HTC Desire Z: considerazioni varie

10 giorni.
Dieci giorni durante i quali la mia vita è rapidamente cambiata nel mio relazionarmi ad internet. Ho iniziato ad usare i vari strumenti 2.0 (delicious e twitter su tutti) in modo sicuramente più coinvolgente e carpendone [finalmente] le potenzialità.

Prima di acquistarlo ho attivamente frequentato molte comunità, in prevalenza quella di telefonino.net e di tecnophone (qui e qui)

Devo dire che sono rimasto parecchio deluso da entrambe. Gli utenti non ho ben capito cosa si aspettino, tutti giudicano e criticano senza avere un minimo di cognizione tecnica. Si parla come se si fosse degli esperti ed invece si è solamente delle persone disposte a spendere più di altre per acquistare un dispositivo di nuova generazione (early adopters).

In tal senso, mi preme dare solidarietà a Francesco Napoletano per quanto successo sul suo blog dove, e mi trova completamente daccordo, si era limitato a consigliare tutti quanti gli early adopters ad usare correttamente gli strumenti di condivisione della conoscenza (forum, facebook, ecc. ecc.), in modo da non incappare in problemi in realtà già noti.

Nello specifico, tutti parlano molto bene del desire Z; tuttavia il grave problema sul quale tutti si sono focalizzati è rappresentato dal particolare meccanismo dello slide della tastiera qwerty. Al contrario di altri dispositivi (io conosco solo l’n97 per esperienza diretta), lo slide del desire Z è gestito tramite tre “molle”, tre “supporti” che nel punto di apertura formano, appunto, una Z. Una volta aperta la tastiera, il telefono di divide praticamente in due corpi “quasi” perfettamente allineati (un pò a forma di libro aperto).
I giudizi “tecnici” sono davvero una chicca da leggere. In generale, dopo dieci giorni di utilizzo posso dire che il meccanismo a Z è solidissimo, la tastiera è praticamente impossibile che non si chiuda – se non utilizzandola in posizione assurde (sdraiato sul letto e col cellulare parallelo al letto stesso).

Poi, chiaramente, può piacere o meno; personalmente, l’esperienza di utilizzo mi porta a dire che è fantastico nella sua genialità. L’apertura della tastiera è quasi mistica, morbida ed ergonomica allo stesso tempo, al contrario della scattosità di altri sistemi slide (n97 su tutti).

Il costo è un pò alto, però se si pensa di farne un uso business credo ne valga veramente la pena.
A seguire, altri post verranno pubblicati con brevi cenni sul desire Z

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