Siamo in onda, Concertone alla Sapienza per non fermare l’onda

Sono tornato da poco dal concerto organizzato alla Sapienza dai collettivi studenteschi.

La serata è iniziata piuttosto male già all’ingresso. Si viene accolti da un grande striscione con scritto “ingresso libero .. gradita donazione anche di 2 euro”. Bene, decido di non versare la donazione per tutta una serie di motivi: primo dei quali da ricercarsi nel fatto che io lavoro e mi faccio il culo per arrivare a fine mese. Chi mi spiega come verranno investiti questi soldi? Auto-finanziamento, parola di cui spesso si abusa, è troppo aleatorio per regalare un euro.

Non l’avessi mai fatto, vengo veementemente fermato da una ragazza che mi inizia a parlare per frasi fatte ” ma la politica .. ma il movimento .. autofinanziarsi ” .. le dico “guarda che c’è scritto ingresso libero e io liberamente non verso un cent”. Non avendo voglia di proseguire la polemica, me ne vado … mi verrà riferito in seguito che mi è stato detto “sei una merda”.

Questo è il modo di esprimersi e convincere la gente ad entrare nel movimento. O fai come dicono, o vieni etichettato. Questo è fascismo e fatto da gente che si vanta di essere di sinistra, sinceramente, mi fa un pò specie.

La serata era molto affollata, ci saranno state almeno 5mila persone, sparse per l’immensa e maestosa città universitaria (a un euro a capocchia …). Ovviamente i 2/3 fumavano erba e hashish, niente coca (almeno io non ne ho vista) – ma visto l’ambiente ci sta tutto.

Nella piazza era sistemato un mega palco (da dove sono stati presi i soldi per montarlo?) da dove persone a me ignote parlavano dei problemi del paese, chiaramente con toni violenti e altrettanto chiaramente anche troppo ideologici. Un esempio su tutti: ci si lamentava che in italia gli immigrati vengono sfruttati per raccogliere pomodori. Bene, giusto, vero! Però perchè non diciamo anche che lo fanno perchè per loro l’alternativa è l’illegalità e poi noi, in fondo, siamo troppo ‘signori’ per fare quel tipo di lavoro !?

Ho anche scoperto che il cpt di modena prende 100 euro dal governo per ogni immigrato che accoglie. Questo cpt è diretto dal fratello di giovanardi (mi riprometto di fare ricerche per verificare che sia il vero). Eppure ora alla Sapienza, si sta presentando come senatore accademico, Aldo Pecora. Per chi non lo sapesse, quel ragazzetto che si vanta di aver fondato il movimento “Ammazeteci tutti” e che tra una comparsata in tv e l’altra, ha ben deciso di scendere in politica. Ma questa, forse, è un’altra storia.

In giro c’era il delirio di sporcizia, e la maggior parte dei muri erano imbrattati di scritte. Ora io mi chiedo: state protestando per la riforma universitaria. Sapete dell’esistenza dei baroni e degli sprechi e che fate? Costringete l’università a spendere ulteriori soldi [che non ha] per ripulire il tutto. Questa sì che è coerenza.

In linea generale mi pare che il movimento si stia disperdendo, avvicinandosi pericolosamente i mesi degli esami. Era prevedibile, ma sempre deludente come fine per un ambiziosa idea.

La tristezza più grande è che in realtà mi trovano anche daccordo con molte delle idee alla base della loro protesta. Purtroppo però, a mio parere, sbagliano i modi. Non si può pensare che l’attuale classe politica abbia l’onestà morale di sovvertire il sistema. E’ giusto protestare, vuol dire che la gente ha ancora la ‘semi-libertà’ di esprimere la propria opinione, però siamo davvero sicuri che si raggiungerà l’obiettivo? Onore a loro se ci riescono, io resto dell’idea che è nelle banlieu che troveremo la risposta ai nostri perchè.

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