Dec
24

Buon Natale … che sofferenza!

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Riflessioni

Buon Natale, Buon Natale .. si sente sempre più frequentemente questa frase .. ma Buon Natale di che? Perchè?

Questa festa sta assumendo sempre più toni consumistico-capitalistici e sempre meno religiosi, giusto a conferma che la maggior parte della popolazione italiana è, e resta, laica mentre chi ci governa subisce sempre più l’influenza del Vaticano e della Chiesa cattolica in generale (ma loro, i nostri politici, si sa, vivono in un mondo tutto loro).

Oramai è diventata un’abitudine il dover acquistare regali per forza di cosa: ecco allora che ci ritroviamo sempre i soliti regali sotto l’albero – che so io, casse di vino, kit di vario tipo, libri, ecc. ecc. Non voglio contestare il regalo in sè, ma il dover fare il regalo per forza di cosa. Ma perchè? Dove sta scritto? Chi ce lo impone?

A questa abitudine, si aggiunge quest’anno la tristezza di città davvero piene di gente per le strade ma non nei negozi. L’ho riscontrato sia a Bologna che a Reggio Calabria – un traffico pazzesco, ore per fare qualche centinaia di metri, ma poi i negozi sono stra-vuoti. Ma la gente dove va? Che fa? Boh. E ancora risulta molto triste tutta l’energia che circonda questa festa – o forse sono io che mi deprimo in questo periodo, non saprei. Solo che vedo in giro dei robot tutti impegnati nelle stesse identiche azioni, quasi macchinose, quasi obbligati a farlo. In un momento di profonda crisi per questo Paese, forse avrebbe più senso, fermarsi e dire: bene, non ci sono soldi, facciamo solo la cena e niente regali. Ma si sa, i romani ci insegnano “Panem et circensem” ed ecco quindi l’abitudine di disporre i regali sotto l’albero, il fare l’albero stesso ecc. ecc.

Per tutte queste ragioni, mi dissocio dalla massa e non vi farò gli auguri di Natale. E’ un giorno come qualsiasi altro (daltronde lo sto pure trascorrendo a lavoro), ed in tal senso non vedo perchè si debbano fare gli auguri.

Aggiornamento: Natale è passato e ho avuto le conferme che cercavo. Ho ricevuto decine e decine di sms tutti uguali tra loro – e ci può stare. La cosa triste è che si notava lontano un miglio che erano quei tipici messaggi che uno scrive e poi invia a tutta la sua rubrica. A prescindere che uno possa credere o meno nel Natale come festa cristiana, forse se qualcuno vuole davvero farmi gli auguri, potrebbe benissimo alzare il telefono e chiamare – sarebbe sicuramente più apprezzato di un freddo e laconico sms “auguri di un sereno natale”.

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3 Commenti al post: “Buon Natale … che sofferenza!”

  1. 3mendo scrive:

    Rispetto a quelli per il natale ho sempre apprezzato maggiormente, sia da fare che da ricevere, gli auguri per il nuovo anno, il capodanno non ha connotazioni politiche, religiose e sociali, è un dato temporale. 12 mesi sono passati, ne cominciano altri 12 ed allora a quel punto ha senso l’augurio, purchè di cuore, che siano leggeri, sereni, soddisfacenti, ricchi di cose fighissime…

    Ecco cosa conta… alla fine.. poter guardare negli occhi un amico e dire.. buona vita!

  2. Francesco Biacca scrive:

    ti quoto al 100%.

  3. antonio vergara scrive:

    penso la stessa cosa. il natale è una melassa di buonismo. assolutamente insopportabile.

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