Apr
30

Raciti, Spaccarotella, Gabriele Sandri

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Riflessioni, Sport

Ieri sera sull’onda delle emozioni seguite alla scarcerazione di Speziale – almeno relativamente all’omicidio dell’ispettore Raciti – mi chiedevo che fine avesse fatto Spacarotella, il poliziotto che in un atto di follìa uccise Gabriele Sandri.

Riporto da Repubblica.it:

Luigi Spaccarotella, l’agente della Polstrada di Arezzo accusato di aver ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri all’autogrill di Badia al Pino (Ar), nel novembre scorso, riprende servizio a Firenze.

Dopo un lungo periodo di malattia, l’amministrazione della polizia di Stato ha deciso di trasferirlo alla Polfer di Santa Maria Novella, compartimento della Toscana.

Quello che denoto è: se qualcuno deve trovare un capro espiatorio per l’omicidio di un “servitore dello stato” e tu, cittadino comune, sei lì per caso, ti fai un anno e passa di carcere senza che ne abbiano le prove. Se invece tu, “servitore dello stato” uccidi un ragazzo, sparando da un lato all’altro della carreggiata di un’autostrada, vieni messo in malattia dopodichè torni in servizio.

Mi chiedo: qual è la lezione educativa che ci vuole dare lo stato? Cioè ora quel ragazzo, già con problemi alle spalle, odierà ancora di più lo stato e tutte le istituzioni. E riusciamo a dargli torto?

Non nascondo che sono realmente perplesso.

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2 Commenti al post: “Raciti, Spaccarotella, Gabriele Sandri”

  1. Francesco Biacca blog » SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) contro De Rossi scrive:

    [...] il Sap è lo stesso che ha supportato Scapparotella e, per premiarlo della sua follìa, l’ha inviato alla Polfer in Toscana? Il Sap è lo stesso che si congratulò per l’omicidio di Giuliani durante il G8 a [...]

  2. togni mauro scrive:

    Spaccarotella è e dovrebbe essere indifendibile se la giustizia funzionasse come si deve.
    forse non tutti sanno che un agente in srvizio è tenuto ed obbligato, primo ad armare la sicura, secondo a non tenere il colpo in canna e terzo a non mettere mai il dito sul grilletto se non nell’istante prima di sparare.
    questo significa che questo pirla di spaccarotella, o girava armato e con il colpo in canna, oppure che, per sparare, ha dovuto prima estrarre l’arma, poi caricare il proiettile nella camera di scoppio, disarmare la sicura….prendere la mira e poi premere il grilletto…
    qualsiasi cosa abbia fatto questo signore, sicuramente aveva il dito sul grilletto! le pistole non sparano da sole…
    il dito sul grilletto si mette solo l’attimo prima di sparare!!!
    tutte queste cose basilari le insegnano al corso base.
    sicura armata, niente colpo in canna, mai dito sul grilletto!!!
    saranno pure stati dei mezzi delinquenti quelli dall’altra parte dell’autostrada, ma questo spaccarotella si è dimostrato un pessimo agente non sapendo adempire ai suoi compiti basilari per il mantenimento della sicurezza publica.
    merita di essere espulso e con disonore!

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