A distanza di giorni dal mio ritorno da Parigi la prima cosa che mi viene da scrivere è: “La metro di Parigi è da orgasmo”.
14 linee, non si è mai costretti ad uscire fuori dal tube per giungere a destinazione.
Girare la città così è davvero semplice e ti consente di non doverti impelagare in ore ed ore di traffico. Da questo punto di vista, Roma è anni luce indietro rispetto a Parigi e Londra.
Mi si dirà: “si va bene, ma qui abbiamo la storia, ma qui non si può scavare, bla bla bla”.
I fatti dicono che la metro A è stata inaugurata 30 anni fa e ad oggi la capitale offre solo due linee di metro e, ancora più grave, molte zone della città non presentano nemmeno la preferenziale per gli autobus.
Poi ripenso a Parigi e mi dico: cara!
Ho speso più in 3 giorni in Francia che in 3 settimane a Roma … e senza concedermi cene fuori. Le spese son limitate allo stretto indispensabile per cibarsi (crepes e mc donald’s), le spese di trasporto e qualche drinks.
Ecco capitolo drink: i miei amici qui a Roma si lamentano degli shot di amari e rum a 4 euro (che se confrontati con i prezzi di molte realtà calabresi, risultano sicuramente esorbitanti). Bene, a parigi uno 0,4cl di baileys costa ben 8 euro – stesso discorso dicasi per tutti gli altri alcolici. Una birra da 0,25 ci è costata 4,3€.
Ah strano che a Parigi i prezzi siano indicati in questa strana forma: 4€30 .. valli a capire questi francesi!! Come d’altronde, poco chiaro è il fatto del perchè mi abbiano chiesto di digitare il pin della carta di credito, quando in Italia si limitano a farti apporre una firma sullo scontrino (Marco ha una sua teoria in merito).


















February 20th, 2010 at 8:14 pm
A reggio un amaro del capo mi costa 1,50€ (in alcuni posti) in generale 2,50€.
La metro invece a reggio è gratis, visto che non c’è…
Preferirei pagare un amaro 4€ ma poter evitare di prendere la macchina per andare in ufficio…risparmiando molti + soldi, evitando inutile inquinamento e rischio di incidenti come se piovesse (la gente è pazza!!!)
Un buon compromesso?? LONDRON!!!!
March 1st, 2010 at 7:13 pm
Si la mia teoria riguarda il nome sulle prepagate.
In Italia il nome sulla carta prepagata non c’è perchè sebbene ufficialmente nominale è praticamente un titolo al portatore, come una banconota, di fatto però è un ibrido e sebbene in italia con gli ibridi ci sguazziamo all’estero vedono le cose molto più in bianco e nero, nessun chip o nome sulla carta? Mettimi almeno il pin, e ti è andata bene a me l’hanno rifiutata un bel po’ di volte, però in spagna non in francia.