associati ai visi dei cartelloni elettorali, vogliono dire moltissime persone conosciute da una vita intera e sulle quali non avrei scommesso mezzo cent su un’eventuale candidatura.

La voce che gira è che il sindaco uscente stra-vincerà queste elezioni e, se la matematica non è un’opinione, lo farà anche per una questioni di numeri: 21 liste, su 30 circa, faranno confluire i voti dei cittadini nel suo calderone nel tipico stile imperiale romano del "divide et impera". Alla fine, credo, che la sinistra si meriti di perdere, ed in modo schiacciante, queste elezioni (quantomeno qui a Reggio).

E’ mai possibile che il candidato dell’opposizione abbia incentrato tutta la campagna elettorale sugli sprechi della giunta uscente? Ok, ci sta pure, però almeno dimmi come e cosa vuoi fare per questa città. Dimmi come vuoi evitare questi sprechi, come vuoi riqualificare la periferia, come vuoi portare i soldi in una città dove il 65% dei giovani sono disoccupati.

Il sindaco uscente, invece, non ha avuto bisogno di fare campagna elettorale o di dire cosa vorrà fare: si è limitato ad inaugurare una miriade di piazze e piazzette in giro per la città, rendendola effettivamente molto più curata.

Alla fine, sarebbe molto meglio se le elezioni si tenessero ogni biennio, quantomeno si ricorderebbero di fare effettivamente bene ogni 14/16mesi circa (invece degli attuali 40/44 mesi)

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Creare cubi con sql: “with cube”

I cubi, o ipercubi, in sql non sono altro che la rappresentazione astratta della proiezione di una relazione tra le misure e le n dimensioni che lo caratterizzano. All’interno di un cubo OLAP, quindi, vengono immagazzinate tutte le dimensioni e tutti i fatti (cioè i dati) di modo da rendere più veloce la ricerca e l’analisi dei dati.

Ultimamente, lavorando per Almalaurea, mi sono scontrato, assieme ad Alberto, con il problema della realizzazione di un cubo che contenesse tutte le possibili combinazioni dei collettivi a nostra disposizione.
La prima strada tentata, è stata quella di inserire i dati nel nostro database, combinandoli tramite una logica applicativa. Tuttavia questa soluzione era afflitta da un grave problema: richiedeva circa 10 giorni per portare a termine tutta l’operazione

Sono stati momenti abbastanza terribili, perchè siamo stati assaliti dalla terribile sensazione di non aver poi tempo per testare i dati (o addirittura di non terminare in tempo per il golive). Poi la geniale intuzione di Alberto: la funzione CUBE. Ecco la sintassi:

select pippo, paperino
from paperopoli
group by pippo, paperino with cube

Visto che i tempi necessari si son ridotti da 10giorni a circa 1minuto (stiamo parlando di oltre 1milione di record), è stata davvero la chiave di volta di tutto il progetto!

ps: un grazie anche a Massimo che, anche senza saperlo, è stato fondamentale in questa impresa!

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Champions League 2006/2007: Il Milan è Campione!

Milan_Champions_League

Onore a voi – club più titolato d’Europa.

La cosa che mi sorprende è questa fantastica capacità di vincere e dominare in Europa, sempre e comunque. Anche quando le cose sembrano andare male, anche quando li penalizzano (sempre troppo poco, sia chiaro!), anche quando hanno tutti contro, arrivano fino in fondo! E poi questo fantastico senso di famiglia, che da qualche anno a questa parte è diventato sempre più l’emblema della squadra vincente!

Vero esempio di società seria!

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Milano: test antidroga gratis per tutti

Tutti abbiamo letto la tragica fine di un ragazzo milanese di 15 anni morto, si dice (visto che ancora non ho letto da nessuna parte i risultati dell’autopsia), per aver fumato uno spinello.

Premesso che è stato ampiamente dimostrato che la marjiuana o, se vogliamo, il suo principio attivo (il THC), non hanno effetti mortali sugli esseri viventi, tanto da venir usati da molte popolazione indigene fin dall’antichità. E, tanto, da venir dimostrato che il nostro stesso cervello produce tale sostanza – scoperta che ha aperto tutto un campo di ricerca sul trattamento dell’obesità.

Fatte queste premesse, vorrei commentare la scelta del comune di Milano che, in risposta alla morte del 15enne, ha deciso di regalare un test antidroga a tutte le famiglie che ivi risiedono.

L’idea dell’assessore alla Salute (di AN) è quella di trasformare tutti i genitori in spie, poliziotti, oltrepassando quel limite del detto-non detto, oltrepassando il rapporto di fiducia che si instaura tra genitore e figlio. Non si è chiesto, questo signore, quali possano essere le conseguenze di un eventuale scoperta di questo genere? Lo choc per i genitori? Il senso di delusione che proverebbe un 15enne, ancora troppo immaturo per capire molte delle questioni di questa nostra vita?

La società italiana è di un’ipcrosia davvero senza limiti: ci siamo già dimenticati che qualche mese fa le Iene scoprirono che due parlamentari su 3 fanno regolarmente uso di droghe (attenzione: non solo droghe leggere)? E che fine ha fatto quel video?
Si sa, in Italia, se succede qualcosa al povero sventurato di turno, tutti, giornalisti in primis, sono pronti a marciarci sopra senza alcuna pietà. La nostra classe politica, invece, corrotta ed asservita al potere, è assolutamente intoccabile. Le forze dell’ordine non muovo un dito, i pm ed i giudici bellamente se ne infischiano.

Ma la legge non era uguale per tutti?

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Mi ha scritto la polizia di stato …

Ricevo e rigiro questa mail, ricevuta or ora:

Avviso
Sono capitano della polizia Prisco Mazzi. I rusultati dell.ultima verifica hanno rivelato che
dal Suo computer sono stati visitati i siti che trasgrediscono i diritti d.autore e sono stati
scaricati i file pirati nel formato mp3. Quindi Lei e un complice del reato e puo avere la
responsabilita amministrativa.

Il suo numero nel nostro registro e 00098361420.

Non si puo essere errore, abbiamo confrontato l.ora dell.entrata al sito nel registro del
server e l.ora del Suo collegamento al Suo provider. Come e l.unico fatto, puo sottrarsi
alla punizione se si impegna a non visitare piu i siti illegali e non trasgredire i diritti
d.autore.

Per questo per favore conservate l.archivio (avviso_98361420.zip parola d’accesso: 1605)
allegato alla lettera al Suo computer, desarchiviatelo in una cartella e leggete l.accordo
che si trova dentro.

La vostra parola d’accesso personale per l’archivio: 1605

E obbligatorio.

Grazie per la collaborazione.

A prescindere che il grado di capitano non esiste, come giustamente mi ha fatto notare Vito, ma quantomeno l’italiano miglioratelo (desarchiviatelo deve essere un qualche neologismo coniato dagli spammers) … Da aggiungere all’insopportabile flame/spam delle poste

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In Italia la violenza vince sempre

L’Italia è un paese davvero strano, per gran parte della sua millenaria storia "segnato" dalla violenza di romana memoria. I romani, si sa, erano un popolo grandioso: sia nella loro capacità di portare la propria cultura in tutti i paesi conquistati, sia per le loro capacità architettoniche, ma, soprattutto erano famosi per il loro essere dei guerrieri tanto spietati quanto invincibili.
Si vede che noi italiani abbiamo nel nostro dna un certo permissivismo verso la violenza o, forse, ciò che portiamo nel nostro codice genetico è proprio un’innata incapacità di gestirla.
Anche ai giorni nostri ci sono continuamente notizie di crimini efferati: genitori che uccidono i propri figli, figli che uccidono i loro genitori, una fetta di gioventù dedita da decenni ad atti terrostici con l’intento di sovvertire l’ordine dello Stato. E come non ricordare la criminalità organizzata che imperversa e la fa da padrone, tanto da essere definita, da chi la vive quotidianamente, come un secondo stato. Eppoi ci sono gli atti di violenza figli di un dio minore; quegli atti cui magari in pochi danno davvero l’importanza che meriterebbero in quanto espressione di un disagio generalizzato.

E allora la strada che prende il politico italiano è quella di sopprimere la violenza con altra violenza, sia essa espressa sotto forma censoria della pubblica liberta di parola o sotto forma di violenza pura. Ed in quest’ultimo capitolo rientrano i crimini da stadio che, in seguito agli ultimi provvedimenti presi da chi ci dovrebbe governare, si potrebbero classificare come crimini commessi da entrambe le parti.

Leggevo la settimana scorsa su  repubblica.it:

Seconda puntata dello striscione "Mi si è rotto il fax…". Come è noto, chi lo ha esposto, senza autorizzazione all’Olimpico di Roma, è stato diffidato per tre anni.
Un Daspo pesantissimo: era previsto addirittura l’obbligo di firma in commissariato tutte le volte che giocava la Roma, anche in amichevole. Obbligo che però è stato cancellato dal giudice.
Lo striscione era ironico, non offensivo, tantomeno razzista e non incitava alla violenza.
Chi lo ha esposto – uno studente di cui l’avvocato difensore preferisce però non rivelare né nome né età – ora potrà fare ricorso al Tar. Circa 2000 euro il costo per farsi togliere il Daspo. Può anche darsi che rinunci.

La storia degli striscioni ha scatenato non poche proteste dei tifosi, c’è anche una petizione di Progetto Ultrà dell’Uisp. Il meccanismo è in rodaggio, la prassi burocratica indubbiamente complessa. All’Olimpico ad esempio non è stato fatto passare uno striscione che diceva "Addio Vanessa", dedicato dai tifosi romanisti alla ragazza uccisa nella metropolitana. Strano, il prefetto Achille Serra aveva garantito massima elasticità. O no?

La prima cosa che mi viene da pensare è: "Era meglio il fascismo, quantomeno sapevamo di essere in uno stato di censura totale". Ma so che quest’affermazione potrebbe suscitare molta perplessità, e so anche che farà rivoltare nella tomba coloro i quali morirono per renderci liberi (poi bisognerebbe andare a vedere quanto liberi siamo, ma questo è un altro capitolo).
Ad oggi, in sintesi, non è possibile entrare, all’interno della zona stadio, nessun tipo di bandiera o striscione (previa autorizzazione da parte della Questura) nè tantomeno è possibile intonare cori che qualcuno deciderà essere offensivi o lesivi della rispettabilità altrui (!!). Ma il bello del nostro calcio, un calcio tipicamente italiano, è anche lo sfottò tra tifosi, quel gentile e a volte sottile prendersi per il culo che, dopo le prime sbolliture, fa sorridere un pò tutti.

E allora sì! Dovete riportarli allo stadio (visto che io comunque non ho mai smesso di frequentarlo), dovete fare in modo di riportare tutti allo stadio, indipendentemente che siano famiglie intere o meno. Ma per farlo, ci vuole una poltica seria, un programma, un progetto a lungo termine che stabilisca modi e luoghi affinchè ciò sia possibile.

Non sono molto convinto che il rinvio delle partite dalla classica domenica ad un meno probabile mercoledì, sia la strada per raggiungere l’obiettivo cui miriamo tutti noi malati di questo sport. Di mercoledì lavoriamo tutti in questo paese, a parte ovviamente i politici che sono poi quelli che decidono cosa il popolo può o non può fare giorno per giorno.
Sono convinto che rinviare una partita sia darla vinta a quella frangia di violenti che a modo loro stanno cercando di far sentire il proprio disagio, stanno cercando di far capire a chi comanda che non se ne può più di vivere in uno stato del genere, stanno cercando di far capire ai signorotti del duemila che è arrivato il momento di cambiare, in meglio, questo stato di cose! 

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Roma-Inter: 6-2 …. umiliati

umiliati … si perchè non c’è altro aggettivo che possa descrivere la partita di ieri.

Perchè una squadra che stravince il campionato con 18 punti di vantaggio (per ora) e 5giornate di anticipo non può perdere così.
Perchè una squadra, è vero che può non avere motivazioni (dicono che a Moratti la coppetta del nonno non interessasse), però è anche vero che non si possono prendere 6 gol in una partita sola e per di più dall’unica squadra che l’ha battuta in campionato.
Perchè una squadra con così tanti giocatori (più di 20), non può permettersi di venire sottomessa, adducendo un calo fisico, da una Roma che di giocatori ne ha la metà a malapena.
Perchè un allenatore ed un presidente che ci hanno fatto una testa tanta con il fatto di aver vinto il primo scudetto pulito, di essere i più forti, di averlo meritato (cosa che nessuno discute, attenzione!), ecc. ecc. non si può permettere di presentare una squadra tanto scandalosa – tanto valeva far giocare la primavera, avrebbe fatto una figura sicuramente migliore!

Questa partita ha dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, la falsità e la mediocrità del campionato italiano.

Sì, direte, una singola partita non basta a vanificare gli sforzi di un campionato. E’ vero … Però accoppiata con la partita di Valencia, dimostra che la squadra che ci rappresenterà in Europa non è poi tanto imbattibile, ma, piuttosto, che la differenza, come sempre, l’hanno fatta i soldi che ha avuto da investire. Più soldi vuol dire più giocatori, e più giocatori vuol dire gente fresca e continuamente motivata a far bene e a farsi vedere per ottenere un posto da titolare. La Roma ha espresso per tutto il campionato un gioco sicuramente migliore dell’Inter (come, daltronde, è indiscutibile che l’Inter abbia vinto meritatamente), però è mancata nella rosa, lì dove c’era bisogno di gente fresca che facesse riposare gli 11 iniziali.

Il tutto a dimostrare che non basta un campionato vinto per potersi definire "vincenti", c’è proprio bisogno di un ciclo …

… e non sono interista!

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Google Analytics si aggiorna: nuovo layout grafico

Da molti viene snobbato, da altri osannati. Come tutti i servizi offerti da Google, è sempre stato al centro dell’attenzione del pubblico che lavora su Internet. Si tratta, essenzialmente, di un tool che effettua il monitoring del proprio sito web previo inserimento di un codice javascript nell’header. Personalmente lo trovo molto completo come strumento, soprattutto per la diversificazione dei grafici visualizzati e per la capacità di analizzare i click in ogni singolo aspetto.

La notizia del giorno è che, nel verso stile Google, tutti gli account verranno gradualmente migrati verso la nuova interfaccia grafica che prormette di essere più usabile (speriamo) della precedente. Ciò che più mi ha colpito leggendo le FAQ, è il passo che riporto qui di seguito:

The Google Analytics user interface has been redesigned to make it easier for people to find and share the data they need to make informed decisions. Data summaries and improved trending analyses complement navigational clarity and intuitive connections among related data. It’s easier to click on data points to drill down into the reports for greater detail. In addition to creating an improved user interface, new key features have been added, such as email reports functionality, exporting into PDF, and geo-map drill down to zoom into a certain location.

Il verbo share (che ho appositamente evidenziato in grassetto) apre tutta una serie di idee interessanti per integrare google analytics con gli altri servizi di Google (vedi il Calendar, vedi il Reader e vedi l’Office).

Tra le altre funzionalità presenti, verrà inserito un servizio di reporting via mail dello stato del vostro sito web, verrà data la possibilità di modificare la propria pagina personale come meglio ci compiace ma, soprattutto, verrà integrato con AdWords.

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Reggio Calabria e la ricerca in Italia

L’Italia, si sa, non brilla certo per i suoi centri di ricerca e sviluppo; ma non brilla, purtroppo, nemmeno nelle risorse (anche e soprattutto di carattere economico) che lo Stato mette a disposizione dei ricercatori e di tutti i laboratori sparsi su tutta la nostra penisola.

Eppure oggi deve essere una di quelle giornate da incorniciare, perchè in uno scenario talmente desolante sono arrivate due ottime notizie.

La prima, tramite punto-informatico, è una sinergia tra Microsoft Italia ed il Governo italiano per l’apertura di tre centri di ricerca (Piemonte, Toscana e Campania) che si occuperanno di tre ambiti tra di loro molto diversi. Il centro piemontese ci si occuperà dei sistemi embedded, nel centro toscano delle tecnologie legate al settore del Turismo ed, infine, nel centro campano si porrà maggiore enfasi sul settore della sicurezza e della videosorveglianza.

Si legge inoltre:

"[cut] … L’idea di fondo del protocollo di intesa firmato ieri è di creare dei canali di raccordo tra università e industria di settore avvicinando le strutture della ricerca al mercato e ai modelli di sviluppo business: la nascita dei tre centri nelle tre regioni viene quindi vista come utile a spingere anche l’economia locale. … [cut]"

Ed è proprio il raccordo tra mondo universitario e mondo del lavoro, a mio parere, ciò che manca di più in questo paese – anche alla luce della nuova riforma del sistema universitario.

Ma la vera perla della giornata è l’accordo stretto tra l’Università Mediterranea, con sede a Reggio Calabria, e Visionee srl: la prima sinergia di questo tipo siglata in Italia. E’ la prima volta che una società privata investe direttamente i propri fondi nel mondo universitario. I 12 laureati della facoltà di Ingegneria di Reggio (credo), che verranno assunti in questa nuova impresa, si occuperanno di tutto ciò che riguarda il networking con particolare attenzione al mondo dell’Iptv (vedi Joost).

E’ bellissimo leggere questo tipo di notizie, soprattutto se riguardano una terra che, come la mia, è profondamente depressa economicamente: spero veramente dal profondo del cuore che questo accordo vada a buon fine e che magari sia il traino per sinergie simili.

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Ciclismo: Basso e il doping

Secondo quanto sostiene la Gazzetta dello Sport, il legale di Ivan Basso avrebbe dichiarato:

"Se Ivan ha fatto quello che ha fatto è perchè ama il suo sport: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che era il caso di levarsi questo peso da dosso, dalla coscienza"

Ma siamo pazzi? Dove sarebbe l’amore verso il proprio sport in un gesto del genere?

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Le elezioni comunali a Reggio Calabria

Tra poco meno di un mese si terranno in alcune città italiane le elezioni comunali per eleggere il sindaco: ciò avverrà anche a Reggio Calabria.

La città più famosa e potente di tutta la magna grecia, che fece suo il motto "Urbs Rhegina Nobilis Insignis Fidelissima Provin(ciæ) Prima Mater Et Caput" (a sottolineare la sua indipendenza), e che negli anni ha visto mutare dalle navi pirate ai reggini stessi, la minaccia più grande che le si potesse rivolgere (piccola citazione in memoria del compianto sindaco Falcomatà ), si appresterà ad eleggere il primo cittadino.

Reggio, per chi la vive, è una città molto particolare, ma sicuramente unica al mondo. Da nessun’altra parte si è in grado di raggiungere mare e montagna nel giro di poche decine di minuti. Coste bellissime, mare limpido, spiagge immense (sabbiose o rocciose, a seconda delle preferenze), onore e ospitalità. E poi l’Aspromonte, tanto amato da Corrado Alvaro, quanto imponente e selvaggio. Tutto ciò ha reso Reggio famosa in tutto il mondo.

Ma Reggio, purtroppo, è anche spesso sinonimo di ‘ndrangheta. Purtroppo compariamo sui tg o negli articoli di giornali in quanto appestati, e sicuramente questo non ci rende onore. E’ una città dove il 65% dei ragazzi sono disoccupati, e questo dato è ancora più preoccupante se lo rapportiamo al 17% della media nazionale. Eppure chiunque si voglia fare una passeggiata lungo la splendida via marina, dalla quale può rimirare la maestosità dell’Etna, non può non notare la diffusione di macchine costosissime: Mercedes, BMW, Porsche finanche Ferrari – quale ulteriore dimostrazione della atavica contrapposizione tra ciò che dicono e ciò che realmente è.

Ed è in questo scenario quasi "apocalittico" che avverrano le prossime elezioni comunali, uno scenario reso ancora più "interessante" dal numero di candidati a consigliere comunale: 1352, su un totale di circa 181mila abitanti. Stiamo parlando di quasi l’1% della popolazione reggina, il che vuol dire che il prossimo voto verrà dato agli amici e ai "compari" (o se preferite all’amministratore del vostro condominio), nella più classica delle situazioni italiane. Uno scenario agghiacciante, reso ancora più agghiacciante dall’assoluta mancanza di un programma politico da parte dei candidati sindaco, e dall’altrettanto assoluta mancanza di riguardo verso tutti quei reggini, e sono tanti, che ahimè vivono lontano dalla propria terra di origine.

Ed infine la beffa finale: pur votando gli amici e i compari, pur votando il candidato di destra o quello di sinistra, verremo comunque presi in giro dalla politica. Questo perchè, non esiste persona in grado di fare davvero il bene della città, perchè fare il bene di questa città vuol dire smuovere certi "interessi" che nessuno ha il coraggio di andare ad intaccare. Subiremo, quindi, la stessa manfrina: consiglieri assenti alle sedute (alcuni addirittura si presentano senza effettivamente vivere nella città), lunghissimi litigi tra i partiti per come dividersi i finanziamenti pubblici e poi a 6 mesi dalle prossime elezioni la città sarà un cantiere, perchè il sindaco di turno vorrà abbellirla per accapararsi quei voti necessari per poter essere riconfermato. E tra cinque anni, saremo punto e a capo …

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BlogLab: aggiornamenti

Eppur si muove …

Aggiornamenti sul fronte bloglab: adesso accedendo la pagina principale, si può visualizzare una pagina chiamata "aggregatore", all’interno della quale compare una sintesi di tutti i blog, individuati da una foto 79×79 (mi pare) e da una breve sintesi di ciò che è stato fino a questo momento scritto. Inoltre è stato creato un forum nel quale tutti i fellow e tutti gli studenti sono invitati a partecipare (c’è già un barlume di attività)

Vedremo come evolve il tutto … Attendo ansiosamente lo studente che mi verrà associato

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Il concerto del primo maggio

Dopo anni di trepidante attesa, finalmente sono riuscito nell’epica impresa di partecipare al concerto del primo maggio a Roma.
Da sempre considerato, almeno dal sottoscritto, uno dei rari momenti di vera "piazza" cui si può partecipare in Italia, ha un pò deluso le attese per tutta una serie di ragioni.

Innanzitutto l’organizzazione: molto ma molto approssimativa, o quantomeno dalla tv, il tutto, sembrava organizzato molto meglio. E’ pur vero che gestire un flusso di gente di questa portata (si parla di circa 700mila persone – per la cronaca molto meno del solito) non è cosa da tutti, però quantomeno la qualità audio poteva sicuramente essere migliorata, anche alla luce del fatto che stiamo parlando di un concerto.

Tuttavia, la vera delusione è arrivata dalla piazza: momento di espressione popolare l’avevo sempre associata a canti continui di "Bella Ciao" di partigiana memoria, canti contro il governo o forse sarebbe più corretto dire contro la persona di Berlusconi, intesa quale proprietario e onnipotente/onnipresente sull’intera penisola italica.
Ma oggi che Berlusconi non è più al governo, la piazza cosa dice? Nulla, assolutamente nulla. I girotondini dove sono finiti? Scomparsi.
Come se il popolo di sinistra avesse perso il suo spirito critico tutto d’un botto – scomparsa dalla scena principale la persona più odiata, il capro espiatorio dei mali italiani, adesso la gente non ha con chi prendersela. Eppure mi pare che di problemi questo paese ne abbia ancora molti, non ultimo il conflitto di interesse che, si vede, interessa ben poco alla sinistra, dato che in un anno e qualche mese di governo, questi signori non hanno mosso mezzo dito per sistemare questo atavico male.

E’ inoltre "singolare" come gli unici veri momenti in cui si è sentita la piazza, sono stati quello in cui Andrea Rivera se l’è apertamente e, aggiungo io, giustamente, presa con il Vaticano, e quando la Gerini ha avuto la geniale idea di invitare i ragazzi a non scaricare la musica dalla rete. Non la si è sentita per non si sa quanti minuti, al termine di questa selva di fischi, lei già parlava di tutt’altro (bella idea Claudia!).

I veri momenti di divertimento si sono avuti quando c’erano gli stacchi pubblicitari e passavano musica ska alla radio – lì sì, che si è sentita la piazza e ci si è profondamente divertiti, quasi a dimostrazione che siamo stanchi di tutto e di tutti (politici in primis) e abbiamo solo una gran voglia di stare tranquilli senza troppi pensieri per la testa.

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