Trofeo Tim: i fischi degli juventini

Ero troppo desideroso di vedere una partita di pallone ed inevitabilmente mi sono ritrovato a guardare in tv questa coppetta, questro trofeo per nobili, con il commento [scandaloso] di Piccinini.

Tralascio di commentare la verve del suddetto, tralascio di scrivere commenti su come ogni occasione era buona per aizzare il fenomemo ‘Mourinho’ (che palle, ma sarà tutto l’anno così??).

Ciò che voglio scrivere è un grande, grande plauso ai tifosi bianconeri. Ho apprezzato tantissimo i fischi a Stankovic (visto il suo passato) ma soprattutto quelli a Zambrotta – puro mercenario, che ha scelto palesemente i soldi e l’ipotetica gloria [poi divenuta farsa] piuttosto che fare il signore in serie B (come invece ha fatto un certo Buffon).

Aggiornamento: un mio carissimo amico [Bruno], mi segnala cori razzisti da parte degli juventini, rivolti a Balotelli – “Non esiste un negro italiano” .. complimenti!!! 🙁

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Problemi, problemi sempre problemi !!!

Dopo il tunnel dell’ADSL durato mesi, dopo il problema alla batteria a tampone del cellulare (che mi costringe a doverlo cambiare), stasera ennesima sorpresa.

Esco di casa dopo 2 giorni di riposo assoluto e trovo la macchina con la ruota posteriore sinistra tutta storta – pare con l’asse spostato (impossibile camminarci, la macchina sbanda pesantemente).

Sembra un incidente, ma mi pare assurdo, considerato che la carrozzeria della macchina è integra. Chiunque l’abbia tamponata deve essere genio, perchè ha preso solo ed esclusivamente la ruota posteriore.

Morale della favola: carro attrezzi e macchina sulla Prenestina, davanti all’officina (sperando che non la rubino). Domattina levataccia ed incrocio le dita visto che venerdì devo partire.

Mi costerà un patrimonio, già lo so …

Un grazie particolare a Peppe.

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Apache e Microsoft: Platinum Sponsor

Sul sito della Apache Software Foundation campeggia una notizia interessante:

At OSCON, Microsoft
announced their
Sponsorship of The Apache Software Foundation,
joining Google and Yahoo! at Platinum level. The generous contributions by
Sponsoring organizations and individuals

help offset the day-to-day operating expenses to advance the
work of The ASF.

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‘ndrangheta: nuovi sviluppi

Non so quanti abbiano letto di ciò che sta avvenendo in Calabria negli ultimi giorni.
Sostanzialmente, da quel poco che trapela: pare siano state arrestate 21 persone, tra cui il figlio del bosso della cosca dei Piromalli – egemone sul territorio di Gioia Tauro (compreso Porto ed attività correlate).

Pare (strano ma vero) che gli stessi abbiano contatto l’allora ministro di giustizia Clemente Mastella, il senatore Dell’Utri, Miccichè ed Armando Veneto.

Non mi soffermo sui fatti in sè, ma parto da una parte dell’ultimo post di Antonino Monteleone per commentare la situazione:

23 luglio 2008

1) I Carabinieri di Catanzaro arrestano Francesco Fortuna, di 28 anni, latitante dall’ottobre quando sfuggi’ alla cattura nel corso di un’operazione contro presunti affiliati alla cosca Bonavota di Sant’Onofrio, nel vibonese. Si trovava in un appartamento a Vibo Valentia.

2) Un dipendente di un ipermercato di Villa San Giovanni viene ferito a pistolettate, poco dopo le 21,30, mentre in macchina si apprestava a lasciare il posto di lavoro. L’uomo, Bruno Praticò, era al volante del proprio mezzo quando e’ stato raggiunto da sei colpi di pistola all’emitorace destro. Perso il controllo dell’utilitaria, l’uomo e’ andato a sbattere conto un altro automezzo.

3) Nella serata a Santo Stefano d’Aspromonte è stato ferito a fucilate, Rocco Musolino, di 81 anni, indicato come il ”boss della montagna”. Musolino viene ricoverato nell’ospedale di Reggio Calabria, ma le sue condizioni non sono gravi.
Insieme a Musolino e’ rimasto ferito in modo lieve Agostino Priolo di 40 anni. L’uomo e’ considerato uno dei capi carismatici della ‘ndrangheta. E proprio il suo carisma criminale ha fatto si’, rilevano gli investigatori, che tutta la zona fosse sotto il suo controllo senza che ci siano mai stati segnali di contrasto o di ribellione. Ed è per questo che l’agguato contro Musolino, viene definito ”anomalo” dagli investigatori. Musolino fu accusato di essere il mandante dell’omicidio del boss Giorgio De Stefano, assassinato in Aspromonte il 7 novembre 1977. Condannato in primo grado, fu poi assolto in appello.

24 luglio 2008

1) Un bunker sotterraneo è stato scoperto dagli agenti della sezione anticrimine dei Ros e dello squadrone eliportato Cacciatori ad Africo Nuovo, in provincia di Reggio Calabria.
L’ingresso del bunker e’ localizzato nel sottoscala di una palazzina a tre piani di proprieta’ di un operaio forestale Leo Morabito, di 58 anni, noto come elemento di spicco della cosca dei Palamara.
Morabito e’ anche il suocero di Francesco Pelle, detto ”Ciccio Pakistan”, di 31 anni, appartenente al clan Pelle – Vottari di San Luca e latitante dal 30 agosto dello scorso anno. All’interno del bunker la scritta: “Signore, proteggici”.

2) A Palmi invece arrestano un criminale con un arsenale in casa: Antonino Scibilia, 42 anni, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Palmi per detenzione illegale di armi e munizioni. Nel corso di una perquisizione domiciliare in casa dell’uomo gli agenti hanno rinvenuto un ordigno esplosivo di 350 grammi, un altro di 260, quasi due chili di fertilizzanti a base di nitrato d’ammonio, 21 petardi di costruzione artigianale privi di polvere pirica, 124 cartucce calibro 38 special, una pistola a salve calibro 38, 18 cartucce calibro 38 di cui una a salve, una carabina calibro 4,5 mm.

3) Un uomo di 78 anni e’ stato ucciso nel pomeriggio a Cinquefrondi, nella piana di Gioia Tauro. La vittima si chiama Pietro Belsiti ed e’ stato raggiunto da colpi esplosi da un’arma da fuoco, probabilmente di fucile. Sul posto sono giunti gli uomini del commissariato di Polistena che hanno avviato le indagini.

In soli due giorni mi pare sia successo abbastanza. Ma i giornali nazionali? Possibile mai che nemmeno uno stralcio di notizia?
Beh certo, sapere che i due scalatori sono stati finalmente riportati a casa è sicuramente più importante dell’informare la nazione che in Calabria sta per succedere qualcosa di grosso e grave.

E’ incredibile come la notizia sia uscita su un trafiletto dei siti di Repubblica e Corriere della Sera, senza fare nomi se non quello di Miccichè.

In tutto questo grande caos che prosegue oramai da tempo immemore, ci va di mezzo la gente onesta. Mi giunge voce che Gioia Tauro sia praticamente assediata dalla Polizia e che dopo le 6 di sera sia tutto un unico grande deserto.

Come giustamente si chiede, retoricamente, Antonino Monteleone: “L’esercito in Calabria? Ma dai… sappiamo cavarcela da soli. O no?” Beh, mi pare sia chiaro e lampante che lo stato ci mangia tanti di quei soldi da tutta questa situazione che non ha assolutamente alcun interesse a risolverla.

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Salvatore Borsellino sulla scarcerazione di Bruno Contrada

Riporto da 19luglio1992:

Pochi minuti fa mi è arrivata la notizia della scarcerazione di Contrada, sotto la forma di arresti domiciliari per motivi di salute.
Non posso accettarla, il mio animo si rivolta, il constatare che agli assassini di mio fratello non è bastato ucciderlo ma che stanno anche completando l’opera mi ripugna, mi sconvolge.
Ho voglia di farmi giustizia con le mie mani dato che la Giustizia in questo nostro sciagurato paese non esiste più.
Paolo considerava Contrada un assassino e lo stesso lo considero io e per gli assassini non ci può essere ne perdono ne pietà.
Non è una mia idea, Paolo disse più di una volta ai suoi familiari parlando di Contrada “solo a fare il nome di quell’uomo si può morire”.
Contrada era in carcere, il solo finora a pagare per quei pezzi deviati dello Stato che con la criminalità mafiosa hanno trattato e per portare avanti questa trattativa hanno fatto uccidere Paolo Borsellino e con lui tutta la sua scorta, ragazzi mandati a morire senza nessuna difesa ne possibilità di salvezza da chi sapeva che il carico di tritolo, anzi di Semtex, l’esplosivo usato per le stragi di Stato, era già stato depositato in Via D’Amelio.
Contrada era un simbolo, il simbolo di una Giustizia che qualche volta, solo qualche volta, riesce ad inchiodare i colpevoli.
Adesso quelli che lui ha servito e che sono rimasti fuori dalla galera, che non sono mai stati finora indagati perhè i pochi giudici che hanno tentato di farlo sono stati subito ridotti al silenzio, come ha detto l’altro giorno il giudice Scarpinato al Palazzo Steri di Palermo, sono riusciti a tiralrlo fuori come gli avevano promesso per evitare che potesse parlare e trascinare in galera anche loro.
Avrei potuto accettare che finisse i suoi miseri giorni a casa sua, se anche gli altri avessero pagato, se fossero partite quelle indagini che non andranno mai avanti sui mandanti occulti della strage, su quelli che non si possono chiamare “mandanti esterni” perchè sono “interni” allo Stato ed alla stessa magistratura.
Ma, come disse Sciascia, “lo stato non può processare se stesso” e quello che c’era scritto sull’Agenda Rossa di Paolo consente di tenere in piedi una rete di ricatti che consente di mettere tutte le pedine al posto giusto, di manovrare i pezzi necessari, ed arrivare alla fine della partita.
Se venissero portate avanti le indagini sulle telefonate partite dal centro del Sisde sul Castello Utveggio, Contrada ed tanti altri insieme a lui potrebbero andare in carcere non per concorso esterno in associazione mafiosa ma per concorso in strage e forse sarebbe allora più difficile tirarli fuori dal carcere, sarebbe più difficile concedere anche a loro l’immunità come per le alte cariche dello Stato, se ne potrebbe salvare uno ma non tutti.
Ho eliminato dal mio vocabolario due parole, la speranza ma anche la disillusione, lo scoraggiamento.
Ce ne sono rimaste solo due la parola rabbia e la parola lotta e a gridare la mia rabbia e a lottare continuerò finche avrò voce, finchè avrò vita.

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Strill.it: sito down

Qualche giorno fa avevo commentato, nemmeno troppo positivamente, la nuova veste grafica del sito strill.it.

Da ieri, il sito risulta essere praticamente irraggiungibile. Ennesima buona idea, che sta andando avanti a tentoni, per scelte progettuali molto approssimative (basta vedere la pagina online per capire il livello generale).

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Roma Sicily Cafè: aperitivo in via dei Durantini

Domenica sera ero ad un aperitivo al Sicily Cafè, locale sito in via dei durantini (Roma). L’ambient non è male ed anche il proprietario ci sa fare – ragion per cui spesso ci ritroviamo lì a bere una birra.

Succede che arriva una volante della polizia, chiamata da alcuni condomini del palazzo dove è sito il locale.
Parto da questo avvenimento per una serie di spunti.

Quel giorno a Roma ci sono stati una serie di avvenimenti gravi (omicidi, risse e feriti), eppure una volante era ferma in quel posto a non fare assolutamente nulla – se non ascoltare le rimostranze di 4 persone anziane – e tutto ciò è durato per oltre due ore e mezza. Forse la volante poteva essere impiegata per scopi migliori.

Il secondo spunto parte proprio dalle rimostranze di questi vecchietti. E’ un qualcosa che sto vedendo sempre più spesso nelle città: succedeva quando stavo a Bologna e succede anche ora che sto a Roma. La gente che abita i quartieri da una vita, non è abituata al nuovo modus sociali dei giovani e se ne lamenta. Si lamenta dei tavolini fuori dai pub, posti lì per aggregare persone; si lamenta della musica troppo alta (che poi il concetto di ‘troppo alta’ è realmente soggettivo, considerato che la polizia non utilizza strumenti per la misurazione dei decibel); si lamenta si lamenta si lamenta.

Eppure mi dicono che la Tiburtina fino a dieci anni fa era un postaccio. Per cui le stesse persone che oggi si lamentano dei tavolini, ieri si lamentavano di spaccio, risse e stupri. Ed è paradossale che sia, invece, proprio il ‘tavolino’ e la nuova mentalità di tante persone ad aver cambiato la vita di quel quartiere.

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Strill.it nuova veste grafica

Da oggi (almeno per quanto ne so io) è stata lanciata la nuova veste grafica di strill.it – giornale di informazione sulla città di Reggio Calabria (e sulla Calabria in generale).

Come già in altri siti di riferimento, ed altri già analizzati in passato, anche strill.it rispetta lo standard CSS 2.1 ma non quello XHTML 1.0 Transitional prettamente per colpa dell’editor Joomla utilizzato dal sito di news calabrese.

La mancanza più grave, soprattutto nell’epoca del web2.0 è la completa assenza di un sistema di Feed: non mi capacito di come sia stata possibile questa mancanza.

La grafica è soggettiva, per cui non mi sento di commentarla. Magari il suo direttore, Giusva Branca, voleva puntare su una struttura minimale dove risaltassero sia i banner quanto le foto: a tal proposito: risulta poco ottimizzata la posizione dei banner stessi, che avrebbero potuto fornire delle entrate garantite (e di un certo livello) se si fossero dotati di soluzioni SEO e SEM di un altro livello.

Forse sarebbe il caso di aumentare di un punto la lista di tutte le news pubblicate, attualmente relagate in piccolo sulla barra destra.

In linea generale si poteva fare molto di più

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Riapre BlobBabel

La storia di questa webapp è nota: successo iniziale e delirio finale ne hanno segnato il percorso.

Stanotte ha riaperto. La mia prima impressione: brutto.
Dopo mesi di attesa, in un mondo come il nostro dove la grafica è tutto, mi aspettavo sicuramente di più …

Ci sta una grafica minimale, stile quotidiano;
Ci sta adsense sulla destra (anche se dubito qualcuno ci cliccherà mai)
Ci stanno tante altre cose…

Colpisce però il post di apertura, che riporto nella sua parte più interessante:

Come spesso succede in progetti di medie e grandi dimensioni, l’avvicinarsi della scadenza che ci eravamo imposti (il secondo compleanno di BlogBabel) ci ha costretti a rimandare delle funzionalità. Tra tutte la registrazione utente, che servirà per controllare alcune opzioni sui blog tracciati e come base per sviluppare nuovi servizi interattivi. La vedrete comparire nel prossimo futuro.

Premetto che “spesso succede”, lo associerei solo a realtà italiane dove, termini come “progettare” e “stimare” risultano essere praticamente assenti. Questa situazione porta, come nel caso di BlogBabel, a situazioni in cui servizi aggiuntivi rispetto a quelli presenti nel recente passato, avrebbero sicuramente reso il tutto più accattivante.

Alla fine, mi pare che sia esattamente lo stesso identico servizio già visto in precedenza, dove la classifica focalizzerà i click [ed i post] degli utenti. Per il resto, nulla di rivoluzionario.

Mi chiedo cosa debba condurre un utente a farne uso.

ps: Napolux sarà contento di sapere che attualmente non è ancora prevista la funzionalità per eliminarsi dalla lista degli utenti/blog registrati su BlogBabel

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Berlusconi è una volpe

Da qualche giorno i problemi di Napoli, dell’Alitalia, delle tasse e dei mutui, dei premi da mille euro ai bebè e quantaltro va a rotoli in questo paese (praticamente tutto) son tutti passati in secondo piano. Ora l’argomento sulla bocca di tutti è l’arresto di Del Turco. Bene, Berlusconi stesso non poteva farsi sfuggire l’ennesima occasione di ricordarci quanto è furbo.

E’ stato uno dei primi a prendere le difese di Del Turco, attaccando apertamente i magistrati, rei di arrestare e fermare l’attività di molti politici, spesso e volentieri senza prove certe.

Dubito che l’intento principale sia stato quello di difendere un ex allievo di Craxi, ex partecipante alla costituente socialista, ex ex ex … Più che altro vedo il tentativo da un lato di attaccare nuovamente la magistratura, dall’altro di mettere alle strette il miope politico Veltroni e tutta la combriccola del PD – a tal proposito: ancora non si son sentiti loro commenti in merito, strano eh?

Il discorso è che con la sua uscita, berlusconi costringe veltroni ed il pd a percorrere due strade alternative: difendere del turco o attaccare del turco stesso. Seguendo la prima strada, veltroni si troverebbe a dover dare ragione a berlusconi sul suo personalissimo teorema accusatorio verso la magistratura. Nella seconda ipotesi, veltroni accuserebbe uno dei 45 che hanno fondato il partito che rappresenta, per non dover dare ragione a berlusconi.

Situazione bella ingarbugliata.

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Ci schedano tutti

I soliti furbi.

Dopo settimane di polemiche perchè qualcuno voleva schedare i Rom (per chissà quale volo pindarico nel tentativo di rendere questo paese più sicuro), oggi scopriamo che i politici hanno trovato l’accordo: dal 2010 saremo tutti schedati.

Come sempre, per non andare contro certi principi (vedi quelli della chiesa) e non per non scontrarsi contro certi interessi (vedi UE), ci andiamo di mezzo tutti; ma il progetto di carta d’identità elettronica che fine ha fatto?

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Partito Democratico: arrestato Del Turco

Della serie “loro sono puliti“.

Mah sono tutti della stessa pasta: berlusconi o veltroni, di pietro o fini, la buonanima politica di bertinotti o storace, fanno solo ed esclusivamente i loro interessi – per buona pace nostra che ci spacchiamo il culo per arrivare a fine mese.

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Usura, videopoker e politica

Strano ma vero: lo stato ha chiuso una delle attività più note e “legali” di un famoso personaggio di Reggio Calabria. Trattasi di sale giochi … trattasi di videopoker illegali …

La storia è molto semplice: la guardia di finanza sequestra una serie di sale giochi, con dentro videopoker illegali, riconducibili ad un “noto” imprenditore reggino (noto …). Succede che un giornalista del Corriere della Sera pubblica un articolo dove sottintende connivenze tra l’attuale sindaco di Reggio Calabria ed il suddetto imprenditore.

Non voglio tanto parlare del fatto specifico, quanto partire da quanto successo per fare un discorso un pò più generale.

Mi pare che Reggio Calabria stia vivendo una preoccupante involuzione. Il numero di negozi ed esercizi commerciali (vedi ristoranti) bruciati dalla criminalità organizzata è in forte espansione. Daltronde si è tornati ad uccidere in una città che non viveva certe situazioni da oramai tanto tempo.

E’ strano che una città con un tasso altissimo di disocuppazione possa permettersi una serie di lidi, lungo la via marina, dove venga imposta una drink card di ingresso tutte le sere (e le voci che mi giungono, dicono che i lidi sono sempre strapieni di gente – per cui “la pila gira”, come si suol dire). Certo, è anche strano che uno di questi lidi sia stato sequestrato mesi fa per aver costruito una piattaforma in cemento sul demanio marittimo (destinazione ristorante su mare) e sia poi stato magicamente ri-aperto in vista dell’estate 2008 (ah le coincidenze).

E’ strano che nessuno dica che l’imprenditore di cui sopra, sia anche proprietario di Villa Zerbi e di una serie di palazzi ad uso affitto per il Comune di Reggio Calabria. Ed è anche più strano che i giornalisti calabresi e reggini facciano finta di non vedere questa situazione.

Credo che sia difficile gestire ed amministrare una città come Reggio Calabria. Il compianto sindaco Falcomatà fece tanto per noi reggini, non solo a livello di fatti pratici, quanto piuttosto a livello di coscienza civica. Coscienza civica che, permettetemi di dirlo, pare oramai scomparsa in una forte e preoccupante involuzione che vede la città di Reggio Calabria regina del declino di questa regione.

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Marlboro Compact: “strana” forma di marketing

E’ da oltre un mese che la Philip Morris sta conducendo (qui a Roma) una particolare forma di marketing – almeno per chi, come me, non è addentro al settore.

Funziona così: fumi sigarette non prodotte dalla Philip Morris? Bene, se dai un tuo pacchetto con una sigaretta all’interno, la ragazza (strano eh, solo ragazze) ti restituisce un pacchetto di Marlboro Compact [pieno].

Dove sia il guadagno non so – più che altro mi pare una speranza di “drogare” il mercato di chi fuma Camel, ad esempio, per portarli a comprare Marlboro Compact. Personalmente ho delle forti riserve che ciò avvenga. Chi fuma Camel le fuma un pò per il prezzo “contenuto” un pò per la leggerezza; chi fuma Marlboro, tendenzialmente fuma le Light o le Rosse e non credo passerà mai alle Compact.

Magari qualche esperto di marketing potrebbe illuminarmi??

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Vaticano: il caso Eluana

Il caso lo si conosce.

My two cent

La chiesa come al solito si pone su posizione molto ma molto rigide. Se il Papa è realmente l’incarnazione di Dio in terra, perchè non intercede presso di Lui per far tornare in “vita” una povera ragazza che sta da 16 anni sul letto di morte?

Molto facile sostenere determinati principi ideologici quando non si è direttamente chiamati in causa. Ed è stucchevole che, come sempre, la Chiesa metta bocca nelle decisioni “sociali” e “politiche” di questo paese. Liberissimi di esprimere le proprie idee, ma dovrebbero limitarsi a questo – non dovrebbero permettersi di andare oltre. Ma si sa, l’italietta NON è uno stato laico.

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Telecom ADSL: altro giro, altra telefonata, altro numero di telefono

Ottimo.

Vengo contattato .. bla bla bla … le dobbiamo cambiare il numero di telefono (e siamo a CINQUE – credo) … bla bla bla … è interesse della TELECOM prendere un altro cliente … bla bla bla … risolveremo il problema … bla bla bla … IO VI DENUNCIO … bla bla bla … ma lei come si collega? bla bla bla … DAL CELLULARE SANTO IDDIO … bla bla bla … altra tipologia di connessione … bla bla bla .. arrivederci

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Oracle SQL Developer 1.5: problema connessioni caricamento

Titolo un pò ermetico …

Succede che, chi si trova ad installare ed utilizzare la nuova versione del tool free Sql Developer, potrebbe andare incontro ad un problema abbastanza noioso: ad ogni avvio del tool, pare che lo strumento si “perda” le istanze delle connessioni, precedentemente salvate.

Esistono due strade per risolvere il problema:

1. Installare la nuova versione (6.0) dell’sdk, modificando le corrispondenti occorrenze nel file sqldeveloper.conf;
2. Aggiungere, in coda al file sqldeveloper.conf, le seguenti dichiarazioni:

AddJavaLibFile ../../lib/java/api/jaxb-api.jar
AddJavaLibFile ../../lib/java/api/jsr173_api.jar
AddJavaLibFile ../../j2ee/home/lib/activation.jar
AddJavaLibFile ../../lib/java/shared/sun.jaxb/2.0/jaxb-xjc.jar
AddJavaLibFile ../../lib/java/shared/sun.jaxb/2.0/jaxb-impl.jar
AddJavaLibFile ../../lib/java/shared/sun.jaxb/2.0/jaxb1-impl.jar

(via oracle forums)

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Fastweb: la fibra ottica

aaaaaaaaaaah che mondo!!!

mi sono appena fatto “solo” 386km di autostrada per poter tornare a collegarmi con la fibra ottica … uff … non ce la posso fare.

Entro a casa, butto tutto a terra, svuoto la borsa del portatile, tavolo in cuina, tasto power, wireless .. BELLO!!

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Telecom: novità ??

Situazione piuttosto “ingarbugliata”, citando un tecnico Telecom della centrale di Pietralata.

Ieri si presenta il tecnico Telecom, ovviamente senza avvisare della cosa (mi ha trovato a casa per puro caso). Incidentalmente era il tecnico che venne la prima volta e che si inventò che la canaletta del doppino telefonico era ostruita.

Stacca la linea di un’altra utenza ed effettivamente conviene che Telecom può portare la linea a casa mia, basta capire a quale centrale associarmi (e attenzione: lo chiedono a me … ).

Va in centrale, affermando che entro pranzo avrei avuto sue notizie. Scomparso – non lo sento da ieri.

Nel frattempo scopro, chiamando il 187, che mi è stato cambiato il numero di telefono per la 4° volta e che, allo stato attuale, ho un numero di telefono abbinato alla centrale di Tiburtina, con servizio attivo; ho poi un altro numero di telefono, abbinato alla centrale di Pietralata, con servizio in attivazione – quanta grazia, troppo buona Telecom Italia.

Ogni qualvolta si chiama il 187, l’operatore di turno dice una cosa diversa – ma credo sia fisiologico.
Stamattina, ad esempio, li chiamo per capire quando sarebbe venuto il tecnico (visto che Telecom crede che la gente non lavori e stia ai loro servigi). Scopro che era stato modulato un appuntamento per giorno 14 luglio alle ore 8.30 (come sempre li fissano unilateralmente, senza avvisarmi). Non soddisfatto del tono dell’operatrice, chiudo la telefonata, e richiamo. Ripresento il problema e mi viene spiegato che fanno fede gli sms dei tecnici, per cui l’appuntamento per domattina è confermato – almeno per quanto riguarda il 187*.

Quindi: il 187 non può contattare i tecnici; il cliente non può contattare i tecnici; i tecnici possono contattare sia il 187 che il cliente.

Il cliente non ha potere se non quello di attendere che un tecnico si ricordi della cosa.

*: peccato che il tecnico mi abbia avvisato che domani ci sarà sciopero. Per cui io non “lavorerò”, loro non verranno ed io presenterò l’ennesimo reclamo (sto iniziando a perdere il conteggio – forse sarà il 4°).

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