Nov
11

Le morti sono uguali per tutti … ne siamo sicuri?

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Riflessioni, Sport

Oggi un’altra vita se n’è andata … e oggi, come già molte altre volte in passato, la goccia ha fatto traboccare il vaso, provocando incidenti in gran parte degli stadi italiani (epicentro: Bergamo e Roma).

C’è molto da dire su questa vicenda. Innanzitutto credo di essere daccordo con Buffon (fonte sky) quando sostiene che tutta questa storia poco abbia a che fare con la violenza negli stadi. E sarebbe sbagliatissimo vederla in quest’ottica, anche alla luce della possibile decisione dell’amatissimo Osservatorio del Viminale che, domani, potrebbe sospendere qualsivoglia tipo di trasferta (e qui si dovrà fare un discorso a parte).

Voglio premettere che i fatti, nel momento in cui scrivo questo post, non sono chiari e probabilmente, essendoci un poliziotto di mezzo, non lo saranno mai. Detto questo, non riesco a non chiedermi: ma è questo il modo di sedare una rissa?
Pare, infatti, che i poliziotti fossero nella carreggiata Nord, mentre le macchine coinvolte nella rissa fossero in carreggiata Sud. Per cui i poliziotti non potendo intervenire direttamente per sedare lo scontro, hanno deciso di sparare dei colpi in aria. Già qui ho delle perplessità. Credo che una pistola vada usata con molta più cautela, anche e soprattutto considerando che ci si trova in autostrada, dove passano migliaia di autoveicoli.

Secondariamente: perchè l’agente ha sparato dopo che la macchina (con il ragazzo ucciso a bordo) era uscita dall’autogrill? Qual’era la motivazione? E’ tutto un pò troppo confuso – anche nelle dichiarazioni del questore. Fatto sta che se di "tragico errore" si tratta, il colpevole resterà probabilmente impunito (sempre sottolineando il fatto che i poliziotti essendo armati dovrebbero stare ben attenti all’utilizzo che fanno di queste armi – cioè se sei poliziotto, e hai fatto un corso dove ti hanno insegnato a sparare, credo sia difficile che ti parta un colpo accidentalmente e che altrettanto accidentalmente vada a finire nel collo di una persona seduta in una macchina in corsa in autostrada <- hai proprio voluto sparare volontariamente, e allora sei un pazzo!).

Il fatto in sè, che poteva capitare in qualsiasi città in un qualsiasi altro posto, non sarebbe stato tanto grave se, grazie ai giornali, alle tv (sky in primis) e ai media in generale non fossero state diffuse notizie ancora troppo incerte, per il solo gusto di arrivare prima, di ottenere lo scoop.

Il mestiere del giornalista, si sa, è difficile. Difficile perchè devi stare attento a cosa scrivi, a chi fai riferimento (le pressioni istituzionali e non, sono elevatissime). Difficile perchè hai sempre tutti contro, a prescindere! Anche in questo caso, però, cari giornalisti, sapete bene che c’è una fetta di popolazione che ce l’ha a morte con tutte le forze dell’ordine (giusto o sbagliato che sia) e, un minimo di flessibilità e pazienza, avrebbe sicuramente evitato tanti scontri negli stadi. Con questo non voglio giustificare ciò che è successo oggi, ma voglio semplicemente far notare che il buon senso e la diplomazia, ma soprattutto il rispetto assoluto per tutti i punti di vista, deve esserci sempre e comunque!

Inoltre: perchè fermare Inter-Lazio? Non era una partita a rischio! Per il lutto? Mi pare ipocrisia pura, visto che credo freghi poco ai calciatori di queste cose – figuriamoci a presidenti e dirigenti. E se fermi Roma-Cagliari perchè a rischio, allora devi fermare anche tutte le altre partite. A Bergamo erano stati avvisati fin da prima dell’inizio della partita: perchè farla giocare comunque? E anche qui: questa storia delle partite a rischio, delle trasferte vietate, sta solo peggiorando gli stati d’animo e la rivolta di una fetta di persone contro lo Stato ed i suoi automatismi.

Ma ciò di cui non mi capacito, è che per l’ennesima volta questo Stato ha dimostrato di essere assolutamente incapace di gestire atti violenti. Dico: esistono delle leggi precise, perchè semplicemente non applicarle, invece di fare come suggerisce Mastella? Mesi fa fu ucciso un poliziotto ed un ragazzo finì dentro senza prove precise. Se invece sbaglia un poliziotto tutti stanno ben attenti a difendere sempre e comunque l’operato delle forze dell’ordine. Ci vorrebbe più equilibrio, altrimenti, forse, hanno ragione gli ultras quando affermano ironicamente che le morti sono uguali per tutti.

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9 Commenti al post: “Le morti sono uguali per tutti … ne siamo sicuri?”

  1. Davide Salerno scrive:

    A quanto sembra il poliziotto ha sparato un colpo in aria per intimare l’alt hai tifosi (è giusto dargli quest’appellativo? Mah non credo) si erano malmenati violentemente in autogrill come succede spesso nel weekend quando si incrociano “bande rivali”. Poi siccome non si sono fermati (i tifosi in auto) i poliziotti si sono messi a correre (credo per arrivare alla volante) e l’agente in questione al posto di riporre la pistola nella fondina l’aveva in mano e gli è partito il colpo che ha preso l’auto dove c’era Gabriele Sandri.

    Ora il poliziotto avrebbe dovuto riporre la pistola nella fondina e si sarebbe dovuto mettere a correre (credo e spero per raggiungere la sua auto e non l’auto in fuga perchè non ha molto senso soprattutto se era nell’altra carreggiata) e poi andare all’inseguimento di questi teppisti (chiamiamoli così per comodità) e poi avrebbe dovuto cercare di farli fermare in qualche modo.

    Premesso il fatto che se la macchina stava scappando i suoi occupanti tanto innocenti non erano. Premesso il fatto che il poliziotto ha commesso un’imprudenza e se ha sbagliato pagherà perchè in questo paese le cose funzionano così c’è comunque qualche incongruenza nella nostra società. Qualche grossa incongruenza.

    Come ho scritto da Gioxx, chiediamo e cerchiamo più sicurezza e fino ad una settimana fa l’opinione pubblica non faceva che chiedere “il pugno di ferro” alle forze dell’ordine in seguito all’omicidio di Giovanna Reggiani a Roma ed ora proprio perchè la polizia era intervenuta per sedare una violenta rissa tra pseudo-tifosi per garantire l’ordine pubblico ci accaniamo per una disgrazia non voluta da nessuno men che meno dall’agente.

    Ora sono cose che non devono accadere, ma nella concitazione e nella foga e con la pressione che si ha addosso in quei momenti sono errori che possono capitare purtroppo. Considera il fatto che non sapevano con chi avrebbero avuto a che fare quindi non è che poteva andare lì con i fiorellini e sperare di trovarsi di fronte il chirichetto che stava andando alla messa della domenica.

    Dall’altro lato però bisogna riflettere un attimino sul fatto che i delinquenti quando vengono fermati li si identifica, li si “sgrida” e molto spesso li si lascia andare via con una pacca sulla spalla vanificando il “mazzo” che si sono fatte le forze dell’ordine per prenderli. Le forze dell’ordine, che sono sempre sotto più sotto pressione da parte dell’opinione pubblica e devono fare i conti con dei budget ridottissimi rispetto a quanto sarebbe necessario per svolgere il loro lavoro, al minimo sbaglio vengono crocifisse come degli atroci carnefici.

    Poi è logico che “hanno paura” ad intervenire quando ce ne è bisogno. Perchè loro allo stato dei fatti pagano tutto ed anche con gli interessi. Dall’altro lato c’è molto ma molto lassismo.

  2. Francesco Biacca scrive:

    come ti ho detto più volte, nel dubbio di come si svolgano i fatti tra polizia e tifosi dovresti tenere un atteggiamento più neutro, invece che schierarti apriori dalla parte delle forze dell’ordine.

    Innanzitutto parli di bande rivali, senza sapere chi fossero e perchè abbiano iniziato a litigare (la sciarpa, il tifo, potrebbe essere una tragica coincidenza – non lo sappiamo). Io annovero questa rissa come una qualsiasi rissa che può succedere in un qualsiasi locale pubblico.

    Da qui a difendere un poliziotto che correva con una pistola senza sicura e a cui è partito un colpo che ha ucciso un ragazzo, se permetti, ce ne passa eccome! Accusano gli ultras di terrorismo? Benissimo, allora che diano tentata strage al poliziotto e non sommergano la verità come hanno già fatto a Genova – perchè, poi, caro mio non si possono lamentare se la gente non ha fiducia nello stato e ricorre alla giustizia personale (vedi episodi di xenofobia a roma).

    Non so che percezione hai tu della cosa, o se hai mai vissuto la curva – ma ne dubito! Dalla legge pisanu ad oggi non è esattametne come la descrivi .. Innannzitutto hanno istituito la flagranza di reato differita, il che vuol dire che se ho fatto qualcosa allo stadio, loro hanno 36 ore per prendermi … e questa è una cosa che esiste solo per il calcio. Vengo bandito dallo stadio e non ci posso più rientrare. Spesso mi danno pure gli arresti domiciliari ..

    C’è una bella differenza tra il chiedere il pugno di ferro, e cioè far applicare le leggi che esistono, e poi giustificare qualcuno che spara per sbaglio autorizzato dalla legge

  3. Lorenzo scrive:

    Ieri ho visto poco buon senso da parte di molti. Come si fa a non sapere che un fatto cosi straordinario poteva creare gravi turbative? gli ultras non aspettano altro perchè vogliono essere protagonisti, vogliono essere attori di un gioco dove ci sono tanti interessi.
    Un paese civile non può essere ostaggio di teppisti (il derby sospeso), un paese civile è trasparente, ammette i suoi errori e fa di tutto perchè certe situazioni non accadano (Caso Aldrovandi o Blitz caserma di Genova che sia…), punendo chiaramente i colpevoli, dal piu basso al piu alto. Ma L’italia è il paese dove non paga mai nessuno (magari è per quello che arriva qua la peggior specie) e della poltrona impunita…Intanto ieri un’altra persona che voleva vivere se ne è andato senza un perchè

  4. Davide Salerno scrive:

    Francesco il problema è molto semplice: le ingiustizie o gli sbagli anche soltanto presunti delle forze dell’ordine vengono fatti pesare come macigni nel nostro bel Paese. Quelli dei delinquenti vengono giustificati con le ragioni più assurde: disagio sociale, incapacità di intendere e di volere, per non parlare del patteggiamento/pentimento che è sinonimo di redenzione e ti apre praticamente le porte del paradiso.

    Per le forze dell’ordine invece non mi sembra sia così. Guarda per l’appunto Genova dove un Carabiniere è stato crocifisso e trattato come il peggiore dei mafiosi perchè ha semplicemente cercato di portare a casa la pelle, mentre la persona che lo stava per ammazzare, rinnegato fino a quel giorno pure dal padre, è diventato tutto ad un tratto un santo. Per non parlare del caso della scuola Diaz sul quale è in atto un processo e gli imputati vengono trattati peggio dei criminali di guerra processati a Norimberga. Mentre quelli che hanno bellamente devastato Genova se tutto va bene erano gli stessi o quasi che magari stavano sfasciando Roma ieri.

    Ti sembra giusto questo trattamento palesemente impari?

    Poi è inutile che ci lamentiamo del fatto che le forze dell’ordine non ci garantiscano la sicurezza in cui è nostro diritto vivere se siamo pronti a crocifiggerli e a schierarci dalla parte di chi viola la legge al primo loro sbaglio. Giustamente hanno paura che al minimo errore paghino per le loro colpe e per quelle degli altri e si comportano di conseguenza non facendo niente.

    Tanto quelle poche volte che fanno qualcosa abbiamo sempre da ridire e siamo pronti a dargli contro per i loro errori e per quelli degli altri, perchè dovrebbero rischiare la vita per chi è pronto sempre e comunque a puntargli il dito contro?

    Io sinceramente non capisco come si possa vivere la curva o cosa possa semplicemente voler dire questa espressione perchè io allo stadio ci vado a vedere la partita, non a sfogare le mie ansie e il mio disagio sociale accumulato nella vita di tutti i giorni durante la settimana. Ho sempre visto la curva semplicemente come un posto come un altro dello stadio dove il comfort è minore ed il prezzo del biglietto pure e quindi è più adatto per tutti coloro che magari vanno tutte le domeniche allo stadio e per risparmiare un pò (ed oggi i biglietti e gli abbonamenti non costano 2 lire) vanno lì piuttosto che in tribuna anche perchè è più facile trovare persone che esprimono la propria passione per il calcio in maniera più calorosa.

    Il problema è che in curva trovano anche terreno più fertile i teppisti. Ed è per questo che ormai andare a vedere una partita sta diventando più o meno come andare in guerra per alcuni e per altri come andare a vedere una guerra. Come si può estirpare questo male dalla nostra società più che dal calcio?

    Credo che la soluzione non ce l’abbia nessuno purtroppo. Nel frattempo che qualcuno la trova sono necessarie determinate misure di sicurezza per garantire a quei pochi che vanno allo stadio per vedersi la partita di poter tornare a casa con le loro gambe.

    La polizia non è allo stadio per volontà loro ma perchè qualcuno glielo ordina. E non in tutti gli stadi è presente con le stesse modalità. Fortunatamente. Dipende da una serie di fattori che è direttamente proporzionale alla percentuale di teppisti/cretini che vanno allo stadio.

    Infatti ieri non hanno messo a ferro e fuoco l’Italia ma principalmente Roma ed è stata sospesa solo la partita di Bergamo (dove si sa da anni che c’è una concentrazione di cretini e violenti che vanno allo stadio che è elevatissima, non è una scoperta di ieri).

    Ora questi sono in minoranza e non sono da considerare Ultras, ma teppisti e cretini perchè questo sono. Ma finchè useranno lo stadio per sfogarsi il problema resta ed in qualche modo bisogna evitare che vada a danneggiare tutto il resto della popolazione.

    A me sembra che il problema sia tutto tranne che le forze dell’ordine.

  5. Francesco Biacca scrive:

    scusa ma mi stai facendo un discorso che non sta nè in cielo nè in terra. Vorrai mica giustificare chi ha teso le braccia per sparare da una carreggiata all’altro dell’autostrada?

  6. Davide Salerno scrive:

    Dico semplicemente che non mi sta bene il fatto che si vuole crocifiggere una persona che non si sa se abbia sbagliato o meno santificando chi magari poco prima stava commettendo un reato e poco dopo cercando di scappare, quando allo stato dei fatti nessuno sa ancora bene come sono andati i fatti.

    Nessuno vuole coprire l’agente che se ha sbagliato pagherà. Non gli è stato riservato nessun trattamento di favore finora e non credo che ne avrà mai.

    Ciò non toglie che finchè non verrà accertata la realtà dei fatti non trovo giusto crocifiggere uno e santificare gli altri.

  7. Francesco Biacca scrive:

    guarda che qui nessuno santifica nessuno .. gli atti di violenza come quelli di bergamo e roma sono ingiustificabili come daltronde è ingiustificabile che un tutore dell’ordine (o del disordine, dipende dai punti di vista), decida di sparare da una carreggiata all’altra dell’autostrada …

    nessun trattamento di favore? Se lo dici tu .. io invece da quello che leggo sui giornali deduco che viene massacrata la frangia ultras (com’è giusto che sia, probabilmente) ma questa follìa pura sta passando quasi sotto banco rispetto ai provvedimenti contro la violenza negli stadi; e questo, se permetti, è inammissibile!!

    ps: mi sto attenendo strettamente a quello che dicono il ministro ed il questore eh, non due pinco pallini qualunque

  8. Davide Salerno scrive:

    Mi sembra che il questore ed il ministro fino ad ora non abbiano detto più di tanto e la cosa infastidisce abbastanza perchè ci vorrebbe chiarezza. Forse non sanno, in questi casi credo che un quadro completo della situazione ce l’ha solo il magistrato.

    Mi sembra che non sia stato riservato nessun trattamento di favore anzi. La questione della rissa tra tifosi (si parlava di spranghe, manici di ombrelli ecc ecc) viene sempre maggiormente insabbiata dall’altro lato spuntano testimoni come i funghi.

    Il problema è che oggigiorno c’è un senso di disagio molto diffuso che nasce dalla mancanza di sicurezza e dopo tutto quello che succede e che è successo ultimamente, stride veramente vedere crocifisse tutte le forze dell’ordine per un errore che non si sa se c’è stato, perchè c’è stato, come c’è stato e se c’è stato sarà sicuramente pagato a caro prezzo da chi l’ha commesso.

    Tutto qui.

  9. Francesco Biacca blog » Sulla morte di Matteo Bagnaresi scrive:

    [...] stavo pranzando ed i commensali guardavano “quelli che”; in collegamento il padre di Gabriele Sandri (a proposito, lo sbirro che l’ha ucciso che fine ha fatto? ah si, è come col g8, cadrà in [...]

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