Aug
3

Scilla: un esempio di “turismo” in Calabria

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Riflessioni

Sono calabrese e come tutti i calabresi sono attaccato alla mia terra [forse in modo minore rispetto a quanto non lo siano i sardi]. Tuttavia è d’obbligo dire certe cose, perchè hanno dello scandaloso.

Nella provincia reggina esiste un posto splendido, incantevole, quando ci si arriva, dall’a3 si può ammirare uno spettacolo unico al mondo: lo stretto di messina ed il magico castello di scilla che sovrasta tutto. Ineguagliabile.

Un posto del genere potrebbe essere potenzialmente una miniera d’oro, peccato sia gestito dai reggini.
In passato, e stiamo parlando degli anni ’90, tutti e dico tutti i ragazzi reggini andavano a scilla perchè era indiscutibilmente una delle spiagge più belle di tutta la costa tirrenica reggina. Poi vennero le strisce blu e i visitatori calarono (un pò come avviene a Caminia nel catanzarese).

A Scilla c’è anche un porto turistico, ben organizzato (ma sicuramente non grazie al Comune di Scilla). Ieri ho cercato di raggiungerlo, invano. Invano perchè a fine giugno il Comune ha dato inizio a dei lavori e nelle migliori delle tradizioni reggine-calabresi-italiane ha lasciato i lavori non terminati con conseguenti cantieri aperti ed un traffico pazzesco.

In qualsiasi altra parte del mondo, lavori di questo tipo si sarebbero programmati nei mesi invernali per poter giungere pronti ad accogliere i turisti nel periodo estivo. A Reggio Calabria e provincia no, qui si pensa a fregarli i turisti non a farli innamorare. E questo, ahimè, è sempre più un dato di fatto.

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11 Commenti al post: “Scilla: un esempio di “turismo” in Calabria”

  1. Tato scrive:

    ..Francesco, pur essendo completamente d’accordo a metà con Te, permettimi da Scigghitano lontano, una piccola critica.. ma, “..m’era sulu u canteri!!”

    Mi farebbe piacire che osservatori attenti come Te, potessero tornare a casa propria cuntenti e soddisfatti dall’accoglienza ricivuta nel mio paesello.. ma forse.. un giorno.. ;)

    Speriamu bbonu!

    saluTato

  2. u nonnu scrive:

    Ciao,
    in merito alle tue sacrosante considerazioni che, da scillese, condivido in pieno, ti preciso quanto segue.
    I lavori cui ti riferisci, rientrano nell’ambito dell’abbattimento del famoso “ecomostro” di Scilla. Essi sono iniziati nel marzo 2007, con la prima “tranche” consistita nell’abbattimento del manufatto denominato “Scoglio d’Ulisse”.
    Dopo una lunga pausa, sono quindi ripresi ad aprile di quest’anno e, per convenzione, avrebbero dovuto essere ultimati entro la fine del mese di giugno.
    Sono passati circa 40 giorni dopo la scadenza e ancora i lavori continuano.
    Per chiudere, ti aggiungo che tra circa 20 giorni, ci sarà la festa patronale, con i tradizionali fuochi d’artificio. Allo stato dell’opera, non solo il traffico -da e per l’area portuale- subirà notevoli disagi, ma si rischia di creare problemi anche alla prossima processione del Santo Patrono, San Rocco.
    Fare i lavori in inverno magari no, perché il mare, soprattutto in quel tratto, quando è in tempesta non fa sconti.
    Ma programmarsi per tempo e soprattutto, rispettare le scadenze, non mi sembra sia una cosa molto difficile. Almeno in altre parti d’Italia!
    Infine, ti chiedo il permesso di pubblicare queste tue riflessioni anche sul mio blog (http://unonnu.blogspot.com/) e sul sito cui è collegato (www.malanova.it), dove potrai trovare numerosi aggiornamenti sulle “malefatte” scillesi e altro ancora.

  3. Francesco Biacca scrive:

    @u nonnu: non c’è problema, pubblica pure (basta che mi linki :) )

    @Tato: ora vado di fretta, appena ho 5min ti dico cosa penso riguardo la tua riflessione :)

  4. Tato scrive:

    ..Francesco fai con calmezza ;P “..ccà simu! .. e chi ‘ndi mmanca.. ‘u tempu?” (trad. non c’è prolema, non ho prescia) saluTato

  5. Francesco Biacca scrive:

    eccomi :)

    @Tato: il problema più grave che sto vedendo in questi giorni, tra reggio e scilla, è che c’è una non-mentalità del turismo. La gente pare accontentarsi, facciamo tutto a ‘rrunzare (ad arrangiare), a noi sta bene così.

    eppure ci fregiamo di essere città metropolitana, di avere il tapis roulant, ecc. ecc. siamo un popolo di megalomani provinciali, e fin quando avremo questa mentalità provinciale da 4 soldi, non ne usciremo :(

  6. u nonnu scrive:

    Ciao Francesco,
    come ti avevo anticipato, le tue riflessioni sulla disavventura scigghitana, mi hanno fatto riflettere.
    Pomeriggio, iarmatu di machina fotografica, sono andato a documentare per immagini la situazione che hai trovato.
    Tant’è che, con una reazione comprensibile, ci hai “tradito” e te ne sei andato a Tropea!
    Ne è venuto fuori il post che potrai leggere a questo link:
    http://unonnu.blogspot.com/2009/08/lo-scoglio-di-ulisse-san-francesco-di.html
    Un saluto

  7. Guinea scrive:

    A Scilla purtroppo i turisti non li vogliono.
    Ricordo quando ancora a Reggio non c’erano i lidi e la gente si buttava al Calipso o al Marrakech.

    Ricordo file di sedie messe dagli abitanti per non far parcheggiare le macchine nei vari vicoli e strade… e il comune che non ha mai pensato di fare magari un parcheggio al chiuso.

    Ricordo che è da quando avevo pochi anni che ogni anno era scilla dall’inizio alla fine della stagione.

    Adesso a scilla non ci torno più, l’anno scorso un bagno solo e una multa per sosta in una zona dove secondo il vigile intralciavo il passaggio (nessun divieto e parcheggio standard per tutti da anni.. kissà come a quel giro intralciava il passaggio… e si che ci transitavano i Suv tranquillamente).

    Multa pagata ma addio Scilla cara, non vali più la pena, non ci vuoi e non capisci che siamo quasi l’unico sostentamento visto che d’inverno sei praticamente morta

  8. Tato scrive:

    @Francesco, riporTato l’articulo ru’ Nonnu su Malanova.it a questo indirizzo:
    http://www.malanova.it/malanews/42-malacronaca/218-scilla-aggiornamenti-lavori-porto-scoglio-di-ulisse-by-unonnu.html

    …ma non pirò.. ggiustu a TROPEA?? ..sei peggio di quelli di Gente di Mare ! ;)
    Torna Frencescu.. sta’ spiaggia aspetta a te! 1 MalaGranita aggratiss.. offro io!

    @Guinea mi dispiace anche per la Tua decisione.. che dire, arrivederci?
    mi lascia però un po’ “pepplesso” il motivo del tuo abbandono.. non il fatto che non ci siano abbastanza parcheggi.. leggittimo, ma anche su quello potremmo discutere, ma il fatto che per una volta ti abbiano fatto la multa?
    Se la multa è ingiusta va contestata ed annullata… altrimenti.. pava!
    Non prenderla male.. conosco benissimo la situescion, ma spero sarai d’accordo con me che non è chiudendo un occhio sui parcheggi “selvaggi/creativi/tetris” che si incentivano i turisti a tornare a Scilla.
    Se non sei tornato, evidentemente hai trovato di meglio.
    E’ questo che invece secondo me dovrebbe cembiare, la qualità dell’offerta, non il livello di anarchia nei controlli.
    Ddenghiu!

  9. raffaele scrive:

    Salve.
    Sono un calabrese emigrato 31anni fà ed ogni anno scendo nella mia/nostra amata terra.Quest’anno sono venuto dalla parte di Reggio rientrando dalla Sicilia(mai più)sbarcato a Reggio alle 23.00 decido di andare a dormire(Essendo in vacanze con il camper) a Scilla contentissimo e fiero della famosa Scilla i pochi chilometri che mi dividono dalla meta ne parlo con mia moglie (Romana) spiegandole cosa è stata Scilla.
    Perfetto arrivo nella cittadina seguendo le indicazioni mi diriggo verso la fine del lungo mare dove trovo la piazzola (gratis) per fermarmi la notte.
    La mattina successiva sveglio i mie 2 figli e moglie per goderci della bellezza del posto…..
    Con grande rammarico mi sono trovato a ridosso di una discarica abbusiva Bottiglie di Vetro rotte di Plastica Pannolini sia per adulti che per bambini Ferraglia Sedie rotte Ombrelloni rotti Carte e quantaltro ed uno scarico d’acqua che alcuni locali mi hanno fatto intendere che era acqua che scendeva dalla montagna Mah sarà vero…
    Che vergogna mi sono sentito l’ultimo Calabrese di questo mondo.
    Vergogna cara amministrazione di Scilla rovinare così quello che il più grande poeta di tutti i tempi ne ha così lodato le sue meravigle.
    Gente di Scilla svegliatevi così perdete il lavoro ed il vostro bellissimo paese.
    Un Calabrese innamorato della Calabria

  10. Tato scrive:

    ..lo so, lo so, sembro sempre quello che guarda la pagliuzza nell’occhio di Raffaele, per non pensare alla trave nel mio, ma per amor di pricisione “facetemi dire”..

    Caro Raffaele, “i locali” non ti hanno ‘mbrogliato, l’acqua “dovrebbe” essere la fine di una classica “fiumara” come ce ne sono tante dalle nostre parti.
    Volevo solo segnalarti che, non mi risultano “piazzole gratis” adibite al ricovero ed al posteggio dei camper a marina (zona monacena presumo, lato mare davanti al “CalipsoPub”??!?!?), anzi, mi sembra di ricordare un bel divieto di accesso al lungomare per camper e roulottes, mi sbaglio? Spero di sì.

    Detto questo, mi scuso ancora per la MalAccoglienza che evidentemente riserviamo a chi ci fa il piacere di venire a Scilla e che sicuramente avrebbe anche piacere di ritornare (spero) se le cose cambiassero.

    A breve sarà la festa di San Rocco, cominciamo con l’affidarci alla Sua intercessione..

  11. (Ma)Lo Scoglio di Ulisse, San Francesco di Paola ..e I Scigghitani scrive:

    [...] Ma mannaia… a chiddhu chi vindi ‘a nivi! E’ mai possibili, in pieno Agosto, nel periodo clou -comu ricivunu i ‘ntichi- o megghiu “nto chiovu” -come dicono a Oxford- della stagiuni turistica scillesi, assistiri a sceni come quelle che vedete nei ritratti di cui sopra!? Sfido chiunque, sia esso paisanu o furisteri, a ristari indifferenti davanti a cotanto spettaculu. Ma comu si faci a non farsi acitiari ‘u sangu? E, infatti, c’è chi, come noi, non rinesci a digeriri tuttu ‘stu triatu e lu dici: chiaru e tundu. Proprio ieri, abbiamo avutu uno scambio di battute via internet con un collega blogger riggitano, Francesco Biacca. Sintiti cosa scrivi in un post dal titolo emblematico, “Scilla: un esempio di “turismo” in Calabria: [...]

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