Ibrahimovic: simbolo della poca riconoscenza

Arrivato in Italia come signor nessuno; giocando nella Juve pareva più un circense che un utile giocatore di calcio.
Quando la juve scese in B, da buon mercenario, passò all’Inter dove ottenne la sua consacrazione (in italia), restando comunque un’inutile circense in europa – dove in realtà non fu mai determinante come gli chiedeva il popolo interista.

Poco avvezzo all’amore della maglia e dei suoi tifosi, passa al Barcellona – dove se vincerà qualcosa non sarà sicuramente per merito suo, piuttosto, forse, per un certo Messi che rispetto a lui è sicuramente di un altro pianeta (anche come atteggiamento).

Ecco cosa ha dichiarato il signorino:

Quando ho cominciato a pensare di voler cambiare aria? A dicembre, prima di Natale.
Più vedevo giocare il Barcellona, più volevo andare via.

E poi ero stufo dell’Italia, di Milano, del vostro calcio: si gioca male, c’è troppo stress. Insomma, avevo bisogno di altro… L’Inter mi pagava più di ogni altro calciatore? Non parlo di soldi. E comunque se la società ha accontentato le mie richieste, vuol dire che era soddisfatta del rendimento sul campo…

viva la riconoscenza!

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