Mele, Caruso e l’ipocrisia di chi ci governa

Sostiene l’on. Caruso:

Tiziano Treu e Marco Biagi sono assassini

certe leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggior intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza

(via corriere.it)

E fu polemica ..

sì, perchè in Italia se qualche parlamentare viene "beccato" in hotel con prostitute e tanta cocaina da stendere chiunque non gli si fa nulla – è sufficiente che si dimetta dal partito e resti in Parlamento in un gruppo misto (il che vuol dire che continuerà a prendersi i suoi fottuti soldi, le sue fottute libertà istituzionali e le sue fottute indennità e tutti a pensare che sia un martire).
Poi se invece qualcuno fa una dichiarazione un pò "fuori" dal seminato, si scatena l’ipocrita morale di 945 ladroni

Oddio, tirare in ballo un morto ammazzato non è mai una bella cosa ed è sicuramente una frase da stigmatizzare e da non biasimare. Però credo che queste dichiarazioni dovrebbero aprire un dibattito un attimo più sensato.

A rigor di logica, la legge dovrebbe valere per tutti – a prescindere dal ceto sociale e dalla posizione di potere che ricopre. Nello specifico,queste 945 persone che ci dovrebbero rappresentare, dovrebbero essere dotate di un comportamento ineccepibile perchè NOI decidiamo di porle su uno scranno doro dal quale difficilmente escono poveri e con le tasche bucate. Quindi tutti, nessuno escluso, dovrebbe tenere un comportamento ineccepibile e, possibilmente, in linea con quelli che sono i principi cardine del partito cui appartiene.

Non voglio qui difendere nessuno, preferisco attaccare il politico come figura in sè. Si parla tanto di non privilegiare la "casta", si parla tanto di eliminare gran parte dei loro privilegi per diminuire la spesa pubblica, ma alla fine?

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