Chrome: il nuovo browser di Google (mangia risorse)

L’ho scaricato e testato. Daltronde, il link che campeggia sulla home page di google non lo si può non vedere e, soprattutto, non può non indurre nella tentazione di provarlo.

Premesso che in beta, le impressioni, almeno le mie, non sono ottime. Innanzitutto, fornisce un senso di vuoto, di poche opzioni e feature, davvero disarmante. Probabilmente sono oramai troppo Firefox-addicted per poter cambiare, anche se si tratta del browser di Google (che si sta imponendo come la nuova m$). Mi pare che, sulla falsa riga di google talk e tutti gli altri software sviluppati da big G, Chrome abbia nel suo essere spartano il più grande pro.

Peccato che si mangi una quantità di risorse davvero disarmante. La particolarità, punto di forte distacco dai precedenti browser, sta nella separazione in diversi processi, uno per ogni scheda aperta, uno per ogni finestra aperta con Chrome. Con 4 schede e la finestra opzioni aperta, mi ritrovo 5 processi Chrome per un consumo complessivo di 93MB – roba che nemmeno Firefox 2 con mille mila estensioni installate.

Bello l’effetto fade sullo spostamento dei tab e, forse, potrebbe essere utile creare una nuova finestra dal solo drag&drop dei tab stessi.

L’installazione è in pieno stile Live! e applicativi microsoft. Importa automaticamente tutta la barra delle bookmark presente in Firefox (senza avvertire) ed hanno eliminato il menu che, sinceramente, oramai uso pochissimo.

Potevano fare molto di più. Gli do un 5,5 di fiducia.

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