Di questa partita, di questo 3-0 se ne parlerà tanto, soprattutto nei prossimi mesi pre-mondiale. Molti stasera parlavano di umiliazione, ma trovando tante scuse, tante giustificazioni sia per l’allenatore sia per il gruppo, non senza insinuare ci siano stati degli errori.
Sicuramente è già dall’Europeo che non stiamo rendendo onore al nostro status di campioni del mondo, sicuramente i nostri giocatori, drogati dai soldi, dal loro essere ‘star’ e dal poco attaccamento alla maglia, stanno facendo sfigurare la maglia azzurra (per intenderci: non quello scempio di maglia con la quale abbiamo giocato questo trofeo inutile, inventato ad uso e consumo degli sponsors).
Certo è che ci sono tanti problemi, soprattutto in difesa (e se ne deve preoccupare anche la Juve). Certo è che gente come Zambrotta, Camoranesi, Cannavaro e compagnia cantando ha fatto il suo tempo e dovrebbe lasciare il posto ad altri.
Già, ad altri. Ma a chi?
La verità è che non c’è nessuno che sia veramente a quel livello, per cui non ci resta che sperare che da qui ad un anno scenderanno in campo in una forma un pò migliore e con tanta convinzione in più.
Per ora ce ne torniamo a casa con 3 gol e l’umiliazione di aver perso con l’Egitto, ma con la consapevolezza che ai convocati alla Confederation saranno contenti di aver raggiunto il loro obiettivo: andarsene in vacanza.


















June 22nd, 2009 at 2:00 am
Tantissimi anni fa furono chiuse le frontiere ai calciatori stranieri per ridare spazio ai nostri talenti. E i frutti arrivarono. Ma oggi questo non sarebbe possibile. Scherziamo! Rovinare il “campionato più bello del mondo”? Almeno prima vincevamo qualche coppa europea. Adesso umiliazioni anche li’.
Provare a non rinnovare gli abbonamenti TV? Magari riportano i compensi a cifre ragionevoli e qualche talento riuscira’ a saltare fuori da qualche parte.
June 22nd, 2009 at 11:46 am
si tutto giusto.
In più aggiungerei due fattori: il primo è il ciclo che, inevitabilmente, si è esaurito. Giocatori fortissimi che, raggiunta una certa età, non sono più competitivi nel calcio di oggi (molto fisico). Il secondo fattore è che non siamo più competitivi nè tantomeno investiamo più di tanto nei settori giovanili, preferendo la tratta dei giocatori sudamericani o africani (che costano nettamente meno).
Che poi nel calcio (soprattutto in spagna) stiano girando cifre assurde, beh, questo, mi pare un dato di fatto