Una nuova tangentopoli alle porte?

E’ un pensiero che mi ronza in testa da un paio di giorni: e se fossimo davanti ai prodomi di una nuova Tangentopoli?

Non ho vissuto i giorni della prima sessione giudici vs politici ma, oggi, la particolarità è che questo è l’unico, e dico unico, momento in cui tutti i politici, destra o sinistra che siano, si trovano concordi. Leggo dal sito di repubblica:

La Giunta delle autorizzazioni a procedere della Camera ha respinto la richiesta di arresti domiciliari, arrivata dalla procura di Potenza, per il deputato del Pd Salvatore Margiotta, relativa all’inchiesta sulle tangenti sugli appalti per estrazione del petrolio in Basilicata. La decisione è stata presa quasi all’unanimità: tutti i deputati di maggioranza e opposizione hanno espresso la loro contrarietà alla richiesta della procura, a eccezione dell’Italia dei Valori che ha detto sì

Dalle interviste riportate sempre su Repubblica (ieri, ma non ritrovo il link preciso), pare anche che i politici del PD sospettino che ci sia Di Pietro dietro questo attacco dei giudici. Delle due l’una: o è vero che Di Pietro stia macchinando per disintegrare il PD, come daltronde a suo tempo disintegrò Craxi e compagni, oppure i giudici stanno realmente scavando nella melma della politica.

Sicuramente, ad oggi, il PD assomiglia più a Forza Italia che ad un partito nuovo e moralmente integro.

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