Le morti sono uguali per tutti … ne siamo sicuri?

Oggi un’altra vita se n’è andata … e oggi, come già molte altre volte in passato, la goccia ha fatto traboccare il vaso, provocando incidenti in gran parte degli stadi italiani (epicentro: Bergamo e Roma).

C’è molto da dire su questa vicenda. Innanzitutto credo di essere daccordo con Buffon (fonte sky) quando sostiene che tutta questa storia poco abbia a che fare con la violenza negli stadi. E sarebbe sbagliatissimo vederla in quest’ottica, anche alla luce della possibile decisione dell’amatissimo Osservatorio del Viminale che, domani, potrebbe sospendere qualsivoglia tipo di trasferta (e qui si dovrà fare un discorso a parte).

Voglio premettere che i fatti, nel momento in cui scrivo questo post, non sono chiari e probabilmente, essendoci un poliziotto di mezzo, non lo saranno mai. Detto questo, non riesco a non chiedermi: ma è questo il modo di sedare una rissa?
Pare, infatti, che i poliziotti fossero nella carreggiata Nord, mentre le macchine coinvolte nella rissa fossero in carreggiata Sud. Per cui i poliziotti non potendo intervenire direttamente per sedare lo scontro, hanno deciso di sparare dei colpi in aria. Già qui ho delle perplessità. Credo che una pistola vada usata con molta più cautela, anche e soprattutto considerando che ci si trova in autostrada, dove passano migliaia di autoveicoli.

Secondariamente: perchè l’agente ha sparato dopo che la macchina (con il ragazzo ucciso a bordo) era uscita dall’autogrill? Qual’era la motivazione? E’ tutto un pò troppo confuso – anche nelle dichiarazioni del questore. Fatto sta che se di "tragico errore" si tratta, il colpevole resterà probabilmente impunito (sempre sottolineando il fatto che i poliziotti essendo armati dovrebbero stare ben attenti all’utilizzo che fanno di queste armi – cioè se sei poliziotto, e hai fatto un corso dove ti hanno insegnato a sparare, credo sia difficile che ti parta un colpo accidentalmente e che altrettanto accidentalmente vada a finire nel collo di una persona seduta in una macchina in corsa in autostrada <- hai proprio voluto sparare volontariamente, e allora sei un pazzo!).

Il fatto in sè, che poteva capitare in qualsiasi città in un qualsiasi altro posto, non sarebbe stato tanto grave se, grazie ai giornali, alle tv (sky in primis) e ai media in generale non fossero state diffuse notizie ancora troppo incerte, per il solo gusto di arrivare prima, di ottenere lo scoop.

Il mestiere del giornalista, si sa, è difficile. Difficile perchè devi stare attento a cosa scrivi, a chi fai riferimento (le pressioni istituzionali e non, sono elevatissime). Difficile perchè hai sempre tutti contro, a prescindere! Anche in questo caso, però, cari giornalisti, sapete bene che c’è una fetta di popolazione che ce l’ha a morte con tutte le forze dell’ordine (giusto o sbagliato che sia) e, un minimo di flessibilità e pazienza, avrebbe sicuramente evitato tanti scontri negli stadi. Con questo non voglio giustificare ciò che è successo oggi, ma voglio semplicemente far notare che il buon senso e la diplomazia, ma soprattutto il rispetto assoluto per tutti i punti di vista, deve esserci sempre e comunque!

Inoltre: perchè fermare Inter-Lazio? Non era una partita a rischio! Per il lutto? Mi pare ipocrisia pura, visto che credo freghi poco ai calciatori di queste cose – figuriamoci a presidenti e dirigenti. E se fermi Roma-Cagliari perchè a rischio, allora devi fermare anche tutte le altre partite. A Bergamo erano stati avvisati fin da prima dell’inizio della partita: perchè farla giocare comunque? E anche qui: questa storia delle partite a rischio, delle trasferte vietate, sta solo peggiorando gli stati d’animo e la rivolta di una fetta di persone contro lo Stato ed i suoi automatismi.

Ma ciò di cui non mi capacito, è che per l’ennesima volta questo Stato ha dimostrato di essere assolutamente incapace di gestire atti violenti. Dico: esistono delle leggi precise, perchè semplicemente non applicarle, invece di fare come suggerisce Mastella? Mesi fa fu ucciso un poliziotto ed un ragazzo finì dentro senza prove precise. Se invece sbaglia un poliziotto tutti stanno ben attenti a difendere sempre e comunque l’operato delle forze dell’ordine. Ci vorrebbe più equilibrio, altrimenti, forse, hanno ragione gli ultras quando affermano ironicamente che le morti sono uguali per tutti.

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