Botta e risposta con il viceministro dell’Interno

Reggino di nascita .. poi diventato servo di D’Alema, ora viceministro all’Interno (con deroga ai servizi segreti – cosa che non sottolinea nessuno).

Minniti: In questo ultimo anno si e’ fatto tantissimo. Attraverso la cooperazione tra la magistratura e le forze di polizia sono stati inferti dei colpi formidabili alla ‘ndrangheta e tuttavia non bisogna mai abbassare la guardia

Francesco Biacca: ma dai, signor viceministro .. si è fatto tantissimo? Ma dove? Quando? In Calabria? Ma la stessa Calabria da dove è partito l’ordine per la strage di Duisburg? La stessa Calabria dove vi vantate di aver arrestato non si sa quanti boss per quella strage, e poi si scopre che loro bellamente faceva una bella riunione a Polsi per trovare la pace? …

Minniti: tra qualche ora mi rechero’ a Cosenza ad una iniziativa su questi temi e penso che sia importante che ci sia anche una mobilitazione della societa’ civile

Francesco Biacca: bravo bravo .. fai i tuoi viaggi in giro per la regione, da buon presidente del PD. Ma fai politica o vuoi veramente il bene della tua terra natìa? No perchè un pò mi sfugge questo particolare. Prima hai invaso la città (parlo di Reggio Calabria) di servizi segreti – noi reggini lo sapevamo, ora che ce l’ha detto il giudice Macrì abbiamo avuto la controprova – poi tu e il tuo collega Prodi continuate a prenderci in giro con questa storia che dobbiamo fare di più.

Cerco di riassumerti la situazione caro viceministro.

Pago il pizzo a qualcuno, mi oppongo, lo denuncio, mi bruciano la macchina. Riapro il negozio grazie ai soldi di qualche altro usuraio – perchè le banche, di soldi, non te ne danno nemmeno a morire ammazzato. Lo ridenuncio, stanco degli interessi elevatissimi (ma non di troppo più alti di un normalissimo mutuo), lui prima mi ribrucia la macchina, poi mi fa pervenire a casa qualche bossolo giusto per farmi capire meglio l’andazzo. Se sono sfortunato e mi ritrovo la testa dura, lui mi brucia il negozio, o l’azienda. In tutto ciò, caro viceministro, lo stato come difende ME che mi sono esposto per fare la mia parte come TU e PRODI chiedete? Anche questo particolare mi sfugge.

Minniti: E’ importante, per esempio, quello che e’ successo in Sicilia dove questa cooperazione tra Stato e imprenditori ha costituito, obiettivamente, un salto di qualita’ nell’iniziativa di prevenzione e repressione contro il racket ed il pizzo. Sono stato nei giorni scorsi a Catania dove c’e’ stata una grande iniziativa promossa insieme con la Confindustria siciliana.

Francesco Biacca: mi faccia capire meglio .. Lei sta dicendo che la Confindustria calabrese deve buttare fuori tutti quelli che pagano il pizzo, come ha già fatto la scellerata controparte siciliana? Per cui, sempre Lei, mi sta dicendo che le istituzioni devono fare in modo di costringere gli onesti a trovarsi tra due fuochi. Capisco …

Una volta un comico disse: "Fatti non pugnette". Io ti dico, caro viceministro, bla bla bla, FATTI NON PAROLE !!!
Siamo stanchi delle parole. Non se ne può più!

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