Il bronx di via Majorana

Tempo fa parlavo del fenomeno dei motorini bruciati a Bologna, oramai caduto in disuso (daltronde son pure passati quasi 10mesi).
Passato un pò di tempo, per non farci mancare nulla arrivà il periodo degli stupri seguito a ruota dalle sparatorie tra albanesi al bar sotto casa (che per inciso è nel pieno centro di Bologna).
Mettiamoci anche che la notte qui sotto è pieno di marocchini che armeggiano con i cassonetti della spazzatura facendo un fracasso indicibile (ora io so cosa fanno, i miei vicini sanno cosa fanno, non posso fare a meno di chiedermi: ma i poliziotti dormono, fanno finta di non sapere o più precisamente prendono deliberatamente per i fondelli i cittadini onesti [per ora]?)

Ieri sera, poi, è successo dell’incredibile – il fatto è una storia riportata, vista l’assenza del sottoscritto.

Esco da casa di alcuni amici verso circa le 3, dopo nemmeno mezzora si iniziano a sentire delle grida di aiuto .. e visto che "noi" siamo ben diversi dalla stragrande maggioranza di persone che vivono questa città, questi miei amici si affacciano per controllare cosa stesse accadendo.
Rimangono davvero stupiti quando vedono un rumeno che, con una bottiglia rotta in mano, minaccia un esile ragazzo [spingendolo contro la serranda di un garage]. Dopo innumerevoli tentativi di farlo allontanare, decidono di scendere giù in strada e, supportati da un dirimpettaio armato di coltello da cucina, si fanno avanti minacciosi contro il rumeno. Questi decide di scappare, chissà mai perchè ogni tanto il cervello decide di funzionare; tuttavia, sinceratisi delle condizioni del ragazzo, scoprono che questi è ferito alla spalla e alla mano ragion per cui, una volta chiamata la polizia, decidono di partire all’inseguimento di questo tizio. Per farla breve, alla fine la polizia prende il ladro/aggressore e tiene i miei amici fino alle 6 a stilare verbali, prendere misure, ecc. ecc.

Ora, prescindendo dalla storia in sè mi chiedo: possibile mai che questo ragazzo sia stato inseguito alle 3 di notte dall’inizio di via del borgo di san pietro fino a via maiorana [attraversando via irnerio] senza che nessuno sentisse le urla o decidesse di intervenire? Possibile mai che in questa città la gente se ne fotta di ciò che accade agli altri [e ricordo ancora benissimo quando successe a me]? Possibile mai che lo stato di degrado raggiunto da Bologna sia tale per cui nessuno si debba sentire sicuro nemmeno ad aprire la finestra per vedere cosa succede?

Certo il sindaco Cofferati ha deciso di invadere piazza verdi [simbolo dell'estremo degrado raggiunto da questa città]di guardia di finanza, polizia, carabinieri e chi più ne ha più ne metta. Ottima scelta – peccato che questo provvedimento rimarrà tale fino a fine agosto. E poi?

E poi si tornerà alla solita vita quotidiana, fatta di spacciatori, punk-a-bestia che urinano ovunque, marocchino e rumeni che si danno allo stupro libero, albanesi che si sparano, prostitute che occupano tutti i viali.

Forse la repressione non sempre è la soluzione; forse, la vera soluzione, sarebbe quella di far rinascere questa città invitando i cittadini (che poi sono praticamente tutti studenti) ad uscire e a stare per la strada. Quindi perchè non promuovere eventi? Perchè Bologna non può avere una sua estate bolognese, come invece avviene a Ferrara e Roma (non voglio nemmeno elencare la quantità di concerti organizzati nella capitale).

Perchè?

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Espressioni regolari: problema

Problema: ho un’area di testo e devo validarne il contenuto. Da specifica, quest’area di testo deve accettare valori maggiori di 0.00 (positivi) (attenzione al punto) e con massimo due cifre decimali. Quindi, ad esempio, valori ammissibile sono: 0.01, 0.10, 1.00, ecc. ecc.

Soluzione:

^([0-9]*[1-9]+\.([0-9][0-9]))$|^[0]+\.(([0][1-9])|([1-9][0-9]))$

Testare per credere

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Partito Democratico: Veltroni ed il segretariato

Si dice che tra poche ore Veltroni, attuale sindaco di Roma, annuncerà ufficialmente la sua candidatura a segretario del Partito Democratico (da qui in avanti PD).

Il primo pensiero è per Anna Finocchiaro che da mesi era indicata quale candidata forte alla nomina a segretetario del PD, quale ulteriore segno del "rinnovamento" (attenzione: le virgolette qui vengono usate in tono sarcastico) che porterà in Italia questo nuovo partito politico.
Poverina, purtroppo è incappata in un piccolissimo problema: ultimamente, gli uomini che detengono davvero il potere della sinistra, stanno scorgendo una fioca luce nera, una luce talmente scura che rappresenta un tunnel che una volta imboccato sarà difficilissimo da superare. Questa fioca luce tenebrosa è rappresentata dal malumore dilagante del popolo verso questo stato di cose e di sprechi. Verso questi politici, il cui unico fine è fare i propri interessi, siano essi rappresentati da 30 mesi di governo, utili a raggiungere l’età pensionabile (nota: oggi è stato proposto di far scendere l’età pensionabile per noi comuni mortali a 56anni – arriveremo pure noi a 30 mesi!?), siano essi rappresentati dai vari benefit di cui godono o della "poltrona" che occupano.

Il secondo pensiero è per Walter Veltroni.
La sua candidatura è nata nel momento stesso in cui è crollata quella della Finocchiaro, cioè quando i lor signori hanno intravisto questa flebile ma tenebrosa luce. I bene informati sostengono che la candidatura – e al 99% la consguente elezione – di Veltroni, porterà al PD circa il 10% di voti in più – mica pochi! Questo perchè Veltroni è un uomo nuovo, un uomo che si è sempre tenuto in disparte dai giochetti di potere della gente al governo.
Dopo anni e anni di oligarchia, Veltroni rappresenta, almeno apparentemente, una ventata di aria fresca. Per questo motivo, consiglierei a Veltroni di non candidarsi a segretario: ne verrebbe meno quell’uomo coerente che il popolo ha imparato a stimare.

Ma in fondo, è giusto sacrificare la propria carriera, sacrificare una delle ultime possibilità di governare ed eventualmente davvero dare un cambio di rotta? Nella società antica, dove il senso morale era nettamente più elevato, questo sarebbe sicuramente successo. Oggi ne dubito.

Infine l’ultimo pensiero va agli under 40. In Italia, ci sono circa 28 milioni di under 40, una bella fetta di popolazione. Molto ma molto strano che su 45 componenti neppure uno appartenga a quella particolare fascia d’età.

Giuliano Amato; Mario Barbi; Antonio Bassolino; Pierluigi Bersani; Rosi Bindi; Paola Caporossi; Sergio Cofferati; Massimo D’Alema; Marcello De Cecco; Letizia De Torre; Ottaviano Del Turco; Lamberto Dini; Leonardo Domenici; Vasco Errani; Piero Fassino; Anna Finocchiaro; Giuseppe Fioroni; Marco Follini; Dario Franceschini; Vittoria Franco; Paolo Gentiloni; Donata Gottardi; Rosa Iervolino; Linda Lanzillotta; Gad Lerner; Enrico Letta; Agazio Loiero; Marina Magistrelli; Lella Massari; Wilma Mazzocco; Maurizio Migliavacca; Enrico Morando; Arturo Parisi; Carlo Petrini; Barbara Pollastrini; Romano Prodi; Angelo Rovati; Francesco Rutelli; Luciana Sbarbati; Marina Sereni; Antonello Soro; Renato Soru; Patrizia Toia; Walter Veltroni; Tullia Zevi

Da PCI a PDS, da DS, da DS a PD, tra politici indagati per mafia (vedi Loiero), politici dal bassissimo consenso popolare (vedi Cofferati), politici implicati in varie storie di potere (vedi D’Alema), "politici" provenienti da Lotta Comunista Continua (vedi Gad Lerner) e chi più ne ha più ne metta, possibile mai che nessuno abbia pensato di inserire un under 40? Mi sa che il PD é l’ennesimo mezzo, usato dai politici di questa odiosa oligarchia, per rinnovare il proprio potere, rubare altri soldi al popolo e nello stesso tempo, invece, mezzo di rinnovamento agli occhi dei più.

Sta tornando la cara vecchia DC, che bello …

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Bologna: vicolo Bolognetti

Esci sapendo che passerai la solita serata in giro per una città oramai praticamente morta – anche se ieri sera, nonostante il trasferimento verso la riviera adriatica, c’era anche abbastanza gente in giro (sempre poca per essere un sabato sera).

Poi giri l’angolo, e ti si apre un mondo nuovo.

Molti conoscono vicolo Bolognetti perchè è una sezione del comune dove rilasciano documenti di vario tipo – e infatti appena entrato il mio primo pensiero è stato: "hey, ma qui ho fatto la carta d’identità!". Forse i più non sanno, però, che di notte il cortile interno del Teatro viene rivoltato e trasformato in un centro di raccolta fuori dalla logica odierna di questa città.

Appena entrati si nota subito sulla sinistra, la console del dj che suona musica elettronica e davanti ai nostri occhi si apre un’infinità di tavoli e di ragazzi seduti ovunque in assoluta libertà, una libertà che non vedevo da tempo a Bologna.

Speriamo duri …

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Calabria: prima centrale solare a concentrazione

Si sa, i giornalisti scrivono solo ciò che vende. Non mi sorprende più di tanto, quindi, che non abbiano esitato un attimo a schiaffare un atto violento in prima pagina, quando in rete – e non bisogna spulciare più di tanto – circola una notizia rilevante sia per la Calabria quanto per tutto il sud.

E’ fatto noto che il petrolio si esaurirà molto presto; l’alternativa migliore, sotto il profilo della quantità di energia prodotta, sarebbe l’energia nucleare che, tuttavia, risente di tutta una serie di problemi sia ambientali, sia legati ad un aspetto di sicurezza sempre troppo trascurato (forse perchè costoso?!), sia legati al costo di smantellamento e gestione dei rifiuti tossici ad essa connessi.

L’alternativa pulita, invece, è rappresentata da tutta una serie di forme di energia, dette appunto "pulite", tra le quali troviamo l’energia solare.
L’idea alla base di una centrale solare a concentrazione, è di convogliare i raggi solari su degli appositi pannelli a forma parabolica (un pò come fece Archimede per bruciare la navi romane), tramite questi specchi, l’energia prodotta verrà trasferita verso un tubo dove sono contenuti dei sali. Grazie al calore raccolto, la temperatura salirà fino a circa 500/600° ed i sali si scioglieranno. I sali contenuti in questo tubo vengono quindi estratti e trasportati in un secondo accumulatore (di modo da riuscire a produrre energia elettrica in modo del tutto slegato da sole – come ad esempio di notte o in condizioni di forte nuvolosità) dove producono del vapore che, tramite delle apposite turbine, viene sfruttato per generare energia elettrica.

Attualmente esiste una sola centrale di questo tipo in Europa: si trova in spagna ed il capo progetto è stato quel Carlo Rubbia, già premio Nobel per la fisica (per chi non lo sapesse, scoprì i bosoni W+, W- e Z), recentemente nominato capo progetto per la costruzione di queste centrali solari in Italia.

Il nostro tanto odiato governatore/dittatore, ha comunicato ufficialmente il 15 giugno la disponibilità dellla Regione Calabria a costruire la prima centrale solare a concentrazione in Italia, sono passati oramai quasi 10 giorni e i giornalisti delle più importanti testate nazionali se ne sono bellamente fregati – eppure hanno impiegato non meno di qualche ora per pubblicare la notizia secondo la quale un uomo ha ucciso la moglie a coltellate.

Tutto questo, cari giornalisti, produce in me una profonda tristezza. Noi del sud siamo buoni e facciamo notizia solo nel momento in cui si parla di ndrangheta, di omicidi, rapimenti, richieste di pizzo e chi più ne ha più ne metta. Perchè non possiamo fare notizia anche nei momenti positivi? Diavolo, questa sarà la seconda centrale di questo tipo in tutta Europa – produrrà qualcosa come 50MW (mica bruscolini) e darà sicuramente una spinta notevole ad una regione economicamente devastata.

Sono questi i momenti in cui vorrei fare 6 al superenalotto, giusto per avere la soddisfazione di acquistare un giornale tutto mio, assumere giornalisti che siano veramente liberi e che possano scrivere di notizie reali e non le solite storie di cui la gente è oramai profondamente stanca.

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Bello windows vista …

Da qualche tempo, la microsoft ci obbliga ad avere windows vista sui portatili acquistati (tranne qualche raro e apprezatissimo caso).

Le prime impressioni, dopo mezzo pomeriggio di utilizzo sono:

  • Perchè devo impiegare 2 ore per configurare una rete wireless, quando con xp è l’operazione più facile del mondo?
  • Perchè se clicco su una qualsiasi applicazione, sia un file di installazione o un collegamento che mi consenta di aprire una finestra di "sistema", mi devi chiedere se lo voglio fare? Se ci ho cliccato (e due volte oltretutto), vorrà proprio dire che lo volevo fare?

Ah, però graficamente è bello … uuuuuutileeeee

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Loro, sì, che sono puliti!

Tempo fa commentai la notizia delle presunte plusvalenze: in sintesi, si trattava di uno scambio di giocatori di terza fascia a prezzi stratosferici (attualmente alcuni di loro militano in squadre di serie C), di modo da gonfiare i bilanci.

Era il mese di gennaio ed il calcio italiano usciva da una lunghissima serie di severe punizioni per reati di vario tipo: c’era chi sistemava i calendari ad hoc, c’era chi gestiva un sistema con tanto di arbitri e dirigenti asserviti, c’era chi gestiva la compravendita di giocatori di mezza Europa e c’era chi, da tutta questa storia, si vantava di essere immacolato – come il sedere di un neonato.

Sono passati quasi 5 mesi e siamo giunti alla conclusione dell’inchiesta preliminare. Ecco cosa salta fuori:

Se la società avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie l’equilibrio finanziario sarebbe saltato e l’Inter non avrebbe superato i parametri richiesti per l’iscrizione al campionato 2005-2006

Dopo i passaporti falsi (mai realmente puniti), dopo aver falsificato la firma di alcuni giocatori sui rispettivi contratti (mai provato e mai puniti), dopo l’aver preso accordi con giocatori di proprietà di altre società senza avere accordi scritti con queste ultime (mai puniti), dopo aver fatto pedinare giocatori per capire che tipo di vita conducessero (sebbene colpevoli con tanto di prove, mai realmente puniti – si parlò di prescrizione del reato) dopo averci frantumato i gioielli di famiglia per mesi con la tiritera "noi siamo puliti … lo scudetto dell’onestà, ecc. ecc.", adesso si scopre che non potevano iscriversi al campionato.

E’ pur vero che in qualsiasi paese realmente democratico, non si è colpevoli fino a prova contraria. Ma credo che la Covisoc basi le sue accuse su dati certi e matematici altrimenti non si sarebbe avventurata in un’inchiesta del genere. Nel calcio italiano non esistono casi analoghi a questo – se non, paradossalmente, quello del Genoa di Preziosi sebbene fosse tutta un’altra storia. Moratti, però, dice di essere tranquillo .. e se è tranquillo lui, possono esserlo anche tutti i tifosi di calcio: le società sono autorizzare a truffare, imbrogliare, ecc. ecc. basta avere un patrimonio alle spalle di centinaia di miliardi, se non sei un pesciolino non ti fanno nulla.

Tuttavia qui si pone un problema di credibilità: se anche chi si riteneva pulito in effetti non lo era,  non sarebbe il caso di essere molto più severi e meno flessibili, ma soprattutto di scrivere regole CHIARE?? Non sarebbe il caso di smetterla di fare gli italiani, e affrontare il problema seriamente? L’ho detto più volte, questo non deve essere considerato uno sport, ma un business, e come tale va assoggettato alle regole della quotidianità. Se io non dovessi pagare mezzo cent di iva, o mezzo cent di INPS, domani la guardia di finanza si presenterebbe alla mia sede legale per farmi delle domande. Ma io sono io, non mi chiamo Moratti e non ho nè un impero petrolifero, nè fratelli vari sparsi tra tutti i più potenti partiti politici.

Sono proprio curioso di vedere cosa si inventeranno per uscire da questa storia ..

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Non tutti i soldi sono uguali tra loro

Passato il concerto dei chemical, io e Marco, ci siamo ritrovati a San Lorenzo con altri amici; dopo tutta una serie di giri tra bancarelle, fattoni e quant’altro, decidiamo di andare a prenderci qualcosa da bere al Cocoricò, noto locale messicano.

Marco, baldanzoso, decide di ordinare un piatto di cucina messicana (non ricordo bene cosa), se non fosse che la cameriera ci comunica che la cucina messicana era già chiusa. Poco male, redirigiamo le nostre mire su degli ottimi hamburger (lui) e panini tipicamente italiani (io).

Premetto che a Roma è facilissimo incontrare per strada gente famosa o, più in generale, gente che quotidianamente ritroviamo in tv. Quindi non siamo rimasti choccati più di tanto, quando fa il suo ingresso Floris (per intenderci il conduttore di Ballarò). Continuiamo bellamente a chiaccherare, quando il mio occhio cade sul tavolo del suddetto e, incredibile ma vero, vedo un piatto di cucina messicana. Ovviamente lo faccio notare a Marco che chiama la cameriera dicendole: "io vorrei quel piatto lì" … si gira costei e gli fa: "mi spiace ma la cucina messicana è chiusa", al che decudiciamo deduciamo che in quel particolare non solo hanno un’ottima cucina messicana, ma per di più è forse l’unica cucina messicana che apre a singhiozzo!!

Morale della favola: non tutti i soldi sono uguali tra loro

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The Chemical Brothers: We are the night Tour (Roma)

Erano due anni che cliccavo sul loro sito, quando finalmente, in un periodo in cui nemmeno ci pensavo più (va sempre così!!), mi contatta Marco e mi chiede di accompagnarlo al concerto … Sinceramente non ci ha messo troppo a convincermi, e daltronde come avrebbe potuto essere diversamente!?

Lo stadio della Pallacorda, location del concerto, si trova nelle vicinanze del Foro Italico. Arriviamo con largo anticipo, e veniamo accolti da immense statue di sportivi, che parevano quasi proteggere il gigantesco palco posto al centro dello stadio.
Al centro del palco, poi, spiccava il gruppo delle console: in particolar modo colpisce il gruppo dietro la console centrale, armadi giganteschi, pieni di mixer e diavolerie elettroniche, e adornati da bellissimi neon dalla luce blu.
Alla destra e alla sinistra, un impianto audio gigantesco di cui godremo appieno durante il concerto: mai assistito in vita mia ad un concerto con una qualità audio tanto perfetta!!

E poi, indimenticabile lo schermo dietro le console, dove venivano proiettate immagini di vario tipo, ma tutte rigorosamente a tempo con la musica del duo di Manchester. Si inizia con il simbolo di "Push The Button", album che ha confermato i chemical brothers come due tra i migliori dj di elettronica al mondo (ecco un piccolo estratto*)

[flv:/video/chemicalbrothers_rome160607.flv 293 240]

Prosegue poi con dei visi truccati di bianco, a ricordare alcuni dei personaggi che hanno reso famoso Stephen King.
La parte che più mi ha colpito è stato quando, sulle note di "Believe", lo schermo retrostante i due dj, mostrava una sequela infinita di progetti di chiese, interni di chiese renderizzati al computer, chiese vere e proprie: tutte montate e rigorosamente a tempo!

FA-VO-LO-SO

Ed ora la nota dolente: come in tutte le cose di questa vita c’è sempre un qualcosa che non va. Oramai, e dopo il concerto dei Pearl Jam ne ho la conferma, i gruppi più famosi non concedono mai più di 2ore di concerto – e, se pensiamo al prezzo di 58 euro (50+7,5 di prevendita), magari potrebbe risultare un troppo poco …

Però ripensandoci … è stata un’esperienza mistica!!! Quando tornano??

*: il video è stato realizzato con un n73, per cui nei momenti di buio la qualità video è scadente (non ho, e probabilmente mai avrò, tempo per sistemarlo). Anche l’audio risulta essere scadente, in completa contraddizione con quanto ha goduto il mio orecchio durante le 2 ore di concerto.

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Stazione birra ed Everqueen

Sabato sera sono stato in un posto fighissimo a Roma: Stazione Birra.

Stazione Birra è un hangar gigantesco all’interno del quale è stato ricavato un bel locale dove, tra l’altro, viene prodotta la birra artigianalmente – e, come in altre strutture di questo tipo, anche qui è possibile osservare i grandi silos che costituiscono la catena di fermentazione e produzione di questo diffusissimo prodotto.

Nell’occasione, c’era anche un concerto degli Everqueen e, vista la mia smodata passione per i Queen, non potevo non assistere a questo avvenimento!! Devo dire che sono rimasto allibito: i costumi erano curati nel minimo dettaglio, anche l’acconciatura del cantante, al secolo Steve Reali, con il contorno dei famosissimi baffetti, richiamava perfettamente la figura di Freddie Mercury. Sebbene la voce non sia assolutamente paragonabile a quella del celeberrimo cantante di Stone Town (nota di merito: il pregio più grande di questo cantante è che scandisce perfettamente le parole, rendendo comprensibile l’inglese, al contrario di molte voce italiane, anche di livello internazionale, che, invece, farfugliano qualcosa di incomprensibile), questo gruppo ci sa davvero fare. Tanto bravi nell’esecuzione di cover di alcune delle canzoni più famosi (We wiil rock you, Somebody to love, We are the champions, giusto per citarne alcune), quanto eccezionali nel trascinare il pubblico.

E mentre ascoltavo esterefatto la versione romana dei queen, ho preso d’assalto un’ottima costata di manzo da mezzo chilo :) davvero tutto molto buono. Unica pecca, se proprio devo trovarla, i cocktail un pò risicati nella quantità.

Potete trovare gli everqueen anche su myspace.

Infine un grazie ad Alex per aver proposto questa stupenda serata – ulteriore conferma che Roma è una città dalle mille risorse, anche quando l’uomo più potente del mondo ne stravolge la quotidianità [per la cronaca: "solo" 56linee tra metro ed autobus spostate di percorso, lunghi tratti di città inaccessibili, come via del Corso e tutto il circondario di piazza di Spagna].

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Youtube: nuovo player

Tramite un post di Marco (geniale, in sè, lo spot), mi sono reso conto che youtube ha cambiato l’interfaccia del suo player.

Molto bello esteticamente, ricorda la dock di OsX. Tuttavia, si profila un gigantesco problema all’orizzonte: tramite il nuovo player, difatti, è possibile visualizzare un qualsiasi filmato presente sulla piattaforma youtube.

Quindi, ad esempio, Marco ha postato un video dove si incentiva a pensare prima di postare (e visto l’andazzo della blogsfera italiana, dove tutti scrivono le stesse cose, addirittura con gli stessi titoli, non mi sembra nemmeno un pessimo consiglio), però alla fine del filmato io, teoricamente, posso visualizzare qualsiasi altro video.
Cosa succederebbe se a quelli di YouTube scappa di censurare video di cui non si hanno diritti, ed un blogger pubblica un video qualsiasi, ipotizziamo un video di sport, e poi tu, utente, visualizzi quel particolare video? E’ passibile di denuncia? E, a sua volta, il blogger può rivalersi su YouTube,vista la sua scarsa conoscenza del linguaggio di programmazione che sta dietro ad una piattaforma di blogging??

A prescindere da questo, esiste una soluzione al problema inserire nel tag embed l’attributo rel=0.
Vista, però, la scarsa conoscenza dell’informatica da parte dei blogger, ci sarà da ridere :)

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Il paese di pulcinella (3)

Dichiara Padoa-Schioppa:

"[cut] … L’obiettivo dominante del mio comportamento è stato quello di restituire fiducia e dignità al corpo della Guardia di Finanza … [cut]
[cut] … Da parte del Generale vi sono state gravi manchevolezze nei rapporti con il potere politico. Sono mancate la trasparenza, la prudenza e la riservatezza … [cut]"

si, ma quali manchevolezze? Dove, Speciale, è stato passibile di poca trasparenza? E soprattuto, se voi che state al governo avete perso fiducia in un uomo del genere, da dove vi salta in mente di assegnargli la direzione di un organo tanto importante come la corte dei conti??

Faccio notare che le stesse persone coinvolte in questo "scandalo", sono anche quelle che qualche anno fa criticavano aspramente il governo Berlusconi a causa delle leggi ad personam che sosteneva promulgasse. Ma un minimo di coerenza, no!? Possibile che non esista una persona, un politico, davvero integro moralmente o comunque con le palle, tanto da dire, obiettivamente, che quello che stanno facendo è uno SCHIFO?!

Ciò che mi fa sorridere, in tutto ciò, è che noi italiani siamo prontissimi ad organizzare manifestazioni, cortei, e siamo finanche pronti ad atti violenti, quali violare un’eventuale zona rossa creata per l’arrivo di Bush, e poi non sappiamo guardare con obiettività ed il giusto spirito critico in casa nostra. E’ in queste occasioni che il popolo dovrebbe dimostrare che è stanco di questa gente, è stanco di una classe politica vecchia e corrotta, è stanco di questa oligarchia e di gente che sta al potere da una vita.

Vogliamo davvero cambiare lo stato delle cose? Ne dubito.

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Il paese di pulcinella (2)

A prescindere dagli intrighi di potere che, da 100 e passa anni a questa parte, ci sono sempre stati e credo, ahimè, sempre ci saranno, ciò che mi sorprende sono le dichiarazioni dei vari politici.

Dichiara Fini (qui e qui):

" [cut] … Sono certo che tutte le persone e le realtà perbene, che lo conoscano o meno, sono dalla parte del generale Speciale. Ricordo alle sinistre che le forze armate non sono agli ordini del governo, ma dello Stato. Cambiano i governi, ma chi veste una divisa non segue questo o quel Governo, ma serve la legge, lo Stato e la comunità. … [cut]
[cut] … È sufficiente conoscere la Costituzione per avere le idee chiare. Il Capo dello Stato è il capo delle forze armate e quindi non c’è dubbio che la destituzione, da parte del governo, del comandante generale della Gdf non è questione davanti alla quale possa dire che non è di sua competenza. "

Mi stupisco come un uomo del calibro di Fini possa commettere un errore demagogico di questo tipo. Non c’è dubbio che il presidente della repubblica sia anche capo delle forze armate (art.87 della Costituzione), peccato che la Guardia di Finanza non faccia parte di questi corpi. In Italia, infatti, sono considerate Forze Armate:

  • l’Esercito Italiano;
  • l’Aeronautica Militare;
  • la Marina Militare;
  • i Carabinieri (dal 2000)

Quindi fa benissimo Napolitano a sostenere che lui non abbia voce in capitolo in questa storia – sebbene un richiamo al comportamento di Visco poteva sforzarsi di farlo, giusto per rispettare il ruolo super partes e la moralità della politica che quantomeno, una figura talmente inutile, deve avere il dovere di sottolineare.

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Il paese di pulcinella

Premessa: in questo paese non esiste più il concetto di giornalista o di giornalismo. Trovare e reperire certe informazioni è diventato davvero difficile. I telegiornali, i quotidiani nazionali (siano essi cartacei o elettronici) preferiscono parlare di ciò che conviene loro, piuttosto che informare davvero il popolo su ciò che sta succedendo in Italia.

La storia: l’inizio di questa vicenda si deve far risalire al lontano gennaio del 2006 quando su un quotidiano nazionali vengono pubblicati gli stralci di un’intercettazione telefonica tra Fassino e Consorte (allora al vertice di Unipol), secondo la quale "pare" che i DS abbiano fatto pressioni su alcuni finanzieri e sull’allora governatore della Banca d’Italia affinchè Unipol venisse agevolata nella scalata (OPA) alla Banca Antonveneta.
L’estate scorsa, l’attuale vice ministro Visco iniziò a fare pressioni sul Comandante Speciale della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, affinchè esautorasse dai loro incarichi i 4 ufficiali più alti in grado in Lombardia che, "si dice", stessero indagando su temi scottanti quali "Telecom Italia" e, appunto, "Unipol-BPL". Speciale si rifiutò di spostare gli ufficiali in questione, anche e soprattutto perchè vi sono tutta una serie di passaggi istituzionali da seguire prima che si possa effettivamente procedere in tal senso.
Non contento Visco ed il Governo decidono di destituire Speciale dal suo ruolo, offrendogli in cambio la direzione della Corte dei Conti che, per chi non lo sapesse, è garante della validità degli atti di Governo e sulla validità del bilancio dello Stato (artt.100 e 103 della Costituzione).
Speciale rifiuta questo incarico, sostenendo di essere stato violentato dal Governo ma di non voler ricorrere al Tar per dimostrare il suo non attaccamento alle sedi di potere e, conseguentemente, chiede il pensionamento anticipato. Visco rimette il suo mandato e si apre una crisi politica che si conclude oggi con il voto di fiducia da parte del Parlamento.

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Punto Informatico: nuova grafica

Se ne parlava già da qualche tempo, e alla fine il tanto agognato restilying grafico è arrivato.

Parliamoci chiaro: non che sia cambiato molto! La struttura grafica è rimasta inalterata: header, 2 colonne e mezzo con qualche widget sparato qui e lì alla rinfusa e poi il footer (scritto in un carattere davvero orrendo e troppo grande). Niente di nuovo nè di innovativo.

Quel bianco tremendo rimane spaventosamente il colore predominante nell’intero sito.
Il logo del giornale è rimasto pressochè inalterato.

I banner sono sempre l’elemento predominante e che salta prima agli occhi – il che è abbastanza grave per un giornale che dovrebbe avere come primo fine quello di fornire notizie, e quindi dare risalto a queste ultime.

La colonna di sinistra è caotica: le sezioni non sono ben distinte  l’una dall’altra. I widget sono troppo in basso, e gioveranno davvero a pochi utenti (non ne capisco nemmeno tanto il senso in quella posizione).La sezione "ultimissime brevi" è troppo a ridosso della sezione centrale ed è troppo piccola rispetto al mega-banner che campeggia nella pagina.

I tab delle sottosezioni del sito (download, telefonia, ecc. ecc.) sono orrendi – vecchi di almeno 5 anni per quanto riguarda la grafica su web (e lo stesso discorso dicasi per la grafica dei widget).

Infine nè il css nè l’html risultano essere validi.

Rimango sempre più allibito di come in questo paese si possa lavorare così male – forse sarebbe meglio non inventarsi informatici e far si che ognuno faccia il suo mestiere. Per creare siti di questo tipo ci vuole dietro un progetto serio e strutturato. Se volevano dare una svolta al loro sito web non ci sono per niente riusciti. Se, invece, volevano solo farsi i fighi dicendo "abbiamo il sito web nuovo", allora hanno fatto una figura ridicola.

ps: qualcuno potrebbe obiettare che hanno cambiato anche la pagina di visualizzazione degli articoli. Vero: l’aumento dell’interlinea rende il tutto più leggibile; ed anche la sintesi, in alto a destra, aiuta il lettore a farsi un’idea veloce se l’articolo sia davvero interessante o meno.

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Domenica di calcio …

si magari!

Che giorno assolutamente inutile la domenica quando non c’è il calcio .. cioè alla fine si riduce ad un giorno come tutti gli altri, lavorativo per alcuni (me incluso), di cazzeggio per altri (beati voi) …

Ieri c’è stato quello scempio dell’Italia … no dico, se una squadra X della serie A gioca con una qualsiasi squadra della cnd, finisce minimo minimo 15a0 – e voglio essere buono, perchè mi sa che quelli delle faroer non giocherebbero nemmeno in cnd da noi. Invece noi no, siamo una squadra di prime donne, campioni del mondo si! ma prime donne e andiamo lì, in un’isola dimenticata da Dio a fare uno squallido 2-1 ..

La vera colpa, però, non è dei giocatori: li capisco pure, c’è gente che, nonostante guadagni più di 20mila euro al giorno, gioca da giugno scorso ininterrottamente ed è anche giusto che si riposi … La colpa è dell’allenatore, con tutti i giocatori che abbiamo, qual’era il bisogno di convocare le star per fare sta figura da quattro soldi? Non si capisce …

Eppoi succede che un campionato solitamente snobbato, la serie B, regali ancora qualche emozione. Si perchè qualche genio quest’estate decise di penalizzare alcuni (vedi Milan, Lazio, Fiorentina e ahimè Reggina) e di mandare in B altri (vedi la Juve). Caso volle che, per una serie di circostanze fortuite, si incontrarono nella serie cadetta tre squadre che hanno fatto la storia del calcio di questa piccola italia.

In principio credevo avessero rovinato un altro campionato, dopo aver deturpato quello di serie A [come poi effettivamente è stato]. Invece devo dire che la serie B, anche e soprattutto grazie alla formula playoff/playout, sta riscuotendo un gran successo. E quindi succede che, se da un lato si sapeva che sarebbero state Napoli e Genoa a giocarsela per la serie A,dall’altro non ci si poteva immaginare che sarà lo scontro diretto all’ultima giornata a stabilire se e chi salirà direttamente. Alla luce di tutto ciò mi chiedo: ma perchè non inseriscono playoff e playout anche in serie A? Quantomeno smetteremmo di vedere campionati che finiscono 5 o 6 giornate prima ed eviteremmo di concedere ai malpensanti che tutto sia truccato (andate a vedere cosa è successo a Mantova oggi – non si vedeva una partita del genere da tempo immemore).

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