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18

Partita IVA, lavoro e le stranezze (2)

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Riflessioni

Su questo blog sono spesso comparsi degli sfoghi sulla situazione lavorativa italiana e, nello specifico, nella città di Roma, nell’ambito della consulenza IT.

Il 10 dicembre 2008 mi lamentavo.
Il 20 agosto 2009 continuavo a lamentarmi.

E’ passato quasi un anno ed io devo ancorare recuperare i soldi del lavoro che ho svolto presso la Banca ICCREA (facile capire di quale società io stia parlando, considerando che il mio profilo/cv lavorativo è pubblicamente reperibile su un famoso social network).

Capisco la crisi e capisco che le società possano avere grossi problemi di liquidità. Mi sfugge, però, per quale ragione io debba pagarci sopra le tasse e poi sentirmi dire da un avvocato che “si deve fare una causa ordinaria sul foro di Roma, sconsigliatissimo”.

Da qualche parte il meccanismo falla.

4 Commenti al post: “Partita IVA, lavoro e le stranezze (2)”

  1. MzC scrive:

    Non ti nascondo di leggere con tristezza questi tuoi post, perche’ spero di tornare un giorno a lavorare in Italia e mi trovo purtroppo a leggere continuamente commenti a volte davvero negativi riguardanti la situazione lavorativa italiana. Non che io mi arrenda a questo ma, sai, non e’ facile decidere di (ri)buttarsi in un sistema che non funziona quando hai avuto modo di assaggiare un sistema diverso e sicuramente migliore..

  2. guinea scrive:

    MzC io sto progettando la mia partenza per il 2010 destinazione Londra e tu vorresti tornare?

    A parte la stuazione che vivo sulla mia pelle (sono registrato presso un privato con contratto a tempo determinato) di ritardi da parte della Pubblica Amministrazione e conseguente ritardo sul mio stipendio, quello che fa più male è la forma mentis di quanti con strafottenza, fanno un lavoro pubblico e uno privato, fregano soldi al cittadino attraverso le tasse, dando servizi pari a zero e in più portano avanti aziende private che succhiano quello che resta nel sistema.

    Al comune di Rc, dentro la pinacoteca civica, nei consigli di amministrazione, all’accedemia di belle arti e dentro l’università quasi ovunque ci sono amici di amici, gente incompetente che occupa abusivamente il posto che, dato a gente competente, con le palle permettimi il termine, darebbe al cittadino un servizio di serie A, nulla di meno di quello che si da in altri paesi.

    Dell’italia mi sta venendo lo schifo…non ne posso proprio più

  3. MzC scrive:

    Non posso che confermare come all’estero la situazione lavorativa sia decisamente migliore, almeno per quello che sto vivendo qui in Irlanda.

    Hai modo di vedere come certe cose dovrebbero andare, resti addirittura incredulo di come si “viva” il concetto lavoro, “lavori per vivere piuttosto che vivere per lavorare”.. poi magari vorresti che lo stesso ambiente o mentalita’ maturasse in Italia, che ci fosse almeno una piccola possibilita’ di vedere il tuo Paese sereno, ma ti accorgi come questo sia purtroppo solo una chimera..

  4. Rebuilding the role of the Information Engineer : MIND|drops scrive:

    […] ai lavori”. Ricordo che commentai tempo fa sul blog di Francesco proprio in merito ad un post su partita IVA e stranezze varie facendo trapelare il desiderio di voler un giorno tornare in […]

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