Raciti, Spaccarotella, Gabriele Sandri

Ieri sera sull’onda delle emozioni seguite alla scarcerazione di Speziale – almeno relativamente all’omicidio dell’ispettore Raciti – mi chiedevo che fine avesse fatto Spacarotella, il poliziotto che in un atto di follìa uccise Gabriele Sandri.

Riporto da Repubblica.it:

Luigi Spaccarotella, l’agente della Polstrada di Arezzo accusato di aver ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri all’autogrill di Badia al Pino (Ar), nel novembre scorso, riprende servizio a Firenze.

Dopo un lungo periodo di malattia, l’amministrazione della polizia di Stato ha deciso di trasferirlo alla Polfer di Santa Maria Novella, compartimento della Toscana.

Quello che denoto è: se qualcuno deve trovare un capro espiatorio per l’omicidio di un “servitore dello stato” e tu, cittadino comune, sei lì per caso, ti fai un anno e passa di carcere senza che ne abbiano le prove. Se invece tu, “servitore dello stato” uccidi un ragazzo, sparando da un lato all’altro della carreggiata di un’autostrada, vieni messo in malattia dopodichè torni in servizio.

Mi chiedo: qual è la lezione educativa che ci vuole dare lo stato? Cioè ora quel ragazzo, già con problemi alle spalle, odierà ancora di più lo stato e tutte le istituzioni. E riusciamo a dargli torto?

Non nascondo che sono realmente perplesso.

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Repubblica fa esplodere il sito dell’Agenzia delle Entrate

Repubblica ha deciso di far esplodere il sito dell’Agenzia delle Entrate pubblicando la notizia secondo cui il Fisco italiano avrebbe pubblicato la lista completa dei redditi di tutti gli italiani dal 2005 ad oggi !!!!.

Al momento il sito dell’Agenzia delle Entrate è irraggiungibile.
Non commento la palese violazione della privacy – sarei comunque curioso di approfittarne per vedere i redditi dei nostri parlamentari.

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Web2.0: il caso Accenture

Di Accenture (ATS) ho già parlato in passato in questo blog (e la discussione su accenture technology solution pare anche abbastanza attiva); non è un caso, quindi, che parto proprio da accenture per un tour di giudizi sui siti delle maggiori compagnie attive nel campo dell’informatica.

Breve premessa: ritengo che il sito web, ad oggi, abbia quasi definitivamente sostituito ciò che una volta era rappresentato dal biglietto da visita. E’ tramite il sito web che un’azienda ottiene quella visibilità che il vecchio giro di bigliettini non le potrà mai garantire. Ecco perchè avere un sito web, accattivante graficamente e sostanzioso dal punto di vista dei contenuti, è oggi un must per qualsiasi azienda operante in questo settore.

A primo acchitto il sito di Accenture è davvero orripilante: non ha nè una struttura armoniosa nè tantomeno una struttura organizzata. Troviamo il faccione del David (senza capire quale possa mai essere il messaggio che Accenture vuole lanciare piazzandolo al centro del suo sito web), e sopra di esso una serie di mappe in javascript (!!!) che consentono all’utente di navigare il sito.

Ovviamente il sito è stato realizzato utilizzando Visual Studio 2003 ed è strutturato in una serie di “table”: conseguentemente, l’accessibilità è solo un miraggio. Daltronde, non ci si poteva aspettare altro, visto che non rispetta nemmeno i canoni standard imposti dal w3c (HTML, CSS).

Le diverse sezioni del sito (Servizi, Studi e ricerche, chi siamo) sono una la copia dell’altra: trattasi di un semplice header con fotografie variabili, del testo, un menu ed un footer – tutto allineato a sinistra (!!!). L’unica sezione che si differenzia è “Lavora con noi” (strano eh) – essa è suddivisa in 4 sottosezioni, ognuna delle quali individuata da una precisa foto (il che colpisce l’occhio di chi naviga più del mero testo delle sezioni precedenti).

Ultima nota: possibile mai che l’ultimo aggiornamento sia stato eseguito più di 40 giorni fa? Cosa dovremmo pensare: Accenture e il web, due mondi paralleli?

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Gli autori della “Casta” sui porti italiani

Oggi è uscito un interessante articolo sul corriere della sera edito dagli autori della “Casta“: Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella.

Sinteticamente: il governo italiano non ha investito nel settore dei trasporti marittimi negli ultimi 10 anni, per cui oggi ci ritroviamo con 8 porti (Gioia Tauro, Genova, La Spezia, Taranto, Livorno, Venezia e Trieste) che movimentano poco più di Anversa, ma molto meno di Rotterdam.

La mia esperienza personale, lavorando direttamente nel porto di Gioia Tauro, è che lo Stato tendenzialmente preferisce lo scalo di Genova. Un pò perchè lì risiedono i poteri forti dell’economia dei trasporti marittimi italiani; un pò perchè l’interporto di Genova è direttamente collegato con l’HUB di Malpensa e un pò perchè noi calabresi siamo regolarmente cittadini di serie B.

Da quando è nato il porto di Gioia si sente parlare di porto franco (con conseguente detassazione delle merci in transito), si sente parlare della costruzione di un nuovo interporto e del potenziamento dell’area industriale. Ad oggi, non è successo nulla di tutto ciò; ad oggi lo stato sovvenziona lo scalo di Cagliari (praticamente acquistato dall Maersk-P&O, prima compagnia di navigazione al mondo); ad oggi Gioia è destinata, speriamo di no, ad una fine prematura – forse lo stato fa finta di non accorgersene, ma sta per nascere un nuovo porto giusto all’imbocco del canale di suez e lì saran dolori.

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Calabria: nuovo attentato

La bomba collocata sotto l’autovettura, una Mercedes, dell’imprenditore Antonino Princi, 45 anni, a Gioia Tauro, e’ stata fatta esplodere con l’utilizzo di un telecomando. E’ l’ipotesi seguita dagli inqurenti che stanno ricostruendo la dinamica dell’attentato ad Antonino Princi.

(via strill.it)

In Italia si discute dei problemi relativi all’assegnazione delle varie poltrone.
In Calabria prima si sciolgono i consigli comunali, poi saltano le macchine.

“Strano” che non abbia sentito alcun politico affrontare queste tematiche durante l’ultima campagna elettorale. Come sempre, siamo cittadini di serie B.

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Connessioni UMTS: vodafone 100 ore in libertà

Nel mio continuo peregrinare, è oramai un mesetto che lavoro collegandomi dal cellulare per tutta una serie di difficoltà logistiche.

Il giudizio è assolutamente negativo – lentezza incredibile, disconnessioni continue.

Ma quando arriverà il momento in cui Internet sarà un servizio base, presente in tutte le case e gratuito? Forse siamo ancora troppo arretrati mentalmente, oltre che tecnologicamente, affinchè ciò si avveri.

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Elezioni politiche 2008: qualche commento

Ne parlano tutti, mi accodo – ma sarò breve.

Innanzitutto non credo che il PDL abbia vinto solo grazie alla Lega: dati alla mano, il PDL, da solo, è in grado di governare questo paese. Alla fine aveva ragione Berlusconi: il vantaggio era netto e i fatti lo dimostrano.

La forte ascesa della Lega: al nord ha preso il 20% (circa). Questo vuol dire che, almeno al Nord, c’è un forte sentimento di anti-stato e nazioalismo che vanno rafforzandosi. La gente non si sente più sicura; il pericolo immigrati è sempre più sentito e la Lega è il partito che, in assoluto, più si è esposto, storicamente, nell’affermarlo e nel cercare una soluzione.

Ovviamente tutti odiano Berlusconi (fatevi un giro nella blogsfera, non ho letto un commento a suo favore) – eppure ha preso decine di milioni di voti. Tutti lo odiano, nessuno lo sopporta – eppure tutti lo votano.

Concordo con suzukimaruti quando afferma che gli italiani sono disperati. Bene o male credo che tutti lo conosciamo e se la gente l’ha votato, vuol dire che è pronta a risorbirsi le eventuali figure di merda, nella speranza che un presuntuoso e goffo politico possa risollevarne le proprie sorti.

Mi pare inevitabile il ritorno alle leggi ad personam e al fottersi i soldi (l’avrebbe fatto anche Veltroni), però mi chiedo: l’80% degli italiani che hanno votato, cosa faranno in caso di un ipotetico fallimento del Berlusconi III? Torneranno a votare a testa bassa o capiranno che sarà ora di prendere una forte coscienza civica?

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Elezioni politiche 2008: ecco perchè non voto

Voto – non voto. Voto – non voto.

Alla fine non voterò. Presto detto il perchè.
Premetto che io cerco un candidato che:

1) riduca il numero di parlamentare di almeno la metà;
2) riduca il compenso mensile dei suddetti parlamentari (eliminando le relative agevolazioni di qualsiasi tipo);
3) si impegni per una guerra interna, volta al totale disassembramento delle forze mafiose (siano esse mafia, ndrangheta o camorra) – parallelamente impegnandosi in una forte politica di rieducazione sociale e culturale di tutte le nuove generazioni;
4) punti ad un piano energetico SERIO su tutto il territorio nazionale, estraniandoci da logiche di acquisto e dipendenza da paesi stranieri quali la svizzera e la francia (se fosse il caso, sono favorevole alla costruzione di centrali nucleari ed al potenziamento delle centrali solari in tutto il sud italia);
5) chiuda le frontiere, impedendo a qualsivoglia persona di entrare sul nostro territorio dandosi al malaffare (esclusi tutti i coloro i quali vengono in Italia e riescono a trovare un lavoro onesto);
6) non sia schiavo delle logiche ipocrite, anacronistiche e spesso amorali della chiesa cattolica nella persona del papa e di tutti i suoi sudditi (cardinali e vescovi vari);
7) legalizzi le droghe leggere (di modo da poter incamerare più soldi, strappandoli al crimine organizzato);
8 ) riapra le case chiuse (come sopra);
9) si impegni per una politica nel campo dei trasporti che veda i porti e la viabilità come punti cardine;
10) riduca eventualmente il carico fiscale.

Fatta la premessa, non vedo nessuno in grado di soddisfare anche solo la metà dei 10 punti sopra riportati.
Andremo e andrete a votare sempre i soliti personaggi – noti anche perchè affiliati al malaffare della criminalità organizzata (esponenti presenti sia nelle liste dell’UDC, sia nelle liste del PDL, sia nelle liste del PD).
Andremo e andrete a votare persone che, una volta ottenuta la poltrona, si dimenticheranno di voi e dei vostri bisogni. Si dimenticheranno che non possiamo arrivare a fine mese; si dimenticheranno che non possiamo nemmeno permetterci il lusso di sognare di possedere una casa di proprietà.

Penseranno, in definitiva, solo alla comodità e agli agi della poltrona ricoperta. Personalmente: vi invito tutti a non andare a votare – soprattutto nel caso in cui dobbiate affrontare un lungo viaggio. Non ne vale proprio la pena

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Bloglab: si riparte

Riparte bloglab.

Per chi non lo sapesse, bloglab è un corso unico nel suo genere nel panorama universitario italiano. Gli studenti avranno il compito di realizzare un proprio blog, assisisti dai vari fellows (a loro volta blogger dediti allo sviluppo ed alla riuscita del corso).

L’hanno scorso vi ho partecipato e mi ha permesso di fare molte amicizie interessanti. Quest’anno avrò la possibilità di essere a Roma (anche in vista del mio futuro trasferimento) per cui non posso esimermi dal dare una mano a Stefano Epifani.

Ci vediamo presto!! 🙂

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Rinvio delle elezioni?

Non entro nel merito dei trucchetti giuridico/elettorali (imbroglio più imbroglio meno, poca differenza). Non entro nemmeno nel merito di come un giudice possa solo lontanamente pensare di ammettere alle votazioni, un partito come la DC (solo a nominarlo mi vengono i brividi) e non voglio nemmeno commentare che dobbiamo aspettare i tempi della giustizia italiana (se così non fosse, chi li sente ai nuovi DC? diritti non rispettati bla bla bla).

Ma in tutto ciò: chi glielo dice a tutti quegli italiani “fuori sede” che nel 2008 devono prendersi il loro bel trenino della speranza (e conseguentemente prenotarlo mesi prima), farsi 12 e passa ore di viaggio, per andare ad apporre una firma che nulla vale? Glielo rimborsano? Gli assegneranno di diritto un posto sullo stesso treno il weekend delle prossime (forse) elezioni?

Per l’ennesima volta: benvenuti nella repubblica delle banane dove non sappiamo organizzare nemmeno le elezioni del governo!!

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Matrix: il punto di vista di Barbara Palombelli

Dopo la disfatta del calcio italiano (di cui parlerò più in là), mi è capitato di guardare Matrix (durante il mio solito zapping televisivo).

Ho resistito fino al punto di vista di Barbara Palombelli sul caso “Milano Expo 2015”. La “giornalista” era molto contenta che Milano abbia vistosi assegnata l’esposizione perchè, sostiene, questo porterà a migliorare la viabilità e le strutture lombarde (soprattutto nel tratto da Bergamo a Milano).

Inviterei la signora a farsi un viaggio da queste parti (leggasi tratto autostrada A3 Reggio Calabria – Rosarno). Poi ne riparliamo di viabilità.

Avevo dimenticato che l’Italia, per molti, è solo ed esclusivamente la Lombardia. Ringrazio la signora Palombelli per avermelo ricordato

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