Analfabeti costituzionali

Art. 87.

Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Può concedere grazia e commutare le pene.

Conferisce le onorificenze della Repubblica.

Art. 88.

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura

In virtù dei poteri del presidente della repubblica e del fatto che governo e parlamento son due poteri ben distinti, solo il presidente della Camera può dimettersi, di sua spontanea volontà – e comunque, tale proposta di dimissioni deve necessariamente essere accettata dalla maggioranza dei deputati.

Interessante, poi, il commento di Marzio Breda sul Corriere della Sera di oggi; il giornalista, fa notare che sarebbe inusuale che Berlusconi vada a parlare dal presidente della repubblica con a braccetto Bossi. Questo perchè Bossi non ha altra carica se non quella di ministro. Prassi e forma vogliono che Berlusconi possa interloquire con il presidente della repubblica con la compagnia del presidente dei deputati della Lega Nord ed il presidente dei senatori del PDL.

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