Asp.NET e Microsoft Reporting Services: ordinare una tabella Tablix da c#

In alcuni casi, nel realizzare un’applicazione web ha senso appoggiarsi a Microsoft Reporting Services per consentire agli utenti di stampare il risultato di una generica griglia sulla quale è possibile applicare un sorting.

Il problema è quello di riportare l’esatto sorting applicato sulla griglia anche sul report generato da Microsoft Reporting Services.

A tal fine, quindi, la strada che ho seguito è la seguente:

1. Creare due nuovi parametri all’interno del report: DIRECTION e SORTBY (parametri stringa con valore anche eguale a stringa vuota);

2. Entrare nelle proprietà della tabella Tablix, sezione ordinamento. Inserire le due seguenti espressioni:

=iif(Parameters!DIRECTION.Value="asc"
,Fields(Parameters!SORTBY.Value).Value,0)
=iif(Parameters!DIRECTION.Value="desc"
,Fields(Parameters!SORTBY.Value).Value,0)

Imporre che la prima sia un ordinamento “da A a Z” e la seconda un ordinamento “da Z ad A”

A questo punto è sufficiente impostare questi due parametri da codice c# ed il gioco è fatto 🙂

(via 15seconds.com)

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Berlusconi: stretta sui corrotti

Afferma il premier:

Chi commette reati non può restare in alcun movimento politico

ed ancora:

“Non c’è nessun ritorno di Tangentopoli” ha poi puntualizzato Berlusconi anche perchè “tutti i partiti hanno il finanziamento pubblico” e dunque si tratta di «fatti personali che rientrano nelle statistiche» che dimostrano come su 100 persone possono esserci “1, 2, 3, 4 o 5 individui che possono essere dei birbantelli o dei birbanti che approfittano della loro posizione per interesse personale”.

Strana analogia con l’epiteto di ‘mariuolo’ affibiato da Craxi a Mario Chiesa al tempo di Tangentopoli.

ps: cercando link in rete per documentare questo post, ho scoperto che Filippo Ceccarelli ha avuto lo stesso mio pensiero su Repubblica.

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Rimuovere Norton Symantec EndProtecion 11

Premessa: qualsiasi programma della norton io abbia usato [per sbaglio o per imposizioni varie] si è sempre rivelato un cancro per tutte le mie macchine.

In ambienti chiusi da autenticazione Active Directory e, nel mio caso, quando si ha a che fare con realtà come la Pubblica Amministrazione, viene imposta l’installazione di Norton Symantec EndProtection. Per poter eseguire correttamente il processo di disinstallazione di questo software viene richiesta una password, inserita dall’amministratore di sistema.

Per ovviare a questo problema, quando compare il box nel quale si chiede la password, bisogna killare il processo msiexec.exe del proprio utente (mi raccomando, non il processo msiexec.exe dell’utente System).

Magicamente il box scomparirà e sarà possibile disinstallare Norton.

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Parigi: problematiche Edreams

Quando ho acquistato i biglietti del volo Roma-Parigi si è verificato un problema utilizzando la piattaforma di EDreams.

Per l’acquisto ho fatto uso della carta di credito Mastercard Paypal, quindi ho dovuto preventivamente effettuare una ricarica dell’importo richiesto.

Il sistema mi ha inviato una mail riferendosi all’acquisto da poco effettuato. Subito dopo ho ricevuto un’ulteriore mail nella quale mi si diceva dell’impossibilità di proseguire correttamente con l’emissione dei biglietti a causa di “fondi insufficienti“.

Ovviamente i fondi c’erano tutti, tant’è che mi hanno scalato un importo esattamente pari a quanto richiesto. Dopo una serie di telefonate, scopro che devo per forza di cose effettuare un’ulteriore ricarica.

Ad oggi, a distanza di un mese esatto, i soldi risultano ancora bloccati da una transazione di AirFrance e non è possibile sbloccarli se non tramite un fax di AirFrance stessa.
Ho provato a contattare Edreams ed AirFrance via mail, con i conseguenti tempi [biblici] dei suddetti, mi son ritrovato nella condizione di dover telefonare ai loro contatti – chiaramente si parla di numeri 199 (AirFrance) ed 800 (Edreams) ed altrettamento chiaramente il costo minimo da cellulare è di oltre 1 euro al minuto.

Oggi ho scoperto che non posso fare altro che aspettare che passino 30 giorni lavorativi dall’acquisto e la transazione scadrà, rilasciandomi i soldi lì bloccati.

Potevano dirmelo prima ma, alla fine, in questo paese, ci provano tutti!

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Parigi: pensieri sparsi

A distanza di giorni dal mio ritorno da Parigi la prima cosa che mi viene da scrivere è: “La metro di Parigi è da orgasmo”.
14 linee, non si è mai costretti ad uscire fuori dal tube per giungere a destinazione.

Girare la città così è davvero semplice e ti consente di non doverti impelagare in ore ed ore di traffico. Da questo punto di vista, Roma è anni luce indietro rispetto a Parigi e Londra.

Mi si dirà: “si va bene, ma qui abbiamo la storia, ma qui non si può scavare, bla bla bla”.
I fatti dicono che la metro A è stata inaugurata 30 anni fa e ad oggi la capitale offre solo due linee di metro e, ancora più grave, molte zone della città non presentano nemmeno la preferenziale per gli autobus.

Poi ripenso a Parigi e mi dico: cara!
Ho speso più in 3 giorni in Francia che in 3 settimane a Roma … e senza concedermi cene fuori. Le spese son limitate allo stretto indispensabile per cibarsi (crepes e mc donald’s), le spese di trasporto e qualche drinks.

Ecco capitolo drink: i miei amici qui a Roma si lamentano degli shot di amari e rum a 4 euro (che se confrontati con i prezzi di molte realtà calabresi, risultano sicuramente esorbitanti). Bene, a parigi uno 0,4cl di baileys costa ben 8 euro – stesso discorso dicasi per tutti gli altri alcolici. Una birra da 0,25 ci è costata 4,3€.

Ah strano che a Parigi i prezzi siano indicati in questa strana forma: 4€30 .. valli a capire questi francesi!! Come d’altronde, poco chiaro è il fatto del perchè mi abbiano chiesto di digitare il pin della carta di credito, quando in Italia si limitano a farti apporre una firma sullo scontrino (Marco ha una sua teoria in merito).

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Scandalo al Festival

No. Non mi riferisco allo spettacolo di burlesque offerto da Dita von Teese.

Non vedo, d’altronde, cosa ci sia scandaloso in una donna che si spoglia in tv: nessuna novità, succede quotidianamente anche ad orari in fascia protetta.

Lo scandalo è rappresentato dalla canzone presentata da ciò che resta di un principe (oddio e qui si aprirebbe un poema).

Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia,
chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla fra le mie braccia.
Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente,
ma chi si può paragonare, a chi ha sofferto veramente.

Non so se mi ha fatto più schifo sentirli cantare queste strofe, o la gente sventolare le bandiere italiane. Da dove esce fuori tutto questo senso patriottico che quotidianamente mettete sotto i piedi? Da quando questo popolo si sente ‘Italiano’ ?!

Che ipocrisia pazzesca. E pure il principe. Lì a farsi compatire per il suo non essere potuto entrare in Italia.
Forse, caro principe, dovresti leggerti un pò di storia

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Google Buzz

Finalmente me l’hanno attivato.
La curiosità era tanta, la delusione altrettanta.

Google Buzz altro non è che la copia 1 a 1 di FriendFedd, nè più nè meno.
Non aggiunge nulla di nuovo, graficamente è più scarno e mi pare che anche il flusso di aggiornamento dei buzz sia parecchio più arretrato di quello di FriendFeed.

Dopo una prima mezza giornata di utilizzo non senso assolutamente la necessità di continuare a farne uso.
A tutto ciò, bisogna anche aggiungere la gestione un pò retrò delle amicizie. Diciamo che l’interfaccia spartana e poco user-friendly (soprattutto se paragonata a FriendFeed e Facebook) non aiuta di certo a capire chi ti segue e soprattutto come fare per seguire altre persone.

Più interessante, senza ombra di dubbio, come segnalato da Maurizio sul suo blog, l’aver rilasciato immediatamente le API per sviluppare servizi che si aggancino a Buzz. Yahoo ne ha approfittato dopo solo 15 minuti.

Speriamo si evolva [rapidamente]

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Spaccarotella, Speziale: due pesi e due misure

Premesso che io, di aspetti legali, ne so davvero poco soprattutto in riferimento al reato di omicio.
Da cittadino onesto, non mi capacito di come si possano dare 14 anni ad un ragazzo (Speziale) che avrebbe ucciso un poliziotto (Raciti) durante gli scontri di Catania-Palermo, e solo 6 anni ad un agente di polizia che ha ucciso un ragazzo sparando da una carreggiata all’altra dell’autostrada.

Sempre di omicidi si parla, solo che:
– da una parte un cittadino avrebbe ucciso un poliziotto.
– nell’altro caso un poliziotto ha ucciso un cittadino.

Voi non vedete qualcosa di diverso?

ps: il condizionale è volutamente utilizzato, relativamente a Speziale, perchè non esistono prove che dimostrino le sue effettive colpe

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Solidarietà ad Antonino Monteleone

Molti di voi forse non lo conosco. E tanti di più, forse non sapete cosa gli è successo.
Antonino Monteleone è un giornalista reggino “impegnato”. Il suo essere impegnato l’ha portato, inevitabilmente, a contatto con la ‘ndrangheta.

Io stesso in passato mi trovavo a commentare il suo blog. Poi ho avuto dimostrazione diretta che in questo stato non si può parlare liberamente per cui, come la maggior parte dei calabresi, ho preferito farmi i cazzi miei.

Ed è esattamente di questo che voglio scrivere.
Successivamente all’attentato subito da Antonino Monteleone, c’è stata la solita corsa alla solidarietà. Tutti , partendo dai politici (nazionali e non), finendo ai giornalisti ed alla semplice gente comune (compresi i blogger reggini), si sono attivati per esprimere la propria solidarietà.

In tale ottica, è anche nato anche un gruppo su Facebook con oltre 3 mila membri.

La domanda che mi sto ponendo in questi giorni è: cosa se ne fa di questa solidarietà? E’ un discorso contro-corrente per cui cercherò di spiegare il mio punto di vista.

Parlo a titolo personale, però mi viene da pensare che se io fossi un giornalista d’assalto che conduce una lotta contro la criminalità organizzata, saprei benissimo che “prima o poi” mi troverei ad averci un contatto diretto: sia esso una macchina che salta o dei proiettili, questa gente si fa sentire – è la regola non scritta che tutti noi conosciamo bene perchè cresciuti in quella terra maledetta e senza speranza.
In quest’ottica, piuttosto che sentirmi dire “ti sono vicino”, piuttosto che sentire politici [da strapazzo] inneggiare all’illegalità alla legalità, preferirei centomila volte che la gente comune facesse il suo, come io farei il mio, per combattere qualsiasi forma di illegalità: inizierei facendo notare ai miei compari ed ai miei amici che spesso si comportano da mafiosi nemmeno rendendosene conto. Proseguirei denunciando, ove mi capitasse, gli atti illegali che tutti, nessuno escluso, anche nel piccolo, compiono nascondendosi dietro il concetto di “amico” e “compare”.

Il problema è che, purtroppo, la linea che separa la legalità dall’illegalità è molto molto sottile … quantomeno in Calabria.

Purtroppo, però, la gente se ne sbatte. Il ragionamento del “ma chi me lo fa fare” è quello che governa il pensiero della maggior parte dei calabresi che vivono in Calabria. Ed è per questo che ho scritto che quella, e lo dico con forte dolore, è una terra senza speranza.

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Paypal prepagata

Lessi per la prima volta della carta prepagata Paypal-Lottomatica, circuito Mastercard, sul blog di Napolux.

All’epoca avevo capito di aver fatto una cazzata a sottoscrivere una carta di credito a rimborso rateizzabile con l’istituto bancario cui affido i miei [pochi] averi. Troppo alti gli interessi.

Iniziai a valutare le varie carte prepagate disponibili sul mercato e scelsi di provare la paypal. Mi sembrava un giusto compromesso, anche se il limite di due ricariche giornaliere poteva essere troppo limitante.

Ad oggi la utilizzo attivamente da un paio di mesi e di problemi ne ho avuti a sufficienza.
Prescindendo dai problemi con Edreams, di cui parlerò [presto] in un altro post e dei soldi che mi hanno ingiustificatamente sottratto, in linea generale è inaccettabile dover telefonare ad un 199* per poter parlare con un opereatore. Come anche mi risulta aberrante il dover aspettare 48 ore per poter vedere i movimenti sulla mia carta e l’effettivo saldo contabile (ma qui, mi pare di capire che il discorso sia uguale per tutte le carte di credito).

Comunque, la comodità di questa carta è l’appartenere ad un circuito Mastercard, avere un costo di ricarica inferiore a quello di paypal e soprattutto non essere di proprietà di Poste italiane, il che già di suo è un gran bel vantaggio

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Tornano le tasse in Abruzzo

Leggo nel portale per le PMI di Microsoft che il governo ha deciso di recuperare le tasse sospese per i terremotati dell’Abruzzo (legge finanziaria 2010, articolo 2 comma 198).

Unica agevolazione, il poter rateizzare in 60 mesi (invece dei 24 previsti) ciò che i cittadini devono allo stato.

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Roma, la morte di un freelance?

Sono un freelance. Lo sono per spirito ed anche per scelta di vita.

Quando mi laureai scelsi di venire a Roma, nonostante all’epoca un amico me lo sconsigliò fortemente. Lui ha girato, di realtà diverse ne ha viste, avrà avuto l’esperienza dalla sua.

Ma noi calabresi, come diceva Matteo De Augustinis, siamo gente testarda.

Decisi di venire a Roma.
Della città ti innamori, non credo ne esista una più bella ed allo stesso tempo calorosa ed accogliente come la città eterna.

Il contesto lavorativo, invece, è parecchio triste.
La città è morta e sepolta sotto la coltre della PA, dello stato quindi. Migliaia e migliaia di società che quotidianamente, attraverso la loro tratta di schiavi, uccidono le speranze di tante giovani (e non) risorse – come vengono chiamate.

Non esiste l’innovazione tecnologia, anzi spesso ti ritrovi a lavorare su tecnologia vetusta (a parte qualche raro caso illuminato).

I freelance, almeno quelli che ho conosciuto io, i freelance veri, sono davvero pochissimi in giro. D’altronde fare i freelance in queste condizioni è proibitivo – e spesso non viene nemmeno concepito.

In questi giorni sono stato ad un passo dal tornare a Bologna: un lavoro con una tariffa elevata, in una realtà rinominata dello sviluppo .net, gold partner di microsoft (e gold partner seria).

Non è andata bene e mi stupisce il ritrovarmi qui a pensare che mi dispiaccia.
E’ vero, roma uccide i freelance

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Parigi

Tra un paio di settimane dovrò andare a Parigi, per tale motivo sono alla ricerca di un albergo.

Noto con dispiacere che ci sono alberghi parecchio fatiscenti a prezzi elevatissimi, almeno confrontandoli con quelli italiani (e di Roma nello specifico).

E’ stato, paradossalmente, molto più semplice trovare una sistemazione a Barcellona o Valencia piuttosto che nella città francese.

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