“Non stavano uscendo da una stazione ferroviaria né andavano sulla ciclabile.
Si sono andati ad accampare in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati.
La loro è stata una grave imprudenza“.
Ovviamente sono partite polemiche ferocissime soprattutto da parte della sinistra.
Tutta pura ipocrisia – io stesso non so dare torto alle dichiarazioni del sindaco.
Chiunque viva a Roma sa bene che ci sono delle zone dove già il solo girare da soli è sufficientemente pericoloso. Queste zone sono generalmente le periferie più degradate ed abbandonate a se stesse. Incidentalmente questo succede in qualsiasi altra città del mondo: chi di voi andrebbe ad accamparsi nel Bronx o ad Harlem? Chi andrebbe ad accamparsi a Scampia?
La verità è che le città sono insicure, le periferie di più.
La verità è che tu turista che arrivi in una città devi seguire le norme del buon senso, a prescindere che ti trovi a Roma, Milano, Napoli, New York.
Ma la politica, si sa, è fatta di ipocrisia e per gli ipocriti. Daltronde non vedo come altro commentare le dichiarazioni che accusano Alemanno .. a meno che la stessa sinistra non voglia il ritorno del fascismo (e siamo già sulla buona strada)


















September 12th, 2008 at 10:51 pm
quella del sindaco è stata un’ammissioni di una citta insicura …. ma alemanno cosa ne puo’ sapere della sicurezza della citta’ ? avra’ mai preso un autobus ??? al massimo un taxi … si parla sempre per opportunismo politico sia la destra che la sinistra…. sono lontani anni luce dalla vita di tutti i giorni !!!! la roma che sogni http://www.colosseum.weebly.com
February 3rd, 2009 at 4:52 pm
Meno cortei in centro, De Pierro risponde ad Alemanno
Scritto da Redazione
Domenica 30 Novembre 2008 11:39
Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Un inconcepibile attacco alla libertà d’espressione”
Gianni Alemanno
Roma – Regole per i cortei nel centro di Roma. Le chiede il sindaco di Roma Gianni Alemanno, rilanciando l’idea di una sorta di codice di regolamentazione.
Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, commenta così la notizia: “Sono assolutamente contrario a un’iniziativa di questo tipo. Si tratta di un attacco diretto alla libertà di espressione, di pensiero e di opinione, sancita in maniera lapalissiana dalla Costituzione. Il sindaco Alemanno farebbe bene a fare un passo indietro, anche se in questi mesi gli riconosco di aver avuto un margine di tolleranza maggiore rispetto alla linea canonica della destra a cui ci ha abituati il governo centrale”.
Il sindaco di Roma ha riferito di aver scritto al prefetto per rilanciare il protocollo d’intesa firmato nel 2004 dai partiti e dai sindacati per una autodisciplina in tema di manifestazioni. Obiettivo dichiarato, limitarne il numero. “E’ impensabile imporre una limitazione agli atti di protesta – replica De Pierro – perché automaticamente si imbavaglierebbe l’espressione democratica. Ciò avviene in genere all’inizio delle dittature, e sarebbe un percorso che viaggerebbe verso un pericoloso orizzonte sempre più ristretto in tema di libertà”. “Se uno manifesta – spiega il presidente dell’Italia dei Diritti – vuol dire che ha qualcosa per cui protestare. In questo senso l’imposizione di una limitazione sarebbe negativa, qualunque sia l’orientamento politico dell’esecutivo al potere. E’ chiaro che in questo momento particolare di leggi impopolari, a chi governa farebbe comodo, dopo aver cercato di addormentare le coscienze, cucire la bocca e soffocare la voce dei pochi che hanno la capacità e la lucidità necessarie per reagire”.
Secondo De Pierro, per evitare le manifestazioni che stanno creando disagio ai cittadini romani, ci sarebbe una sola soluzione: “Imparare a legiferare andando incontro alle esigenze del popolo e non bloccando chi esprime in maniera dissenziente il proprio pensiero”.