Lombardia, Milano, Rho: motori economici di questa deleritta Italia

Durante l’ultima trasferta, per tutta una serie di coincidenze strane (tipo confusioni tra Rho stazione e Rho Fiera), siamo finiti, per l’appunto, alla stazione di Rho. Era domenica sera (circa le 20) e la desolazione imperava: a parte qualche extracomunitario in pose strane, qualche prostituta e la gente che affollava un taxi phone, posso tranquillamente affermare che non c’era assolutamente nessuno.

Chiaramente non c’erano treni per Milano, e altrettanto chiaramente le linee degli autobus, di Domenica, terminano le corse alle 18.15.
Dopo aver girovagato alla ricerca di un taxi senza successo (abbiamo chiamato addirittura dalla vicina milano), iniziamo a bussare alle finestre alla ricerca di un capostazione (perchè ovviamente a Rho, nel cuore del motore economico lombardo, la stazione era chiusa) il quale, al solo prospettargli il taxi, ci ha riso in faccia epitetandoci in ogni modo possibile, sinanche pazzi o fuori di testa.

Vabbè, saremo fuori di testa, ma caro capostazione se io voglio spendere 100 euro per tornare a casa, saranno pure fatti miei … o no?

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