Inter vs Manchester Utd: il giorno dopo

Ho letto che Mourinho si sia lamentato dell’arbitraggio .. ma non ho capito il motivo.
Ho letto che qualcuno sostenga che il pareggio di ieri sia un ottimo risultato per l’inter .. ma continuo a non capirne il motivo.

Ho visto una squadra che senza 2 pedine cardine (Scholes, Rooney) ed una pedina importantissima e talentuosa (Tevez) ha fatto scuola calcio per 30 minuti: mai buttata la palla ad minchiam, tutti passaggi di prima, sempre triangoli .. gran calcio davvero!

Poi vabbè, tiri i remi in barca com’è giusto che sia …
Piuttosto mi ha colpito che la squadra che tutti sostengono sia la più forte d’Italia, si sia fatta ridicolizzare dalla squadra più forte d’Inghilterra – c’era un abissimo tra il gioco del Manchester Utd ed il gioco dei nerazzurri.

Un ultimo appunto: tempo fa Mourinho si lamentò del fatto che il calcio italiano non fosse molto rivendibile all’estero. Beh, se c’era un’occasione per dimostrare che lui, il tanto decantato Special One, sia realmente *servito* al calcio italiano per migliorare il nostro prodotto, direi che ha fallito miseramente. Ha mostrato il solito gioco, chiusi in difesa, aspettando l’avversario e tendando di ripartire … peccato giocasse in casa

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Anna Politkovskaia e David Mills: due casi analoghi?

Apparantemente non hanno nulla a che fare. ù
In un caso si parla di omicidio (Anna Politkovskaia), nell’altro di corruzione (David Mills).

Però un’analogia esiste: la prima è stata uccisa da non si sa chi, si parla di suicidio (!?); il secondo è stato corrotto da non si sa chi (!?), si parla di auto-corruzione 😉

A parte la sottile ironia, è paradossale che l’Italia si sia comportata come la Russia in un caso controverso, comunque riconducibile al proprio capo del governo – come già il caso dell’omicidio della giornalista russa, si dice sia riconducibile a politici di alto livello.

Altro sintomo che questo stato si stia sempre più indirizzando verso forme preoccupanti di governo

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I bronzi di Riace al G8

I Fatti: presto, molto presto si svolgerà un incontro del G8 sull’isola della Maddalena. Il “nostro amato” presidente del consiglio, da sempre fissato con uno dei pezzi di maggior richiamo turistico della città di Reggio Calabria (leggasi Bronzi di Riace), ha chiesto ufficialmente, tramite il proprio ministro dei beni culturali, di poter esporre le statue in loco. Il sindaco Scopelliti ha subito affermato che se ne può parlare, solo dopo che la città abbia espresso le proprie preferenze in merito.

E fin qui i fatti …

A me non tornano un paio di questioni:

1. Perchè esporre proprio i Bronzi di Riace, in mezzo alle migliaia di opere artistiche di massimo richiamo?
2. Non è che Berlusconi vuole portarseli a casa, magari affiancandoli al suo mi[s]tico mausoleo?

E poi ancora, se questa gente vuole proprio rifarsi gli occhi per vederli, ma che venisse a Reggio Calabria, sono siti presso il Museo Nazionale della Magna Grecia, adiacenti lo splendido chilometro più bello d’Italia [dove potete trovare anche le statue di Rabarama]. Non capisco per quale ragione dobbiamo portarglieli fin sotto il naso, con conseguenti spese [immani] di spostamento. E oltretutto: chi mi garantisce che poi ci sia un effettivo ritorno di pubblicità per la città?

Magari c’è qualche pseudo-accordo-promessa sottobanco … e potrebbe anche starmi bene a patto che poi la città possa beneficiarne.

Sono lontani i tempi in cui i cittadini si ribellavano ai saccheggi perpetrati dallo stato nei loro confronti.
Oramai non sappiamo fare altro che calare la testa di fronte a tutte le decisioni prese dall’alto.

In tal senso, voglio ricordare a tutti quanto disse l’altrettanto “amato” Chiaravalloti quando fu proposto di clonare i Bronzi di Riace:

«Ci è andata bene che la Reggina ha vinto con l’ Atalanta e si sono calmati. Perché altrimenti quelli accusavano la Lega o chissà chi e facevano le barricate, come negli anni ‘ 70».

«i reggini sono così, pigliano fuoco facilmente. E’ gente orgogliosa e permalosa. Fanno i soloni, si accigliano, sfiorano il ridicolo».

«Sono generosi. A modo loro»

(via corriere.it)

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Facebook e la proprietà intellettuale: si cambia di nuovo

Dopo il movimento dei giorni scorsi, Facebook ha cambiato di nuovo i termini di utilizzo del proprio servizio, riportandolo allo stato originario.

Guardando il bicchiere mezzo pieno, l’aver interagito con i propri utenti ha fatto sì che si ottenesse qualcosa di positivo per tutti noi frequentatori del sito.

Guardandolo mezzo vuoto, possiamo affermare che Facebook ci ha provato.

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Analogie e copie grafiche nel web del duemila

Che la struttura grafica dei template sia, contesto per contesto, settore per settore, una mera copia di un unico grande faldone, era ed è cosa nota. Basta dare un’occhiata alle testate giornalistiche per capire che l’idea, la struttura di fondo sia praticamente la stessa.

Ultimamente, questa pratica ha iniziato a diffondersi sempre di più anche nel dettaglio grafico: preso un template, chi sviluppa non si accontenta più della sola struttura, ma prende anche questa o quella icona, questo o quel logo. Ed è di questo che nell’ambiente del webdesign si fa un gran parlare negli ultimi tempi (date un’occhiata qui per farvi un’idea).

Bene, ieri ho ricevuto una mail da una mia persona di fiducia, un amico, che mi ha segnalato il logo di questo sito: stripgenerator.

A me ricorda un altro logo di un sito di cui mi son trovato spesso a commentare [e criticare] le scelte: strill.it.
Sarebbe carino capire chi ha copiato chi … anche se un’idea me la son fatta, considerato che uno (stripgenerator) è nato nell’agosto 2005 e l’altro (strill.it) è nato nel gennaio 2006.

Spero di essere smentito.

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Facebook: la risposta di Mark Zuckerberg

Ieri avevo scritto di come Facebook avesse modificato i termini di utilizzo del social network.

Oggi arriva la risposta di Mark Zuckerberg sul suo blog, dalla quale traggo i passi più rilevanti [quantomeno per me]:

Our philosophy is that people own their information and control who they share it with. When a person shares information on Facebook, they first need to grant Facebook a license to use that information so that we can show it to the other people they’ve asked us to share it with. Without this license, we couldn’t help people share that information

…. [cut] ….

When a person shares something like a message with a friend, two copies of that information are created—one in the person’s sent messages box and the other in their friend’s inbox. Even if the person deactivates their account, their friend still has a copy of that message. We think this is the right way for Facebook to work, and it is consistent with how other services like email work.

…. [cut] ….

Still, the interesting thing about this change in our terms is that it highlights the importance of these issues and their complexity. People want full ownership and control of their information so they can turn off access to it at any time.
At the same time, people also want to be able to bring the information others have shared with them—like email addresses, phone numbers, photos and so on—to other services and grant those services access to those people’s information. These two positions are at odds with each other. There is no system today that enables me to share my email address with you and then simultaneously lets me control who you share it with and also lets you control what services you share it with.

ok la spiegazione è chiara e, almeno limitatamente al contesto dell’invio/ricezione dei messaggi, ha anche un senso (e in questo non sono daccordo con il punto di vista di mantellini).

Vorrei però tanto sapere cosa succede quando qualcuno inserisce foto, contenuti multimediali, contenuti post di blog.
E ancora: da un paio di mesi girano filmati, presumibilmente presi da youtube, grabbati dai canali tv (rai1 e canale5 in primis), non è illegale come comportamento? E nella sua illegalità, questo contenuto dovrebbe divenire di Facebook per il semplice fatto che un utente l’abbia condiviso sulla piattaforma?

Le domande aumentano 🙁

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Satana si è impossessato di Firefox

Stavo scrivendo una mail quando ho notato che stava succedendo qualcosa di molto strano.
Praticamente, pur scrivendo normalmente, vedevo che i caratteri scorrevano in ordine inverso, da destra verso sinistra (stile scrittura araba).

Oddio: la prima cosa che ho pensato è stato “Satana si è impossessato di Gmail”. Ho aperto un nuovo tab per scrivere sul blog della cosa e … con mio sommo stupore, anche lì i caratteri comparivano al contrario.

Tramite questa chiave di ricerca su google, ho trovato questo bel link sul support forum di mozilla.

Pare che sia un bug noto nella versione 3 di Firefox, dovuto, essenzialmente, all’aver aperto in un tab, o finestra, una java application.

Non sembra ci sia una soluzione se non quella di killare il processo di Firefox e, successivamente, riavviarlo.

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Facebook e la proprietà intellettuale

Si è tanto discusso, fin dalla sua nascita, dei problemi relativi alla privacy e alla difficoltà nel cancellarsi da facebook.
Oggi cambiano anche i termini di utilizzo:

You hereby grant Facebook an irrevocable, perpetual, non-exclusive, transferable, fully paid, worldwide license (with the right to sublicense) to
(a) use, copy, publish, stream, store, retain, publicly perform or display, transmit, scan, reformat, modify, edit, frame, translate, excerpt, adapt, create derivative works and distribute (through multiple tiers), any User Content you (i) Post on or in connection with the Facebook Service or the promotion thereof subject only to your privacy settings or (ii) enable a user to Post, including by offering a Share Link on your website and
(b) to use your name, likeness and image for any purpose, including commercial or advertising, each of (a) and (b) on or in connection with the Facebook Service or the promotion thereof.

Da questo blocco è stato eliminato il seguente passaggio:

You may remove your User Content from the Site at any time. If you choose to remove your User Content, the license granted above will automatically expire, however you acknowledge that the Company may retain archived copies of your User Content.

Questo vuol dire che da oggi, qualsiasi foto, contenuto multimediale, testuale e chi più ne ha più ne metta, diventa di proprietà di Facebook.

Immagino, quindi, che anche nel caso in cui vi troviate ad utilizzare applicazioni come Blog Rss Feed Reader, per informare i vostri “amici” sugli ultimi contenuti inseriti sul vostro blog, questi ultimi diverranno di proprietà di Facebook.

Sorge spontanea una domanda: come si coniuga questa modifica rispetto a licenze come la Creative Commons (CC) ??

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Testamento Biologico

Ci ho pensato e ripensato, se questo fosse il luogo giusto dove scrivere come la penso.
Negli ultimi giorni alcuni blogger (motobrowniano,antirez) hanno già scritto i loro testamenti biologici.

La materia è spinosa: scrivere il proprio testamento biologico su un blog apre il gigantesco problema privacy e conseguentemente la diffusione dei propri dati sensibili.

Mi è spesso capitato di sollevare ad amici e blogger il problema legato al corretto uso dei nuovi strumenti di socializzazione: facebook in primis; ciò, perchè sono intimamente convinto che il loro non corretto utilizzo possa portare solo problemi nella nostra vita quotidiana. Conseguentemente, è difficile trovare informazioni che mi riguardano a meno che non sia ciò che io voglio che voi sappiate – il grande fratello ci osserva, ci segue, ci monitora nella nostra vita quotidiana – ed i blog sono sicuramente il modo più veloce per farlo (e parlo per esperienza personale, non su congetture di varia natura).

Premesso questo, tuttavia, voglio dare il mio segnale al governo nella persona di Silvio Berlusconi; voglio dare un segnale alla Chiesa Cattolica nella persona del Papa; voglio dare un segnale a tutti coloro i quali hanno lucrato su questa [triste] vicenda.

Io sottoscritto Francesco Biacca, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali, dichiaro quanto segue.

Nel caso in cui:

– subisca un incidente che mi porti in uno stato di coma vegetativo e dal quale i medici non ritengano io possa uscire;
– sia affetto da una qualsiasi malattia che mi porti in uno stato terminale dal quale i medici non ritengano io possa uscire;
– in un qualsiasi altro caso o evento che mi porti in uno stato dal quale i medici non ritengano io possa uscire;

non voglio assolutamente essere sottoposto ad alcun tipo di trattamento terapeutico

Non nascondo che nello scrivere quanto sopra ho avuto dei tentennamenti perchè comunque ho preso una decisione sul futuro della mia vita.
Il discorso è che voglio essere IO a decidere della mia vita e non lo stato italiano.
IO sono l’unico che ha potere su me stesso e nessun altro.

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c#: tipi nullable (int? char? double? float?)

Recentemente ho scoperto, grazie ad uno sviluppatore conosciuto da poco, l’esistenza dei tipi nullable.
Introdotti a partire dal framework .net 2.0, consentono di assegnare ad una variabile il valore null, oltre il normale range di valori.

Nel caso di una variabile int, oltre il range di valori compreso tra -2147483648 e 2147483647, sarà possibile assegnare anche il valore null.

Ancora: nel caso in cui dovessimo definire una variabile di tipo bool, oltre ai due stati true e false, sarà possibile lavorare su un terzo stato, lo stato null.

Questa tipologia di dato torna utile soprattutto nel caso in cui dovessimo trovarci a testare il valore di una variabile cui associamo un dato estratto da un database. In condizioni normali, dovremmo usare il seguente costrutto:

1
2
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4
if (valore == null)
    x = -1;
else
    x = valore;

i tipi nullable possiedono due proprietà pubbliche e read-only: hasValue e Value.

* HasValuerestituisce true nel caso la variabile abbia un valore diverso da null
* Valuerestituisce il valore assegnato alla variabile nel caso sia diverso da null, oppure un’eccezione InvalidOperationException;

Per cui, potremmo pensare di testare il valore estratto da un database nel seguente modo:

1
2
3
4
5
int? x = campo_db;
if (x.HasValue)
    System.Console.WriteLine(x.Value);
else
    System.Console.WriteLine("Undefined");

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Roma Tiburtina: scena ad un’edicola

Cliente: “scusi, vendete abbonamenti per metro e autobus da 30 euro?”

Edicolante: “si”

Cliente: “ok perfetto, accettati spicci?”

Edicolante: “spicci come?”

Cliente: “da uno e due euro”

Edicolante: “no mi spiace, ne abbiamo troppi”

Ma non c’era la crisi??
Della serie: come perdere un cliente…

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