Durante l’ultima settimana di vacanza passata giù a casa ho colto al volo la palla lanciatami da amici di vecchia data che stavano organizzando da un mesetto circa la trasferta di Torino: come non approfittarne!
Decidiamo quindi di partire in macchina da Reggio Calabria destinazione Torino (1351km), facendo tappa a Roma (obbligatorio passare una serata nella città eterna) e Milano (sulla quale è necessario scrivere un post a parte). 
Questa volta non è stato per niente facile trovare i biglietti del settore ospiti. Difatti alla sede della Reggina (S.Agata), già di mercoledì ci dissero che i biglietti erano in vendita solo a Bovalino e Siderno, mentre chiamando la sede del Torino ci dissero che potevamo acquistarli o a Roma (Ciampino!!) o a Milano (via Gallarate – peccato fosse in ferie). Quindi, tramite parente (santo subito!!) di un amico che era lì con noi, e tramite tantissimi fax delle nostre beneamate carte d’identità al tabacchino in questione, riusciamo finalmente ad entrare in possesso dei tanto agognati biglietti.
Giunti a Torino, veniamo ovviamente deviati da un poliziotto verso un’entrata del settore ospiti chiusa (da loro stessi) per cui ci tocca passare sotto la curva nord dei tifosi del toro per poter giungere all’entrata giusta (complimenti al servizio d’ordine!). Ovviamente facevano entrare anche senza il biglietto di settore ospiti – daltronde succede un pò ovunque, basta aspettare – e soprattutto facevano entrare anche con la sola fotocopia del documento d’identità.
Ciò che mi ha colpito immediatamente è stata la completa assenza di polizia all’interno dello stadio: siamo stati perquisiti, per modo di dire, dagli steward dello stadio (alcuni di Reggio) ed anche all’interno del settore non c’era assolutamente nessuno (solo gli steward, di cui sopra, a bordo campo con le spalle sempre rivolte verso il campo).
Tra gli stadi da 40mila posti, Torino è senza ombra di dubbio il più bello. Un pò perchè è stato costruito recentemente*, un pò perchè effettivamente si vede la nuova concezione dello stadio senza pista, con una visuale praticamente perfetta sul campo da gioco. I sediolini assolutamente nuovi (nessuno stadio li ha) e quasi puliti (per quanto possibile). Ma la cosa veramente incredibile è che alla fine della partita gli steward sono entrati nel settore ospiti invitandoci ad uscire dallo stadio molto cordialmente. Per chi frequenta gli stadi questa è sicuramente una novità, visto che di solito si deve restare al loro interno per oltre mezzora/un’ora, aspettando che tutti gli altri tifosi escano e liberino la zona antistante.
Che altro dire .. una delle più belle trasferte degli ultimi anni: si sa, ci si diverte molto di più nelle trasferte piccole piuttosto che nelle trasferte per vip (Roma e Milano), questo perchè c’è la gente che veramente è malata, che veramente tifa, che veramente canta per 90minuti!!
…
Ah dimenticavo: non avevo mai visto segnare su punizione di seconda in area da quella posizione, una goduria unica!!
Grazie Ciccio Cozza (e se lo dico io …)
*: la citta di Torino ringrazi il Cio e le Olimpiadi, altrimenti chissà che ciofeca avrebbero costruito.
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