Installare Internet Explorer 7 ( IE7 ) e Internet Explorer 6 ( IE6) sullo stesso pc

Settimane fa, chidevo a Vito se avesse idea su come installare diverse versioni di Internet Explorer sulla stessa macchina [tra parentesi, avere diverse versioni di Internet Explorer sullo stesso pc è una delle condizioni basilari per ogni buon webdesigner].

Oggi mi viene in aiuto downloadblog, segnalando il programma MutipleIE creato appositamente per assolvere questa funzione!!

Related Posts:

Microsoft Innovation Day 2007

Tornano gli Innovation Days.

Come si legge dal sito:

Gli Innovation Day sono degli eventi pensati per presentare le nuove tecnologie Microsoft al mondo degli Indipendent Software Vendor (ISV) e degli sviluppatori.

Il primo appuntamento è per il 10 ottobre a Milano (oddio in verità è a Segrate) e avrà come obiettivo la presentazione di Visual Studio 2008, Silverlight, IIS7 ed i nuovi servizi di virtualizzazione offerti da Microsoft in Windows Server 2008.

Altri temi affrontati: il nuovo programma Microsoft Partner Program ed il portale InnovateOn.
E’ interessante l’idea di Microsoft: creare un sito/portale dedicato alle aziende che lavorano nel campo dell’IT e che potrebbero sfruttare i consigli dei consulenti della società di Redmond per fare innovation in campo IT, o migliorare i servizi offerti ai propri clienti.

Ciò che proprio non capisco è il presentare la stessa identica conferenza a Roma con mesi e mesi di ritardo – si parla di Febbraio 2008.
Comunque, io ci sarò. Se qualcuno vuole unirsi in questa interessante gita IT me lo faccia sapere 🙂

Related Posts:

Insurrezione in Birmania: i blogger si muovono

Credo sia inutile sintetizzare ciò che sta succedendo in Birmania (non Mynmar, come giustamente fa notare Stefano).

Dario Salvelli ha dato il via all’iniziativa che invitava tutti i blogger a sospendere le loro attività per almeno un giorno, quale segno di protesta e sostegno nei confronti di un popolo che combatte da oltre 20anni contro una dittatura spietata.

A questa iniziativa, dicevo, hanno aderito in tanti: DAG (che ha messo a disposizione un ribbon per non dimenticar questa tragedia), Vito, lostinthesky, Stefano e Napolux.

Un plauso va sicuramente a Dario Salvelli, sempre pronto a farsi carico di iniziative importanti, vedi quella sulla Privacy.
Tuttavia, non riesco a non criticare i metodi di questa iniziativa. Se da un lato è dalle proteste corali che ci si fa sentire ai cosidetti "piani alti", dall’altro non credo che fermare le attività di blogging per una giornata, o tingere di rosso il proprio blog, sia la giusta via per cercare di porre fino alla crisi birmana.

Innanzitutto, in pochi, prima delle notizie di questi giorni, sapevano dove fosse situata la Birmania ed ancora meno, credo, erano a conoscenza del fatto che in quel paese dimenticato da Dio, ci fosse uno stato dittatoriale fin dal lontano ’88.
Allora non vedo l’utilità di far sospendere le attività di blogging ai primi 100 blogger di una qualsiasi classifica. A quale risultato potrebbe portare? Quali interessi potrebbe smuovere?

Se è nella legalità che si devono trovare i mezzi per far sentire la propria voce, credo che il mondo dei blog possa farsi portavoce di iniziative sicuramente più costruttive. Avrebbe avuto più senso creare una petizione (che oltretutto non escludo già ci sia), o ancora un sistema automatico per tempestare di mail [o lettere] i nostri politici. Non è colorare colorando di rosso il proprio blog che troveremo la soluzione ai mali della Birmania, o del Darfur, o di un qualsiasi altro paese, dove la guerra civile o la mancata democrazia, minano i principi ed i diritti fondamentali dell’uomo.

ps: il caso Birmania è l’ulteriore dimostrazione dell’inutilità di un’organizzazione come l’Onu. Non mi pare si siano opposti ad autorizzare gli Stati Uniti ad invadere l’Iraq in una ipotetica missione di pace. E allora, perchè, OGGI, non autorizzate gli stessi Stati Uniti ad invadere la Birmania? Forse perchè lì non c’è l’oro nero??

update: noto con piacere che anche Michelangelo è daccordo con la mia tesi 🙂

Related Posts:

L’ora dello spam su messenger: qualcuno ti ha cancellato da MSN?

Era di dieci giorni fa la notizia che si stesse diffondendo via messenger un virus abbasanza ostico da eliminare.

Oggi si presenta un problema simile le cui origini si possono ritrovare nel problema dello spam.
Verrete contattati con questo messaggio:

Qualcuno ti ha cancellato dal msn?
Prova http://www.contact-messenger.com/ e formidabile e funziona!!!

Il servizio offerto da questo sito consiste nel visualizzare tutti i vostri contatti messenger e la relativa lista di tutti i contatti che vi hanno eliminato dalla loro lista. Ovviamente, il servizio è disponibile solo dopo aver inserito le credenziali (username e password) del vostro account messenger.

Inutile dire che è una pratica sconsigliata inserire soprattutto le password in siti dalla provenienza "sospetta". In caso l’abbiate già fatto, vi consiglio vivamente di modificare la vostra password di messenger.

Related Posts:

Legge sulla Privacy (196/03): prossime modifiche?

Tramite il blog di Dario Salvelli, vengo a conoscenza del fatto che il Governo voterà nei prossimi giorni per una modifica alla Legge della Privacy.

Attualmente, la legge dice:

Nel quadro dei più generali obblighi di sicurezza di cui all’articolo 31, o previsti da speciali disposizioni, i titolari del trattamento sono comunque tenuti ad adottare le misure minime individuate nel presente capo o ai sensi dell’articolo 58, comma 3, volte ad assicurare un livello minimo di protezione dei dati personali.
(L.196/03 art. 33)

Nello specifico, pare che la Commissione Industria stia per votare un emendamento grazie al quale le imprese saranno dispensate dal far sì che il titolare del trattatemento dei dati applichi le minime misure di sicurezza.

Conoscendo la società dei "furbi" inzierà immediatamente un mangia-mangia tra i "furbi" dei quartieri alti. Per di più molte aziende, poco rispettose della privacy (che faccio notare, se non fosse stato per una legge seria e punitiva, non sarebbe mai arrivata in questo paese), risparmieranno tanti soldi nel non ottemperare agli eventuali ex obblighi di legge.

Esiste una petizione online, creata da Stefano Rodotà (ex garante della Privacy, per l’appunto) e Fiorello Cortiana. Firmatela!

Related Posts:

Calabria: potere giudiziario

Montesquieu fu il primo a descrivere lo stato di funzionamento delle democrazie moderne in base alla separazione dei tre poteri (esecutivo, politico e giudiziario).
Per via di tutta una serie di esperienze personali ha pochissima fiducia nei magistrati italiani, avendoli sempre considerati troppo presuntuosi nell’esercitare il potere a loro disposizione e sempre troppo poco duri nell’applicare la legge in determinate situazioni (vedi reati di mafia).

Se però andiamo a guardare la situazione più nello specifico non si può non considerare che: se lotti contro la mafia, vieni "protetto" dallo stato per quanto possibile, ma sei sempre costretto a vivere una vita da rifugiato. Se, invece, lotti contro il lerciume della nostra politica, ti trovi inevitabilmente solo e sotto un pressing mediatico non facile da gestire – senza dover contare le pressioni di "altro" tipo.

Questa appena descritta, è una situazione che rispecchia molto bene la situazione dei magistrati in Calabria.
Da un lato troviamo i magistrati della Procura di Reggio Calabria che, secondo le ultime intercettazioni, sono sempre più nel mirino della ‘ndrangheta (vedi soprattutto Boemi e Gratteri). Dall’altro lato troviamo, invece, il Procuratore Capo ed il sostituto Procuratore della Repubblica di Catanzaro, rispettivamente tale Lombardi e tale De Magistris, che si combattono a suon di denunce ma che, e il discorso vale prevalentemente per De Magistris, sono arrivati a toccare interessi forti (vedi Prodi, vedi Mastella).

Anche in questo caso i giornalisti non hanno di certo brillato per obiettività: sono stati pronti ed attenti fin quando c’è stato da diffondere la notizia su un possibile coinvolgimento di Prodi nell’indagine degli intrecci tra massoneria, alte cariche della guardia di finanza ed imprenditori calabresi, ma ora che Mastella ordina l’allontanamento di De Magistris dalla Procura di Catanzaro, nessuno di loro ha avuto la benchè minima idea di pubblicare alcunchè.
E questa richiesta di allontanamento pare anche più strana se pensiamo che, negli ultimi giorni, circolava insistentemente la voce che fosse coinvolto anche Mastella nelle intercettazioni telefoniche tramite le quali stanno indagando giù a Catanzaro.

I politici si prottegono così.
I giornalisti proteggono i politici ed annebbiano la vista del popolo.

Non posso fare a meno di chiedermi: ma se nemmeno i magistrati sono realmente liberi di indagare sulla sporcizia del mondo della politica, potremo mai uscirne?

Related Posts:

Google Shared Stuff

google your shared stuff

Google ha rilasciato due giorni fa un nuovo servizio di social bookmarking (stile StumbleUpon), noto con il nome di Google Shared Stuff.
Come mostra la figura qui di fianco, per usarlo basta fare un drag&drop della bookmarklet verso la barra del browser. A questo punto basterà cliccare su questo nuovo collegamento, per far comparire una finestra all’interno della quale potremo gestire i link da voler condividere con i nostri amici.
Difatti questi link verranno pubblicati in una pagina che può essere pubblica, un pò come nella oramai arcinota del.icio.us della quale si può far uso, con mio grande stupore, per prelevare i link già pubblicati.

In realtà l’idea nuova sta nell’andare ad inserire qualsivoglia informazione che ci riguardi: dal link al nostro sito, o blog, attuale finanche le foto, tramite google picasa.

Attualmente il pulsante "Share" è presente solo all’interno di Google Video ma, scrivono, che verrà inserito all’interno dei risultati delle ricerche forniteci da Google.

Se da un lato i servizi di Google tendono lentamente, ma inesorabilmente, a convergere in una sorta di mondo interconnesso comandato da Google, non si può non considerare che oramai il concetto di privacy è sempre meno protetto e, purtroppo, proteggibile. Difatti, con una tale abbondanza di social network, blog, servizi web2.0 ed affini non è troppo difficile risalire ad una quantità mostruosa di dati personali. Sarebbe il caso che qualcuno iniziasse ad accorgesene.

(via googlesystem.blogspot.com)

Related Posts:

La calabria ed il problema ‘ndrangheta

Sto guardando annozero, solitamente non lo faccio (diciamo che io e Santoro non andremmo molto daccordo), però si parla della notizia del momento, per cui, non potevo esimermi.

Ovviamente Beppe Grillo riesce a dirti sempre qualcosa che non sai. Ecco che scopro che in commissione anti-mafia a Roma c’è, tra gli altri, il mitico Cirino Pomicino – condannato per non so quale reato.

E vogliono risolvere il problema?

Scusate, quanto è passato dall’eccidio di Duisburg? 20 giorni? Un mese?
Che bello si sono tutti dimenticati della ndrangheta – grazie Beppe Grillo!

Volevano mandare l’esercito … l’ho visto!
Volevano fare delle leggi urgenti per risolvere il problema … l’ho visto

Sapete cosa hanno fatto? Hanno dato tempi ai boss di trovare il modo per mettersi daccordo, fare la pace, così staremo tranquilli con la ndrangheta che ci sorveglia per i prossimi chissà quanti anni. Grazie a tutti

Domani esce Panorama, vi consiglio di comprarlo giusto per farvi un’idea di cosa vuol dire essere bambino in paesi come San Luca.

ps: giusto per dimostrarvelo, guardarte qui e qui qual è la nostra quotidianità – giù da me, forse, non se ne fa più nemmeno tanto caso

Related Posts:

Ciampi e le dichiarazioni su Grillo

Colpo di genio del nostro ex-presidente dellaRepubblica:

La politica si deve fare soprattutto nell’alveo delle istituzioni

Caro presidente, come lei fece una lezione di finanza a Beppe Grillo nel lontano ’92, forse sarebbe il caso che qualcuno le faccia una bella lezione di storia e filosofia. Anche un ragazzo delle medie sa che furono Socrate e Platone ad inaugurare la stagione della politica di Piazza.
E’ nelle piazze che si fa politica, perchè è nelle piazze che le persone parlano, discutono, si confrontano ed inevitabilmente evolvono. Rinnegare ciò, vuol dire confermare che siete una casta e che questo vostro status non prevede l’esistenza di un dialogo costruttivo tra i non appartenenti.

Related Posts:

Screditiamo Beppe Grillo

Beppe Grillo, Beppe Grillo, Beppe Grillo.
Si parla solo di questo oggi come oggi; la cosa sorprendente è che se ne parla nei modi più disparati. C’è chi difende la propria casta; chi, invece, colto da improvvisa moralità afferma che lo stato delle cose vada cambiato.
Se ne parla sui giornali, se ne parla in tv. E’ praticamente diventato un fenomeno talmente importante da far passare in secondo piano qualsiasi altro problema di questo Paese. O, forse, fondendoli talmente bene al suo interno, riesce a far parlare di tutto e di nulla allo stesso momento.

Ne parlano a Ballarò, ne parlano a Porta a Porta, ne parlano a Matrix. Di queste tre trasmissioni, non per scelta, son riuscito a guardare solo la parte finale di Matrix – puntata di stasera. Mi ha molto colpito, innanzitutto, che molti dei ragazzi intervistati esprimessero idee molto simili a quanto ho scritto tempo fa, e cioè che risulta davvero particolare che i politici debbano mettersi ad argomentare con un comico: vorrà mica dire che questo comico ha davvero colto nel segno?

Non sono daccordo con chi afferma che le idee di Grillo siano qualinquiste, o meglio: lo sono ma credo ci sia una precisa strategia dietro.
Credo che l’obiettivo principale, la cosiddetta prima mossa, doveva essere quella di scuotere il Paese cercando di raccogliere in predeterminate città il più alto numero possibile di consensi (attenzione: ho usato volutamente "predeterminate", perchè è singolare che un attacco alla casta dei politici parta da una città dove un sindaco "rosso" viene contestato praticamente da tutto e da tutti).
Una volta capito che il seguito c’è, che è vivo e, forse, molto più pulito di quello che porto Bossi a fondare la Lega Nord, che portò Moretti e i suoi girotondini a scomparire ben presto dalla scena pubblica, che portò il movimento della Pace (dov’è finito?), il movimento dei Pacs (oltre parlarne, cosa si è fatto all’atto pratico?) e …

Sono daccordisismo con Alberto che, come aveva già fatto un giornalista (chiedo venia, ma non ricordo il nome) su una prima pagina di un quotidiano nazionale, propone di applicare il certificato di qualità "Grillo" ai partiti e non di fondarne di nuovi. Se una riforma deve esserci, deve partire da ciò che c’è, perchè abbiamo tanti di quei problemi, siamo talmente arretrati che ripartire da zero vorrebbe dire, forse, la morte civica di questo paese. Tuttavia, non concordo, quando Alberto sostiene:

Ciò che appena dopo il v-day è successo nelle nostre Università nei concorsi per accedere ai corsi universitari a numero chiuso ha seppellito nella polvere l’orgoglio di chi ha manifestato ricordandoci che rimaniamo, almeno in parte, un popolo di furbi e disonesti.
Dobbiamo non solo esercitare per primi la correttezza e la moralità che pretendiamo dai politici, ma, soprattutto, dobbiamo avere il coraggio di pretenderla e imporla, nel nostro piccolo, anche nel quotidiano. Lode alla giovane studentessa che ha scritto a Repubblica sollevando il caso a Bologna.

Idealmente sì, Alberto, la politica rispecchia la nostra società. Lo dicono i sociologi e lo ha ripetuto (parole ed idee non sue, ovviamente) Prodi a Porta a Porta qualche sera fa.
La politica, pur rispecchiando la società, deve dare il buon esempio [il codice civile parla di "diligenza del buon padre di famiglia"], la società deve educare e far vedere quali sono i valori fondamentali di una società sana: moralmente e civilmente. Faccio un contro-esempio: prendiamo la scuola. In ogni aula vi è un insegnante (il nostro governo) e degli alunni (la società): è l’insegnate che deve [o dovrebbe] indicare la strada maestra ai suoi alunni per portarli, educandoli, verso un senso civico più elevato.

Related Posts:

Viadeo: il nuovo social network per il business2.0

Stasera sono di moda le novità sui social network 🙂

Durante il mese di Agosto ho scoperto, non ricordo più come, Viadeo. Si tratta di un social network orientato al business, in pieno stile web2.0.

Personalmente uso costantemente sia linkedin che neurona, oddio più il primo del secondo (scartato per la grafica davvero old-style – inavvicinabile!).
La sensazione di fondo, ciò che mi lasciava un pò perplesso di linkedin era il sentire come se fosse troppo orientato al mondo degli US. Effettivamente pur avendo molti contatti ed un profilo ben quotato (90%), non ho ancora ricevuto alcuna offerta di lavoro e, guardandoci meglio, sono poche le offerte nel settore IT.

L’idea di Viadeo è proprio quella di creare un social network stile linkedin, ma orientato al mondo italiano. Nella home page viene pubblicizzata la base di utenza: si parla di circa 1,6 milioni di professionisti, e quindi quasi il doppio degli utenti di neurona.

Sicuramente il proliferare di tutti questi concorrenti2.0 può creare un pò di scompiglio, del tipo: che palle, un altro?!
Oppure: e ora quale ha senso usare maggiormente?

Credo che la risposta migliore la dia Andrea Felzin sul blog di Tiziano Fogliata:

Noi vogliamo coprire tutto lo spettro delle professioni non solo il mercato dei responsabili dei sistemi informativi e soprattutto riteniamo che l’ Italiano sia una lingua da usare.

Un social network trae la sua forza dalla ricchezza di contatti, noi in Italia partiamo ora ma lo facciamo in Italiano e soprattutto con una sede a Milano degli italiani come dipendenti nel tentativo di entrare in contatto con il mondo reale. Non vogliamo essere un mondo on-line vogliamo essere l’estensione on-line nel mondo reale.

Related Posts:

Bzzers: la community passaparola

Grazie a Marco sono venuto a conoscenza di Bzzers – auto-definitasi la prima community italiana di passaparola (e viste le caratteristiche principali del popolo italiano, potrebbe pure avere un grosso successo).

Bzzers è un nuovo social network di consumatori consapevoli e attivi che vogliono essere informati ed informare senza intermediari. Bzzers è pensato come un gioco di ruolo: guadagna punti, cresci di livello e partecipa a campagne sempre più prestigiose.

La grafica del sito è molto accattivante, cosiccome l’usabilità del sito è abbastanza alta. Una volta registrativi, vi verranno chieste alcune informazioni di carattere personale (non ho ben capito perchè sia obbligatorio inserire il proprio domicilio) e di descrivervi tramite l’utilizzo di tag a vostro piacere, in perfetto stile web2.0.

L’idea alla base di questa community è abbastanza rivoluzionaria: è una giusta via di mezzo tra un qualsiasi social network, facilmente scovabili tramite google, e i siti stile linked (e neurona). Difatti l’idea è quella di creare una comunità che si scambi pareri sui vari prodotti commerciali in completa libertà ma, allo stesso tempo, in contatto diretto con i diversi brand presenti sul mercato.

Related Posts:

Winamp, Last.fm e il floppy che gracchia

Erano due giorni circa che stavo impazzendo … sentivo che il mio pc cercava di leggere dal mio floppy disk senza alcuna ragione apparente.
Ho poi fatto caso che questo succedeva in corrispondenza del cambio di traccia da parte di winamp.

Facendo delle ricerche tramite google, ho scoperto che questo bug è da imputare all’ultima versione di last.fm (1.3.2.11).
Il trucco per risolvere questo problema è quello di attivare lo scrobbling di last.fm anche dal floppy disk. Per cui:

  1. Menu Strumenti -> Menu Opzioni;
  2. Sezione ‘Scrobbling’;
  3. Inserire la spunta su a:

(via forum winamp)

 

Related Posts:

Firecat: estensioni di sicurezza per Firefox

Update: questo post è un regalo [in ritardo] per Alberto – eletto mr. Firefox Extension ad honorem 🙂

Nel tentativo di impegnare i tempi morti, mi sono imbattuto in un interessante mappa fornita da Firecat. Si tratta praticamente di tutte le estensioni di sicurezza rilasciate per Firefox

Firecat mappa estensioni sicurezza per Firefox

La mappa è divisa in determinate categorie:

  • Proxying / Web Utilities
  • Information Gathering
  • Security Auditing
  • Editors
  • Misc
  • Network Utilities
  • IT Security Related

ed è quindi facilmente navigabile sulla base delle proprie esigenze.

(via ossblog.it)

Related Posts:

Ecco come Roma vuole risolvere i problemi della Calabria

Negli ultimi due giorni mi è successa una gravissima sventura: mi sto facendo lobotomizzare dalla tv.
Ieri sera sono rimasto incollato alla TV per seguire la fiction su Dalla Chiesa – merita un post a parte sia la motivazione che il giudizio; stasera volevo continuare la visione di questa fiction ma, santa pubblicità, ho intrapreso lo sport preferito da tutti i tele-dipendenti che si rispettino: lo zapping! Malauguratamente son caduto nella trappola tesami da Rai3 che proponeva un Bertinotti in una piazza non meglio identificata, con in collegamento da non so dove un giornalista (il direttore!?) del sole 24 ore ed in studio, niente di meno che Gratteri, sostituto procuratore della dda di Reggio Calabria.

La trasmissione fila liscia liscia su un binario disegnato ad arte dal bravissimo conduttore, tutti d’amore e daccordo, tutti che pendono dalle labbra di Bertinotti e, onestamente, anche il sottoscritto era piuttosto stupito e daccordo con le idee dell’ultimo vero politico rimasto nell’odierna sinistra.
Interviene Gratteri, il terremoto Gratteri. Sì perchè si sa, il sostituto procuratore non le manda a dire a nessuno e ha una faccia di bronzo mica da ridere (ricordate quando disse "questa macchina qui davanti in realtà non è prevista a Siderno, è stata mandata da Reggio Calabria solo perchè c’era la TV questa sera" ??); e nel suo non mandarle a dire incalza Bertinotti:

Per sconfiggere la ‘ndrangheta serve che vengano modificato 10-15 articoli del Codice Penale. Qui invece sento parlare solo di indulto, quando invece con delle modifiche accurate si potrebbe ridurre la potenza delle cosche dell’80%. Spero almeno che si stiano costruendo nuove carceri, altrimenti tra meno di cinque anni saremo nuovamente qui a commentare un altro provvedimento di indulto.

Prosegue il dialogo:

Bertinotti: Sono stanco di sentire parlare in termini negativi della politica. Esistono politici collusi, ma anche ottimi politici che, in Calabria, come in Sicilia lottano ogni giorno per sconfiggere la criminalità organizzata
Gratteri: Servono nuove leggi, non convegni, signor presidente!
Bertinotti: Questo è un convegno e lei è presente
Gratteri: Ma io prima ho lavorato [FE-NO-ME-NA-LE, nota del sottoscritto]
Bertinotti: In quanto a lavoro io non sono secondo a nessuno. Non condivido questo attacco sconsiderato all’indulto. Quando la richiesta di clemenza arrivò, in passato, da Giovanni Paolo II venne accolta da tutti con grande commozione

alcune considerazioni:
Dobbiamo ringraziare il Papa per una legge palesemente sbagliata? E’ quindi il papa che fa le leggi in Italia? No perchè per fare la legge sull’indulto (atto di clemenza lo chiamano!) son bastati 10 giorni. 10 giorni …
Ci pensate ?? A detta di uno dei massimi esponenti nel campo " ‘ndrangheta", basterebbero solo la modifica di qualche articoletto del codice penale e 4/5 anni per risolvere un problema che ci affligge da oltre un secolo e mezzo.
Ci pensate ?? Un giudice, un procuratore della repubblica, afferma che lo Stato ha i mezzi per combattere la ‘ndrangheta ma non li vuole applicare.

Termino citando Tito Livio:

"Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur." [Storie, XXI, 7]
"Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata"

Passano anni, secoli, millenni, cambiano le persone ma la sostanza è sempre quella. Per chi governa la soluzione è parlare, fin quando …

Related Posts:

Tutti infetti (windows live messenger virus “myphoto”)

Nel pomeriggio ho ricevuto parecchie telefonate da persone – in primis la mia amata sorellina – che si son beccate un virus tramite msn.
Sebbene chiunque possiede un antivirus, c’è una benchè minima possibilità di restare infetti, ed è proprio ciò che pare stia succedendo anche a molti contatti della mia lista.

Tutto inizia da un messaggio inviato senza che il mittente ne sappia alcunchè:

 

ehi aggiungerò quest’immagine di noi al mio weblog

Istantaneamente parte l’invio di un file zip (myphoto.zip) che contiene il virus vero e proprio che, una volta infettato il pc, si riproduce reinviando lo stesso messaggio a tutti i vostri contatti msn.

Come segnalato da Salvatore, questo è un "problema" che risale al 1° Aprile, pur cambiando nome di allegato e virus contenuto, il sistema è esattamente identico. Anche in questo pare, non ho avuto modo di testare in prima persona, che gli antivirus non scoprano nulla. La soluzione ce la offre goFFi, spiegandoci che scaricando il tool msnfix si risolve il problema abbastanza agevolmente (si tratta essenzialmente di rimuovere alcuni file ed alcune chiavi dal registro di sistema).

Note Tecniche
Per tutti coloro i quali volessero evitare di scaricare un tool che esegue delle operazioni all’oscuro dell’utente, ecco la procedura per eliminare il virus manualmente:

  1. Disattivare il ripristino di sistema;
  2. Eliminare i seguenti file:
    • C:\windows\photo album.zip
    • C:\Windows\System32\rdfhost.dll
    • C:\Windows\System32\rdihost.dll
    • C:\Windows\System32\rdshost.dll
  3. Eliminare le seguenti voci dal file di registro (start/esegui: regedit):
    • [HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\ ShellServiceObjectDelayLoad]
      rdshost = {xxxxxxxx-xxxx-xxxx-xxxx-xxxxxxxxxxxx}

    • [HKEY_CLASSES_ROOT\CLSID\{xxxxxxxx-xxxx-xxxx-xxxx-xxxxxxxxxxxx}\InProcServer32]
      @= rdshost.dll

    • [HKEY_CLASSES_ROOT\CLSID\{xxxxxxxx-xxxx-xxxx-xxxx-xxxxxxxxxxxx}\InProcServer32] @= rdfhost.dll

    • [HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\ShellServiceObjectDelayLoad]
      rdshost = {xxxxxxxx-xxxx-xxxx-xxxx-xxxxxxxxxxxx}

      ed il seguente valore alla voce O21 visibile nel log di hijackthis

      O21 – SSODL: rdihost – {77346362-72F4-48E9-B076-A921E28DC0F2} – rdihost.dll (file missing)

Chiunque volesse aprire il file .zip incriminato, troverà al suo interno due files: photo album.pif o photo album2007.pif. E’ una versione riveduta e corretta dello storico IrcBot: in realtà non è un vero e proprio virus ma una backdoor. Per maggiori informazioni, come ad esempio la lista completa di tutti gli alias usati, basta riferirsi o all’enciclopedia di viruslist o alla lista dei virus pubblicata da free-av (antivir per intenderci)

Related Posts:

Beppe Grillo ed il v-day: ecco perchè non ero presente

50 mila persone in piazza maggiore a Bologna.
300 mila firme raccolte in tutta Italia (900 a Reggio Calabria – sintomo che la gente del sud ci crede poco o solo per via della concomitanza con Festa Madonna?).

Inutile negare che sia stato un successone, soprattutto perchè stiamo parlando di un "evento" la cui unica forma pubblicitaria è stata il blog (irraggiungibile da ore) ed il passa-parola digitale tra gli interessati. Inutile negare che le idee, i concetti di fondo, siano sicuramente validi e vadano a toccare i punti nevralgici di un malessere italiano ben più diffuso di quanto possano pensare un Casini o un Prodi qualsiasi. Lodevole anche proporre una legge che, se mai per un qualsiasi errore venisse approvata, non consentirebbe al suo promotore di essere eletto al Parlamento (per chi non lo sapesse il sig. Grillo è stato condannato per omicidio colposo nei primi anni 80) – e di questo gliene va dato atto

Però …
Si c’è un però.

Il però è che sono tutte proposte portate avanti da gente normale, ma che saranno comunque soggette all’approvazione della casta. La stessa casta che da un anno si sente ripetere che spende troppo e nulla fa per invertire questa tendenza. La stessa casta che se ne frega dei referendum popolari. La stessa casta che da anni ripete che si deve modificare la legge elettorale, parla parla parla e, nel 2007, siamo ancora qui con la vecchia e criticatissima legge di cui sopra. La stessa casta che, prove alla mano, annovera personaggi discutibili e pluri-indagati dalla magistratura. La stessa casta che annovera al suo interno personaggi dediti a festini e all’uso di droghe – senza che nessuno possa dire o fare veramente qualcosa. La stessa casta che acquista appartamenti nel centro di Roma a prezzi stracciati.

E allora, ancora qualcuno crede che queste manifestazioni di piazza servano a qualcosa?
Dove sono i girotondini? Dov’è Moretti ora? Che fine ha fatto la sua tanta decantata onestà morale? Scomparso Berlusconi dal governo non ha più senso protestare?

E’ preoccupante che oggi, 300mila persone, ma in realtà una fetta molto più grande di popolazione italiana vada dietro ad un comico. E’ preoccupante che la gente abbia più fiducia a chi di mestiere fa ridere, piuttosto che a chi di mestiere fa andare avanti (o indietro, dipende dai punti di vista) questo Paese.

La verità è che la gente, nel suo dissennato sperare, si attacca al primo venuto, al primo tanto ricco da potersi permettere determinati eventi (Grillo ora, Berlusconi prima, tempi addietro chissà chi). La verità è che non sanno/sappiamo più a cosa appigliarci per poter vivere dignitosamente.

Update: nota in calce riservata ai giornalisti. Ieri sera guardavo i tg – sottolineo che lo faccio solo quando sono a casa di altri – e sono rimasto molto colpito dalla completa assenza di criticità da parte di tutti i giornalisti dei vari tg. Possibile mai che si riportino le parole dei vari politici in modo così asettico? Possibile che non si voglia commentare questo evento?
Mi è stato detto che non lo fanno per via del codice deontologico. Bene, benissimo. Ma cari giornalisti, usate questo benedetto codice deontologico solo quando vi conviene? Quando invece dovete creare un caso, o quando dovete accusare o sputare fango sulle persone senza averne prove certe questo stra-benedetto codice deontologico lo riponiamo in un cassetto?

Related Posts:

Css hack: Internet Explorer 6.x (IE6), Internet Explorer 7 (IE7), Firefox 2.x (FF2)

Uno dei più grandi problemi che si affrontano nella "costruzione" di un sito web, è rappresentato dalla diversa interpretazione che i browser forniscono agli standard CSS del W3C.

Finora il problema veniva "banalmente" superato, visto e considerato che i test andavano condotti su solo due browser, i due maggiormente diffusi: Firefox ed Internet Explorer 6.  Gli hack più diffusi erano:

html > body
* html
head:first-child + body
head + body
body > element

In seguito all’uscita di Internet Explorer 7, i browser son diventati 3 ed i test, conseguentemente, un pò più macchinosi. Pare, ed il condizionale è d’obbligo, che gli sviluppatori microsoft abbiano posto una maggiore enfasi sull’interpretazione degli standard CSS da parte del nuovo browser di casa Redmond, per cui potrebbe darsi che molti degli hack finora utilizzati non funzioneranno più.

Ed è esattamente questa la situazione in cui mi sono trovato durante uno dei miei ultimi lavori.
Anche in questo caso mi è venuto in aiuto Google ed i ragazzi di aspitalia.

La base di partenza è che Firefox ed Internet Explorer 6 (IE6) gestiscono i margini in modo nettamente diverso. Uno degli hack più usati era questo:

.search {
margin: 4px;
margin: 8px!important;
}

Allora succede che nel fantastico mondo del web, Internet Explorer 6 (IE6) legge il primo, Firefox legge, invece, il secondo in quanto marchiato "important". Internet Explorer 7 (IE7) legge il secondo ma applica i margini come il suo predecessore (misteri della microsoft).
Con la nuova versione di Internet Explorer è stato inserito il supporto per i tag selector che, tuttavia, viene eseguito in un modo non interpretabile da Firefox.

.search {
margin: 4px;
margin: 8px!important;
}

*:first-child+html .search /* solo IE 7.0 */ {
margin: 4px!important;
}

Così facendo, IE6 leggerà i margini definiti in .search, Firefox leggerà i margini definiti in .search con il tag "important", ed infine Internet Explorer 7 (IE7) leggerà i margini definiti per ultimi.
Se invece volessimo applicare un margine diverso per i 3 browser, potremmo sfruttare questo codice:

.search {
margin: 4px; /* IE 6.0 */
margin: 5px!important; /* IE 7.0 */
}

html>/**/body .search /* FireFox*/ {
margin: 8px !important;
}

Related Posts:

Trenitalia Ic 591 Partenope: Bologna-Roma

In questi giorni, quasi a ricordarsi di un’atavica abitudine italica, si fa un gran parlare dei ritardi dei treni [soprattutto in corrispondenza del record sulla tratta Londra-Parigi].

Ieri ho avuto l’infelice idea di prendere l’intercity 591 da Bologna a Roma Termini, costo 34 euro circa. Lasciamo perdere il non funzionamento dell’aria condizionata, la puzza di ferro riscaldato (avete presente quando si usa un flessibile per tagliare lamine di ferro? esattamente quello), lasciamo stare la caciara insopportabile della gente presente nella carrozza 4, lasciamo stare il ritardo accumulato durante il viaggio.

Ciò che risulta inspiegabile è il fermarsi per 20 minuti alla stazione di Chiusi senza una ragione precisa.
Chiedendo ad un primo addetto, ci viene comunicato, ad personam, che la causa era da rilevarsi in problemi non meglio specificati al locomotore. Decido, quindi, di rivolgermi al capotreno che, nella mia logica [si vede distorta], rappresentando trenitalia su quel treno, sicuramente mi avrebbe saputo dire qualcosa.

Ed invece, con mio immenso stupore, ricevo un "non so niente" come risposta: il tono spocchioso e presuntuoso manda su tutte le furie non solo il sottoscritto, ma anche una decina di persone su quel binario.
Sentitosi attaccato giustamente da più persone, il tizio in questione inizia a far volare parole grosse ("maleducato sei tu e tuo fratello", mi dice il capotreno) – è, quindi, il non voler dare spiegazioni è il motivo di tanta rabbia da parte dei clienti.

Capisco che la società Trenitalia sia disastrata, ma ci sono dei livelli minimi di qualità da dover rispettare e soprattutto una carta dei viaggiatori da rispettare; il capotreno deve, quantomeno gentilmente, informare la clientela su cosa stia succedendo.

Cosa possono fare i viaggiatori in transito a Roma, che perdono sicuramente la coincidenza per scendere giù in Calabria? Cosa possono fare i viaggiatori in risposta ai continui disservizi offerti dalla società monopolista nel trasporto su ruote ferrate?

Personalmente farò reclamo per il comportamento inaccettabile del capotreno sperando, quantomeno, nelle scuse da parte della società (chi di speranza vive …).

Ultimo appunto: sui treni viene spesso letto il messaggio "Trenitalia ringrazia per la preferenza accordatale"; ma quale preferenza? Ho altre scelte? Sebbene il settore sia stato da tempo immemore liberalizzato, trenitalia rimane comunque l’unico a mettere le proprie carrozze sulle rotaie – quantomeno da roma in giù (ci sono delle eccezioni in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia).

Related Posts:

Lombardia, Milano, Rho: motori economici di questa deleritta Italia

Durante l’ultima trasferta, per tutta una serie di coincidenze strane (tipo confusioni tra Rho stazione e Rho Fiera), siamo finiti, per l’appunto, alla stazione di Rho. Era domenica sera (circa le 20) e la desolazione imperava: a parte qualche extracomunitario in pose strane, qualche prostituta e la gente che affollava un taxi phone, posso tranquillamente affermare che non c’era assolutamente nessuno.

Chiaramente non c’erano treni per Milano, e altrettanto chiaramente le linee degli autobus, di Domenica, terminano le corse alle 18.15.
Dopo aver girovagato alla ricerca di un taxi senza successo (abbiamo chiamato addirittura dalla vicina milano), iniziamo a bussare alle finestre alla ricerca di un capostazione (perchè ovviamente a Rho, nel cuore del motore economico lombardo, la stazione era chiusa) il quale, al solo prospettargli il taxi, ci ha riso in faccia epitetandoci in ogni modo possibile, sinanche pazzi o fuori di testa.

Vabbè, saremo fuori di testa, ma caro capostazione se io voglio spendere 100 euro per tornare a casa, saranno pure fatti miei … o no?

Related Posts:

Torino – Reggina

Durante l’ultima settimana di vacanza passata giù a casa ho colto al volo la palla lanciatami da amici di vecchia data che stavano organizzando da un mesetto circa la trasferta di Torino: come non approfittarne!

Decidiamo quindi di partire in macchina da Reggio Calabria destinazione Torino (1351km), facendo tappa a Roma (obbligatorio passare una serata nella città eterna) e Milano (sulla quale è necessario scrivere un post a parte). Torino:stadio olimpico

Questa volta non è stato per niente facile trovare i biglietti del settore ospiti. Difatti alla sede della Reggina (S.Agata), già di mercoledì ci dissero che i biglietti erano in vendita solo a Bovalino e Siderno, mentre chiamando la sede del Torino ci dissero che potevamo acquistarli o a Roma (Ciampino!!) o a Milano (via Gallarate – peccato fosse in ferie). Quindi, tramite parente (santo subito!!) di un amico che era lì con noi, e tramite tantissimi fax delle nostre beneamate carte d’identità al tabacchino in questione, riusciamo finalmente ad entrare in possesso dei tanto agognati biglietti.

Giunti a Torino, veniamo ovviamente deviati da un poliziotto verso un’entrata del settore ospiti chiusa (da loro stessi) per cui ci tocca passare sotto la curva nord dei tifosi del toro per poter giungere all’entrata giusta (complimenti al servizio d’ordine!). Ovviamente facevano entrare anche senza il biglietto di settore ospiti – daltronde succede un pò ovunque, basta aspettare – e soprattutto facevano entrare anche con la sola fotocopia del documento d’identità.

Ciò che mi ha colpito immediatamente è stata la completa assenza di polizia all’interno dello stadio: siamo stati perquisiti, per modo di dire, dagli steward dello stadio (alcuni di Reggio) ed anche all’interno del settore non c’era assolutamente nessuno (solo gli steward, di cui sopra, a bordo campo con le spalle sempre rivolte verso il campo).

Tra gli stadi da 40mila posti, Torino è senza ombra di dubbio il più bello. Un pò perchè è stato costruito recentemente*, un pò perchè effettivamente si vede la nuova concezione dello stadio senza pista, con una visuale praticamente perfetta sul campo da gioco. I sediolini assolutamente nuovi (nessuno stadio li ha) e quasi puliti (per quanto possibile). Ma la cosa veramente incredibile è che alla fine della partita gli steward sono entrati nel settore ospiti invitandoci ad uscire dallo stadio molto cordialmente. Per chi frequenta gli stadi questa è sicuramente una novità, visto che di solito si deve restare al loro interno per oltre mezzora/un’ora, aspettando che tutti gli altri tifosi escano e liberino la zona antistante.

Che altro dire .. una delle più belle trasferte degli ultimi anni: si sa, ci si diverte molto di più nelle trasferte piccole piuttosto che nelle trasferte per vip (Roma e Milano), questo perchè c’è la gente che veramente è malata, che veramente tifa, che veramente canta per 90minuti!!

Ah dimenticavo: non avevo mai visto segnare su punizione di seconda in area da quella posizione, una goduria unica!!

Grazie Ciccio Cozza (e se lo dico io …)

*: la citta di Torino ringrazi il Cio e le Olimpiadi, altrimenti chissà che ciofeca avrebbero costruito.

Related Posts: