Hyperion e Profitability

Da un pò di tempo sono alla ricerca di corsi / master su Oracle Hyperion e BO Profitability – eppure pare che nè in italia nè a Roma ci sia nulla del genere (quantomeno raggiungibile tramite Google).

E poi si lamentano che questo paese è tecnologicamente ed innovativamente arretrato …

Se qualcuno è a conoscenza di una strada per accedere a questi corsi / master, gli sarei grato se lasciasse un commento qui 🙂

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Non andare a comprare il gratta e vinci con la nonna

Storia davvero intrigante ed incredibile: un ragazzo va ad acquistare un gratta e vinci da 5 euro con la ragazza e la nonna della ragazza. Vince 500 mila euro e la nonna si tiene il gratta e vinci, sostenendo che sarebbe stato più sicuro.

Peccato che il gratta e vinci non sia mai stato restituito al giovine sventurato.
Mai e dico mai, comprare il gratta e vinci in compagnia delle nonne altrui 🙂

(via betsblog.it)

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L’addio al calcio di Paolo Maldini e la contestazione della Curva Sud rossonera

– PRESENZE NEL MILAN IN GARE UFFICIALI: 900
– PRESENZE IN SERIE A: 646
– PRESENZE NELLE COMPETIZIONI UEFA PER CLUB: 174
– PRESENZE IN AZZURRO: 126
– FINALI DI CHAMPIONS LEAGUE: 8 (INSIEME A GENTO)

– 7 SCUDETTI
– 5 COPPE CAMPIONI/CHAMPIONS LEAGUE
– 3 COPPE INTERCONTINENTALI/FIFA WORLD CUP
– 5 SUPERCOPPE EUROPEE
– 5 SUPERCOPPE ITALIANE
– 1 COPPA ITALIA

Le cifre sono disarmanti: 25 anni di carriera più vittoriosi, difficilmente si riescono a trovare in altri giocatori (pur andando a spulciare tutta la storia del calcio).

Da domenica sera, Paolo Maldini non calcherà più l’erba (pessima) di San Siro e si dedicherà ad altro.
Sono giorni che si fa un gran parlare della contestazione dei tifosi della curva sud rossonera nei confronti del signore in questione.

Ovviamente i giornalisti, in quanto detentori della verità assoluta, hanno preso la difesa di Paolo Maldini, senza dare una minima chance di replica ai tifosi (se non forse Controcampo, dove si dice abbia telefonato un capo ultras della curva del Milan).

Vado spesso in curva, conosco il modus pensandi di quelle persone e posso mettere le mani sul fuoco che non si sognerebbero mai e poi mai di contestare una loro bandiera (ed i cori a Baresi lo dimostrano). La verità starà nel mezzo, fatto sta che, come già nel caso di Ibrahimovic, un giocatore non può permettersi il lusso di fare gestacci alla propria curva, o di rivolgersi a loro additandoli come pezzenti e mercenari (a meno di non motivare poi queste parole, con fatti chiari e lampanti).

Un’ultimo appunto: io ricordo ancora perfettamente la festa che si fece a suo tempo a Franco Baresi – una vera statua del calcio. Mi pare che lo stesso non sia stato fatto dalla società Milan nei confronti di Paolo Maldini: non gli è stato tributata l’uscita prima della fine partita, ha litigato con Leonardo prima del giro di campo finale, ha fatto chiari gesti contro la curva, nessuna targa, nessuna possibilità di parlare al proprio pubblico (si vede poi non tanto amato).

Per l’ennesima volta i giornalisti hanno perso la possibilità di fare … giornalismo per l’appunto!!

ps: se davvero i tifosi della sud a contestare Maldini erano una minoranza, come mai se ne parla tanto? Forse non erano poi tanto una minoranza …

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Il meglio della settimana #35

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Facebook il porno e la mafia: come si evolvono i gruppi [e la censura] sul social network più diffuso al mondo;

Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

31 agosto 2008 incidenti allo stadio, tifosi del Napoli e tifosi del Torino: i primi sfondano il cordone della polizia nel pre-partita Roma-Napoli; i secondi assaltano un pullman di tifosi del Lecce.

Accenture Technology Solutions: la mia esperienza sul colloquio di lavoro con Accenture Technology Solutions (anche: lavorare a 28 anni senza esperienza) e uno sguardo a come Accenture Technology Solutions si adatta al periodo di crisi;

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La polizia municipale a Roma

Assisto alla seguente scena sulla Tiburtina (PM: Polizia Municipale, AU: persona al volante di una generica macchina):

PM: Lei non sa chi sono io …
AU: e chi è lei scusi?

PM: Io sono il vigile n.138
AU: e sti cazzi, lei non è nessuno

PM: Io sono qualcuno qui, vada vada …

Dopo aver atteso 3 ore il loro arrivo, la mia considerazione sul corpo della Polizia Municipale romana era già piuttosto bassa, dopo questa scena è del tutto crollata

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23 Maggio 1992 – 23 Maggio 2009: Giovanni Falcone 17 anni dopo

Ieri sera guardavo Matrix, ci sono capitato per caso, tra uno spot e l’altro dei mille mila serial che passano la notte su Fox.
Inizia un servizio, dove un giornalista intervista dei ragazzi di generiche scuole romane (credo). Età variabile, si passa dai 12 ai 18 anni (per quello che si capisce, essendo oscurati per motivi di privacy).

Bene, mi ha choccato sentire che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sarebbero stati dei “mafiosi” o ai più sconosciuti.
Dopo solo 17 anni, questo Stato fa dimenticare alle nuove generazioni suoi fondamentali pezzi di storia.

Questo ha dello scandaloso … e poi ci lamentiamo del decadere di questa società.
Di certo ci colpano le famiglie, di certo ci colpa la scuola ed il suo corpo insegnante. Personalmente, la storia mi è stata insegnata fino al ’45 (saltando il ventennio fascista perchè ritenuto superfluo dal mio prof di storia e filosofia), nessun accenno agli anni 70, nessun accenno a ciò che avvenne nel mondo negli anni 80, figuriamoci della lotta alla mafia.

Si dice che Giovanni Falcone disse:

il vigliacco muore più volte al giorno, il coraggioso una volta sola.

Bene, la scuola sta uccidendo la cultura di migliaia di ragazzini, ma con la gente che ci governa e con i personaggi che si oppongo a chi ci governa, dubito fortemente ci possa essere un’inversione di marcia.

Chiudo con un commento finale: in questo clima di ignoranza, la TV potrebbe assumere un ruolo fondamentale nel processo culturale delle nuove generazioni. Purtroppo, si preferisce parlare delle porcate di Belen e Corona, piuttosto che di Noemi e Berlusconi, sicuramente fonte di maggiore share.

Triste, tutto molto triste

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Lazio – Reggina mercoledì 20 maggio 2009: due pesi una misura unica

… e alla fine si giocò di mercoledì.
Faccenda tipica del paese in cui viviamo: la lega sapeva da mesi che si sarebbe giocata la finale di Champions League il 27 Maggio 2009, per cui l’Olimpico doveva restare fermo da eventi di vario tipo per almeno 10 giorni.

Ma perchè decidere per tempo, quando invece puoi farlo a due giorni dalla soluzione?
Da un lato le regole che da anni oramai impongono di giocare in contemporanea, nel caso in cui le squadre lottino per un obiettivo (sia esso lo scudetto, piuttosto che la coppa uefa o la salvezza); dall’altro le necessità economiche di Lotito che vuole a tutti i costi festeggiare la Coppa Italia in casa.

Infine, un terzo lato (che solitamente non esiste) è la bistrattata Reggina, la quale onestamente ha fatto la parte del coniglio, non avendo avuto voce in merito. Le possibilità di salvezza sono praticamente nulle [e detto tra noi, nemmeno lo meritiamo tanto].

E’ più una questione di forma: se le regole valgono, devono valere per tutti.
Ma la verità è che nella repubblica delle banane, vale la legge del più forte

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Viva Skype

Quando sei in videoconferenza con una tua amica australiana, attualmente in Australia, e vedi un bambino, che hai accudito per quasi una settimana, che balla la tarantella suonata con la fisarmonica dal nonno … beh allora capisci che la tecnologia è davvero una gran bella cosa 🙂

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Altro giro, altro incidente

La dinamica è inspiegabile. Dovrò fare un disegno per farlo capire.
Posso solo dire che la mia macchina è praticamente distrutta nella sua parte anteriore.

La cosa che mi fa rabbia è che i vigili sostengano che io abbia torto: secondo la segnaletica orizzontale procedevo contro senso. In realtà la segnaletica verticale non diceva proprio così.
Fatto sta che, uscendo da una strada, grazie all’ennesima Jeep parcheggiata fuori posto (pratica assai comune qui a Roma), una smart mi ha preso in pieno. La smart non voltava a destra. La smart non voltava a sinistra. La smart andava diritto, verso una strada con divieto d’accesso. Chissà se la ragazzina che la guidava ha avuto il coraggio di ammetterlo, invece (come invece credo) di dire che stava per svoltare. Visto che sono un buono, non ho dichiarato che erano in 3 in macchina – e vedrete che me la metteranno nel culo.

Non voglio nemmeno commentare il fatto che io abbia dovuto aspettare i vigili circa 2 ore e mezza. Questa è l’Italia: più seguo la legalità, più mi convinco che la strada per ottenere qualcosa sia quella di allontanarsene.

10 anni di patente – 0 incidenti.
1 anno a Roma: 3 incidenti (uno con macchina parcheggiata 450€ di danni, uno sull’Appia, colpa mia, il tizio è scomparso, 900€ di danni, uno ieri, chissà quante migliaia di danni).

Chissà come andrà a finire.

ps: considerato che i guai non vengono mai da soli, mi si è pure rotta una delle due porte usb del portatile. ottimo

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Facebook: come visualizza gli aggiornamenti dei tuoi amici

Da poco Facebook ha introdotto la gestione degli aggiormamenti della propria lista di amici in stile twitter.
Utilissimo, ma non è questo l’argomento dei post.

E’ più interessante, difatti, notare come Facebook decida quali aggiornamenti visualizzare. Probabilmente per chi ha pochi amici, diciamo sotto 100, non risalta subito agli occhi questo particolare; per chi invece, come me, ha quasi 600 amici è sicuramente più evidente.

Ho una mia teoria a riguardo, supportata da un’attenta analisi dello standard di visualizzazione degli amici della mia lista e da un piccolo esperimento empirico.

L’idea è quella di visualizzare più frequentemente gli aggiornamenti di quegli amici con i quali si interagisce più spesso, nel corso dello sviluppo della propria attività su Facebook. Difatti, spesso capita di non vedere gli aggiornamenti di coloro i quali tendo inevitabilmente a trascurare; non appena, però, commento un loro status, o semplicemente indico una preferenza positiva, inizia magicamente ad apparire la loro attività

Sarebbe interessante sapere se esiste un qualche studio dietro questo algoritmo (qui spiegato alla buona), purtroppo ad oggi non sono ancora riuscito a reperire alcuna informazione a riguardo.

Voi ne sapete di più?

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Gazzetta dello Sport: nuovo layout

Dal giorno successivo alla seconda semifinale di Champions League tra Chelsea e Barcellona, la Gazzetta dello Sport ha deciso di rinnovare il proprio layout grafico.

Prima di iniziare a commentare il lavoro svolto, vorrei criticare la scelta di far andare offline il sito la sera della semifinale. Quanti contatti avranno perso? Anche il sottoscritto, subito dopo il fischio finale, si era recato sul loro sito per leggere i commenti in merito alle polemiche post-partita. Considerato che il loro sito gazzetta.it era offline, decisi di redirigermi sul sito del Corriere dello Sport (e chissà quanti altri utenti avranno seguito questa strada).

Detto questo.

La prima cosa che salta subito all’occhio è la prima modifica sostanziale e cioè l’aver deciso di passare da una lettura ed una navigabilità orizzontale, verso una lettura ed una navigabilità che si sviluppa in orizzontale verticale.

Il sito adesso è molto più pubblicità-centrico di quanto non lo fosse già in precedenza: difatti, per poter leggere la prima notizia (e cioè quella collegata alla fotonotizia spostata a sinistra) bisogna per forza di cose scrollare la pagina (quantomeno quando ci si collega la prima volta, compare un fastidioso banner su sfondo blu).

Mi trovo d’accordo con Kobayashi quando dice che in generale tutto il layout è troppo schiacciato, il che rende difficilmente consultabili le notizie pubblicate sul giornale sportivo più letto in italia.

E’ apprezzabile lo sforzo di renderlo web2.0 per alcuni aspetti: i bordi arrotondati del blocco all’interno del quale vengono inseriti i contenuti; i piccoli tab verticali, posti sulla sinistra, che rimandano ad alcune sotto-sezioni del sito (gazzatown, la versione mobile, sportlinx).

Infine, come tanti altri siti (anche di grandi dimensioni), è stucchevole la non curanza nell’attenersi agli standard w3c (sia a livello HTML che CSS).

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Chelsea – Barcellona: il dio del calcio esiste

Immensi.
Il dio del calcio esiste.

Perchè se ti ritrovi ad esultare sul gol al 93° di una squadra di cui fondamentalmente ti importa poco, vuol dire che ti sei riconciliato con il calcio.

Sarà una bellissima finale 🙂

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Il gestaccio di Ibrahimovic ai propri tifosi

Ho pensato e ripensato se commentare questo gesto …

Ibrahimovic gestaccio alla curva

poi mi son detto: ma si parliamone pure!
Personalmente trovo scandaloso che un giocatore, che guadagna oltre 11 milioni di euro l’anno, si rivolga ai propri tifosi con gesti del genere.
Nonostante tutte le polemiche (che poi se le sia andate a cercare con certe dichiarazioni, è un altro paio di maniche), nonostante tutte le offese, certi gesti non sono accettabili.

Come non è accettabile che il presidente Moratti lo perdoni, parlando di “gesto istintivo”:

“Io credo sia stato più un fatto istantaneo, in quel momento non si aspettava di essere fischiato. Me lo ha detto dopo quando ci siamo parlati. È stata una reazione istintiva”

Si parla tanto di violenza negli stadi, di sospendere le partite per cori razzisti e poi quando un giocatore si rivolge così ai propri tifosi non viene preso nemmeno un provvedimento? Fosse successo in NBA, si sarebbe preso una mega squalifica senza ombra di dubbio.

Sono proprio curioso di vedere come la prenderanno i tifosi alla prossima dell’Inter in casa.

Detto questo: buon 5 maggio a tutti gli interisti 😉

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Serie A 34° giornata Bologna-Reggina: incredibile ma vero

e anche questa l’abbiamo vinta!

Roba da matti.
Roba da Lillo Foti.

La partita è incommentabile, perchè anche quando sai di poterla vincere a mani basse, fai di tutto per complicarti la vita e far rischiare l’infarto a noi tifosi .. cara reggina. (un grazie a mr. fair play)

di certo c’è che se quest’anno ci salviamo (ma io non ci credo), a settembre lillo fonti chiederà alla giunta del Comune di Reggio Calabria di tramutare il nome della storica Festa Madonna in Festa Lillo Foti (vittorio aka attia aka paredes ™)

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Il mio primo maggio

Ero in mezzo al concerto, incrocio via Emanuele Filiberto, di fronte al palco (di fronte si fa per dire …).
E’ stato bello, emozionante ed al tempo stesso una scoperta.

si, perchè ho scoperto un artista come Caparezza verso il quale avevo un pregiudizio e del quale, non dico che mi sono innamorato, ma quasi …
ho scoperto la PFM: ok la conoscevo, però dal vivo Franz Di Cioccio è davvero un trascinatore mostruoso.

e poi Vasco .. non ne sono un fan sfegatato, ma come tiene il palco lui, come trascina la folla, credo pochi altri davvero in italia. Il concerto, in fondo, è stato un attendere Vasco anche in modo un pò ingrato rispetto ai musicisti che si sono alternati sul palco.

Purtroppo è stato anche il concerto di chi ti vomita a mezzo centimetro e sei costretto a scappare per la tanfa.
E’ stato anche il concerto delle milioni di bottiglie di vetro sparse per tutta San Giovanni, con buona pace e dell’educazione della gente e della pericolosità della cosa (che ovviamente la maggior parte dei presenti, troppo ubriaca e strafatta poteva cogliere).

Ed infine un paradosso: il concerto del primo maggio è storicamente un punto d’incontro di tutti i giovani di sinistra (ed i cori “Berlusconi pezzo di merda” lo testimoniano). Eppure quello che ho visto io, è che tutti pensavano a loro stessi e nessuno agli altri. Menefreghismo imperante, l’importante era ubriacarsi e buttarsi a terra, senza pensare che altre 100 persone stavano strette come sardine grazie a questo comportamento. E poi ancora: vogliamo parlare di quei fenomeni che saliti sulla pensilina, hanno acceso un fumogeno e pensato bene di lanciarlo in mezzo alla folla?

A parte questi dettagli, che potrebbero anche avere un peso rilevante, è stata una bella esperienza 🙂

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