Periodo di riflessioni …
Ho sempre reputato l’amico, quello vero, un’entità un pò unica nell’universo umano. L’amico è quella persona che c’è ma che, allo stesso tempo, non c’è. L’amico è quella persona che, a prescindere dalla quotidianità del rapporto, è pur sempre presente nella nostra vita.
Seppur ritenendomi un lupo solitario, nella mia pur breve vita ho avuto la fortuna/sfortuna di incrociare in questa lunga strada, tante anime, tutte molto diverse tra di loro. Chi troppo egoista, chi troppo altruista, tutti, indistamente hanno fatto parte della mia vita. In certi momenti, coincidenza vuole siano stati quelli più bui, alcune di queste anime le ho reputate davvero amiche.
In verità oggi mi dico che eravamo e siamo tutti un’unica grande comitiva. Persone che si incontrano, si amano e si mollano in unico grande circo che è la vita. Gli Amici veri sono quelli che oggi mi sono lontani, ma anche se vicini risultano essere lontani. Lontani perchè nella vita tutto inevitabilmente cambia, tutto si modifica, è un continuo evolversi verso il mistero della vita che ci attende.
Probabilmente è arrivato il momento di cambiare, con un segno netto ed indelebile, ciò che ero ieri per diventare ciò che sarò domani.
A prescindere da tutto, mi chiedo se sia meglio fottere, piuttosto che essere fottuti. Di fregature ne ho avute tante e tutto ciò che mi resta è una profonda sfiducia nel genere umano. Non credo potrò mai fidarmi al 101% di qualcuno, perchè questo qualcuno sarà sempre un pò troppo egoista per il mio altruismo cosmico. Perchè questo qualcuno sarà posto, un giorno, davanti ad una scelta e, probabilmente, o forse è giusto che sia così, sceglierà per il proprio bene


















January 23rd, 2008 at 11:09 am
Magari un amico intelligente opererà in modo che il proprio bene coincida con il tuo, vantaggi per due
January 23rd, 2008 at 11:12 am
mi sono persa qualcosa????
January 23rd, 2008 at 6:14 pm
Mi permetto di dissentire con 3mendo…. Un amico non è necessariamente una persone che sceglie il proprio bene dopo aver constatato che è anche il tuo…. non è logico a patto che non si voglia essere amici di se stessi…solo in questo caso il discorso ha un senso anche se profondamente “filosofico” !!
Tutto ovviamente partendo dal presupposto che se di amico si parla non operà mai in modo da far coincidere il proprio bene col tuo male … ma questo mi sembra scontato anche se vale la pena dirlo!!
January 24th, 2008 at 8:08 pm
Do ragione a Peppe, non intendevo l’azione solo se il bene dell’amico coincide con il proprio, ovvio l’amico è e dovrebbe essere disposto a mettersi in secondo piano, ma per esempio non vedrei mancanza di amicizia se un mio amico nel farmi un favore riuscisse a trovarci anche un suo ritorno, sia esso economico o di comodità, quello intendevo.
January 28th, 2008 at 10:27 pm
Quello che ho appena letto é un bellissimo post, che mi ha particolarmente colpito perchè pure a me, tempo fa, é capitato di pormi domande simili. Tutto dopo una bella batosta, del tutto imprevista, che ho ricevuto da un “caro amico”.
Una batosta che però mi ha fatto bene, mi ha obbligato ad aprire gli occhi…e ora so chi intorno a me posso considerare amico o meno.
Che dire: un rapporto d’ amicizia dura quando non esiste il bene mio o il bene tuo perchè il bene tuo é anche mio e il mio é anche tuo. E’ un equilibrio difficilissimo da raggiungere, e di fatto gli amici veri nella vita sono pochi..e quando lo si raggiunge ci si può ritenere davvero fortunati e bisogna impegnarsi per mantenerlo.
D’ altronde…chi trova un amico trova un tesoro…no..??!!
ciao a presto
simone
ilcomunicatore