I probiviri del PDL, questi sconosciuti

Si parla tanto di probiviri, ma nessuno ci ha spiegato chi o cosa siano.
Personalmente non avevo mai sentito parlare prima, per cui ho navigato in rete alla ricerca di maggiori informazioni.

Secondo Wikipedia i probiviri:

I probiviri (o probi viri, latino, termine plurale) sono i cosiddetti “uomini onesti”, persone che, per particolare autorità morale, sono investite di poteri giudicanti e arbitrali sull’andamento di un’istituzione o associazione, sugli eventuali contrasti interni, sui rapporti con altri enti e simili.
[...]
La figura fu istituzionalizzata in Italia con la legge n. 295 del 15 giugno 1893 [...]

Adesso sappiamo cosa sono i probiviri.
Mi sono però chiesto chi siano e qui iniziano le noti dolenti.

Il sito del PDL ne fa menzione solo nel suo statuto, per chiarire quando debbano essere interpellati:

Art. 41 – Giurisdizione esclusiva

Gli aderenti e gli associati al Popolo della Libertà e i rappresentanti delle Associazioni sono tenuti a ricorrere preventivamente al Collegio dei Probiviri in caso di controversie riguardanti l’attività del Popolo della Libertà, l’applicazione dello Statuto, i rapporti del Popolo della Libertà con le Associazioni, nonché i rapporti tra queste ultime.

e come debbano essere eletti:

Il Collegio nazionale dei Probiviri è composto da 9 membri eletti dal Congresso nazionale, secondo le modalità previste dal Regolamento.

Possono essere eletti Probiviri solo i soci che abbiano almeno 40 anni di età e che non abbiano altri incarichi di partito.

I componenti del Collegio nazionale dei Probiviri restano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

Tuttavia resta da capire chi possano essere.

Girovagando in rete, si trova anche questo articolo su ilpost.it (non si capisce da chi sia scritto), che arriva anche ad ipotizzare chi possano essere (ma senza un link sfruttabile per eseguire la stessa analisi).

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La diplomazia italiana

Ieri torno a casa ed inizio a guardare SkyTG24. C’era Berlusconi, assieme a Frattini, che vantava la diplomazia italiana.

Parlava di quando riuscì ad evitare una guerra tra Russia e Georgia (credo si riferisse a questa notizia).

Parlava di quando, rivolgendosi ai capi di stato di USA e Russia, disse loro di non presentarsi all’Aquila, in occasione del G8, a meno di non aver preventivamente firmato un accordo per il nucleare (credo si riferisca all’accordo del millennio).

Parlava di tante altre questioni risolte con l’eccellenza della diplomazia italiana.
Poi apro polisblog.it e leggo questa notizia: Faith Aiworo sarà impiccata in Nigeria dopo che l’Italia non le ha concesso l’asilo politico

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ASP.NET ListView: itemPlaceHolder InvalidOperationException

Sto approcciandomi per la prima all’utilizzo del componente ListView, nettamente più potente e flessibile (soprattutto in termini di personalizzazione del layout) rispetto al GridView.

Seguendo l’esempio di Scott Gu, ho creato un ListView del tipo:

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<asp:ListView runat="server" ID="temp">
  <LayoutTemplate>
  <table>
    <asp:PlaceHolder ID="itemContainer" runat="server">
    </asp:PlaceHolder>
  </table>
  </LayoutTemplate>
 
  <ItemTemplate>
  <tr>
    <td>
      <%#Eval("Descrizione") %>
    </td>
  </tr>
  </ItemTemplate>
</asp:ListView>

Tuttavia, ricevo questo errore a run-time:

È necessario specificare un segnaposto di elemento nell’elemento ListView ‘temp’. Specificare un segnaposto di elemento impostando la proprietà ID di un controllo su “itemPlaceholder”. Il controllo segnaposto di elemento deve inoltre specificare runat=”server”.

Andreas Kraus suggerisce la soluzione corretta, cioè sostituire il valore itemContainer con itemPlaceHolder (nuovo valore di default dell’ ItemPlaceHolderId di ListView)

Il codice corretto, quindi, è:

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<asp:ListView runat="server" ID="temp">
  <LayoutTemplate>
  <table>
    <asp:PlaceHolder ID="itemPlaceHolder" runat="server">
    </asp:PlaceHolder>
  </table>
  </LayoutTemplate>
 
  <ItemTemplate>
  <tr>
    <td>
      <%#Eval("Descrizione") %>
    </td>
  </tr>
  </ItemTemplate>
</asp:ListView>

A questo punto, tutto funziona correttamente: il controllo itemPlaceHolder viene sostituito a run-time con il contenuto esplcitato dell’ItemTemplate :)

Ovviamente, il valore della proprietà ID del componente asp:PlaceHolder dichiarato dentro il LayoutTemplate, è personalizzabile grazie all’attributo ItemPlaceholderID di ListView

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Pasolini: bisognerebbe processare i gerarchi DC

Pasolini scriveva questa lettera il 28 agosto 1975 su Il Mondo (ne riporto l’estratto per me più significativo):

[...] tutto il mondo politico italiano era, ed è, pronto ad accettare sostanzialmente la continuità del potere democristiano, o con fiducia «miracolistica», mascherata da serietà professionale, o con gratificante disprezzo.

[...] mai la distanza tra il potere (quello che in un articolo di varietà ho chiamato il «Palazzo») e il Paese è stata più grande. Si tratta (dicevo) di una vera e propria diacronia storica: per cui nel Palazzo si reagisce a stimoli ai quali non corrispondono più cause reali nel Paese.

[...] In conclusione, il Psi e il Pci dovrebbero per prima cosa (se vale questa ipotesi) giungere ad un processo degli esponenti democristiani che hanno governato in questi trent’anni (specialmente gli ultimi dieci) l‘Italia. Parlo proprio di un processo penale, dentro un tribunale.
Andreotti, Fanfani, Rumor, e almeno una dozzina di altri potenti democristiani (compreso forse per correttezza qualche presidente della Repubblica) dovrebbero essere trascinati, come Nixon, sul banco degli imputati. Anzi, no, non come Nixon, restiamo alle giuste proporzioni: come Papadopulos.

[...] E quivi accusati di una quantità sterminata di reati, che io enuncio solo moralmente [...] : indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con i banchieri, connivenza con la mafia, alto tradimento in favore di una nazione straniera, collaborazione con la Cia, uso illecito di enti come il Sid, responsabilità nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna (almeno in quanto colpevole incapacità di punirne gli esecutori), distruzione paesaggistica e urbanistica dell’Italia, responsabilità della degradazione antropologica degli italiani (responsabilità, questa, aggravata dalla sua totale inconsapevolezza), responsabilità della condizione, come suol dirsi, paurosa, delle scuole, degli ospedali e di ogni opera pubblica primaria, responsabilità dell’abbandono «selvaggio» delle campagne, responsabilità dell‘esplosione «selvaggia» della cultura di massa e dei mass media, responsabilità della stupidità delittuosa della televisione, responsabilità del decadimento della Chiesa, e infine, oltre a tutto il resto, magari, distribuzione borbonica di cariche pubbliche ad adulatori.
Senza un simile processo penale, è inutile sperare che ci sia qualcosa da fare per il nostro Paese.

Cari miei, se cambiati i nomi dei politici di allora con quelli di oggi (e conseguentemente DC con il partito attualmente al governo), scoprirete quanto è tristemente attuale questa lettera.

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Laurea ad personam

Riporto dal blog di Vittorio Pasteris, quanto scrive Roberta de Monticelli a Repubblica:

Insegno filosofia della persona alla facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele. Scrivo queste righe per dire: non in mio nome. Non è certamente in mio nome che il nostro rettore, don Luigi Verzé, intervenendo come è suo diritto alla cerimonia delle proclamazioni delle lauree, si è rivolta alla sola candidata Barbara Berlusconi, che giungeva a conclusione del suo percorso triennale, chiedendole se riteneva che potesse nascere una facoltà di Economia del San Raffaele basata sul pensiero dell’autore sul quale verteva la sua tesi (Amartya Sen), e invitandola a diventare docente di questa Università, in presenza del presidente del Consiglio, il quale assisteva alla cerimonia.

Intendo dissociarmi apertamente e pubblicamente da questa che ritengo una violazione non solo del principio della pari dignità formale degli studenti, non solo della forma e della sostanza di un atto pubblico quale una proclamazione di laurea, non solo della dignità di un corpo docente che il rettore dovrebbe rappresentare, ma anche dei requisiti etici di una istituzione universitaria d’eccellenza quale l’Università San Raffaele giustamente aspira a essere.

C’è bisogno di commentare? D’altronde è risaputo che ogni laureato alla triennale in uno qualsiasi degli Atenei italiani riceve la proposta di diventare docente di Facoltà.

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Raimondo di Sangro, principe di San Severo: un genio sconosciuto

Durante la mia “gita” a Napoli, ho avuto la fortuna di ammirare le bellezze della città partenopea (di nuovo, ne parlerò in un altro post).

Tra queste, mi ha particolarmente colpito il modello anatomico lasciatoci in eredità dal principe di San Severo: Raimondo di Sangro.

Si racconta che l’alchimista di San Severo abbia iniettato (quando ancora non esistevano le siringhe) una qualche sostanza che abbia metallizzato tutti gli organi interni ed il sistema venoso, lasciandoli completamente intatti.

Personalmente non avevo mai sentito nè del principe di San Severo nè tantomeno del suo modello anatomico ma è uno spettacolo che tutti dovrebbero vedere!!

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Jamiroquai 16 Luglio 2010 (@Neapolis Festival 2010)

Finalmente dopo anni sono riuscito ad andare a vedere un concerto di Jamiroquai. Un sogno che si realizza – in assoluto uno dei miei artisti preferito (se non IL preferito).

L’occasione è stata il Neapolis Festival – festival musicale organizzato nello splendido scenario della città partenopea. Certo, l’organizzazione per molti versi ha lasciato a desiderare, però le due ore di concerto di Jay Kay contobilanciano sia il caldo torrido, sia l’impossibilità di acquistare acqua per dissetarsi, sia la mancanza di cestini e/o cassonetti dove gettare l’immondizia (questo, però, è un problema che affligge tutta Napoli e di cui parlerò in un altro post).

Jay Kay ha un’energia formidabile e la sprigiona tutta sul palco facendo divertire tutti i suoi fan.
Sicuramente un’esperienza da ripetere!!!

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I 40 anni della regione calabria

Due giorni fa si sono celebrati i i 40 anni della nascita della regione calabria, crocevia per ciò che poi sono, oggi, i 40 anni della rivolta di Reggio Calabria.

Ieri Tania ha pubblicato sul suo profilo Facebook una domanda interessante:


40 anni fa nasceva la Regione Calabria. Una data storica,che se da un lato segna una conquista importantissima come l’autonomia regionale, dall’altro coincide con una pagina ancora oscura per la nostra regione, gli avvenimenti di Reggio Calabria, 5 morti, una città in guerra per il capoluogo assegnato a Catanzaro. Un bilancio di questi 40 anni penso sia necessario, siamo andati in avanti o siamo tornati indietro?

I commenti propendevano tutti sul fatto che stessimo tornando indietro. Istintivamente le risposi che il bicchiere è sempre mezzo pieno.

A distanza di due giorni, son qui che ancora cerco un esempio che dimostri che la mia terra abbia tratto un reale vantaggio dalla creazione della regione calabria.

Qualche idea?

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TSQL: leggere i tipi delle colonne di una tabella

Stavo ragionando sull’estender Fluent NHibernate per automatizzare il processo di produzione delle entità (sempre ammesso che non esista ancora nulla del genere).

Mi sono quindi posto il problema di come fare per leggere i tipi delle colonne di una tabella. Mi risponde Joe Webb sul suo blog:

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SELECT 
   ORDINAL_POSITION
  ,COLUMN_NAME
  ,DATA_TYPE
  ,CHARACTER_MAXIMUM_LENGTH
  ,IS_NULLABLE
  ,COLUMN_DEFAULT
FROM   
  INFORMATION_SCHEMA.COLUMNS 
WHERE   
  TABLE_NAME = 'TABLE_NAME' 
ORDER BY 
  ORDINAL_POSITION ASC;

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Legge bavaglio: bella iniziativa di strill.it

Questo blog è sempre stato parecchio critico con strill, la sua redazione e soprattutto con le sue scelte tecniche (che poi, immagino, non dipendano nemmeno da loro).

Fatto sta, che con queste due righe voglio fare i complimenti a strill.it e a giusva branca per aver avuto un’idea geniale riguardo alla protesta contro la legge bavaglio. Da due giorni a questa parte, strill pubblica solo ed esclusivamente notizie false, scritte con un’ironia unica (alcune di queste sono davvero geniali!!)

Complimenti davvero!

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Aldo Brancher si è dimesso

Aldo Brancher si è dimesso da Ministro con delega per il Federalismo (sic!), affermando durante il processo in cui risulta indagato:

Pensavo di dover privilegiare per un breve periodo gli obblighi verso il mio Paese ma siccome questa scelta è stata indebitamente strumentalizzata ho fatto diverse scelte: prima di tutto nel rispetto della mia famiglia e poi anche perchè finiscano le strumentalizzazioni e speculazioni

Della serie “ci hanno provato

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Pietro Ciucci: l’A3 è un vanto!

Pietro Ciucci presidente ANAS

Vi state chiedendo chi è il tizio nella foto?
All’anagrafe è Pietro Ciucci, AD di Anas gestore di parte della rete autostradale italiana (e dell’A3 in particolare).

Il signore in questione, sicuramente colto da malore o da colpo di sole dovuto al primo caldo, ha ieri dichiarato:

Noi siamo gente seria che opera in un’azienda seria

Uno dei macrolotti dell’autostrada si puo’ paragonare al passante di Mestre. I tempi di realizzazione sono stati uguali, nonostante le tante difficolta’ che abbiamo trovato. Per questo dico che la Salerno-Reggio e’ una grande opera che deve essere il vanto del Paese

Ora, io non me la prendo con questo signore perchè, si sa, i politici ed i responsabili degli enti pubblici hanno come hobby prendere per il culo i cittadini.
Certo che mi chiedo come qualsivoglia calabrese, che ogni giorno si vede costretto a percorrere quell’inferno di strada, possa continuare a calare la testa …

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Finlandia come l’italia: la connessione ad internet è un diritto

Leggo sulle colonne della BBC che la Finlandia ha recentemente decretato che la connessione ad internet sia un diritto inviolabile di ogni cittadino [finlandese].

Qui si discute di censurare l’informazione, si discute di leggi ad personam, di lavoratori oramai senza dignità che pur di avere un lavoro sono disposti a tutto.

Siamo un bel pò arretrati.

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