Il capo dei capi

Locandina Il capo dei Capi

Di questa fiction si è molto parlato ultimamente, grazie anche alle dichiarazioni – sconclusionate per tempistica, aggiungerei – del ministro Mastella. Ho atteso l’ultima puntata prima di fornire i miei "two cents" su questa miniserie tv, perchè non avrebbe avuto senso dare un giudizio senza averne una visione globale – e mi chiedo come facciano le persone a discuterne senza averla vista per intero.

La particolarità di questa serie tv è il raccontare un anti-eroe, una figura che traspone situazioni ben note a tutti quelli che come me hanno vissuto,e  vivono tuttora, in contesti analoghi. Inutile raccontare la storia, i più già la conoscono. Alla fine ne esce una persona, Totò Riina (‘u zu totò), dal carattere fortissimo e da un’ambizione sfrenata, nella migliore delle tradizioni machiavelliche de "il fine giustifica i mezzi". La fame, si sa, rende tutti più accaniti nella ricerca dei propri obiettivi – e sicuramente fa apprezzare maggiormente ciò che la vita ti offre, sia che tu stia da una parte della barricata piuttosto che dall’altra.

Ammetto che durante le prime puntate l’effetto è stato una sorta di ammirazione per questa figura, un pò perchè le efferatezze compiute venivano non sottolineate a dovere, molto perchè rappresenta ciò che viviamo noi meridionali, fa vedere chiaramente cosa voglia dire uno stato nello stato, cosa voglia dire quando da noi si ritiene che alcuni boss siano "Lo Stato". La gente di giù si sente abbandonata nella sua fame e nella sua miseria e la furbizia, accoppiata all’ambizione, di Riina gli ha consentito di conquistare il potere di Cosa Nostra.

Effettivamente il punto è che se uno spettatore avesse visto solo le prime puntate, avrebbe avuto una visione distorta del quadro, ma bastava poi osservare la puntata nella quale si pente Buscetta per capire, tramite la ricostruzione veloce di tutti gli omicidi commissionati.

Sinceramente non capisco quale sia il senso di sollevare tutta questa polemica alla 5° puntata, dico, potevano pure pensarci prima di mandarla in onda (per inciso, caro Sig. Marziale, lo mandi pure il porno in prima serata – ma magari non ha gli attributi per farlo .. verba volant caro mio). Credo invece che questa serie tv sia stata molto istruttiva per tutti quei non meridionali che non hanno la più pallida idea di cosa sia il fenomeno mafia (che tra parentesi i giornalisti passano come debellato, quando invece opprime ancora la nostra amata terra d’origine). Mi chiedo: ma mastella che paura aveva? Aveva paura che la gente sapesse che lo stato in più occasioni ha avuto bisogno della mafia * ? Aveva forse paura che la gente sapesse dell’esistenza di un anti-stato? Aveva forse paura che la gente sapesse che la mafia ha usato, ed usa tuttora, la politica per i propri scopi?

Se proprio dobbiamo trovare un appunto da fare, è l’aver trattato troppo velocemente gli omicidi di Borsellino e Falcone e l’arresto da parte del Capitano Ultimo .. ma forse, questo ha una sua logica da ricercarsi nelle innumerevoli fiction che trattarono l’argomento.

*: ricordarsi dell’arrivo degli americani in Italia nel secondo dopoguerra, del caso Moro, dell’aiuto chiesto per arrestare Riina, ecc. ecc.

Aggiornamento: pare che la famiglia Riina abbia chiesto i danni per l’immagine LESIVA fornita dalla fiction .. oramai, dopo i Savoia, tutti chiedono i dannil. Ho già chiamato il mio avvocato

Related Posts:

Windows XP SP3: ha senso installarlo?

C’è molto fervore negli ultimi giorni in rete per alcuni grafici rilasciati da exo.blog, relativamente all’incremento di performance ottenuto installando il nuovo SP3 su Windows XP, che dovrebbe attestarsi sui 330MB circa.

Il grafico in questione presenta degli istogrammi dove si nota perfettamente che c’è un aumento di prestazioni come risultato all’esecuzione di OfficeBench. Ora, ok, un istogramma ci sta dicendo che passiamo da un qualcosa un pò sopra 40, ad un qualcosa un pò sopra 30 – senza chiaramente specificare se siano fagioli, secondi, minuti o chissà quale altra unità di misura.

Per cui, ipotizziamo sia una certa unità di misura, ha senso installare l’SP3? Già perchè in realtà non è un semplice bugfix pack o pacchetti comunque scaricabili da Windows Update. In realtà apporta una serie di novità interessanti: innanzitutto – e questo credo interessi ai più – è stato aggiornato il sistema di controllo e verifica dell’autenticazione; per questa ragione non verrà più richiesto il codice seriale del cd di XP per cui non si sa cosa succederà a chi non ha un’installazione originale del sistema operativo.

Sulla scia del disastro Vista, hanno deciso di portare in XP alcuni dettagli di Vista stesso: il NAP (Network Access Protecion), una nuova policy per l’accesso alla rete. Ora che sia stato ben visto in Vista – e scusate il gioco di parole – è tutto da vedere. Anche in questo caso non si capisce bene a cosa si vada incontro … se non la possibilità per gli amministratori di sistema di forzare l’aggiornamento dei computer che accedono alla rete. Infine una funzionalità nota con il nome di "Black Hole Router", che dovrebbe consentire di "protteggere" le macchine da quei router malevoli che scartano i datagrammi – anche qui un fitto alone di mistero.

Related Posts:

Skype: errore adLabels

Recentemente ho effettuato un upgrade di Skype alla versione 3.5.0.329 e, a parte un peggioramento generale della qualità dell’audio, ho notato che cliccare sul tab Live comporta l’apparizione del popup di errore riportante questa dicitura:

-errore durante l’esecuzione. eseguire il debug? riga:187 adLabels non è definito. cerco di eseguire il debug ma alla fine esce una finestra con la scritta "errore di run-time di Microsoft Jscript: adLabels non è definito.

il tutto è abbastanza noioso e mi costringe a killare il processo di skype ripetutamente, rendendolo del tutto inutilizzabile, per poi tornare misteriosamente a funzionare correttamente.
Eseguendo il debug sull’oggetto incriminato, salta fuori che:

‘adLabels’ non è definito

Questo errore si presenta nel file -> httpfe://web.livetab.skype/js/livetab3.js, ed il codice incriminato è:

var rotate_count = 0;
function ReloadAds(){    
    adRotateDelay = 5000;        
   adTimer = self.setTimeout("ReloadAds()", adRotateDelay);    
   document.getElementById("ad-label").innerHTML = adLabels[rotate_count % 3];    
   rotate_count++;    
}

Google non ne sa nulla .. qualcuno ne sa di più, non tanto sulla ragione dell’errore che mi pare evidente, quanto piuttosto su come risolverlo?

Related Posts:

MamboDay e JoomlaDay

Personalmente non ricordo così tante conferenze in questo paese, come negli ultimi mesi .. forse merito del fantomatico web2.0?

Fatto sta che nei giorni 22 e 23 novembere, a Reggio Calabria, si terrà il MamboDay, la giornata degli sviluppatori Mambo. Riveste una certa importanza sia per la presenza di Martin Brampton, leader del core dev team di Mambo (non ricordo oltretutto conferenze così importanti a Reggio, quantomeno da 27anni a questa parte). Un plauso a Giorgio Nordo è dovuto.

E’ anche di oggi la notizia che il prossimo 15 gennaio si terrà il JoomlaDay, ancora avvolto nel più fitto mistero. Si sa solo che si terrà a Roma, non lontano dal vaticano … Per presentare call for paper, per intervenire alla conferenza, si ha tempo fino al 15 dicembre. Affretattevi :)

Related Posts:

Prodi: ma ci prendi per il culo?

Altra bella parata del nostro amato presidente del consiglio. Pare che domani uscirà in Germania una sua recente intervista (15 Novembre), durante la quale il presidentissimo avrebbe affermato:

Il problema e’ comunque che essa e’ composta da famiglie chiuse, in cui lo Stato difficilmente riesce a penetrare”. Prodi ha quindi ricordato gli omicidi dello scorso agosto a Duisburg, in Germania, sottolineando che ”mostrano quanto si sia espansa la ‘ndrangheta”. La ‘ndrangheta ”ha radici in Calabria, ma i suoi rami raggiungono molti Paesi – ha sottolineato – Speriamo che i cittadini della Calabria si ribellino nello stesso modo contro la criminalita’ organizzata come hanno iniziato a farlo i siciliani. Lo Stato, infatti, vince se reagisce anche la societa’. La mafia si rinnova sempre se non ne viene estinta la cultura

(via strill.it)

No dico, ma ci sei o ci fai?
A Polsi i capi famiglia organizzano un summit per trovare la pace, e voi non lo sapete? Ma se lo sapeva anche l’arcivescovo di Locri *, di cui si è tanto parlato recentemente ..

La gente ci prova caro Prodi, ma voi, concretamente, cosa fate per poi difenderci? Cosa dovremmo fare contro un esercito che ci opprime?
Dalle mie parti c’è un detto molto crudo, ma molto vero: " ‘a medghiu parola esti chidda ca nun nesci" (traduzione: è meglio stare zitti), forse, caro presidente, lei ha perso un’altra occasione per tacere …

*: per amore della verità, c’è da dire che sono arrivate da più parti smentite, oltre che dallo stesso arcivescovo, riguardo ad un suo coinvolgimento nel summit di Polsi.

Related Posts:

La furbizia dei vecchi parrucconi

Oggi si è compiuto un altro passo verso il vecchio potere DC. Tempo fa, su queste stesse righe, commentavo la situazione politica attuale, definendola come un ritorno al passato – mai dimenticato e troppo ricercato. Oggi Berlusconi proclama la fondazione di un nuovo esponente politico – il nome sarà deciso dagli "elettori" – millantando una stagione nuova per la politica italiana.

A prescindere che oramai di parole come "nuova", "rivoluzionaria", "riforma" ne abbiamo sentite anche a sufficienza, credo che questa nascita sia la dimostrazione che in questo paese solo i più furbi vadano avanti.

Daltronde Forza Italia raccolse nelle scorse elezioni più voti di qualsiasi altro partito italiano; per questa ragione, se riusciranno davvero a modificare la legge elettorale come vorrebbero sia Berlusconi che Veltroni, ci troveremmo in una situazione in cui l’uno o l’altro potrebbero governare senza dover richiedere l’appoggio di altri partiti.

Nel caso specifico di Berlusconi, questa mossa, per quanto possa sembrare folle, lo mette in condizioni di poter governare senza pesi esterni. Difatti se mantiene la base forte dei suoi elettori, non credo che il PD, dopo gli scempi di questo governo, e profondamente lontano dalle logiche di sinistra, potrà nemmeno lontanamente confrontarsi con questo fantomatico nuovo partito politico.

Una vera rivoluzione nel sistema politico italiano. La domanda è: possibile mai che questi personaggi non siano stanchi di prendere per il culo gli italiani, sostenendo che la fondazione di un nuovo partito apporti veramente una ventata di aria fresca? Mi sembra che, pur cambiando i partiti, le persone al loro interno non siano cambiate di una virgola!

Related Posts:

Un plauso alla polizia!

Parole necessarie .. per distendere il clima di elevatissima tensione che si è venuto a creare in seguito all’omicidio di Gabriele Sandri, erano necessarie frasi del genere (e non quelle sconclusionate del ministro amato o del questore di arezzo):

Gabriele Sandri è stato "vittima di una leggerezza imperdonabile" quindi questa vicenda chiede "una risposta tempestiva e trasparente". Inoltre, il fatto che la vittima avesse o meno una pietra in tasca "non cambia assolutamente le colpe della polizia"

Voglio fare un plauso, davvero accorato, al prefetto Manganelli, per queste sue parole. Era dal momento dell’uscita della notizia che mi chiedevo cosa c’entrasse sapere che il povero ragazzo ucciso avesse delle pietre in tasca. E mi chiedevo anche come sia possibile che questa notizia sia uscita solo ieri, quando l’omicidio è avvenuto domenica. Da qui deduco che il medico legale abbia controllato il giubbotto di Gabriele Sandri domenica stessa: per cui, cari giornalisti, siete stati tanto rapidi nel dare notizia (FALSA) di un ultras ucciso dalla polizia durante una collutazione, poi vi presentate in Chiesa, durante un funerale, con le telecamere nascoste ed infine aspettate giorni e giorni per pubblicare una notizia del genere, quasi a voler screditare o giustificare il gesto di un folle!

 

Related Posts:

Bell’esempio della politica …


Lo si capisce dai banchi dell’opposizione da dove piovono coriandoli di carta e fogli bianchi, urla e rabbia. E dalla foga con cui il senatore azzurro Viceconte cerca il contatto fisico con il senatore dell’Ulivo Mario Gasbarri, entrambi a mala pena trattenuti dai commessi.

Nella settimana che tutti ricorderemo per la morte di un ultras per mano di un poliziotto [folle], nella settimana del tanto parlare della violenza negli stadi, della violenza in generale, di forme repressive, di tessere del tifoso, è questo l’esempio che ci viene dato dalla politica!

Qualcuno tempo fa, al tempo di Beppe Grillo e del VDay, tempo oramai persosi nella notte dei tempi, lontano anni luce dalla mente di ognuno di noi, qualcuno disse che la politica altro non era che la rappresentazione di ciò che siamo .. se arrivano alle mani due senatori della repubblica, non credo poi possano avere l’onestà morale di mettere becco sull’argomento "violenza negli stadi".

ps: in tutto ciò è successo l’inevitabile, ciò che dopo la nascita del PD era praticamente nella testa di tutti, ma che si è realizzato grazie al sig. dini (perchè dargli dell’onorevole?), trasformista per eccellenza, ma soprattutto democristiano di vecchissimo stampo!! Ora, cari politici, come la mettiamo con gli elettori? Che truffa …

Related Posts:

I funerali di Gabriele Sandri

Oggi ci sono stati i funerali di Gabriele Sandri .. e tutto si è svolto in un clima surreale .. La piazza era gremita di Ultras provenienti da tutta Italia, personalità di gran parte del mondo politico e sportivo, da sottolineare la presenza di Totti, gesto di grande umanità ..

Devo ammettere di essermi profondamente commosso .. è stato davvero un mix di sensazioni strane .. pensandoci meglio potevo esserci io .. poteva benissimo succedermi in una delle domeniche in cui prendo la macchina per andare allo stadio … e tutto perchè un folle ha deciso di sparare sull’autostrada!!

E poi mi chiedo: ma il collega del poliziotto che ha sparato, perchè non è stato indagato? I 4 amici di Gabriele Sandri sono stati interrogati ed indagati per rissa, o un’accusa del genere … eppure l’altro poliziotto dovrebbe aver visto la scena ..

Mi ha anche fatto terribilmente rabbia vedere che gli operatori delle varie trasmissioni erano in chiesa con le telecamere nascoste .. che scandalo! Ma dov’è finita la privacy ed il rispetto per un morto in questo paese?

ps: un plauso a Matrix e La Russa per aver parlato in modo sensato di questo problema – che non è un problema del calcio, è un problema della  nostra società (ma questo merita un post a parte che scriverò nei prossimi giorni)

Related Posts:

Addio Gabriele

lettera_ultras.jpg

Ogni ultras è diverso. c’è quello che si muove solo col gruppo
e quello che fa gruppo per sè. Gli ultras sono diversi
ma li unisce l’amore per la propria squadra, la tenacia nel
resistere oltre 90 minuti in piedi sotto la pioggia o al freddo,
li unisce il riscaldarsi con un coro, cantato a squarciagola,
li unisce la sicurezza dell’amico che gli dorme accanto sul treno
che ti riporta dalla trasferta, li unisce la passeggiata goliardica
nella città avversaria, li unisce la gioia di partire per una trasferta
e la stanchezza del ritorno, li unisce quel panino diviso in
due dopo due ore di digiuno, li unisce quella sigaretta offerta
nello scompartimento e ridata in curva, l i unisce quella ligitaga
sull’esterno sinistro panchinaro fatta nella penombra di un treno
notturno, li unisce la mentalità. Le cose che ci uniscono,
contemporaneamente ci dividono dal mondo esterno, ci allontanano dai
genitori preoccupati, dagli zii scandalizzati, da compagni di classe
impauriti, da professori disgustati. L’ultras è l’eccezione alla regola,
è l’inaspettato che ti sorprende, è la sorpresa che ti smorza il sorriso
quando pensi di averla fatta franca. L’ultras è anche il braccio che
ti tira sul vagone prima che si chiudano le porte. L’ultras è questo
e molto altro, altri sentimenti non riconducibili in parole.

ciao Gabriele

un ragazzo della sud

(via repubblica.it)

Related Posts:

Le dichiarazioni di Cannavaro

Sono incazzato .. anzi no .. INCAZZATO!!

Ho appena letto le dichiarazioni di Cannavaro sul sito della gazzetta dello sport:


Così Fabio Cannavaro, dal ritiro della Nazionale a Coverciano, interviene sulla drammatica vicenda di domenica. Aggiungendo di ritenersi fortunato: "Sì, perchè gioco nel Real Madrid, una società che ha uno stadio perfetto, pieno di bambini, senza violenza. Dall’estero mi rendo conto della brutta immagine che dà di sé il calcio italiano. Non riusciamo a gestire lo sport più bello che abbiamo, non risuciamo a fermare i violenti. Ripeto, mi ritengo fortunato a giocare all’estero". Non si vergogna di essere italiano, ma quasi: "Ho provato fastidio, soprattutto vedendo le immagini terribili che arrivavano dai nostri stadi"

sinceramente sono tanto incazzato che non so da che parte iniziare ad attaccarlo .. ah forse si, forse è meglio ricordare che il signore qui sopra è campione del mondo con l’ITALIA, che ha vinto un pallone d’oro grazie all’ITALIA, che è diventato famoso grazie ai club ITALIANI …

MERCENARIO

ma stattene in spagna, fatti i tuoi soldi .. sei vecchio, un giocatore FINITO! .. spero vivamente che NESSUN presidente di serie A ti faccia MAI tornare in ITALIA … VERGOGNATI

ma come ti permetti dico IO!? COME??

Related Posts:

Osservatorio del viminale: tessera del tifoso

L’osservatorio ha deciso: niente più trasferte di massa!

L’obiettivo della misura, rileva l’Osservatorio, è quello di adottare provvedimenti "tesi ad indebolire ulteriormente la forza dei gruppi, che si manifesta prevalentemente in occasione delle trasferte".
La misura sarà mantenuta fino all’ adozione della ‘tessera del tifoso’, una sorta di carta che identifica l’appassionato. Il divieto delle trasferte di massa delle tifoserie violente sarà adottato mediante specifiche restrizioni da fissare di volta in volta dall’ Osservatorio, riguardanti sia il settore ospiti sia la vendita di tagliandi. L’obiettivo è rafforzare, spiega l’Osservatorio, "lo spirito della norma, sempre più spesso aggirato con l’acquisto on-line di biglietti a gruppo".

L’Osservatorio analizzerà ciascuna gara alla luce di queste disposizioni, valutando la possibilità di autorizzare le trasferte per quelle tifoserie che hanno dato prova di sportività e correttezza. Le procedure per l’adozione della ‘tessera del tifoso’, stabilisce l’organismo, dovranno essere snellite al massimo, "al fine di creare al più presto una nuova configurazione delle tifoserie, quali ufficiali rappresentanti delle rispettive squadre

Ci schedano: ed è ciò che mi viene in mente prima di ogni altra cosa. Lo Stato dopo aver invaso la città di telecamere, dopo averci schedato in tutti possibili ed inimmaginabili, istituisce un ulteriore passo che permetterà di seguire ogni singolo cittadino, tifoso, ogni qualvolta si recherà a manifestazioni sportive.

Rimango abbastanza perplesso sull’attuazione di questa decisione.
Innanzitutto vanno a vietare trasferte di massa: cosa vuol dire? Già oggi non si può partire dalla propria città senza avere a disposizione il biglietto per entrare allo stadio (almeno teoricamente). Chiaramente fatta la legge, trovato l’inganno: i tifosi iniziano a muoversi utilizzando mezzi propri e non i classici treni.

Da qui mi chiedo: come pensano di impedire spostamenti di massa? Che faranno, la domenica mattina ci sarà un tutore delle forze dell’ordine sotto casa di ogni singolo tifoso per impedirgli di uscire da casa e starsene seduto in poltrona ad ingrassare le vacche di sky?

Oggi è quasi assente un meccanismo unico per l’acquisto dei biglietti dello stadio. In alcune città è possibile acquistarlo online tramite i soliti noti (ticketone, listticket in testa), ma in altre (vedi siena), bisogna recarsi direttamente nella città ospitante per acquistare il biglietto.

E’ stata aggiunta una nuova norma che, come già i biglietti nominativi (la cui utilità è praticamente nulla), introdurrà un ulteriore difficoltà per i tifosi onesti. Che bello avrò un’altra tessera magnetica da mettere nel portafoglio e soprattutto sarà INUTILE!

Non sarebbe stato piuttosto il caso di fare in modo di far rispettare le leggi vigenti? Come farò per avere questa fantomatica tessera? Agevoleranno la mia voglia di andare allo stadio? Cancelleranno i settori ospiti?

Al momento non è dato saperlo …

update: Leggo ora su calcioblog che ci sarebbe la proposta da parte del ministro Melandri di femare il campionato per alcune settimane oltre che vietare le trasferte ai tifosi delle curve violente. Concordo al 100% con chi ha scritto il post su calcioblog: cosa c’entra vietare le trasferte? Ieri mi pare che gli atalantini giocassero in casa, così come i romani così come i tarantini .. E poi: se malauguratamente faccio parte di una curva violenta non posso andare in curva ospiti perchè chiusa? Questo vuol dire che mi spedirete o nella curva avversaria o, se il ministro me lo paga, in tribuna avversaria .. grazie ministro, ti ringrazio perchè credo che presto molte persone piangeranno i loro figli …
Non avete capito NULLA di questo problema e continuate a sfornare decisioni senza avere la minima idea dell’argomento!

update2: Leggo sul sito della gazzetta dello sport che attualmente è stato deciso di sospendere i campionati domenica prossima (in segno di lutto??) .. peccato che la serie A non giochi, per cui non andrete a scalfire i diritti tv e tutti dormiranno sonni tranquilli

update3: Il ministro alle 11 ha riferito in parlamento sui fatti di domenica. Non sto qui a riportare cosa abbia detto, per questo scopo esistono i giornali. Più che altro mi colpisce che l’aula era totalmente deserta. Segno, questo, che i politici continuano a non capire i problemi del paese; cosa faranno al prossimo morto?

Related Posts:

Le morti sono uguali per tutti … ne siamo sicuri?

Oggi un’altra vita se n’è andata … e oggi, come già molte altre volte in passato, la goccia ha fatto traboccare il vaso, provocando incidenti in gran parte degli stadi italiani (epicentro: Bergamo e Roma).

C’è molto da dire su questa vicenda. Innanzitutto credo di essere daccordo con Buffon (fonte sky) quando sostiene che tutta questa storia poco abbia a che fare con la violenza negli stadi. E sarebbe sbagliatissimo vederla in quest’ottica, anche alla luce della possibile decisione dell’amatissimo Osservatorio del Viminale che, domani, potrebbe sospendere qualsivoglia tipo di trasferta (e qui si dovrà fare un discorso a parte).

Voglio premettere che i fatti, nel momento in cui scrivo questo post, non sono chiari e probabilmente, essendoci un poliziotto di mezzo, non lo saranno mai. Detto questo, non riesco a non chiedermi: ma è questo il modo di sedare una rissa?
Pare, infatti, che i poliziotti fossero nella carreggiata Nord, mentre le macchine coinvolte nella rissa fossero in carreggiata Sud. Per cui i poliziotti non potendo intervenire direttamente per sedare lo scontro, hanno deciso di sparare dei colpi in aria. Già qui ho delle perplessità. Credo che una pistola vada usata con molta più cautela, anche e soprattutto considerando che ci si trova in autostrada, dove passano migliaia di autoveicoli.

Secondariamente: perchè l’agente ha sparato dopo che la macchina (con il ragazzo ucciso a bordo) era uscita dall’autogrill? Qual’era la motivazione? E’ tutto un pò troppo confuso – anche nelle dichiarazioni del questore. Fatto sta che se di "tragico errore" si tratta, il colpevole resterà probabilmente impunito (sempre sottolineando il fatto che i poliziotti essendo armati dovrebbero stare ben attenti all’utilizzo che fanno di queste armi – cioè se sei poliziotto, e hai fatto un corso dove ti hanno insegnato a sparare, credo sia difficile che ti parta un colpo accidentalmente e che altrettanto accidentalmente vada a finire nel collo di una persona seduta in una macchina in corsa in autostrada <- hai proprio voluto sparare volontariamente, e allora sei un pazzo!).

Il fatto in sè, che poteva capitare in qualsiasi città in un qualsiasi altro posto, non sarebbe stato tanto grave se, grazie ai giornali, alle tv (sky in primis) e ai media in generale non fossero state diffuse notizie ancora troppo incerte, per il solo gusto di arrivare prima, di ottenere lo scoop.

Il mestiere del giornalista, si sa, è difficile. Difficile perchè devi stare attento a cosa scrivi, a chi fai riferimento (le pressioni istituzionali e non, sono elevatissime). Difficile perchè hai sempre tutti contro, a prescindere! Anche in questo caso, però, cari giornalisti, sapete bene che c’è una fetta di popolazione che ce l’ha a morte con tutte le forze dell’ordine (giusto o sbagliato che sia) e, un minimo di flessibilità e pazienza, avrebbe sicuramente evitato tanti scontri negli stadi. Con questo non voglio giustificare ciò che è successo oggi, ma voglio semplicemente far notare che il buon senso e la diplomazia, ma soprattutto il rispetto assoluto per tutti i punti di vista, deve esserci sempre e comunque!

Inoltre: perchè fermare Inter-Lazio? Non era una partita a rischio! Per il lutto? Mi pare ipocrisia pura, visto che credo freghi poco ai calciatori di queste cose – figuriamoci a presidenti e dirigenti. E se fermi Roma-Cagliari perchè a rischio, allora devi fermare anche tutte le altre partite. A Bergamo erano stati avvisati fin da prima dell’inizio della partita: perchè farla giocare comunque? E anche qui: questa storia delle partite a rischio, delle trasferte vietate, sta solo peggiorando gli stati d’animo e la rivolta di una fetta di persone contro lo Stato ed i suoi automatismi.

Ma ciò di cui non mi capacito, è che per l’ennesima volta questo Stato ha dimostrato di essere assolutamente incapace di gestire atti violenti. Dico: esistono delle leggi precise, perchè semplicemente non applicarle, invece di fare come suggerisce Mastella? Mesi fa fu ucciso un poliziotto ed un ragazzo finì dentro senza prove precise. Se invece sbaglia un poliziotto tutti stanno ben attenti a difendere sempre e comunque l’operato delle forze dell’ordine. Ci vorrebbe più equilibrio, altrimenti, forse, hanno ragione gli ultras quando affermano ironicamente che le morti sono uguali per tutti.

Related Posts:

Nokia N73 firmware v4.0735.3.0.2 / 4.0736.3.2.1: risolto bug problema connessione gps

Finalmente!

Dopo aver inserito un mega bug sui propri dispositivi con un aggiornamento malsano, la Nokia rilascia il nuovo firmware (v4.0736.3.2.1) per n73 (product code: 0529790) che pare aver definitivamente risolto il problema che non consentiva la connessione gps tra tomtom ed n73 (se non a determinati chipset SIRF Star III).

71MB di aggiornamento che portano con sè anche Nokia Maps (versione 1.0), l’applicativo nokia che consente di scaricare mappe multimediali (come quelle che troviamo su google maps o sul tomtom) di modo da scovare luoghi pubblici interessanti.

Da un primo utilizzo pare che la batteria duri di più – empiricamente direi 2/3 giorni in più (senza aver modificato le abitudini di utilizzo del dispositivo).

Nell’era del web2.0, si sa,  non è possibile rilasciare software esenti da bug ed anche la nokia non si esime da questa legge. Con questa nuova versione del firmware per n73, la gestione degli sms è nettamente lenta, ancora più lenta di quanto non lo fosse in precedenza.

ps: ne avevo già parlato in passato, adesso è ufficiale che la posizione della nokia è quella di non rilasciare i changelog delle nuove versioni dei firmware … bella mossa!

Related Posts:

Moratti, Nedved ed il perone rotto di Figo

Sono cose che tra campioni non succedono mai, quindi vuol dire che uno dei due non lo è…

(Massimo Moratti, via gazzetta.it)

Alle volte si dovrebbe avere il coraggio di tacere.

Related Posts:

Come morire a 12 anni in Calabria

Hai 12 anni, cadi da una giostra mentre giochi come fanno altri miliardi di bambini in giro per il mondo. Solo che la sfortuna vuole che vivi a Scido e da lì decidono di portarti all’ospedale di Polistena (abbastanza incomprensibile). A Polistena, però, non sono attrezzati per un’operazione al cervello e l’ospedale più vicino, in tal senso, è quello di Reggio Calabria.

Purtroppo però vieni dall’entroterra calabrese, e, si sa, muoversi in Calabria è un Dramma.
Chiami l’ambulanza da Reggio, ma ambulanze disponibili non se ne trovano.
Chiami l’elisoccorso, ma gli elicotteri non volano durante le ore notturne.

Finalmente si trova un’ambulanza, tempo di arrivare a polistena e tornare se ne vanno un pò di ore (sapete, percorrere 90km di autostrada in calabria non è la cosa più semplice del mondo). Arrivi all’ospedale di Reggio Calabria ma, guarda tu il caso, non ci sono medici per l’operazione. Altre ore di attesa. Giungono i medici, inizia l’operazione, ma è troppo tardi …

Muori a 12 anni, per un non-senso, per l’arretratezza di una regione che si manifesta in questi casi. Tutti sanno i disagi della Calabria, ad iniziare dal governatore Loiero (dirà "non se ne può più" – e già, caro Loiero, non se ne può davvero più).

Le indagini della magistratura si orientano sui medici degli ospedali di Reggio Calabria e Polistena rei, forse, di assenteismo. Non so, poco importa.
Ciò che credo sia rilevante è che la morte di questo piccola creatura sia da imputare soprattutto ai soliti politici.

Nessuno dice che a Reggio ci sono solo 4 autoambulanze al 118. Nessuno dice che a Reggio ci sono due soli ospedali (l’Ospedale Riuniti ed il Morelli): peccato che il Morelli sia chiuso da una vita (recentemente ne è stata aperta un’ala) e che tutti i pazienti del Morelli vengono dirottati agli ultimi due piani dell’Ospedale Riuniti che, per questa ragione, accoglie pazienti di due nosocomi.

Grazie alla politica clienterale e ad amicizie più o meno importanti, siamo riusciti a far morire mia nonna in modo dignitoso, in una stanza di ospedale dopo aver atteso 7 ore in un corridoio su una barella. Se permettete, sono anche abbastanza stanco di sentire le manfrine dei politici locali e nazionali.

Arretrati siamo ed arretrati restiamo.

Related Posts:

Valencia

Valencia stemma cittadino

La decisione di andare a Valencia è in larga parte dovuta allo smisurato amore di Vittorio – mio carissimo amico – verso questa città.

L’aereo da Pisa arriva a Valencia in un orario abbastanza scomodo per le abitudini cittadine: tra le nove e mezzanote la città si svuota. Decidiamo di recarci all’Hotel, sito a ridosso della old town, con un taxi – paghiamo circa 10 euro, non troppo se paragonato ai prezzi italiani (scopriremo successivamente che la metro, al costo di 1,35€, consente di percorrere la tratta aeroporto-centro città abbastanza agevolmente).

Ciò che colpisce immediatamente è la caratteristica prettamente mediterranea della città: il mare e le grandi spiagge, le palme e gli innumerevoli giardini mi hanno ricordato tremendamente la mia amata Reggio Calabria.

Valencia offre innumerevoli attrattive: dal lungomare Malvarosa, dove si può degustare il piatto tipico (paella valenciana, una versione con pollo e coniglio della celeberrima paella spagnola), fino al porto che ha ospitato la Coppa America di vela. Girare per Valencia è piuttosto semplice e salta subito all’occhio come la città sia costruita a passo d’uomo: la città vecchia si percorre facilmente a piedi in pochi minuti. Se poi si vuole andare verso la marina o verso la città delle Arti e delle Scienze, basterà prendere la metro o i tram che tagliano tutta Valencia.

Dalla cattedrale – un misto di arte araba, gotica e barocca, fino a plaza de la Reina con i suoi locali che offrono le buonissime tapas (una sorta di bruschetta con salsicce, salsine varie, salmone), passando per via San Miguel, e Xativa/Colòn centro commerciale della città.

Succede poi che una sera esci non sapendo dove andare e ti ritrovi all’arena: una sorta di riproduzione del colosseo dove, dal 1° al 4 novembre, è presente un mercatino medioevale. Entrare in questo mercato è stato, davvero, come essere catapultati nell’atmosfera di quel tempo: tutti i mercanti abbigliati in vestiti tipici, bancarelle caratteristiche, cibarie del luogo tutto con un sottofondo di musica molto calda. Usciti dal mercato veniamo ri-catapultati nella vita moderna, fatta di bar e viuzze assiepate di gente intente a degustare paella e tapas e bere birra.

Colpisce il non parlare l’inglese: nessuno nessuno nessuno parla la lingua commerciale per eccellenza e, considerando che lo spagnolo è la lingua più parlata al mondo, non so nemmeno dargli torto. Per noi è stato abbastanza semplice farci capire, visto che la parlata spagnola è molto simile al nostro dialetto arcaico.

Impossibile non visitare la città delle arti e delle scienze ed il museo oceanografico (che poi altro non è che l’acquario più grande d’Europa). Suddiviso in aree ben distinte (mediterraneo, mar rosso, oceano, artico ed antartico), è tutto un tuffarsi in mezzo ai pesci in una sorta di gigantesco acquario. Percorrendo brevi scalinate, si accede alle sale dove le pareti sono delle enormi vasche a tema, con habitat marino riprodotto perfettamente. Vi sono poi dei tunnel-acquari che consentono di passare da una sala alla successiva come se si camminasse sui fondali marini. Ho visto per la prima volta nella mia vita gli squali e i trichechi ed è stata un’esperienza davvero indimenticabile.

Nel 1957, poi, il fiume Turia straripò provocando numerose morti. Per questa ragione, i valenciani decisero di deviarne il corso tramite un complesso sistema di chiuse nella zona sud della città. Sul letto del fiume hanno costruito una gigantesca e lunghissima passeggiata, tutta immersa nel verde e inframezzata da parchi giochi, campi di calcio, rugby e pallavolo.

In accoppiata con il non parlare l’inglese, ho notato che non solo la benzina costa pochissimo (1,1€/l. la verde), ma anche le sigarette costano ben 1 euro in meno rispetto all’italia. E a proposito di sigarette, in Spagna pare non esista il divieto di fumo nei locali pubblici – o quantomeno pare sia a discrezione del commerciante di turno. Essenzialmente si tratta di sborsare euri per i sistemi di aerazione: assenti in Italia, presenti in Spagna – non è poi tanto complicato da capire.

Bella esperienza, consiglio a tutti di andare a Valencia – rimarrete incantati dalle bellezze di una città sì poco turistica, ma molto attraente.

 

Related Posts:

Valencia: un pò di storia

Fondata nel 138 a.c. dai romani lungo la riva destra del fiume Turia, è la terza città più grande della Spagna (dopo le più note Madrid e Barcellona). Nel corso dei secoli, Valencia passò sia momenti di splendore sia momenti di profondo decadimento: fu completamente distrutta durante la guerra tra Pompeo e Sertorio, abbandonata per cinquantanni, per poi rifiorire con la costruzione di importanti opere urbane.

Successivamente alla caduta dell’Impero Romano, la città visse un ulteriore periodo di decadimento fino all’arrivo di San Vincenzo martire – primo personaggio di reale riferimento per la città. Da quel momento, la Chiesa cattolica riempì il vuoto lasciato dall’impero romano, impadronendosi del potere amministrativo e dando inizio alla costruzione di tutta una serie di templi che ancora oggi abbelliscono la città castigliana.

Nel 711 arrivarono gli arabi che non solo scacciarono i Visigoti, ma cambiarono profondamente l’aspetto urbano di Valencia. Da questo momento, e per i successivi 4-5 secoli, la città visse un alternarsi di dominazioni arabe e cattoliche le cui influenze rendono Valencia una città unica nel suo genere.

Scacciati gli arabi dai re di Aragona, Valencia visse un altro periodo di decadenza: la peste nera del 1300  e le successive epidemie ne dimezzarono la popolazione. Parallelamente ai problemi legati alle epidemie, i valenciani dovettero battersi nella guerra fratricida tra il regno d’Aragona ed il regno di Castiglia. Superato questo periodo negativo, Valencia visse il cosidetto "secolo doro" nel XV secolo: grazie al porto divenne uno dei centri principalio di tutto il Mediterraneo.

Il secolo doro valenciano terminò in concomitanza con il finanziamento della spedizione di Colombo, visto che l’asse commerciale si spostò dal Mediterraneo verso l’oceano Atlantico decretando una notevole contrazione nelle attività mercantili della città.

Nel XX secolo, Valencia rifiorì grazie al boom edilizio e all’attività agricola che fecero sì che i prodotti dei campi si trovano oggi nei mercati di mezzo mondo.

Related Posts: